domenica 16 settembre 2018

SINGHIOZZO - HICCUP




SINGHIOZZO

Il record di durata di un attacco di singhiozzo è quello stabilito dall'americano Charles Osborne, dello Iowa. Cominciò nel 1922, mentre stava macellando un maiale, e continuò per 60 armi, singhiozzando - almeno così è stato calcolato - per ben 430 milioni di volte. Nonostante ciò, Osborne riuscì a condurre una vita abbastanza normale e morì nel 1982, all'età di 88 anni. 
Per fortuna i casi di singhiozzo prolungato sono molto rari. Durante il singhiozzo viene ripetutamente inspirata una notevole quantità d'aria a causa della contrazione ritmica involontaria del diaframma, il robusto muscolo che separa il torace dall'addome e che aumenta il volume toracico durante l'inspirazione; a questo si associa l'involontaria chiusura della laringe.
Questi fenomeni sono dovuti all'irritazione del diaframma, provocata per esempio dall'ingestione troppo rapida di cibi e bevande, o di alimenti irritanti troppo caldi o troppo freddi.
Può comparire anche dopo eccitamento psichico (come quando accompagna il pianto o successivamente a una forte arrabbiatura) o può essere secondario a malattie gravi (come le infiammazioni o le infezioni del sistema nervoso centrale, del cuore e degli organi addominali).
Se il singhiozzo ricorre con frequenza o se una crisi si prolunga oltre un giorno, si consiglia di consultare i.l medico.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

Rimedi tradizionali - I rimedi tradizionali e popolari sono molti; eccone alcuni:
Inspirate profondamente e trattenete il fiato mentre contate lentamente fino a 10, o più che potete. 
Fate gargarismi con acqua calda o fredda. 
Sorseggiate lentamente acqua fredda appoggiando le labbra al lato opposto della tazza o del bicchiere. 
Cercate di spaventare chi è in preda al singhiozzo dandogli, per esempio, una pacca improvvisa sulla schiena, oppure facendogli scivolare qualcosa di freddo lungo il collo, come
una chiave o un cubetto di ghiaccio.

Fitoterapia - Le erbe - Può essere utile sorseggiare un tè alla menta o assumere 2 gocce di tintura madre di ginseng in poca acqua.
Da bambino, quando avevo il singhiozzo, mia nonna Libera mi mandava in giardino a cogliere un mazzetto di dragoncello che poi mi faceva masticare: era un rimedio infallibile.


IL PARERE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

Talvolta si consigliano inalazioni di anidride carbonica concentrata: il modo più semplice consiste nel coprire La bocca e il naso con un sacchetto di carta (che non sia assolutamente di plastica) e respirare per alcuni minuti. Nei casi prolungati e ripetuti di singhiozzo il medico può prescrivere tranquillanti come la clorpromazina per interrompere o ridurre la frequenza delle crisi.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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