mercoledì 17 settembre 2014

HERPES ZOSTER - Fuoco di Sant'Antonio (Shingles)



   
HERPES ZOSTER

Questa dolorosa affezione cutanea può svilupparsi solo in chi abbia contratto la VARICELLA in un'epoca qualsiasi della vita.
Il virus di questa malattia rimane quiescente nella radice di un nervo per anni e viene riattivato in un periodo successivo.
Pertanto, l'herpes zoster si sviluppa nella zona cutanea servita da quel particolare nervo. La riattivazione può a volte essere causata dal contatto con qualcuno - in genere un bambino - che abbia la varicelIa o può insorgere in seguito a STRESS, oppure in presenza di una diminuzione delle difese immunologiche del soggetto.
La malattia, il cui nome deriva dal greco herpes, che significa "strisciare", e zoster, che significa "guaina" o "cintura", è chiamata comunemente anche "fuoco di Sant'Antonio" o "zona".

Il primo sintomo dell'herpes zoster è un dolore acuto, senza ragione apparente, su un lato del corpo, di solito il torace o il dorso. Dopo alcuni giorni, sulla zona dolente si manifesta un'eruzione cutanea che in genere scompare dopo due o tre settimane, spesso lasciando cicatrici nei punti dove si erano formate le croste.
Il dolore, tuttavia - noto come nevralgia posterpetica - può durare per mesi, se non per anni.

Consultate sempre il medico se sospettate la presenza di herpes zoster e il più presto possibile, se l'eruzione si manifesta sulla fronte vicino agli occhi, in quanto la vista può rimanere danneggiata in caso di trattamento tardivo.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

Omeopatia 

Se I'intervento è tempestivo, gli omeopati affermano di potere risolvere l'attacco, evitando l'insorgenza di postumi dolorosi. 

Se sulla pelle compaiono vescicole, rossore e prurito, occorre somministrare Rhus toxicodendron 5 CH. 

In caso di bruciore e trafitture, alleviati da applicazioni fredde, è consigliato Apis mellifica 5 CH. 

Per dolori acuti e prurito, con comparsa di croste infette, usate Mezereum 5 CH. 

Se il paziente ha difficoltà a muoversi e scarso appetito, Ranunculus 5 CH può recare sollievo. 

Tutti i rimedi vanno assunti 3-4 volte al giorno, 5 granuli per volta. 
Di solito verrà aggiunta la somministrazione unica di una dose del rimedio di terreno adatto al singolo paziente.

Molti omeopati associano al trattamento alcuni oligoelementi, tra cui il rame, il manganese-rame o il rame-oro-argento, a seconda della presenza di febbre o di dolore.


Aromaterapia 

Per avere reale efficacia, il trattamento deve iniziare non appena si manifestano i sintomi. 

Sulla zona colpita strofinate geranio, salvia e timo (3 gocce ciascuno) sciolti in 20 ml di olio o lozione veicolante. 
Se la zona è sensibile al tocco, I'olio deve essere applicato con delicati picchiettii. 
In alternativa, può essere utile la stessa quantità di gocce in un bicchierino d'acqua, versata sulla cute affetta o applicata con un impacco.


Agopuntura 

Non appena scomparsa I'eruzione iniziale, il dolore nevralgico può essere trattato con un'energica stimolazione manuale nei punti dei seguenti meridiani: stomaco, intestino grosso e tenue e vaso governatore. 
Si possono anche utilizzare i punti dolenti vicini all'eruzione per alleviare la nevralgia.


Naturopatia 

Poiché i pazienti sono spesso deperiti e la malattia può essere estremamente debilitante, il trattamento mira a ripristinare il vigore. 
Possono essere consigliate dosi elevate del complesso vitaminico B e, inoltre, fino a 1 g al giorno dell'aminoacido essenziale L-lisina. 
Il dolore conseguente all'eruzione può durare a lungo, inducendo spesso depressione, e le terapie naturali sono ritenute molto efficaci.


MEDICINA TRADIZIONALE

Se l'herpes zoster è diagnosticato per tempo e il trattamento inizia entro circa 24 ore dalla comparsa dell'eruzione cutanea, i farmaci antivirali abbrevieranno il decorso della malattia e ridurranno il rischio di nevralgie posterpetiche. Se necessario, verranno prescritti forti analgesici, anche se questi possono provocare effetti collaterali, tra cui bruciori di stomaco.

