martedì 25 settembre 2018

CURARSI COL GINEPRO (Curing with Juniper)



GINEPRO
Juniperus communis


Il ginepro è una delle più antiche erbe officinali. Le sue bacche erano usate da Sebastian Kneipp nella cura di disturbi di stomaco, intestino e reni. Ancora oggi esse sono impiegate per stimolare l'appetito o favorire la digestione, se aggiunte alla grappa, mentre la tisana è indicata per aumentare la diuresi e sedare la tosse.

BOTANICA - Il ginepro è un aghiforme sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressacee che raramente raggiunge le dimensioni di un albero. Ci sono piante con soli fiori femminili, altre con soli fiori maschili. Le bacche, dal profumo speziato e dal sapore intenso, sono frutti sferici di colore nero-bluastro e consistenza carnosa che contengono alcuni semi di colore bruno chiaro.

HABITAT - Il ginepro cresce in tutta Europa, Asia del Nord e Nordamerica. Si trova nei luoghi soleggiati e rocciosi e come sottobosco nelle pinete, oltre che nei prati asciutti, nelle brughiere e nelle praterie.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano principalmente le bacche; in alcuni casi anche le foglie e il legno.

COMPOSIZIONE - Il ginepro contiene fino al 30 % di zucchero invertito, tannini, flavonoidi, resine e 1-2 % di olio eterico con caratteristiche diuretiche, disinfettanti e stimolanti per la circolazione.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - Le bacche di ginepro e I'olio eterico in esse contenuto svolgono un'efficace azione diuretica. Per questo motivo vengono spesso utilizzate nella preparazione di tisane depurative per il sangue o stimolanti la diuresi.
Inoltre sono ottime per calmare la tosse.
Preparati di ginepro sono indicati in caso di disturbi gastrointestinali perché agiscono sull'apparato digerente disinfettandolo e regolando le secrezioni gastriche, attenuando la sensazione di pesantezza e i gonfiori e stimolando l'appetito. 
Impiegate per uso esterno le bacche sono efficaci in caso di disturbi reumatici e gotta e hanno proprietà disinfettanti.




APPLICAZIONI

INFUSO - versate 150 ml d'acqua bollente su 1 cucchiaino di bacche di ginepro essiccate e
sminuzzate, lasciate riposare 10 minuti, poi filtrate. In caso di disturbi digestivi e per eliminare i liquidi in eccesso bevetene 1 tazza preparata al momento dopo i pasti. Dopo 4 settimane fate uno pausa.

TINTURA - Mettete 20 grammi di bacche schiacciate in 100 ml di acquavite (70 % vol.).
Lasciate riposare per 10 giorni, poi filtrate.
In caso di pesantezza e per eliminare liquidi assumetene 20-30 gocce 3 volte al giorno.

CURA SECONDO KNEIPP - Per depurare il sangue Sebastian Kneipp consigliava una cura di ginepro: masticate 5 bacche al giorno, poi aumentate di 1 bacca, sino a raggiungere il numero di 15. Quindi diminuite di 1 bacca ogni giorno, fino ad arrivare a 5.

BAGNO - In caso dì reumatismi e gotta fate cuocere 100 grammi di bacche per 45 minuti e aggiungete il tutto all'acqua per il bagno.


CONSIGLIO UTILE

L'uso prolungato o il sovradosaggio dell'olio essenziale di ginepro possono causare danni renali. Se vi accorgete che la vostra urina ha odore di viola sospendete l'assunzione.




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ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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domenica 23 settembre 2018

CURARSI CON VERGA AUREA (Solidago virgaurea) contro infezioni vie urinarie, calcoli e renella




VERGA AUREA
Solidago virgaurea

Nel Medioevo la verga aurea veniva utilizzata dalle popolazioni germaniche e per questo motivo era chiamata "erba delle ferite dei pagani". Oggi, grazie all'azione diuretica e tonificante sui tessuti renali, la pianta viene impiegata in caso di infiammazioni alla vescica e ai reni.

BOTANICA - La verga aurea  è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite che può raggiungere I'altezza di 1 metro. Le foglie sono alterne, ovali-allungate quelle inferiori, sessili quelle superiori. I fiori, di colore giallo dorato, hanno un profumo delicato; l'intera pianta ha un sapore amarognolo.

HABITAT - La verga aurea cresce in quasi tutta Europa, nelle regioni temperate dell'Asia e in Nordamerica. Si trova al limitare dei boschi, nelle radure, nei prati e nei pascoli.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano le sommità fiorite e il rizoma.

