martedì 18 settembre 2018

TIROIDE - THYROID




TIROIDE

Ghiandola a secrezione interna, situata nella parte inferiore del collo, davanti alla trachea. Produce gli ormoni tiroidei, ovvero sostanze che contengono iodio e controllano il metabolismo (le reazioni e i processi chimici dell'organismo) e conseguentemente la crescita e Io sviluppo mentale e fisico. 
La tiroide, a sua volta, è controllata dall'ipofisi, ghiandola situata al centro della base cranica, che secerne l'ormone tireotropo (TSH) che stimola la funzione della tiroide stessa

I principali ormoni tiroidei sono la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). I disturbi che colpiscono la tiroide sono l'aumento di volume e l'attività ridotta o eccessiva.

L'aumento di volume della tiroide è noto con il nome di gozzo; può essere causato da carenza di iodio nell'alimentazione, ma oggigiorno questo disturbo è raro. Il gonfiore può essere dovuto anche a un'ipertrofia oppure a un tumore, che però solo in casi molto rari è di natura maligna.

L'attività ridotta della tiroide, o ipotiroidismo, può manifestarsi a tutte le età; alcuni bambini nascono già con questo problema. Essi sono astenici e sonnolenti, disturbi dovuti a un rallentamento del metabolismo, soffrono di stitichezza e presentano ritardo nello sviluppo fisico e mentale. Se la carenza di funzionalità della tiroide non viene diagnosticata, i soggetti crescono poco e diventano obesi, la lingua tende a sporgere dalla bocca e i capelli sono radi (cretinismo). 
Oggi, però, nei Paesi occidentali, tutti i neonati entro i primi tre giorni di vita vengono sottoposti ad analisi del sangue per scoprire in tempo l'eventuale presenza della malattia e procedere immediatamente con la terapia.

Se la ghiandola riduce la sua attività successivamente durante la vita, i sintomi si sviluppano in modo più graduale e, all'inizio, possono anche passare quasi inosservati. Il paziente accuserà torpore, letargia e infine ingrasserà inspiegabilmente. A poco a poco la pelle e i capelli diventeranno secchi e questi ultimi cominceranno a cadere; gli occhi appariranno gonfi e il tono della voce si abbasserà.

L'attività ridotta della tiroide può essere dovuta anche a un'infiammazione della ghiandola (tiroidite). I sintomi sono simili a quelli del mal di gola ma, in questo caso, la ghiandola si gonfia. L'ipotiroidismo si manifesta dopo settimane o addirittura mesi dall'insorgere dell'infiammazione, che anzi - inizialmente - induce uno stato di ipertiroidismo. Non sempre, però, si è in grado di riconoscere le cause che determinano una ridotta funzionalità della ghiandola.

L'attività eccessiva della tiroide, o ipertiroidismo si manifesta a causa della presenza di una quantità eccessiva di ormoni tiroidei nel sangue (tireotossicosi) e gli effetti sono esattamente contrari a quelli provocati dall'attività ridotta. Il metabolismo accelera e il soggetto, sebbene mangi con appetito, comincia a perdere peso, diviene irrequieto e nervoso e non riesce più a dormire. È inoltre possibile che sia presente tremore - molto evidente quando il paziente stende le braccia e le mani in avanti associato a palpitazioni e sudorazione. Alcuni sviluppano, infine, il gozzo e gli occhi diventano sporgenti e fissi.





LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

Agopuntura - Il trattamento per i disturbi della tiroide non è sempre possibile; talvolta si può intervenire su alcuni sintomi, ma non sull'affezione principale.

Fitoterapia - Le erbe - Cibi ricchi di iodio, come il Kelp o altre alghe marine, possono porre rimedio a lievi disturbi tiroidei.
I soggetti in sovrappeso e con la tiroide aumentata di volume dovrebbero provare ad assumere Fucus vesciculosus TM, 30 gocce in acqua due volte al giorno.

Omeopatia - Ai pazienti affetti da iperattività tiroidea si consiglia di provare Iodum 30 CH due volte al giorno per lunghi periodi. Se la tiroide si presenta gonfia, dura al tatto e il paziente si schiarisce continuamente la gola, si consiglia Spongia 30 CH due volte al giorno per due settimane.

Riflessologia - Ai disturbi tiroidei possono giovare massaggi nelle zone riflessogene relative alla tiroide, ma anche all'ipofisi e alle ghiandole surrenali e riproduttive.

ATTENZIONE - Qualsiasi disturbo tiroideo deve essere seguito dal medico ed è sconsigliabile decidere da soli la terapia naturale. In alcuni casi, infatti, è necessario eseguire indagini appropriate per chiarire l'origine del disturbo; inoltre, a volte, la somministrazione di farmaci risulta indispensabile.




IL PARERE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

Il gozzo endemico può essere curato con I'integrazione di iodio nell'alimentazione, ma l'uso che oggigiorno viene fatto del sale marino da tavola, contenente iodio, ne fornisce la quantità sufficiente all'organismo anche agli abitanti di alcune zone montane, dove, in passato, i casi di gozzo erano molto frequenti.
Quando, in un'analisi del sangue, viene rilevato un basso livello di ormoni tiroidei, ciò conferma la diagnosi di un'ipoattività della ghiandola. I medici curano queste situazioni, a tutte le età, con farmaci che sostituiscono l'ormone carente. Nella maggior parte dei casi, i pazienti sono costretti ad assumere questi farmaci tutti i giorni per il resto della vita. I sintomi scompaiono gradualmente e non si manifestano effetti negativi per tutta la durata della cura. 
Quando I'analisi del sangue rivela la presenza di particolari anticorpi, conferma la diagnosi di infiammazione della tiroide. Per l'iperattività tiroidea vengono prescritti di norma cicli di farmaci antitiroidei. In alternativa, possono venire somministrate dosi di iodio radioattivo per eliminare una parte della ghiandola, oppure la si può parzialmente asportare per mezzo di un intervento chirurgico.

A condizione che si sottoponga a regolari esami del sangue e alle cure necessarie, l'aspetto esteriore del paziente sia ipotiroideo sia ipertiroideo non manifesta pressoché traccia della malattia.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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