venerdì 21 settembre 2018

FAI DA TE CON LE PATATE (Do-it-yourself with Potatoes)




STORIA DELLA PATATA

FAI DA TE CON LE PATATE


STAMPA CON LE PATATE - Materiale occorrente: patate, un coltello affilato, colori per poster, inchiostro oppure coloranti alimentari, carta marrone da pacchi, carta da giornali, carta velina, qualsiasi tipo di carta.
Tagliare una patata a metà: utilizzarla così come è oppure trasformarla in un timbro, tracciando un disegno semplice sulla polpa (una stella, un cuore, una lettera dell'alfabeto) e poi scavando la polpa tutt'in giro per la profondità di circa 7 millimetri, in modo che il disegno resti in rilievo.

Versare un poco di colore in una scodellina; nel caso si trattasse di inchiostro o di coloranti alimentari è bene versare su una spugnetta, usandola come tampone.

Immergere con cautela nel colore la parte intagliata della patata per iniziare la stampa, distribuendo a volontà le impressioni.

Una carta decorata a stampi in questo modo può servire per coprire libri, ricoprire barattoli e
cesti della carta straccia, per decorare scatole, oppure come carta da regalo.


LA PATATA DI SAN VALENTINO -  Tagliare una patata a meta per il lungo e disegnare su una delle superfici un cuore, un albero, qualsiasi forma semplice. Ritagliare la polpa tutt'attorno in modo che il disegno risulti in bassorilievo, facendo attenzione a non intaccare la buccia. Spennellare del colore acrilico sulle due metà, inscrivere un messaggio e lasciar asciugare naturalmente. Per presentarle unire le due mezze patate e legarle con nastro e fiocco. 
Col tempo le patate si avvizziranno e diventeranno dure ma le superfici dipinte rimarranno brillanti e l'iscrizione leggibile. Può servire anche per nascondere un regalino piccolo, come un anello, un ciondolino.

* Una mezza patata, bucata in vari punti e appoggiata col taglio sul fondo di un vaso di fiori, è un ottimo sostegno per gambi di fiori recisi.


BURATTINI DI PATATE - Meglio se capita di trovare delle patate con strani bernoccoli o irregolarità, che potranno dare I'idea di una faccia. Comunque, qualsiasi tipo di patata può andar bene. Scavare una buca in una delle estremità di una patata, con I'aiuto di un vuotamele o di un coltellino molto sottile: nel buco deve poter entrare il dito indice.

Intagliare oppure dipingere una faccia nella patata, oppure crearne una utilizzando pezzetti di legno, conchiglie, bottoni, capocchie colorate di spilli, puntine da disegno, ecc.
Per fare i capelli utilizzare della bambagia da imbottiture, dei pezzi di filo, paglietta di ferro, trucioli di legno o striscioline di carta velina arricciata. Un vecchio guanto, una calza o un pezzo di stoffa con un buco in cima, da cui esca il dito indice farà da vestito, magari imbottendolo sotto per dare più consistenza. 
I burattini possono anche venir mossi da un bastone: questo sistema è particolarmente indicato qualora si facessero le ombre cinesi, e le figure fossero particolarmente ben profilate.

Il palcoscenico può esser formato da una tavola, con le gambe nascoste da una tenda, che cela anche il burattinaio, oppure si può utilizzare una porta, tirando una tenda per traverso in modo da coprire il burattinaio.

Uno sfondo per le ombre cinesi si ricava da una scatola di cartone appoggiata con la parte aperta verso il basso e con la parete anteriore e posteriore ritagliate, lasciando un bordo di 5 centimetri tutt'attorno. Incollare sulla parte anteriore un pezzo di carta bianca o di tessuto bianco finissimo, accendere una luce viva sul retro della scatola e manovrare i burattini affinché siano tra le due pareti della scatola e vicino allo schermo, in modo che la loro ombra sia netta.


CHI HA DETTO CHE LA PATATA È CALVA?

Scavare un poco di polpa Da una estremità di una patata grande e ben fatta, che ricordi la forma di una testa. Conficcare nella cavità un poco di bambagia bagnata; tagliare dall'altra estremità una fetta, in modo che la patata si regga in equilibrio e appoggiare la patata in un piattino fondo con dell'acqua. Nella cavità con la bambagia spargere dei semi di miglio o di erba; con chiodi di garofano e pezzetti di carota fare occhi e bocca, e attendere che spuntino tanti bei capelli verdi tenerissimi... la patata va tenuta in piena luce e va innaffiata ogni giorno sulla bambagia. Si può anche farle un bel colletto con un fiocco, con dei pezzi di cartone.