COMPOSIZIONE - La verga aurea contiene oltre 30 saponini, che svolgono un'azione diuretica e antinfiammatoria. Inoltre, sono presenti acidi fenolocarbonici, come l'acido salicilico, vanillinico, caffeinico e sinapinico. La pianta è ricca di flavonoidi, come quercitina, campferolo e robinina. I fiori contengono piccole quantità di olio essenziale e legami di acidi di nicotina.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e diuretiche, la verga aurea è un ottimo rimedio in caso di infezioni alle vie urinarie e ai reni.
La tisana preparata con i suoi fiori è d'aiuto per prevenire calcoli e renella. I flavonoidi presenti la rendono efficace per depurare i vasi sanguigni, dilatarli e isolarli. Per questo motivo la pianta è indicata nella cura di disturbi circolatori venosi.
La medicina popolare la utilizza per stimolare il metabolismo, in caso di gotta, disturbi reumatici e artrite. Impiegata per uso esterno la tisana è efficace per gargarismi in caso di infiammazione della bocca, della gola e della trachea.




APPLICAZIONI

TISANA E DECOTTO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 1-2 cucchiaini di verga aurea, lasciate riposare 10 minuti, poi filtrate. Se preferite, versate lo stesso quantitativo di pianta in acqua freddo, fate bollire per qualche minuto, poi filtrate. Per depurare i reni bevetene 1 tazza 3-5 volte al giorno. 
Per una maggiore azione terapeutica aggiungete ononide e foglie di betulla.
Attenzione: non assumete la tisana se soffrite di ridotta funzionalità cardiaca e renale.

CURA - Fate una cura disintossicante della durata di 3 settimane 1 volta all'anno.

TINTURA -  Versate 20 grammi di verga aurea essiccata in 100 ml di acquavite (70 % voI.), lasciate macerare per 10 giorni, poi filtrate, Assumetene 20-30 gocce con acqua più volte al giorno.

ESTRATTO - Potete acquistare l'estratto sotto forma di pastiglie, capsule, gocce o tè solubili.


CONSIGLIO UTILE

La verga aurea originale viene spesso sostituita dallo verga gigante o da quella canadese, che ha proprietà e principi attivi simili.




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ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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sabato 22 settembre 2018

GLOSSARIO PATATINO (Potato Glossary)




GLOSSARIO PATATINO

Patata che scotta - Un progetto o un'idea di cui nessuno vuole assumersi la responsabilità.

Buono come una patata -  Un uomo semplice, di poche pretese, conciliante.

Naso a patata -  Naso grosso, pesante.

Naso a patatina -  Naso piccolo, tondo, un poco all'insù.

Spirito di patata - Insulsaggine.

Sei una patata! - Simbolo di goffaggine, di scarsa capacità.

Una patata -  Callosità del piede, specialmente nella parte anteriore.

Tu me dices papas -  Modo di dire spagnolo per significare che si stanno raccontando delle storie, delle frottole.

Patata o Patatona - ..............................................................


PATATE, BELLEZZA E SALUTE (Potatoes, Beauty and Health)




PATATE, BELLEZZA E SALUTE

Tintura per capelli

Intingere il pettine nell'acqua in cui siano state cotte delle patate, anche le sole bucce, e passare sovente sui capelli. Pare che la luce del sole faciliti la tintura e la fissi.


Compresse terapeutiche

Dato che le patate trattengono a lungo sia il caldo sia il freddo, vanno considerate delle compresse da impacco economiche e sempre a portata di mano. Si dice che una patata cruda applicata a una vena infiammata ne riduca la congestione.


Per schiarire la pelle

Le macchie scure lasciate sulle dita dalla verdura vanno via strofinandole con una fetta di patata cruda.


Contro le rughe

Racchiudere un cucchiaino di patata cruda grattugiata in un sacchettino di garza da compresse, e sistemarne uno su ciascun occhio (chiuso!) per 15 minuti. Pare che ammorbidisca e che distenda le rughe delle palpebre.


Contro il reumatismo

Una patata tenuta in tasca o portata appesa al collo con una fettuccia finché si sarà rinsecchita, è un rimedio antico non solo per curare ma anche per prevenire i reumatismi.


Dieta di patata e siero di latte

Consiste in una patata cotta al forno, mangiata con la pelle, e 6 bicchieri di siero di latte, presi nel corso di una.giornata. Ho conosciuto degli obesi che hanno mantenuto questa dieta per mesi.
Come va fatto sempre in caso di diete, il sangue e le urine vanno controllati regolarmente. In quasi tutti i casi ho trovato degli individui in ottime condizioni, molto migliorati di salute avendo perso una notevole quantità di peso.


GIOCHI CON LA PATATA (Potato Games)




GIOCHI CON LA PATATA


Una patata che scotta

I giocatori siedono in cerchio passandosi la patata l'uno all'altro, in senso orario, mentre qualcuno fuori campo suona uno strumento o aziona un giradischi. Quando la musica inaspettatamente si ferma il giocatore che verrà trovato con la patata in mano viene eliminato. Il gioco dura finchè rimane un solo giocatore, che risulterà vincitore.


Ruba la patata!

