sabato 7 luglio 2018

IL PESO IDEALE - Seconda parte (The ideal weight 2)



QUANTO SI DOVREBBE PESARE
SECONDA PARTE

Ci si può fare un'idea di massima del fatto di essere troppo grassi, o troppo magri, consultando le tabelle del peso in rapporto a statura e corporatura riportate negli schemini qui sotto. È difficile giudicare la propria corporatura a occhio ed è pertanto opportuno seguire le istruzioni e la tabella più in alto. Poi, bisogna misurare la propria altezza a piedi nudi, e pesarsi senza indumenti (il momento ideale è al mattino, prima di consumare la colazione). Occorre ora cercare la propria altezza in rapporto alla corporatura e confrontare il proprio peso con quello indicato dalla tabella.
I limiti di peso riportati nella tabella si riferiscono ai più bassi tassi di mortalità come risultano dalle ricerche delle compagnie di assicurazione sulla vita negli Stati Uniti. Le tabelle peso /altezza riportate sono state pubblicate nel 2000 e indicano pesi ideali leggermente superiori a quelli di tabelle precedenti. Se una persona presenta un fattore di rischio (ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia), farebbe bene a consultare il medico, in quanto è possibile che in tal caso sia più vantaggioso un peso inferiore ai limiti riportati nella tabella.




I BAMBINI SOVRAPPESO

Le tabelle peso/altezza qui riportate non sono applicabili ai bambini o ai giovani di età inferiore ai 21 anni. Il peso ideale dei bambini va quindi stabilito consultando il pediatra. Occorre evitare assolutamente di mettere a dieta un bambino senza un accurato controllo medico, in quanto la crescita e lo sviluppo, nonché le abitudini alimentari e persino il legame tra bambino e genitori, potrebbero essere negativamente influenzati da una dieta sbagliata.
L'obesità nei bambini non va trascurata perché le cellule adipose possono moltiplicarsi solo nella prima infanzia e negli anni che precedono la pubertà, poi il loro numero rimane stabile. 
Le obesità che insorgono durante i primi anni di vita sono quindi più difficili da curare, perché si potrà ottenere solo una diminuzione del volume delle cellule adipose, non del loro numero. Inoltre i bambini possono soffrire nei rapporti con i coetanei per il loro aspetto e per I'incapacità a tenere il passo con gli altri nelle attività fisiche. Anche se essere sovrappeso da piccoli non comporta necessariamente diventare obesi da adulti, ne accresce comunque il rischio. Occorre evitare I'uso del cibo come premio, incoraggiare l'esercizio fisico e limitare gli spuntini a frutta e ad alimenti a basso contenuto calorico: sono buone abitudini da adottare fin da bambini.



GLI ANZIANI

I pesi ideali riportati nelle tabelle sono stati calcolati per gli adulti giovani e di mezza età, e possono essere differenti per gli anziani. Al di sopra dei 60 anni, le tabelle possono essere utilizzate come guida di massima, ma il peso ideale va determinato con l'aiuto del consiglio del medico. A qualsiasi età, un calo ponderale compreso fra i 2 e i 5 kg o più, se non è intenzionale, va riferito al medico. Una perdita di peso di questo tipo può essere infatti sintomo di una condizione patologica passata inosservata, che richiede accertamenti adeguati.

NB - Il sovrappeso non è salutare, a qualsiasi età. Le abitudini alimentari sbagliate che portano all'obesità hanno stesse origine nell'infanzia. È più facile imparare a nutrirsi correttamente in età precoce che tentare di cambiare avanti negli anni.


VEDI ANCHE . . .

