lunedì 4 giugno 2018

CURARSI COL CILIEGIO - Prunus avium (Curing with Wild Cherry)



CILIEGIO

Se nel vostro frutteto il melo merita il posto d'onore, al secondo non esitate a piantare il ciliegio. In primavera farete una deliziosa cura di ciliegie fresche: che siate ammalati o godiate buona salute, non potrete che trarne dei benefici.
Per i botanici, i ciliegi dai grappoli vermigli, gli stupendi ciliegi che danno frutti belli come labbra di fanciulle, non sono altro che dei prugni: infatti vengono classificati nel genere Prunus! Triste destino per un albero che dà a Flora i pendenti per le orecchie e in autunno la ammanta del rosso piri fastoso.
Quando parliamo di piante medicinali s'impone un certo rigore. Suddivido la tribù dei ciliegi in due grandi gruppi: uno riconoscibile dai fiori e dai frutti disposti in lunghi grappoli (ciliegio a grappoli o pado, lauroceraso), I'altro, molto caratteristico per la disposizione a ventaglio dei fiori e dei frutti (visciolo, durone). Non tratterò qui dei due primi, pur essendo anch'essi varietà medicinali, perché sono (nel loro insieme e in alcune loro parti) fortemente tossici. 
Dal visciolo e dal durone invece, possiamo aspettarci tutte le virtù senza correre rischi. II ciliegione, cioè il ciliegio vero nella sua forma selvatica, coltivato ci ha dato delle varietà deliziose come la ciliegia tenerina e la ciliegia duracina. Le prime selezioni sono state fatte probabilmente in Asia Minore e dobbiamo al celebre Lucullo di averle introdotte nel mondo romano dal quale si sono poi propagate nel mondo intero.
Come alimento la ciliegia è ricca di zuccheri facilmente assimilabili (levulosio) e senza pericolo per i diabetici; contiene anche il carotene, amico degli occhi e precursore della vitamina A, che dà al frutto il suo bel colore vermiglio. Come medicamento, la ciliegia è, prima di tutto, diuretica, e più ancora il picciòlo (chi di noi non conosce almeno di fama la tisana di gambi di ciliegio?).
Il visciolo, detto anche marasca o ciliegia asprina, si distingue dal precedente per essere più piccolo e per i frutti aciduli più carnosi, rosso chiaro, a picciòli più corti. Ha le sue origini in Persia e in Kurdistan ed è diffuso oggi in tutte le zone temperate dell'emisfero settentrionale. 
In fitoterapia il visciolo viene usato per combattere le febbri (corteccia), contro le bronchiti e come diuretico (i suoi picciòli sono più attivi di quelli del durone).




Raccolta

Le ciliegie maturano da maggio a luglio, le ciliegie selvatiche in montagna, fino ad agosto. Per le vostre preparazioni siate ben sicuri che i frutti non abbiano subito irrorazioni di insetticidi, altrimenti saranno questi che voi berrete nelle vostre tisane.




   Preparazione e impiego

TISANA di picciòli di ciliegia: quando sono stati ben essiccati all'ombra (si conservano diversi mesi) sono pronti; fateli ammollare per una giornata in acqua, tritateli al momento dell'uso, misuratene una manciata per un litro d'acqua. (Da 3 a 4 tazze al giorno.)


ALTRA RICETTA -  quando il vostro decotto di picciòli è pronto, invece di berlo tale e quale, versatelo su delle ciliegie fresche o essiccate; lasciate riposare per mezz'ora; filtrate.  (Da 3 a 4 tazze al giorno.)

BAGNI ALLE MANI e PEDILUVI  di picciòli: misuratene una piccola manciata per litro d'acqua. (Due volte al giorno.)




ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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