I giocatori, divisi in due squadre, si allineano gli uni di fronte agli altri, alla distanza di circa cinque metri. I giocatori di ogni squadra sono numerati progressivamente, cominciando dalle estremità opposte in modo che il numero 1 sarà di fronte al numero 10, il 2 al 9 e così via. Si colloca una patata per terra, a metà fra le due squadre. Il direttore grida un numero e i due giocatori con quel numero devono precipitarsi a rubare la patata e a tornare al proprio posto, cercando di non essere toccato dall'altro. Se il giocatore ci riesce guadagna un punto per la sua squadra. La gara finisce quando una squadra raggiunge il totale precedentemente stabilito per la vittoria.


Una patata, due patate

È un gioco a eliminazione. I giocatori si mettono in fila o in cerchio, tenendo il braccio steso, il pugno chiuso e il pollice e l'indice tesi verso l'alto. Il primo giocatore recita la seguente filastrocca, dando un colpetto a tutti i pugni in ordine successivo, compreso il proprio, senza
saltarne nemmeno uno. Il giocatore il cui pugno sarà toccato alla parola "più" deve ritirare la
mano dietro alla schiena:

Una palata, due patate
tre patate, quattro
cinque patate, sei patate
sette patate, più patate

La filastrocca viene ripetuta finché rimane un solo pugno e quel giocatore viene proclamato
vincitore.


Corsa di sacchi di patate

A ogni giocatore viene dato un sacco vuoto di patate; ci si infila dentro e lo si tiene ben stretto con le mani. Al segnale "via" i giocatori devono andare, a balzi, sino al traguardo e poi tornare indietro. Vince chi torna per primo alla linea di partenza.


La corsa con le patate

A ogni giocatore vien dato un cesto o una ciotola, che vengono posati sulla linea di partenza, a circa un metro e mezzo dai giocatori. Di fronte a ogni giocatore, seguendo una linea retta, vengono tracciati quattro cerchi, lontani I'uno dall'altro circa un metro e mezzo (dipende dallo spazio a disposizione), ciascuno contenente una patata. Al segnale "via" ognuno dei giocatori corre al primo cerchio, raccoglie la patata e la mette nel suo cesto. Poi corre al secondo cerchio, raccoglie la patata, la mette nel cesto, e così via. Il primo che finisce vince. Se i giocatori sono numerosi si possono dividere in squadre di due, tre, quattro giocatori e i vincitori di ogni batteria disputeranno la finale tra loro.


Minigolf di patate

Si tracciano col gesso due cerchi di circa 10 centimetri di diametro, distanti tra loro circa un metro e mezzo. I giocatori, divisi in squadre, si mettono in fila alla linea di partenza distante due metri e mezzo dai rispettivi cerchi. Ogni giocatore è fornito di un cucchiaio di legno e di una patata, che va messa sulla linea di partenza. Al "via" il giocatore deve far rotolare a colpi di cucchiaio la patata sin dentro al suo cerchio, poi deve riportare la patata, sempre a colpi di cucchiaio, alla linea di partenza". Il secondo giocatore delle due squadre farà lo stesso. 
Vince la squadra che terminerà per prima.


Patate acrobatiche

Si dividono i giocatori a coppie, disposti l'uno di fronte all'altro, alla distanza di circa un metro. Ogni giocatore deve mettersi su un ginocchio, afferrando il piede libero con la mano corrispondente, piede che naturalmente starà sollevato e dietro. Con I'altra mano terrà una forchetta su cui è infilzata una patata. Lo scopo del gioco è di cercare di staccare la patata dalla forchetta dell'avversario, senza perdere l'equilibrio e senza perdere la propria patata. Un giocatore perde quando cade tre volte o se la sua patata cade dalla forchetta. È concesso sistemare un cuscino sotto al ginocchio.


Passa-patata senza mani

I giocatori si dispongono in cerchio con le mani dietro la schiena. Un giocatore tiene una patata sotto il mento. La patata deve essere passata al vicino senza usare le mani. Il giocatore che lascia cadere la patata o usa le mani viene eliminato. 
Vince chi rimane in gara per ultimo.


Corsa al cucchiaio

l giocatori, divisi in due squadre, si dispongono dietro la linea di partenza. Davanti a ciascuna squadra sono collocate, in fila, tante patate quanti sono i giocatori e, a distanza di due metri e mezzo, un cesto per ogni squadra. Il primo giocatore di ogni squadra deve prendere una patata con un cucchiaino, senza aiutarsi con la mano libera, e deve portare la patata nel cesto. L'operazione sarà da lui ripetuta sino alla raccolta di tutte le patate. A questo punto il giocatore passerà il cucchiaino al secondo giocatore, che farà il tragitto in senso inverso, portando le patate dal cesto alla linea di partenza, consegnando il cucchiaino al terzo giocatore e così via. 
Vince la squadra che finisce per prima.