NB - Il legno e l'argento si puliscono bene con una fetta di patata cruda.


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COME PREPARARE LE PATATE (How to prepare Potatoes)




STORIA DELLA PATATA

COME PREPARARE LE PATATE

I quattro modi per cuocere le patate sono: bollitura, cottura a vapore, cottura in forno, e frittura, con o senza buccia.


BOLLITE CON LA BUCCIA - Cotte in questo modo, le patate conservano tutto il loro sapore e il loro valore nutritivo. Vanno spazzolate a fondo ma delicatamente con una spazzola vegetale per rimuovere ogni traccia di sudiciume. Si mettono al fuoco in acqua fredda (sufficiente a coprirle) con 2 o 3 cucchiaini di sale fino per ogni litro di acqua, e si portano a bollore. Cuocere scoperte da 25 a 40 minuti, secondo la grossezza e la grana della patata. Scolare bene tutta I'acqua, passare un momento la pentola sul fuoco per asciugare eventuali residui di acqua, e coprire con un panno per assorbire tutta l'umidità.


BOLLITE SENZA BUCCIA - Sbucciando le patate, eliminare gli eventuali germogli e le parti
macchiate o verdastre. Lasciar riposare le patate sbucciate in acqua leggermente salata e fredda da mezz'ora a due ore; utilizzare poi questa acqua per minestre (in modo da non perdere tutto il valore nutritivo che contiene) oppure per bollire in essa le patate, che dovranno cuocere a fuoco lento e scoperte, da 20 minuti in avanti, secondo la grossezza e la qualità. Scolare bene e ricoprire con un panno per assorbirne I'umidità.
Se si fossero spaccate durante la cottura, disfacendosi, scolare immediatamente e terminare la cottura senz'acqua, a fiamma bassissima.


COTTURA A VAPORE - Disporre le patate spazzolate o sbucciate in due dita d'acqua bollente, coprire bene e cuocere da 12 a 20 minuti, finché saranno tenere. Se il recipiente non è in grado di distribuire il vapore in modo uniforme, sistemare le patate su una rete o nell'apposito cestino per la cottura a vapore, coprendo sempre bene con un piatto o un coperchio.


AL FORNO CON LA BUCCIA - È il modo più semplice di preparare le patate. Ogni tipo di patata si presta a essere arrostita al forno, ma per avere una pasta soffice è meglio usare patate vecchie, di tipo farinoso e di pasta gialla, le cosidette "olandesi". Più caldo è il forno più breve sarà il tempo di cottura, e più croccante risulterà la buccia.

In un forno a 180 gradi centigradi, una patata di dimensioni medie impiegherà circa un'ora e 1/4 a cuocere. A 200 gradi impiegherà circa un'ora, e a 230 gradi solo 45 minuti.

Per ottenere una patata dalla buccia tenera, è bene strofinarla con olio d'oliva, burro o qualsiasi altro grasso.

Per avere una patata dalla buccia croccante e secca, riscaldare il forno a 120-150 gradi, sistemare le patate lavate e asciugate su un foglio di alluminio e cuocere a forno moderato, rivoltandole a metà cottura.

In ogni caso, è bene bucare la pelle con una forchetta in modo da facilitare la fuoriuscita del vapore, che altrimenti rischia di far scoppiare la patata durante la cottura.

Se si mettono le patate in forno avvolte nella carta metallizzala, si otterrà una buccia tenera, ma questa cottura risulterà più a vapore che al forno, in quanto tutta I'umidità della patata viene trattenuta e non si avrà una pasta leggera e soffice che è la caratteristica della cottura in forno.

Per cuocere le patate sulla brace è bene avvolgerle con la carta metallizzate: trapassare questa e la pelle della patata con le punte di una forchetta, per liberare il vapore. Rigirare  le patate durante la cottura.


PER ABBREVIARE I TEMPI DI COTTURA AL FORNO - Bollire le patate per 5 minuti, scolare bene, asciugare e mettere in forno. Il tempo di cottura sarà così dimezzato.


