giovedì 26 luglio 2018

TEORIA DELLE PIRAMIDI (Pyramid Theory)



TEORIA DELLE PIRAMIDI

Un gatto che si trovava nella piramide di Cheope a Giza, presso Il Cairo, fu il singolare punto di partenza della scoperta dell'esistenza di una potenzialità apparentemente "magica" in piramidi di tali proporzioni. Negli armi Trenta, un turista francese, Antoine Bovis, vide il gatto e fu colpito dal fatto che non si era decomposto, ma mummificato. In seguito, fece esperimenti con modelli in scala ridotta della piramide di Cheope (che ricopre un'area di oltre 5 ettari). Egli riprodusse fedelmente le proporzioni della piramide e posizionò il modello nello stesso modo, con i lati rivolti rispettivamente verso nord, sud, est e ovest. Collocò il cadavere di un gatto nella sua piramide e scoprì che anch'esso si mummificava, e così pure frutta e verdura.
Gli scienziati dell'epoca ritennero le sue scoperte prive di valore, ma alcuni ne furono interessati. Questi ultimi, e anche molti al di fuori dell'ambito scientifico, proseguirono le ricerche, specialmente negli Stati Uniti, dove, negli armi Settanta, Bill Schul e Ed Pettit riferirono che la crescita di piantine di girasole in una piramide era stata accelerata, benché non in misura uguale ovunque. Nella zona subito sotto il vertice si verificò la crescita più rapida, mentre sul terreno e lungo i lati della piramide si ebbe lo sviluppo più lento. Essi scoprirono anche che i semi collocati nella piramide germinavano più in fretta.
Schul e Pettit fecero, inoltre, vari esperimenti col latte. Essi riferirono che, mentre i campioni di controllo al di fuori della piramide inacidivano e si ricoprivano di muffa in pochi giorni, quelli all'interno si trasformavano in una sostanza cremosa, simile allo yogurt, priva di muffa, dopo sei settimane. Si fecero prove anche con pomodori, uva, uova, fegato di vitello, bistecche di manzo e pesce. Anche in questo caso, i campioni di controllo fuori della piramide si decomposero, mentre i campioni all'interno si disidratarono e si essiccarono, ma non si ricoprirono di muffa. Lo stesso fenomeno si ripeté indifferentemente con piramidi di vetro, di legno, di cartone o di plastica.
Questa assenza di putrefazione fece supporre che la crescita batterica fosse stata arrestata. Tale ipotesi fu ulteriormente confermata dall'insolita rapidità di risanamento di tagli e ferite, ustioni e contusioni in persone che avevano trascorso un certo periodo all'interno di
modelli di piramidi. Anche mal di denti, mal di testa, crampi, dolori reumatici e tensione subirono un netto miglioramento all'interno di una piramide.
Questi esperimenti confermarono i risultati che aveva ottenuto Boris Vern, direttore di un centro di ricerca sulle piramidi a Washington, D.C., in prove analoghe. Altri due ricercatori americani, Bill Kerrell e Kathy Goggin, effettuarono sperimentazioni simili. Scoprirono che gli
schemi dell'attività cerebrale su elettroencefalogranìma si modificavano notevolmente in individui che si trovavano all'interno di una piramide, benché fossero stati bendati e ignorassero quando e se una piramide veniva posta sopra di loro.
Molti riferirono di aver provato una sensazione di calore e di formicolio mentre si trovavano nella piramide. Sono stati anche riferiti miglioramenti dei disturbi del sonno, aumento della vitalità e senso di benessere. Secondo alcuni scienziati, il potere misterioso delle piramidi è dovuto a un particolare flusso di energia, a una modificazione della ionizzazione o a una forza elettromagnetica, ma il fenomeno terapeutico non ha ancora una spiegazione scientifica. I ricercatori stanno controllando alcune teorie, secondo le quali all'interno della particolare struttura piramidale si creerebbe una concentrazione di energia che modifica il ritmo dei processi fisici, chimici e biologici.
Uno sperimentatore ha utilizzato in pratica le scoperte di Bovis: Karel Drbal, tecnico cecoslovacco della radio e della televisione, ha esteso gli esperimenti al metallo e ha scoperto che le piccolissime sacche di umidità che lo danneggiano si prosciugano completamente all'interno di una piramide.
Verso la fine degli anni Quaranta, egli brevettò un contenitore per lamette da barba a forma di piramide, che si è venduto su larga scala e che si dice mantenga il taglio per molte settimane. La lama si trova nel contenitore a piramide con il bordo in direzione nord-sud. La spiegazione del fenomeno, secondo Drbal, è che alcune minuscole sacche di umidità, che rimangono lungo il sottile orlo della lama, evaporano rapidamente, arrestando la corrosione sul bordo stesso.


IL PARERE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

La maggior parte degli scienziati considera con scetticismo le asserzioni circa le proprietà terapeutiche della piramide.