Ponte e galleria

I giocatori, divisi in squadre uguali, si dispongono in fila indiana. Al primo giocatore di ogni squadra verrà data una patata che lui passerà, sopra alla sua testa, al compagno che la passerà, tra le sue gambe, al compagno dietro a lui che la passerà, sopra la sua testa, al compagno e così via. Arrivati all'ultimo giocatore questi passerà in testa e inizierà di nuovo la catena. Il gioco continua sino a che il primo giocatore si ritroverà capofila. 
Vince la squadra che sarà stata più veloce.

venerdì 21 settembre 2018

FAI DA TE CON LE PATATE (Do-it-yourself with Potatoes)




STORIA DELLA PATATA

FAI DA TE CON LE PATATE


STAMPA CON LE PATATE - Materiale occorrente: patate, un coltello affilato, colori per poster, inchiostro oppure coloranti alimentari, carta marrone da pacchi, carta da giornali, carta velina, qualsiasi tipo di carta.
Tagliare una patata a metà: utilizzarla così come è oppure trasformarla in un timbro, tracciando un disegno semplice sulla polpa (una stella, un cuore, una lettera dell'alfabeto) e poi scavando la polpa tutt'in giro per la profondità di circa 7 millimetri, in modo che il disegno resti in rilievo.

Versare un poco di colore in una scodellina; nel caso si trattasse di inchiostro o di coloranti alimentari è bene versare su una spugnetta, usandola come tampone.

Immergere con cautela nel colore la parte intagliata della patata per iniziare la stampa, distribuendo a volontà le impressioni.

Una carta decorata a stampi in questo modo può servire per coprire libri, ricoprire barattoli e
cesti della carta straccia, per decorare scatole, oppure come carta da regalo.


LA PATATA DI SAN VALENTINO -  Tagliare una patata a meta per il lungo e disegnare su una delle superfici un cuore, un albero, qualsiasi forma semplice. Ritagliare la polpa tutt'attorno in modo che il disegno risulti in bassorilievo, facendo attenzione a non intaccare la buccia. Spennellare del colore acrilico sulle due metà, inscrivere un messaggio e lasciar asciugare naturalmente. Per presentarle unire le due mezze patate e legarle con nastro e fiocco. 
Col tempo le patate si avvizziranno e diventeranno dure ma le superfici dipinte rimarranno brillanti e l'iscrizione leggibile. Può servire anche per nascondere un regalino piccolo, come un anello, un ciondolino.

* Una mezza patata, bucata in vari punti e appoggiata col taglio sul fondo di un vaso di fiori, è un ottimo sostegno per gambi di fiori recisi.


BURATTINI DI PATATE - Meglio se capita di trovare delle patate con strani bernoccoli o irregolarità, che potranno dare I'idea di una faccia. Comunque, qualsiasi tipo di patata può andar bene. Scavare una buca in una delle estremità di una patata, con I'aiuto di un vuotamele o di un coltellino molto sottile: nel buco deve poter entrare il dito indice.

Intagliare oppure dipingere una faccia nella patata, oppure crearne una utilizzando pezzetti di legno, conchiglie, bottoni, capocchie colorate di spilli, puntine da disegno, ecc.
Per fare i capelli utilizzare della bambagia da imbottiture, dei pezzi di filo, paglietta di ferro, trucioli di legno o striscioline di carta velina arricciata. Un vecchio guanto, una calza o un pezzo di stoffa con un buco in cima, da cui esca il dito indice farà da vestito, magari imbottendolo sotto per dare più consistenza. 
I burattini possono anche venir mossi da un bastone: questo sistema è particolarmente indicato qualora si facessero le ombre cinesi, e le figure fossero particolarmente ben profilate.

Il palcoscenico può esser formato da una tavola, con le gambe nascoste da una tenda, che cela anche il burattinaio, oppure si può utilizzare una porta, tirando una tenda per traverso in modo da coprire il burattinaio.

Uno sfondo per le ombre cinesi si ricava da una scatola di cartone appoggiata con la parte aperta verso il basso e con la parete anteriore e posteriore ritagliate, lasciando un bordo di 5 centimetri tutt'attorno. Incollare sulla parte anteriore un pezzo di carta bianca o di tessuto bianco finissimo, accendere una luce viva sul retro della scatola e manovrare i burattini affinché siano tra le due pareti della scatola e vicino allo schermo, in modo che la loro ombra sia netta.


CHI HA DETTO CHE LA PATATA È CALVA?

Scavare un poco di polpa Da una estremità di una patata grande e ben fatta, che ricordi la forma di una testa. Conficcare nella cavità un poco di bambagia bagnata; tagliare dall'altra estremità una fetta, in modo che la patata si regga in equilibrio e appoggiare la patata in un piattino fondo con dell'acqua. Nella cavità con la bambagia spargere dei semi di miglio o di erba; con chiodi di garofano e pezzetti di carota fare occhi e bocca, e attendere che spuntino tanti bei capelli verdi tenerissimi... la patata va tenuta in piena luce e va innaffiata ogni giorno sulla bambagia. Si può anche farle un bel colletto con un fiocco, con dei pezzi di cartone.