AL FORNO SENZA BUCCIA - Versare un filo d'olio in una teglia, rigirare le patate in modo da ungerle uniformemente, e cuocere in forno alle temperature indicate più sopra, calcolando da un'ora e 1/2 a due ore, secondo la dimensione delle patate.

Uno spiedino o un grosso chiodo (nuovo!) infilato a trapassare la patata, ne accelera il tempo di cottura al forno e talvolta rende la polpa più leggera. Le patate al forno avanzate possono essere conservate in frigorifero per una successiva utilizzazione (fritture, ripieni, ecc.).

Curiosità - Per impedire che l'olio di una "fondue" spruzzi i commensali, basta metterci una bella fetta dl patata cruda.


PATATE CRUDE FRITTE IN POCO GRASSO - Tagliare le patate, con o senza buccia, a fettine. Scaldare circa 50 grammi di burro o margarina in una padella pesante, gettare le patate e cuocerle, coperte, a fiamma bassa, per 15 minuti. Quando saranno tenere, togliere il coperchio, aumentare la fiamma e cuocere per altri 10 minuti, finché avranno preso colore. Spolverare eventualmente di paprika per aumentare la coloritura.


PATATE BOLLITE FRITTE IN POCO GRASSO - Tagliare a fette o a dadi le patate bollite, con o senza buccia. Friggere come sopra ma scoperte, rigirando con una spatola o un cucchiaio piatto di legno; ogni tanto scuotendo la padella in modo che non si attacchino e coloriscano bene da tutte le parti. Anche le patate schiacciate a purea si possono rosolare a questa maniera.

Verso la fine della cottura si può dare una spolverata di pane grattugiato per aumentare la secchezza.


PATATE CRUDE FRITTE IN OLIO ABBONDANTE - Pelare le patate e tagliarle nelle forme più svariate: a bastoncino, a spicchio d'arancio, a fettine sottilissime (chips) a pallottoline, usando gli appositi strumenti. Mettere a riposare le patate in acqua gelata per circa 1/2 ora, in modo da rassodare la polpa. Le patate conservate al freddo dovrebbero stare in acqua tiepida per almeno 15 minuti, perché abbiano un bel colore biondo in frittura. Asciugare bene per eliminare umidità e amido.
Per friggere, usare una padella profonda, dal fondo pesante (ottima una friggitrice elettrica) e riempire per un terzo di olio vegetale (di arachide, sesamo, mais) oppure una dose equivalente di grasso solido, e riscaldare lentamente fino a 150-165 gradi.
Gettare le patate, una manciata alla volta, e cuocere per circa 2 minuti perché buttino l'acqua residua. Prelevarle dalla padella con un mestolo a rete e farle scolare su carta assorbente per 5 minuti. Alzare il calore del grasso fino a 190 gradi, sistemare le patate in un cestello da frittura e immergere di nuovo nel grasso bollente
Friggere per circa 3 minuti, togliere dal fuoco e far scolare su carta assorbente nuova. Servire immediatamente, senza coprire, distribuendo una giusta spolverata di sale.

Ricordare che le patate da forno vecchie sono le migliori per fritture in genere.


LE PATATE "A BASTONCINO" devono esser lunghe circa 5 cm e larghe 1 cm e 1/2.


| "CHlPS" sono patate tagliate a fette sottilissime, con una taglierina apposita. Si mettono a riposare in acqua ghiacciata per due ore, cambiando l'acqua dopo un'ora. Scaldare lentamente il grasso nella padella fino a 195 gradi; sistemare le patate scolate e ben asciugate in un cestino apposito, e immergere il cestino nell'olio caldo. Friggere per circa 3 minuti, allontanare d'al fuoco e far scolare su carta assorbente.
Servire subito. Durante la frittura scuotere spesso il cestino per evitare che le patate si attacchino I'una all'altra.


LE PATATE "A FIAMMIFERO" vanno tagliate il più sottile possibile rispettando una certa regolarità. Lasciarle riposare in acqua ghiacciata per mezz'ora. Scolarle, asciugarle, sistemarle nel cestello per friggere. Immergere il cestello nell'olio bollente per circa 1 minuto e 1/2, non oltre. Togliere il cestello, scolare le patate su carta assorbente, rimettere le patate nel cestello e immergerlo nell'olio bollente per 1 minuto.
Scolare su nuova carta assorbente. Salare al momento di servirle calde o fredde.