1 - QUANTO SI DOVREBBE PESARE - Prima parte (How much you should weigh)

2 - QUANTO SI DOVREBBE PESARE - Seconda parte (How much you should weigh)


SVILUPPO SESSUALE - ADOLESCENZA (Sexual Development - Adolescence)


SVILUPPO SESSUALE 
ADOLESCENZA

Cambiamenti mentali ed emotivi - Contemporaneamente ai cambiamenti fisici, gli adolescenti si trovano a dover affrontare le pressioni sociali e la ricerca di una identità di persona adulta. Questo può essere un momento esaltante, in cui i giovanissimi si entusiasmano della loro trasformazione e sperimentano nuove modalità espressive. Non deve sorprendere che gli stress psicologici imposti da tanti cambiamenti possano anche portare a improvvisi, bruschi sbalzi d'umore e a insicurezza emotiva.
Il sistema piri frequentemente adottato per affrontare l'insicurezza è quello di rivolgersi al gruppo di coetanei. In mezzo a quanti vivono i suoi stessi problemi, l'adolescente può discutere i vari aspetti del suo sviluppo fisico e sessuale e sperimentare nuovi modelli comportamentali. Inevitabilmente, in questa fase nascono conflitti tra gli adolescenti, che mirano all'indipendenza, e i genitori o altri adulti desiderosi di conservare il controllo su di loro. La ribellione contro l'autorità può manifestarsi in molti modi: il fumo, il ricorso
all'alcol o alla droga, gli estremismi politici, l'abbigliamento anticonformista e altre forme di comportamento antisociale sono molto frequenti e spesso mettono i genitori in difficoltà.


Gli anni del|'adolescenza sono spesso caratterizzati da pressanti impegni scolastici. Per alcuni ragazzi lo studio è una scusa per non socializzare e può portare, più tardi, a una forma di disagio nei rapporti con le ragazze; altri, invece, sono distratti dai pensieri relativi al sesso e possono trascurare il lavoro scolastico. È importante che si instauri un ragionevole equilibrio tra studio e vita sociale.

La scoperta della sessualità - Nell'adolescenza aumenta la pulsione sessuale e la masturbazione è frequente in entrambi i sessi. Spesso gli adolescenti possono anche provare infatuazioni per compagni dello stesso sesso. Fantasie sessuali e masturbazione possono sfociare in sensi di colpa: i giovani dovrebbero capire che sono entrambi fenomeni normali e non forme di perversione o minacce per la salute o per la stabilità mentale.
La curiosità e il risveglio degli istinti sessuali portano a un crescente interesse per il sesso opposto. Gli adolescenti hanno bisogno di formarsi una identità sessuale che risponda ai loro desideri, ma che sia anche conforme al clima morale prevalente. La sperimentazione comporta il rischio del rifiuto, della confusione e del ridicolo, che possono provocare profondi stati di angoscia e influenzare gli incontri successivi.
Anche se la maggioranza dei genitori e degli insegnanti negherebbero la loro tendenza a condizionar e i bambini dal punto di vista sessuale, in realtà gran parte sia dei maschi sia delle femmine si identificano, negli anni infantili, con adulti del proprio sesso, prendendoli come punti di riferimento: sembrano infatti divertirsi soprattutto con giochi in cui imitano il comportamento dei "grandi" con cui sono maggiormente a contatto.
Per esempio, molti bambini giocano a "mamma e papà" o al "dottore e I'infermiera". Naturalmente, crescendo, osservano e imitano gli adulti in una più vasta gamma di attività.
Il cambiamento dei comportamenti sociali e il raggiungimento della parità fra i sessi hanno fatto si che attualmente uomini e donne si trovino a occupare posti di lavoro o a dedicarsi ad attività un tempo riservati a membri del sesso opposto. Tuttavia ciò non significa che i tradizionali stereotipi sessuali siano spariti. Per esempio anche nei film, nei serial televisivi, nelle riviste che parlano di donne in carriera e di uomini amanti appassionati, le donne sono spesso ancora rappresentate come oggetti sessuali che si lasciano guidare, in fondo, dalle loro emozioni, mentre gli uomini sono mostrati come sessualmente dominanti e in grado di controllare le situazioni e i propri sentimenti. Non è infrequente che i giovani prendano questi personaggi fittizi come modelli del ruolo maschile e femminile; possono emularli nel comportamento e nell'abbigliamento e aspettarsi che anche la vita imiti la finzione.
Mettere a punto un codice sessuale personale spesso richiede un grado di maturità superiore a quello posseduto dalla maggioranza degli adolescenti. Alcune ragazze negano la propria sessualità e si dedicano in modo quasi ossessivo a interessi "neutri", come gli sport; altre esprimono la loro frustrazione sognando le pop star o adottando una pericolosa promiscuità sessuale in età precoce, spesso spinte dalla pressione del gruppo, dall'ansia e dalla confusione generate dal problema del sesso.
Alcuni ragazzi, d'altra parte, nascondono la forte pulsione sessuale nei confronti delle ragazze dietro un affettato comportamento di indifferenza.
Il modo in cui gli adolescenti rispondono alla presa di coscienza della propria sessualità e alle proprie esigenze dipende non soltanto dall'ambiente dei coetanei, ma anche dall'atteggiamento verso il sesso che avvertono in famiglia. Se i segnali provenienti dai genitori sono negativi, gli adolescenti finiscono con l'associare il sesso alla colpa, il che può portare a seri problemi nell'età adulta. L'atteggiamento positivo e comprensivo da parte dei genitori contribuisce invece ad aiutare gli adolescenti a sviluppare una sana e serena sessualità.

