martedì 5 giugno 2018

CURARSI COL FRASSINO (Curing with Fraxinus)



FRASSINO

Le capre hanno una predilezione per le foglie di frassino e queste furbacchione m'ispirano molta fiducia quando si tratta di scegliere ciò che fa bene all'organismo. Questo bell'albero diffuso in tutte le campagne, dal legno duro come il ferro, racchiude più di una virtù.
Pochi sanno che il frassino è un cugino dell'olivo, della serenella (lillà) e del ligustro (famiglia delle Oleacee). Ne esistono diverse specie ma la più comune è il frassino a foglie acute. Eccezionalmente può raggiungere i 35-40 metri, ma più comunemente non supera i 10. Si riconosce dalle foglie composte di foglioline in numero dispari (generalmente 9 o 11), dai fiorellini rossastri privi di calice e di corolla e dai grappoli penduli di frutti alati (samare) che volano portati dai venti autunnali. È diffuso su tutti i tipi di terreno, ma solamente in Europa; le api lo disdegnano perché non ha nettare: I'impollinazione avviene per effetto del vento.
La mitologia nordica vuole che il mondo intero sia riparato dal gigantesco frassino Yggdrasil e che sorto i suoi rami benefici gli dei tengano i loro concili. I popoli celtici e quelli del bacino del Mediterraneo hanno divinizzato quest'albero nella loro mitologia, sia pure in sott'ordine alla quercia e all'olivo.
Come pianta medicamentosa, il frassino è stato utilizzato molto presto. Il greco Dioscoride lo prescriveva contro il morso dei serpenti; nel Medio Evo santa Ildegarda lo propinava per curare la gotta e nel '500 l'italiano Mattioli lo raccomandava per il mal di denti e la sordità. 
Ai nostri tempi le foglie e i frutti sono considerati diuretici e particolarmente attivi per curare la gotta e i reumatismi. La corteccia è tonica, febbrifuga e astringente dei vasi periferici. So che è stato curato e guarito in pochi mesi un gottoso costretto a letto facendogli fare una cura di foglie di frassino; e un altro paziente, immobilizzato dai reumatismi, con la stessa cura ha potuto riprendere a camminare e a lavorare normalmente. 
La corteccia dell'albero, grazie alle proprietà astringenti, calma le diarree, le dissenterie più refrattarie e arresta le emorragie. Le virtù febbrifughe della corteccia la raccomandano in tutti i casi di infezioni (sia da virus che da batteri) per la forte azione antipiretica (io considero il frassino come "chinino d'Europa").




Raccolta

Raccogliete le foglie del frassino a fine primavera o al principio dell'estate quando sono ricoperte da una sottile pellicola vischiosa e leggermente dolce; staccate le foglioline e fatele essiccare all'ombra ben distese. I frutti si raccolgono quando sono ancora giovani e di un bel verde. La corteccia si ottiene prelevandola da rami di 3 o 4 anni: staccatela in primavera, quando la linfa sale, ed essiccatela al sole dopo averla tagliata in pezzettini della grandezza di un francobollo.




Preparazione e impiego

INFUSO e DECOTTO di foglie: mettete una piccola manciata di foglie secche in un litro d'acqua. (Da 4 a 5 tazze al giorno, come diuretico e lassativo.)

INFUSO e DECOTTO di corteccia (febbrifugo, antidiarroico e antiemorragico): misurate una manciata di corteccia per litro d'acqua. (Una tazza prima dei due pesti principali.)

DECOTTO CONCENTRATO contro la gotta: mettete una buona manciata di foglie secche in mezzo litro d'acqua. (Una tazza ogni 2 o 3 ore.)

BAGNI ALLE MANI e PEDILUVI contro la gotta e i reumatismi: misurate una buona manciata di foglie secche per litro d'acqua. (3 bagni al giorno.)

CLISTERI contro la gotta: stesse proporzioni del decotto concentrato. (2 clisteri al giorno.)

POLVERE di foglie contro la gotta: mettetene un pizzico in infusione per un'ora o due in una tazza d'acqua molto calda. (In caso di crisi acute.)

DECOTTO  di semi (diuretico, lassativo, antireumatico): misurate 10 pizzichi di semi per litro d'acqua; lasciatelo per 3 minuti a fuoco vivo, poi per 1/4 d'ora a fuoco dolce. (Da 3 a 4 tazze al giorno.)

POLVERE di semi, per l'artrosi degli anziani: 4 pizzichi in una tazza di tisana dolce a giorni, alterni.

POLVERE di corteccia (febbrifugo): somministratene 4 pizzichi, 3 volte al giorno, per tre giorni.

BAGNI ALLE MANI e PEDILUVI di corteccia: misurate 2 manciate di corteccia sbriciolata per litro d'acqua. (2 bagni al giorno contro le diarree.)

LETTO di foglie: molto efficace per accelerare il trattamento delle crisi di gotta e di reumatismo; mescolate al frassino delle foglie di felce: il risultato sarà ancora più efficace.




ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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