PUREA Dl PATATE - Per fare una purea, o un passato di patate, queste devono essere bollite, cotte al forno o a vapore. Pelate, si passano al passaverdure oppure si lavorano con una forchetta o un frustino, o in un frullatore elettrico.
Se la purea deve essere servita come tale, aggiungere burro e latte nella proporzione di un cucchiaino di burro e un terzo di lazza di latte caldo per patata; sbattere finché l'impasto sarà gonfio e leggero. Si può eventualmente aggiungere un tuorlo d'uovo.

Per mantenere in caldo la purea pronta, metterla a bagnomaria in forno appena tiepido.

Per rendere più densa una minestra, aggiungere tre cucchiai da minestra di patata cruda grattugiata per ogni lazza di liquido, e far sobbollire per circa 15 minuti, finché la patata sarà assorbita.


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COME CONSERVARE LE PATATE (How to store Potatoes)




 STORIA DELLA PATATA

COME CONSERVARE LE PATATE


Le patate devono essere conservate in luogo fresco e asciutto, al buio. Per periodi brevi, di due o tre settimane, è consigliabile una temperatura tra i 10 e i 20 gradi centigradi. Per periodi più lunghi, le patate dovrebbero essere immagazzinate a circa 7 gradi centigradi.

Le patate non devono essere tenute in frigorifero o comunque in un ambiente la cui temperatura scenda sotto i dieci gradi, perché il freddo trasforma l'amido delle patate in zuccheri, e questo si avverte in modo sgradevole dopo la cottura.

Occorre anche evitare I'esposizione alla luce. Pochi giorni di esposizione possono dare una coloritura verde alle patate; la parte macchiata diviene amara e può essere nociva.
Le patate novelle non si conservano bene per più di una settimana, due al massimo.

I germogli che a volte spuntano sulle patate possono essere eliminati, e le patate sono commestibili anche se molli.

CONGELAMENTO - Le patate crude, se congelate, diventano molli. Le patate cotte diventano spugnose e granulose se vengono congelate in un elemento liquido, pertanto è preferibile eliminarle da stufati, umidi o altri piatti che si desidera congelare.

Le patate schiacciate a purea o ripiene, sopportano bene il congelamento. Quando si schiacciano le patate per farne purea da conservare, bisogna accertarsi che nell'impasto non rimanga dell'aria. 
Per ogni 450 grammi di patate calcolare un cucchiaio scarso di burro e latte: quanto basta per ottenere la consistenza desiderata. Insaporire a piacere con sale e pepe.

LE PATATE FRITTE A BASTONCINO e le frittelle di patate si prestano bene a essere congelate, e conservano le loro qualità per circa due mesi a meno 17,8 gradi centigradi. Riscaldarle quindi in forno a 177 gradi, disposte su un foglio di alluminio.


QUALI PATATE COMPRARE (Which potatoes to buy)




STORIA DELLA PATATA

QUALI PATATE COMPRARE

Esistono moltissime varietà di patate, ciascuna  con una sua denominazione ben definita, ma è  raro trovarle in vendita con i loro nomi specifici. In  genere le patate vengono sbrigativamente chiamate "per tutti gli usi" o "da forno. Le patate da cuocere in forno sono di pasta morbida, e quando sono cotte a regola d'arte diventano leggere e soffici. Si rompono però facilmente se vengono utilizzate per altri tipi di preparazione e di cottura. Le patate sode, lisce, di forma regolare e di bell'aspetto sono quelle che danno i risultati migliori.

La patata "buona per tutti gli usi" è di pasta un poco più grassa, non si spacca nel bollire né
quando viene rimescolata nelle insalate. Una forma irregolare o tacche nella superficie non pregiudicano la bontà di queste patate, che in tal caso hanno il vantaggio di essere vendute a minor prezzo, con l'inconveniente pero del maggior spreco e di una maggior perdita di tempo per sbucciarle.

È preferibile evitare di acquistare patate con delle macchie verdi provocate da un'esposizione alla luce, o patate con segni di guasti prodotti da roditori.

Le patatine "novelle" sono di buccia tenera e cuociono prima delle altre. Sono più saporite se cotte con la buccia, che va solo spazzolata sotto l'acqua corrente. Non bisogna comprare oltre il quantitativo previsto per una settimana o dieci giorni al massimo, perché non sono di lunga conservazione.  