Idolatrare le rock star in occasione di un concerto può aiutare le adolescenti a scaricare le loro frustrazioni sessuali. Queste sono anche opportunità per evadere dallo stile di vita imposto dai genitori e per vestirsi secondo gli schemi adottati dal gruppo.


VEDI ANCHE . . .

SESSUALITÀ - Problemi comuni

LA SESSUALITÀ

LO SVILUPPO SESSUALE - PUBERTÀ

LO SVILUPPO SESSUALE - ADOLESCENZA

LA MATURITÀ SESSUALE (Sexual maturity)

MATURITÀ SESSUALE e OMOSESSUALITÀ (Sexual maturity and Homosexuality)

LA SALUTE FEMMINILE: PAP TEST

LA SALUTE FEMMINILE: CONTROLLO DEL SENO


INOLTRE. . . 



PUBERTÀ E ADOLESCENZA








IL PESO IDEALE - Prima parte (The ideal weight 1)




QUANTO SI DOVREBBE PESARE
PRIMA PARTE


L'obesità è forse il più comune disordine metabolico dell'uomo. La sua presenza è documentata nel corso dei secoli, ma rappresenta oggi un problema per l'alto numero di casi registrati. Si calcola che in Italia esistano circa 10 milioni di obesi adulti, mentre addirittura un terzo della popolazione sarebbe comunque al di sopra del peso ideale. Il problema interessa tra l'altro anche l'infanzia, dato che ben 5 bambini su 100 risultano obesi.
Fondamentale è, quindi, la prevenzione che può avvenire esclusivamente attraverso il controllo dell'alimentazione quotidiana, evitando in particolare gli eccessi di grassi e di zuccheri semplici.
Uno studio condotto su scala nazionale dall'Istituto Nazionale americano del Cancro ha evidenziato che gli individui obesi di sesso maschile presentano un tasso più elevato di decessi per cancro del colon, del retto e della prostata, mentre le donne obese sono colpite con maggior incidenza da cancro dell'utero, dell'ovaio, della mammella (dopo la menopausa), della colecisti e delle vie biliari, rispetto alle persone il cui peso rientra nei limiti della norma. È anche più facile che le persone grasse soffrano di ipertensione arteriosa, di ipercolesterolemia e che siano maggiormente soggette a ictus cerebrale. Anche il diabete a insorgenza in età matura è più diffuso tra gli obesi. 
Sebbene l'ereditarietà costituisca un elemento importante nella presenza di questa malattia, il calo ponderale può contribuire a tenere il diabete sotto controllo.


 CHI  È OBESO?