NB - Il legno e l'argento si puliscono bene con una fetta di patata cruda.


VEDI ANCHE . . .


COME PREPARARE LE PATATE (How to prepare Potatoes)




STORIA DELLA PATATA

COME PREPARARE LE PATATE

I quattro modi per cuocere le patate sono: bollitura, cottura a vapore, cottura in forno, e frittura, con o senza buccia.


BOLLITE CON LA BUCCIA - Cotte in questo modo, le patate conservano tutto il loro sapore e il loro valore nutritivo. Vanno spazzolate a fondo ma delicatamente con una spazzola vegetale per rimuovere ogni traccia di sudiciume. Si mettono al fuoco in acqua fredda (sufficiente a coprirle) con 2 o 3 cucchiaini di sale fino per ogni litro di acqua, e si portano a bollore. Cuocere scoperte da 25 a 40 minuti, secondo la grossezza e la grana della patata. Scolare bene tutta I'acqua, passare un momento la pentola sul fuoco per asciugare eventuali residui di acqua, e coprire con un panno per assorbire tutta l'umidità.


BOLLITE SENZA BUCCIA - Sbucciando le patate, eliminare gli eventuali germogli e le parti
macchiate o verdastre. Lasciar riposare le patate sbucciate in acqua leggermente salata e fredda da mezz'ora a due ore; utilizzare poi questa acqua per minestre (in modo da non perdere tutto il valore nutritivo che contiene) oppure per bollire in essa le patate, che dovranno cuocere a fuoco lento e scoperte, da 20 minuti in avanti, secondo la grossezza e la qualità. Scolare bene e ricoprire con un panno per assorbirne I'umidità.
Se si fossero spaccate durante la cottura, disfacendosi, scolare immediatamente e terminare la cottura senz'acqua, a fiamma bassissima.


COTTURA A VAPORE - Disporre le patate spazzolate o sbucciate in due dita d'acqua bollente, coprire bene e cuocere da 12 a 20 minuti, finché saranno tenere. Se il recipiente non è in grado di distribuire il vapore in modo uniforme, sistemare le patate su una rete o nell'apposito cestino per la cottura a vapore, coprendo sempre bene con un piatto o un coperchio.


AL FORNO CON LA BUCCIA - È il modo più semplice di preparare le patate. Ogni tipo di patata si presta a essere arrostita al forno, ma per avere una pasta soffice è meglio usare patate vecchie, di tipo farinoso e di pasta gialla, le cosidette "olandesi". Più caldo è il forno più breve sarà il tempo di cottura, e più croccante risulterà la buccia.

In un forno a 180 gradi centigradi, una patata di dimensioni medie impiegherà circa un'ora e 1/4 a cuocere. A 200 gradi impiegherà circa un'ora, e a 230 gradi solo 45 minuti.

Per ottenere una patata dalla buccia tenera, è bene strofinarla con olio d'oliva, burro o qualsiasi altro grasso.

Per avere una patata dalla buccia croccante e secca, riscaldare il forno a 120-150 gradi, sistemare le patate lavate e asciugate su un foglio di alluminio e cuocere a forno moderato, rivoltandole a metà cottura.

In ogni caso, è bene bucare la pelle con una forchetta in modo da facilitare la fuoriuscita del vapore, che altrimenti rischia di far scoppiare la patata durante la cottura.

Se si mettono le patate in forno avvolte nella carta metallizzala, si otterrà una buccia tenera, ma questa cottura risulterà più a vapore che al forno, in quanto tutta I'umidità della patata viene trattenuta e non si avrà una pasta leggera e soffice che è la caratteristica della cottura in forno.

Per cuocere le patate sulla brace è bene avvolgerle con la carta metallizzate: trapassare questa e la pelle della patata con le punte di una forchetta, per liberare il vapore. Rigirare  le patate durante la cottura.


PER ABBREVIARE I TEMPI DI COTTURA AL FORNO - Bollire le patate per 5 minuti, scolare bene, asciugare e mettere in forno. Il tempo di cottura sarà così dimezzato.


AL FORNO SENZA BUCCIA - Versare un filo d'olio in una teglia, rigirare le patate in modo da ungerle uniformemente, e cuocere in forno alle temperature indicate più sopra, calcolando da un'ora e 1/2 a due ore, secondo la dimensione delle patate.

Uno spiedino o un grosso chiodo (nuovo!) infilato a trapassare la patata, ne accelera il tempo di cottura al forno e talvolta rende la polpa più leggera. Le patate al forno avanzate possono essere conservate in frigorifero per una successiva utilizzazione (fritture, ripieni, ecc.).