Le patate "vecchie" o stagionate, quelle che sono state conservate e che si mangiano  d'inverno, sono particolarmente adatte per  frittelle, gnocchi e insalate, perché hanno perso  molta della loro umidità e assorbono meglio i condimenti.


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* STORIA DELLA PATATA (History of the Potato)




 STORIA DELLA PATATA

"Pregate per la pace, per la grazia e per il cibo dello spirito. Per la saggezza e la guida divina, poiché tutte queste cose sono buone. Ma non dimenticate le patate."

John Tyler Pettee (1822-1907)Prayer and Potatoes.


La patata bianca tonda, Solanum tuberosum, ha onorato la mensa di contadini e di re. È stato il vegetale più umile ed economico e anche uno dei più costosi, consentito solo a buongustai opulenti. La patata è stata rubata, processata, immortalata con monumenti e fatta oggetto di leggi speciali. Attraverso i secoli le sue origini sono state avvolte da leggende talvolta contrastanti.

Il merito della sua scoperta e della sua introduzione in Europa è stato attribuito a Sir Walter Raleigh nel 1693, in quanto si riteneva che fosse stato lui a importarla dall'America cento anni prima. In seguito si dimostrò che questo non poteva essere, perché i tuberi coltivati dagli indiani d'America erano differenti, e il Solanum tuberosum fu conosciuto in America solo nel diciottesimo secolo. Sempre per la stessa ragione Sir Francis Drake ebbe l'onore di una statua a Baden in Germania, ma la patata era giunta in Europa prima d'allora e per altra via.

L'habitat originario della palata è il Perù. Fu scoperta dai conquistadores spagnoli nelle montagne del Cile e dell'Ecuador durante le loro imprese nel Sud America, verso la metà del sedicesimo secolo. Non si conosce con esattezza la data della sua prima comparsa in Europa, ma pare che furono le onde del mare a portare le patate sulle coste irlandesi in seguito al naufragio di alcune navi della flotta spagnola di ritorno dal Perù nel 1565. 
Nel Perù la patata risale ai tempi preistorici, come risulta dagli scavi di antiche tombe.

Il vocabolo patata deriva da batata, termine usato dagli Indios per indicare la patata dolce che, dal punto di vista botanico, nulla ha a che fare con il Solanum tuberosum. Le notizie che cominciarono a diffondersi in tutto il mondo tra il XVI e il XVII secolo a proposito di questo e altri tuberi, crearono una grande confusione e contribuirono a rendere poco chiare le effettive origini della patata.

Gli spagnoli chiamarono papa la patata, dall'originario termine peruviano che significa "tubero", benché alcuni conquistadores la indicassero come turma de tierra, equivalente di tartufo che, letteralmente, significa "testicolo di terra". 
Questa denominazione unica è perdurata in varie lingue, anche se riesce difficile equiparare il delicato tartufo alla modesta patata. Nella lingua tedesca, per esempio, il nome della patata è rimasto con valore di sinonimo: infatti, in Germania questo tubero viene chiamato sia Kartoffel, una variante di Tartuffel o tartufo, sia Erdapfel, "pomo di terra". Quest'ultimo termine si ricollega chiaramente al francese pomme de terre o "mela di terra". 
In Russia e in Polonia il riferimento al tartufo permane nel termine Kartofel.
In Italia, anticamente la patata veniva chiamata tartuffo, e il termine per tartufo era tartufo. 
In Spagna oggi papa e patata sono sinonimi.
In Europa la patata fu dapprima presa in considerazione soltanto come curiosità botanica. Fa parte, come il pomodoro e la melanzana, della famiglia delle solanacee, in gran parte nocive, note per le proprietà velenose narcotizzanti. A quei tempi in Europa si coltivavano piante commestibili solo mediante semina, per cui sorse il sospetto che la patata avesse delle proprietà diaboliche, tanto per il suo modo insolito di riprodursi, quanto per il suo aspetto.
I tubercoli bulbosi e irregolari fecero pensare a qualcosa di deforme, e la superstizione popolare ritenne la patata responsabile della lebbra, della scrofola, della sifilide e di molte malattie contagiose, tanto che in Russia, ancora nel XVIII secolo, i contadini morivano di fame piuttosto che coltivare patate, ritenute anticristiane e addirittura immonde dal punto di vista sessuale, in quanto si riproducevano per gemmazione e non per impollinazione. 
Questo povero vegetale fu accusato di ermafroditismo e di masturbazione, tanto da venir ufficialmente sottoposto a processi e condannato al rogo.