I grafici dei tassi di mortalità relativi a maschi e femmine (vedi schemino) evidenziano i rischi correlati all'obesità. Dal momento che la taglia e la corporatura delle persone sono differenti, nei grafici viene utilizzato, quale parametro di obesità, l'indice di massa corporea (IMC), diventato ormai uno standard scientifico internazionale. 
Per calcolarlo, il peso in chilogrammi del soggetto viene diviso per la statura in metri al quadrato, come indicato negli schemini.
Non esiste una soglia precisa, o un punto particolare, di adiposità al cui livello il fatto di essere obesi comporti un aumento di rischio per la salute. La scienza moderna considera obesità evidente, il cui trattamento è decisamente consigliabile, un indice di massa corporea superiore a 27,8 per gli uomini, e a 27,3 per le donne, corrispondenti a un valore di circa il 20 % al di sopra del peso ideale. I soggetti estremamente obesi, con un peso per esempio di 40 kg in eccesso, presentano rischi di malattia molto più elevati rispetto ai soggetti di peso normale.
Non tutti gli obesi sono totalmente in sovrappeso: un'indagine svolta negli Stati Uniti ha dimostrato che circa 8 milioni di individui erano obesi, ma non particolarmente pesanti. Ciò si verifica quando le persone si mantengono fisicamente inattive: dal momento che di rado fanno uso dei muscoli larghi, presentano quantità minori di massa magra e quantità più elevate di grasso.
Questo li pone al di fuori dei limiti considerati nella norma, ma non ne altera la corporatura, che appare piuttosto flaccida. Si può verificare se un individuo rientra in questa categoria con il test della plica cutanea'; se la plica è più spessa di 3 cm, è probabile che la persona sia troppo grassa. Alcuni soggetti, quali gli atleti che praticano determinati sport (come il sollevamento pesi, la boxe), hanno una struttura massiccia, ossa pesanti e una muscolatura molto sviluppata. È possibile che il loro peso sia al di sopra del limite di quello ideale, anche se, in realtà, non sono grassi. Tuttavia, solitamente il loro sovrappeso non supera il 20 %. Il fatto di essere o di essere stato un atleta non è una garanzia di rientrare in questa categoria, soprattutto per gli sportivi diventati sedentari. Sovrappeso ed eccessiva adiposità di solito si accompagnano.


IL FUMO (VEDI SCHEMA)


PESO CORPOREO: RISCHI DELL'OBESITÀ E DEL FUMO

I grafici riportano il rischio di decesso per uomini e donne in rapporto al peso e al fumo di 20 sigarette al giorno. I pesi sono riportati in termini di indice di massa corporea (vedi schemino). Il rischio di decesso è calcolato in rapporto alla mortalità media. Un fattore di rischio inferiore a 1,0 significa che è probabile che il soggetto viva più della media. Si può notare come i rischi legati al fumo siano molto superiori a quelli associati al sovrappeso. I soggetti obesi che fumano corrono un rischio doppio. Ulteriori spiegazioni sono contenute nel testo.
I rischi per la salute delle persone adipose aumentano se fumano. I grafici qui sopra riportano i tassi di decessi relativi ai non fumatori e ai fumatori di più di 20 sigarette al giorno. Sono una chiara dimostrazione che non val la pena di preoccuparsi per un certo grado di obesità quando si è soggetti a un rischio ben più grave per la salute, come il fumo. Un non fumatore dovrebbe essere estremamente obeso per presentare lo stesso rischio di decesso di un fumatore di peso accettabile.
Prendiamo come esempio una donna non fumatrice, con un indice di massa corporea pari a 29, cioè obesa. Il suo rischio di decesso corrisponde esattamente alla media della popolazione generale. Sarebbe inferiore se la donna fosse più magra, ma non di molto. Se invece fumasse, il rischio sarebbe piri elevato a tutti i gradi di sovrappeso. Anche se non è mai stato dimostrato, è possibile che, anche se una persona fuma, il rischio di decesso possa essere inferiore se segue una dieta sana ed è fisicamente in forma, pur mantenendo esattamente lo stesso peso. È chiaro, comunque, che la miglior cosa che si può fare per la salute e la longevità è smettere di fumare.


COME RIDURRE I RISCHI

Quasi tutti coloro che sono sovrappeso del 20 % o più possono trarre vantaggi per la salute dimagrendo. La riduzione di peso salva spesso la vita a persone estremamente adipose che vanno incontro a disturbi cardiaci e respiratori a causa dell'obesità. Se un soggetto è iperteso, o presenta ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia, trae sicuramente giovamento dal calo ponderale. Se è affetto da malattia coronarica, da gotta, o da malattie aggravate dal peso eccessivo, quali enfisema polmonare o artrosi, può probabilmente avvantaggiarsi anche dalla perdita di una quota relativamente piccola di peso.


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