domenica 29 luglio 2018

STITICHEZZA o STIPSI (CONSTIPATION)




STITICHEZZA

La tipica dieta occidentale non contiene la quantità di fibre alimentari necessaria per mantenere una corretta funzionalità intestinale. La stitichezza (o stipsi) ne è la conseguenza frequente. Lo sforzo prodotto per consentire l'evacuazione di feci indurite dall'intestino può indurre disturbi intestinali e persino infiammazione dell'appendice.
L'evacuazione intestinale varia da persona a persona - da un massimo di tre volte al giorno a un minimo di una volta ogni tre giorni - ma scarse evacuazioni, poco frequenti e irregolari, sono il segnale più comune di stitichezza. Se il disturbo perdura oltre due settimane, si consiglia di consultare il medico.
Oltre alla scarsa presenza di fibre alimentari, altre cause di stipsi sono: eccesso di carne e di latticini nella dieta; scarsa assunzione di liquidi (le fibre hanno bisogno di acqua per produrre feci morbide); allergie alimentari; insufficiente esercizio fisico; ignorare i "richiami della natura" (l'esigenza di svolgere le funzioni intestinali solo in determinate condizioni, per esempio a casa propria); uso continuato di lassativi; effetti collaterali di farmaci; gravidanza (quando la muscolatura intestinale spesso si indebolisce); ansia e stress.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

FITOTERAPIA - LE ERBE

Aiutarsi da soli - Un lassativo, anche se a base di erbe, dovrebbe essere assunto solo per brevi periodi e non bisogna assolutamente abusarne. Per prepararne uno, mettete in infusione qualche foglia di cassia in una tazza di acqua bollente e aggiungete un pezzetto di radice di liquirizia.
Lasciate riposare per 10 minuti, colate e bevete prima di coricarvi. La cassia agisce dopo 8 ore dall'assunzione, ma può provocare acuti dolori di stomaco o di pancia; per alleviarli, aggiungete un cucchiaino di semi di finocchio. È controindicata nelle coliti spastiche e in gravidanza.
Un altro energico lassativo è la cascara, che si ritiene abbia un effetto tonico sull'intestino. Potete preparare un infuso immergendo mezzo cucchiaino di corteccia di cascara in una tazza di acqua calda per un'ora. Filtrate e bevete prima di coricarvi. Arche questa sostanza agisce dopo 8 ore, può provocare dolori e possiede le stesse controindicazioni della cassia
I semi di lino sono invece un lassativo leggero, che favorisce i movimenti intestinali. Immergete un cucchiaio di semi in 150 ml di acqua fredda e lasciateveli per tutta la notte; aggiungeteli ai cereali della colazione. Oppure potete immergere un cucchiaio di semi in 150 ml di acqua calda, lasciarveli per 2 ore e bere l'infuso dopo averlo addolcito con miele. Un infuso di foglie o di pezzi di radici di tarassaco ha un blando effetto lassativo. Prendetene 3 o 4 cucchiai al giorno.


NATUROPATIA

Aiutarsi da soli - Si consiglia una dieta ricca di fibre oppure una dieta crudista; masticate bene ogni boccone ed evitate di consumare i pasti velocemente. Mangiate cibi ricchi di fibre, come piselli, fagioli, riso integrale, pane integrale, patate lessate con la buccia (non eccedete, in quanto la buccia contiene una sostanza, la solanina, che possiede un'azione moderatamente tossica), verdura cruda, frutta fresca ed essiccata e ricordatevi di bere molti liquidi.
I naturopati ritengono sia più utile mangiare cibi allo stato naturale piuttosto che aggiungere crusca.
Se possibile, praticate con regolarità una moderata attività fisica per mantenere in movimento i muscoli addominali e dorsali. Tutto questo aiuta la peristalsi intestinale. Se la stitichezza deriva dalla resistenza opposta allo "stimolo", si consiglia di andare in bagno dopo aver fatto colazione a base di cereali cercando di rilassarsi: eventualmente, per raggiungere lo scopo, si può leggere un libro o sfogliare una rivista. Rimanete seduti per almeno dieci minuti, anche se non succede nulla, e a poco a poco il corpo riacquisterà le abitudini regolari.


RIMEDI TRADIZIONALI

La crusca se immersa nell'acqua può aumentare fino a nove volte il suo volume e può favorire i movimenti intestinali. Se aggiunta al cibo, aiuta a regolare I'intestino, ma per renderla efficace è necessario bere almeno uno o due bicchieri d'acqua. Prendete da 1 a 3 cucchiaini di crusca al giorno - sempre con aggiunta di liquidi - e lentamente aumentate fino a 15 grammi giornalieri.
Non adottate una cura a base di crusca per lunghi periodi poiché è stato accertato che contiene alcune sostanze (acido fltico) che ostacolano l'assorbimento intestinale di minerali molto importanti. Inoltre può causare aerofagia e una sensazione di gonfiore, effetti che però tendono a scomparire dopo un paio di settimane.
Le prugne e il succo di prugna agiscono come lassativi naturali, ma non possono essere assunti regolarmente al posto di una dieta a base di fibre. Lasciate le prugne immerse nell'acqua durante la notte e mangiatele alla sera e al mattino.
Si ritiene che possa essere efficace contro la stitichezza anche l'assunzione quotidiana di un cucchiaino di melassa.


ALTRE POSSIBILITÀ DI CURA 

OMEOPATIA

Alumina viene consigliata quando i movimenti intestinali sono inefficaci, oppure quando lo stimolo e il movimento intestinale sono assenti per giorni. 
Nux vomica è indicata per coloro che avvertono lo stimolo, ma nessun movimento intestinale, oppure per coloro che hanno abitudini saltuarie, causate da lassativi (in particolare è adatta per coloro che bevono e mangiano troppo). 
Plumburn metallicum è consigliabile per una stitichezza prolungata, con dolori di stomaco. Collinsonia canadensis quando le feci sono dure e in presenza di emorroidi. Tutti i rimedi vanno assunti in 5 CH, 5 granuli al giorno del rimedio prescelto.


RIFLESSOLOGIA

Massaggiate le zone riflessogene relative al grosso intestino e all'intestino tenue, e quelle relative alle ghiandole surrenali, al plesso solare, al fegato e alla parte inferiore della colonna vertebrale.
Attenzione - È sempre molto importante precisare il più possibile la causa o le cause della stipsi ostinata, per correggere di conseguenza in modo mirato il disturbo. Se sospettate un'intolleranza alimentare o un'allergia sarà necessario seguire una dieta specifica.


LA MEDICINA TRADIZIONALE

La crusca è approvata anche dai medici convenzionali come mezzo per combattere la stitichezza. In genere, vi raccomanderanno una dieta contenente notevoli quantità di liquidi e di fibre. Possono essere prescritti anche lassativi o supposte per ripristinare la peristalsi intestinale e talvolta può anche essere necessario praticare dei clisteri. I lassativi prescritti sono spesso gli stessi raccomandati dai naturopati e comunque la loro assunzione deve essere effettuata sotto controllo medico.
Se si tratta di bambini piccoli, il medico può prescrivere anche suppostine alla glicerina e consigliare l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero per ogni 180 ml di latte.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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