Curiosità - Per impedire che l'olio di una "fondue" spruzzi i commensali, basta metterci una bella fetta dl patata cruda.


PATATE CRUDE FRITTE IN POCO GRASSO - Tagliare le patate, con o senza buccia, a fettine. Scaldare circa 50 grammi di burro o margarina in una padella pesante, gettare le patate e cuocerle, coperte, a fiamma bassa, per 15 minuti. Quando saranno tenere, togliere il coperchio, aumentare la fiamma e cuocere per altri 10 minuti, finché avranno preso colore. Spolverare eventualmente di paprika per aumentare la coloritura.


PATATE BOLLITE FRITTE IN POCO GRASSO - Tagliare a fette o a dadi le patate bollite, con o senza buccia. Friggere come sopra ma scoperte, rigirando con una spatola o un cucchiaio piatto di legno; ogni tanto scuotendo la padella in modo che non si attacchino e coloriscano bene da tutte le parti. Anche le patate schiacciate a purea si possono rosolare a questa maniera.

Verso la fine della cottura si può dare una spolverata di pane grattugiato per aumentare la secchezza.


PATATE CRUDE FRITTE IN OLIO ABBONDANTE - Pelare le patate e tagliarle nelle forme più svariate: a bastoncino, a spicchio d'arancio, a fettine sottilissime (chips) a pallottoline, usando gli appositi strumenti. Mettere a riposare le patate in acqua gelata per circa 1/2 ora, in modo da rassodare la polpa. Le patate conservate al freddo dovrebbero stare in acqua tiepida per almeno 15 minuti, perché abbiano un bel colore biondo in frittura. Asciugare bene per eliminare umidità e amido.
Per friggere, usare una padella profonda, dal fondo pesante (ottima una friggitrice elettrica) e riempire per un terzo di olio vegetale (di arachide, sesamo, mais) oppure una dose equivalente di grasso solido, e riscaldare lentamente fino a 150-165 gradi.
Gettare le patate, una manciata alla volta, e cuocere per circa 2 minuti perché buttino l'acqua residua. Prelevarle dalla padella con un mestolo a rete e farle scolare su carta assorbente per 5 minuti. Alzare il calore del grasso fino a 190 gradi, sistemare le patate in un cestello da frittura e immergere di nuovo nel grasso bollente
Friggere per circa 3 minuti, togliere dal fuoco e far scolare su carta assorbente nuova. Servire immediatamente, senza coprire, distribuendo una giusta spolverata di sale.

Ricordare che le patate da forno vecchie sono le migliori per fritture in genere.


LE PATATE "A BASTONCINO" devono esser lunghe circa 5 cm e larghe 1 cm e 1/2.


| "CHlPS" sono patate tagliate a fette sottilissime, con una taglierina apposita. Si mettono a riposare in acqua ghiacciata per due ore, cambiando l'acqua dopo un'ora. Scaldare lentamente il grasso nella padella fino a 195 gradi; sistemare le patate scolate e ben asciugate in un cestino apposito, e immergere il cestino nell'olio caldo. Friggere per circa 3 minuti, allontanare d'al fuoco e far scolare su carta assorbente.
Servire subito. Durante la frittura scuotere spesso il cestino per evitare che le patate si attacchino I'una all'altra.


LE PATATE "A FIAMMIFERO" vanno tagliate il più sottile possibile rispettando una certa regolarità. Lasciarle riposare in acqua ghiacciata per mezz'ora. Scolarle, asciugarle, sistemarle nel cestello per friggere. Immergere il cestello nell'olio bollente per circa 1 minuto e 1/2, non oltre. Togliere il cestello, scolare le patate su carta assorbente, rimettere le patate nel cestello e immergerlo nell'olio bollente per 1 minuto.
Scolare su nuova carta assorbente. Salare al momento di servirle calde o fredde.


PUREA Dl PATATE - Per fare una purea, o un passato di patate, queste devono essere bollite, cotte al forno o a vapore. Pelate, si passano al passaverdure oppure si lavorano con una forchetta o un frustino, o in un frullatore elettrico.
Se la purea deve essere servita come tale, aggiungere burro e latte nella proporzione di un cucchiaino di burro e un terzo di lazza di latte caldo per patata; sbattere finché l'impasto sarà gonfio e leggero. Si può eventualmente aggiungere un tuorlo d'uovo.

Per mantenere in caldo la purea pronta, metterla a bagnomaria in forno appena tiepido.

Per rendere più densa una minestra, aggiungere tre cucchiai da minestra di patata cruda grattugiata per ogni lazza di liquido, e far sobbollire per circa 15 minuti, finché la patata sarà assorbita.


VEDI ANCHE . . .