Quando finalmente la patata fu ammessa tra gli alimenti, restarono comunque delle tracce di superstizione: a esempio l'abitudine di piantarle soltanto durante la luna piena e al mattino presto.
Ancora oggi, in Irlanda e in altri paesi, le patate vengono piantate preferibilmente il Venerdì Santo, e con un misto di formule un po' magiche e un po' cristiane viene invocata la benedizione divina su produzione e raccolto.

L'Irlanda è stato uno del primi paesi europei a coltivare la patata su vasta scala. Il clima risultò tanto favorevole che le patate finirono col sostituire quasi del tutto le altre colture. A colazione, pranzo e cena si mangiavano patate, e da esse si traeva anche un whisky chiamato poteen, termine derivato dall'uso che si faceva, durante la preparazione, di piccoli boccali detti in inglese pots. Gli irlandesi amarono molto la patata, tanto da chiamarla "la fiorita" o "la ridente". Fu proprio il suo successo, e l'esser divenuto elemento pressoché esclusivo dell'alimentazione irlandese, a causare la morte di circa seicentomila persone durante una terribile carestia nel 1846, quando I'intero raccolto fu distrutto da parassiti.

In Inghilterra la patata appare in documenti ufficiali nel 1585; in italia e in Austria nel 1588. I re di Prussia favorirono la coltivazione estensiva della patata, e nel 1651 Federico Guglielmo I minacciò di tagliare naso e orecchie a chi si rifiutasse di coltivarle. Il figlio Federico il distribuì gratuitamente patate da seme obbligando i contadini a coltivarle, e a sostegno del suo editto fece intervenire i suoi dragoni armati.

In Francia la patata incontrò ostruzionismo da parte dei medici che la ritenevano un afrodisiaco dannoso, causa di molti malanni, il minore dei quali sarebbe stata l'indigestione. Da parte loro, gli agronomi sostenevano che la patata avrebbe rovinato il terreno in cui fosse stata piantata.
Finalmente, la patata trovo un sostenitore in Antoine Auguste Parmentier, un farmacista francese che ne era divenuto entusiasta durante la sua prigionia in Germania nella Guerra dei Sette Anni. Deciso a render popolare la patata anche nel suo paese, in onore di Franklin, Lavoisier e altre eminenti personalità, diede un pranzo ufficiale composto esclusivamente di patate preparate nei modi più svariati. Indusse persino Luigi XVI a consentirgli di piantare patate in un terreno sabbioso nei pressi di Parigi, detto Les Sablons, conosciuto per la sua sterilità. Le patate prosperarono, e Parmentier ebbe l'astuzia di far montare la guardia al campo durante il giorno dai soldati, in modo da stuzzicare I'interesse degli agricoltori del luogo. Di notte i soldati venivano ritirati e le patate, non più protette, venivano rubate dalla popolazione incuriosita, sia per mangiarle sia per piantarle.
Quando il campo raggiunse la piena fioritura, Parmentier offrì un mazzolino di fiori di patata al re: mentre Maria Antonietta se ne metteva uno tra i capelli, il re così si espresse rivolgendosi a Parmentier: "La Francia un giorno le sarà grata di aver trovato il pane per i poveri." 
Oggi in Francia la maggior parte dei piatti a base di patate si chiamano à la Parmentier, e ogni anno sulla tomba di Parmentier sbocciano fiori di patate.

Le patate tardarono a diventare popolari in Inghilterra e in Scozia, forse per colpa di una iniziale qualità scadente. Verso la metà del XVIII secolo si ottennero delle varietà migliori, selezionando la produzione, e la patata divenne finalmente uno dei principali prodotti agricoli.

La patata giunse nell'America del Nord nel 1719. Fu piantata a Londonderry, nel New Hampshire, da emigrati scozzesi e irlandesi, e da lì si diffuse in tutto il paese. Una delle regioni in cui trovò un ambiente naturale adatto fu l'estremità orientale del Long Island, dove il terreno, costituito da limo, argilla, e sabbia, è poroso e moderatamente acido. Qui crescono le varietà più pregiate di tutti gli Stati Uniti.
  

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