II paziente deve indossare indumenti ampi e comodi, in modo da evitare qualsiasi strofinamento e la conseguente irritazione delle vescicole. 
Due o tre bagni tiepidi al giorno possono alleviare il dolore. 
Non applicate talco sulla parte lesa, in quanto può avere un'azione irritante, ma tenetela semplicemente coperta con una garza sterile o una pezzuola di lino.

Se l'herpes interessa la fronte, il medico esaminerà gli occhi, onde assicurarsi che la cornea non sia stata danneggiata, e prescriverà un collirio adeguato.


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HERPES SIMPLEX




  
HERPES SIMPLEX

Le vescicole che compaiono talvolta ai margini della bocca sono causate dal virus dell'herpes simplex, piuttosto comune e diffuso, che può manifestarsi anche in altre zone, come gli occhi, il viso, i genitali (vedi Herpes Genitale) .
Il virus, di solito contratto per la prima volta durante l'infanzia, si manifesta in concomitanza con stati febbrili, scarsa resistenza alle infezioni, ma anche con le classiche eruzioni vescicolari. 
Rimane latente anche per anni, ma può tornare attivo in ogni momento, soprattutto in seguito a una malattia infettiva con FEBBRE, a STRESS, a esposizione al freddo o al sole, a indebolimento o persino in concomitanza con le mestruazioni.

Attenzione 

Consultate immediatamente il medico se I'herpes dovesse comparire in prossimità degli occhi, poiché, se non trattato immediatamente, può essere molto pericoloso e arrecare gravi danni alla vista.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

NATUROPATIA


Si ritiene che il virus possa essere combattuto con alcuni integratori, tra i quali le vitamine A, B3, B5, il complesso B (che include le due precedenti più altre cinque) e C. 
Si consigliano inoltre i bioflavonoidi, lo zinco e i fermenti lattici attivi. 
In aggiunta o in alternativa a tutti questi integratori, alcuni medici preferiscono le vitamine B6, B12 ed E, acido folico, acido pantotenico, calcio, magnesio e selenio.

Per favorire la guarigione, si può applicare direttamente sull'herpes una miscela composta in parti uguali da succo di limone e acqua. 
Per prevenire attacchi successivi si consiglia una dieta integrale che escluda tutti gli alimenti raffinati e lo zucchero e che comprenda invece notevoli quantità di FIBRE ALIMENTARI e cibi a contenuto di alcali, quali la frutta, le verdure, il miele, il latte e lo yogurt.


OMEOPATIA

Si ritiene possano essere efficaci Rhus toxicodendron, Natrum muriaticum e Ranunculus. 
Assumeteli alla 5 CH, 5 granuli ogni 4 ore per 2 giorni e poi solo al mattino e alla sera per 2 o 3 giorni.


MEDICINA TRADIZIONALE

In farmacia sono disponibili pomate e lozioni che possono alleviare il dolore e facilitare la guarigione delle vescicole. Talvolta vengono prescritti farmaci antivirali per alleviare i sintomi e risolvere l'attacco più rapidamente, ma, una volta colpiti dall'infezione, non c'è modo di liberarsene definitivamente e attacchi successivi possono sempre verificarsi. 
Le pomate a base di aciclovir, se applicate in fase iniziale, quando compare il prurito, possono anche bloccare l'evolversi dell'infezione.

Quando è l'occhio a essere colpito, il medico, essendosi accertato della precisa natura dell'affezione, prescriverà gocce antivirali e pomate che avranno lo scopo di portare a risoluzione in breve tempo l'attacco e di evitare il formarsi di ulcere corneali. 
Se portate lenti a contatto, inumiditele sempre con la soluzione sterile e mai con la saliva, che potrebbe provocare il ritorno dell'infezione.


CONSIGLI PER L'HERPES

° Evitate qualsiasi forma di contatto cutaneo, come i baci, quando l'herpes si presenta ancora umido.
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° Evitate di usare asciugamani, sciarpe o cuscini di altre persone.

° Non toccate le vescicole se non per applicarvi pomate o lozioni.
Non dimenticale di lavarvi sempre le mani subito dopo.




HERPES GENITALE (Genital Herpes)




   
HERPES GENITALE

Il virus responsabile dell'herpes genitale è molto simile a quello che provoca I'herpes labiale (la cosiddetta "febbre" sul labbro): entrambi appartengono al genere HERPES SIMPLEX. 
Un altro virus della stessa famiglia è, invece, causa della VARICELLA e del "fuoco di Sant'Antonio", ovvero l'HERPES ZOSTER.