COME CONSERVARE LE PATATE (How to store Potatoes)




 STORIA DELLA PATATA

COME CONSERVARE LE PATATE


Le patate devono essere conservate in luogo fresco e asciutto, al buio. Per periodi brevi, di due o tre settimane, è consigliabile una temperatura tra i 10 e i 20 gradi centigradi. Per periodi più lunghi, le patate dovrebbero essere immagazzinate a circa 7 gradi centigradi.

Le patate non devono essere tenute in frigorifero o comunque in un ambiente la cui temperatura scenda sotto i dieci gradi, perché il freddo trasforma l'amido delle patate in zuccheri, e questo si avverte in modo sgradevole dopo la cottura.

Occorre anche evitare I'esposizione alla luce. Pochi giorni di esposizione possono dare una coloritura verde alle patate; la parte macchiata diviene amara e può essere nociva.
Le patate novelle non si conservano bene per più di una settimana, due al massimo.

I germogli che a volte spuntano sulle patate possono essere eliminati, e le patate sono commestibili anche se molli.

CONGELAMENTO - Le patate crude, se congelate, diventano molli. Le patate cotte diventano spugnose e granulose se vengono congelate in un elemento liquido, pertanto è preferibile eliminarle da stufati, umidi o altri piatti che si desidera congelare.

Le patate schiacciate a purea o ripiene, sopportano bene il congelamento. Quando si schiacciano le patate per farne purea da conservare, bisogna accertarsi che nell'impasto non rimanga dell'aria. 
Per ogni 450 grammi di patate calcolare un cucchiaio scarso di burro e latte: quanto basta per ottenere la consistenza desiderata. Insaporire a piacere con sale e pepe.

LE PATATE FRITTE A BASTONCINO e le frittelle di patate si prestano bene a essere congelate, e conservano le loro qualità per circa due mesi a meno 17,8 gradi centigradi. Riscaldarle quindi in forno a 177 gradi, disposte su un foglio di alluminio.


QUALI PATATE COMPRARE (Which potatoes to buy)




STORIA DELLA PATATA

QUALI PATATE COMPRARE

Esistono moltissime varietà di patate, ciascuna  con una sua denominazione ben definita, ma è  raro trovarle in vendita con i loro nomi specifici. In  genere le patate vengono sbrigativamente chiamate "per tutti gli usi" o "da forno. Le patate da cuocere in forno sono di pasta morbida, e quando sono cotte a regola d'arte diventano leggere e soffici. Si rompono però facilmente se vengono utilizzate per altri tipi di preparazione e di cottura. Le patate sode, lisce, di forma regolare e di bell'aspetto sono quelle che danno i risultati migliori.

La patata "buona per tutti gli usi" è di pasta un poco più grassa, non si spacca nel bollire né
quando viene rimescolata nelle insalate. Una forma irregolare o tacche nella superficie non pregiudicano la bontà di queste patate, che in tal caso hanno il vantaggio di essere vendute a minor prezzo, con l'inconveniente pero del maggior spreco e di una maggior perdita di tempo per sbucciarle.

È preferibile evitare di acquistare patate con delle macchie verdi provocate da un'esposizione alla luce, o patate con segni di guasti prodotti da roditori.

Le patatine "novelle" sono di buccia tenera e cuociono prima delle altre. Sono più saporite se cotte con la buccia, che va solo spazzolata sotto l'acqua corrente. Non bisogna comprare oltre il quantitativo previsto per una settimana o dieci giorni al massimo, perché non sono di lunga conservazione.  

Le patate "vecchie" o stagionate, quelle che sono state conservate e che si mangiano  d'inverno, sono particolarmente adatte per  frittelle, gnocchi e insalate, perché hanno perso  molta della loro umidità e assorbono meglio i condimenti.


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martedì 18 settembre 2018

TIROIDE - THYROID




TIROIDE

Ghiandola a secrezione interna, situata nella parte inferiore del collo, davanti alla trachea. Produce gli ormoni tiroidei, ovvero sostanze che contengono iodio e controllano il metabolismo (le reazioni e i processi chimici dell'organismo) e conseguentemente la crescita e Io sviluppo mentale e fisico. 
La tiroide, a sua volta, è controllata dall'ipofisi, ghiandola situata al centro della base cranica, che secerne l'ormone tireotropo (TSH) che stimola la funzione della tiroide stessa

I principali ormoni tiroidei sono la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). I disturbi che colpiscono la tiroide sono l'aumento di volume e l'attività ridotta o eccessiva.

L'aumento di volume della tiroide è noto con il nome di gozzo; può essere causato da carenza di iodio nell'alimentazione, ma oggigiorno questo disturbo è raro. Il gonfiore può essere dovuto anche a un'ipertrofia oppure a un tumore, che però solo in casi molto rari è di natura maligna.