PAROTITE o ORECCHIONI (MUMPS)





PAROTITE
ORECCHIONI

Nota con il nome comune di "orecchioni", la parotite è una malattia virale contagiosa con ingrossamento infiammatorio delle ghiandole parotidi, le due maggiori ghiandole salivari, situate nella parte posteriore della bocca. Spesso, se la parotite si manifesta inizialmente come monolaterale, tra i 2 e i 5 giorni successivi la malattia si estende all'altra ghiandola.
Si tratta di una tipica malattia infantile; in casi più rari può presentarsi negli adulti, soprattutto se ancora non hanno superato la quarantina. 
Normalmente la malattia ha una durata di 7-10 giorni, dopodiché il bambino può riprendere le normali attività. Durante la malattia è consigliabile seguire una dieta liquida, a causa della difficoltà di masticazione, spesso molto dolorosa. A chi ne è stato colpito, la parotite epidemica conferisce un'immunità che dura tutta la vita. 
Gli impacchi.caldi o freddi possono essere molto efficaci nel ridurre il dolore.

CHE FARE? - Il paziente deve rimanere a letto e assumere abbondanti dosi di liquidi fino a quando persiste il sintomo della febbre. In seguito può alzarsi e svolgere le normali attività , anche se con qualche cautela: sono indicati il gioco la lettura o il racconto di favole per distrarlo dal dolore. Con l'aiuto di rimedi omeopatici o naturali si può abbassare la febbre e lenire il dolore. L'applicazione di fasciature o impacchi caldi o freddi, dipendono dalle preferenze del paziente, in quanto nessuno dei due presenta controindicazioni.

IMPACCHI CALDI - Se il calore lenisce il dolore, sono d'aiuto gli impacchi e le fasciature disinfiammanti, in particolare con le cipolle. Un analogo effetto è ottenuto con le lampade all'infrarosso (per un'esposizione che non superi il quarto d'ora) o con la boule dell'acqua calda che, avvolta in un asciugamano, può essere posta sulla parte dolente.

IMPACCHI CALDI - Se il paziente riceve beneficio dal freddo si addicono le fasciature o gli impacchi con argilla, aceto o acqua corrente fredda. Gli impacchi freddi al collo stimolano l'irrorazione sanguigna, attivano il sistema immunitario e in tal modo portano dolcemente alla guarigione.

CONTRO LA FEBBRE ALTA -  Gli impacchi ai polpacci abbassano la temperatura corporea, aiutando a ridurre la febbre. Tuttavia essi sono indicati solo quando le gambe sono molto calde; il paziente, inoltre, non deve né tremare né avere freddo, per non provocarne collasso. Anche le cure che stimolano il sudore aiutano ad abbassare la febbre in modo naturale. Il processo di sudorazione può essere favorito bevendo tisane medicinali molto calde.




TERAPIE DOLCI

IMPACCO DI CIPOLLE - Tagliate finemente 1-2 cipolle e avvolgetele in un panno di cotone. Riscaldate l'involto con il vapore bollente e ponetelo sulla ghiandola dolente. Rinnovate una volta freddo.

IMPACCHI AI POLPACCI - Immergete 2 asciugamani piegati nel senso dello lunghezza in acqua tiepida (18 °C), strizzateli e fasciate con ognuno un polpaccio. Coprite con un panno asciutto di lino e un asciugamano. Nelle prime 2 ore rinnovate gli impacchi ogni quarto d'ora, poi ogni ora.

IMPACCHI AI COLLO - Immergete un sottile panno di lino ripiegato in acqua fredda, strizzatelo e avvolgete con esso il collo, dallo sterno alle orecchie. Coprite con un panno di lino asciutto e uno scialle di lana.


TISANE MEDICINALI

TISANA DI CAMOMILLA -  Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 2 cucchiaini di fiori secchi, lasciate riposare coperto per 10 minuti, poi filtrate. Praticate gargarismi 2-3 volte al giorno.

TISANA DI SAMBUCO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 2-3 cucchiaini di fiori secchi, lasciate riposare per 5 minuti, poi filtrate. Bevete la tisana molto calda.

TISANA DI FIORI DI TIGLIO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 1-2 cucchiaini di fiori, lasciate riposare coperto per 5-10 minuti, poi filtrate. Bevetene 1 tazza bollente più volte al giorno.



RIMEDI OMEOPATICI

ACONITUM D6 contro febbre alta e irrequietezza.

BELLADONNA D6 contro febbre alta, forti dolori della ghiandola parotide destra e difficoltà di degIutizione.

PHYTOLACCA D6 in caso di ghiandole parotidi molto ingrossate e dure, oltre a dolori nel deglutire.

YABORANDI D6 in presenza di flusso salivare e forte sudorazione.


AUMENTARE L'APPORTO DI VITAMINA C

In tutti i casi di infezione il corpo deve rafforzare le difese immunitarie e necessita quindi di un maggiore apporto di vitamina C. Ne sono ricchi l'olivello spinoso, il cinorrodo, il kiwi, i frutti di bosco, il cavolfiore e i broccoli. Evitate tuttavia del tutto gli agrumi, in quanto i loro succhi aspri provocano dolorosi bruciori alle mucose maggiormente sensibili delle presone colpite dalla parotite.


CONSIGLIO UTILE

Una conseguenza della parotite è I'estrema secchezza delle mucose della bocca. Gli sciacqui con tisana o tintura di camomilla (in farmacia) alleviano le difficoltà nel masticare e inghiottire e aiutano a guarire.



ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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