In genere, responsabile della comparsa dell'herpes genitale è l'herpes simplex di tipo 2. 
Il virus viene di solito trasmesso solo attraverso il contatto diretto con un herpes in fase attiva, che può rendersi visibile nell'area genitale o sulle natiche, ma potrebbe non essere manifesto se interessa la vagina o I'ano. Il virus può anche essere trasmesso dalla zona orale a quella genitale e viceversa.

Dopo un'incubazione che va da 2 a 20 giorni, la parte affetta comincia a prudere e a dolere. Si sviluppano quindi vescicole che, rompendosi, lasciano ulcere che generalmente guariscono entro tre settimane. Il soggetto può accusare un lieve rialzo febbrile e sentirsi non in perfetta salute durante il periodo in cui l'herpes si manifesta.

Dopo la prima infezione ("primaria"), il virus rimane "quiescente" nella radice del nervo e, in un momento di particolare stress o al sopraggiungere di altre malattie, può ritornare attivo e produrre nuove vescicole dolorose nella zona dove in precedenza aveva fatto la sua prima comparsa.

In casi rari, I'herpes simplex può causare infiammazioni cerebrali. II paziente accuserà un violento mal di testa e cadrà in uno stato confusionale, con conseguenze talvolta molto gravi.


Aiutarsi da soli 

Per non contrarre l'infezione, si devono evitare i rapporti sessuali con un partner in cui il virus si trovi nella fase attiva. Nel dubbio, è opportuno usare il preservativo.
Se siete colpiti dal virus, per alleviare il disagio, potete immergervi in poca acqua tiepida alla quale avrete aggiunto una tazza di sale. Per asciugare la parte affetta provate a fare toccature con Hamamelis, ma solo se non è troppo fastidioso. 
Indossate biancheria comoda e di cotone invece che di materiale sintetico.
Cercate di evitare il contatto diretto con la lana.
Per evitare di riattivare il virus quiescente nel nervo, accertatevi che la vostra dieta abbia un apporto sufficiente di vitamine A, B e C. 
Riposatevi a sufficienza e iniziate a praticare Io YOGA o esercizi di RILASSAMENTO E RESPIRAZIONE per ridurre lo stress.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

Naturopatia 

I naturopati sono del parere che la riattivazione del virus delI'herpes genitale quiescente dipenda da una diminuzione delle capacità di difesa del'organismo. Un'alterazione delle difese o, in genere, del SISTEMA IMMUNITARIO, può essere provocata dalla presenza o dall'interferenza di una intolleranza alimentare che, in tal caso, dovrà essere individuata e trattata con diete adeguate o desensibilizzazioni specifiche
I naturopati cercheranno di correggere questo squilibrio.

Si ritiene che l'aminoacido L-lisina sia efficace nel ridurre le possibilità d'attacco da parte del virus e integrandolo con supplementi di vitamina C si sostiene il sistema immunitario. 
La lisina si trova nelle carni di agnello e pollo, nel pesce, nel formaggio, nel latte, nel lievito di birra, nei fagioli, come nella maggior parte della frutta e della verdura. 
Bagni o lavande a base di sale possono ridurre l'irritazione.


Aromaterapia 

Provate una mistura di eucalipto, timo e geranio aggiunta al bagno e applicate una lozione composta da 3 gocce di ciascuno di questi oli in un cucchiaio di olio base inerte.


Omeopatia 

I rimedi di terreno, prescritti in base ai sintomi generali e alle modalità reattive del paziente, sono abbastanza efficaci. Per il controllo dell'affezione a livello locale di solito vengono consigliati Mercurius solubilis e Rhus toxicodendron 5 CH, 4 granuli di ciascuno 3 volte al giorno. 
Nella fase acuta saranno utili oligoelementi come il rame o I'associazione di rame-oro-argento, 1 dose 2 volte,al giorno..., nei periodi di quiescenza, manganese-rame, 2 volte alla settimana.


LA MEDICINA TRADIZIONALE

I medici tradizionali, oltre ad approvare le misure preventive indicate, possono prescrivere farmaci antivirali come l'aciclovir che tuttavia, pur dando buoni risultati durante il primo attacco, non sono in grado di prevenire i successivi, durante i quali il loro effetto risulterà meno efficace.


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