L'attività ridotta della tiroide, o ipotiroidismo, può manifestarsi a tutte le età; alcuni bambini nascono già con questo problema. Essi sono astenici e sonnolenti, disturbi dovuti a un rallentamento del metabolismo, soffrono di stitichezza e presentano ritardo nello sviluppo fisico e mentale. Se la carenza di funzionalità della tiroide non viene diagnosticata, i soggetti crescono poco e diventano obesi, la lingua tende a sporgere dalla bocca e i capelli sono radi (cretinismo). 
Oggi, però, nei Paesi occidentali, tutti i neonati entro i primi tre giorni di vita vengono sottoposti ad analisi del sangue per scoprire in tempo l'eventuale presenza della malattia e procedere immediatamente con la terapia.

Se la ghiandola riduce la sua attività successivamente durante la vita, i sintomi si sviluppano in modo più graduale e, all'inizio, possono anche passare quasi inosservati. Il paziente accuserà torpore, letargia e infine ingrasserà inspiegabilmente. A poco a poco la pelle e i capelli diventeranno secchi e questi ultimi cominceranno a cadere; gli occhi appariranno gonfi e il tono della voce si abbasserà.

L'attività ridotta della tiroide può essere dovuta anche a un'infiammazione della ghiandola (tiroidite). I sintomi sono simili a quelli del mal di gola ma, in questo caso, la ghiandola si gonfia. L'ipotiroidismo si manifesta dopo settimane o addirittura mesi dall'insorgere dell'infiammazione, che anzi - inizialmente - induce uno stato di ipertiroidismo. Non sempre, però, si è in grado di riconoscere le cause che determinano una ridotta funzionalità della ghiandola.

L'attività eccessiva della tiroide, o ipertiroidismo si manifesta a causa della presenza di una quantità eccessiva di ormoni tiroidei nel sangue (tireotossicosi) e gli effetti sono esattamente contrari a quelli provocati dall'attività ridotta. Il metabolismo accelera e il soggetto, sebbene mangi con appetito, comincia a perdere peso, diviene irrequieto e nervoso e non riesce più a dormire. È inoltre possibile che sia presente tremore - molto evidente quando il paziente stende le braccia e le mani in avanti associato a palpitazioni e sudorazione. Alcuni sviluppano, infine, il gozzo e gli occhi diventano sporgenti e fissi.





LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

Agopuntura - Il trattamento per i disturbi della tiroide non è sempre possibile; talvolta si può intervenire su alcuni sintomi, ma non sull'affezione principale.

Fitoterapia - Le erbe - Cibi ricchi di iodio, come il Kelp o altre alghe marine, possono porre rimedio a lievi disturbi tiroidei.
I soggetti in sovrappeso e con la tiroide aumentata di volume dovrebbero provare ad assumere Fucus vesciculosus TM, 30 gocce in acqua due volte al giorno.

Omeopatia - Ai pazienti affetti da iperattività tiroidea si consiglia di provare Iodum 30 CH due volte al giorno per lunghi periodi. Se la tiroide si presenta gonfia, dura al tatto e il paziente si schiarisce continuamente la gola, si consiglia Spongia 30 CH due volte al giorno per due settimane.

Riflessologia - Ai disturbi tiroidei possono giovare massaggi nelle zone riflessogene relative alla tiroide, ma anche all'ipofisi e alle ghiandole surrenali e riproduttive.

ATTENZIONE - Qualsiasi disturbo tiroideo deve essere seguito dal medico ed è sconsigliabile decidere da soli la terapia naturale. In alcuni casi, infatti, è necessario eseguire indagini appropriate per chiarire l'origine del disturbo; inoltre, a volte, la somministrazione di farmaci risulta indispensabile.




IL PARERE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

Il gozzo endemico può essere curato con I'integrazione di iodio nell'alimentazione, ma l'uso che oggigiorno viene fatto del sale marino da tavola, contenente iodio, ne fornisce la quantità sufficiente all'organismo anche agli abitanti di alcune zone montane, dove, in passato, i casi di gozzo erano molto frequenti.
Quando, in un'analisi del sangue, viene rilevato un basso livello di ormoni tiroidei, ciò conferma la diagnosi di un'ipoattività della ghiandola. I medici curano queste situazioni, a tutte le età, con farmaci che sostituiscono l'ormone carente. Nella maggior parte dei casi, i pazienti sono costretti ad assumere questi farmaci tutti i giorni per il resto della vita. I sintomi scompaiono gradualmente e non si manifestano effetti negativi per tutta la durata della cura. 
Quando I'analisi del sangue rivela la presenza di particolari anticorpi, conferma la diagnosi di infiammazione della tiroide. Per l'iperattività tiroidea vengono prescritti di norma cicli di farmaci antitiroidei. In alternativa, possono venire somministrate dosi di iodio radioattivo per eliminare una parte della ghiandola, oppure la si può parzialmente asportare per mezzo di un intervento chirurgico.

A condizione che si sottoponga a regolari esami del sangue e alle cure necessarie, l'aspetto esteriore del paziente sia ipotiroideo sia ipertiroideo non manifesta pressoché traccia della malattia.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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