venerdì 1 giugno 2018

CURARSI CON IL FIORDALISO (Curing with Centaurea cyanus)



FIORDALISO
Centaurea cyanus

Poche piante sono deliziose a vedersi come il fiordaliso, il soldatino azzurro a guardia dei campi dorati di grano. La dea greca delle messi, Cerere, è raffigurata con un fiordaliso appuntato nei capelli. Si pensa che il fiordaliso provenga dal Medio Oriente. Si è diffuso in tutto il mondo mescolando i suoi semi a quelli dei cereali e lasciandosi piantare da innumerevoli generazioni di contadini. L'avvento degli erbicidi chimici, come pure il perfezionamento delle tecniche di selezione delle sementi, finirà per farlo scomparire dalle nostre campagne.
È conosciuto anche con i nomi volgari di battisegola, battisuocera, bluet, erba di san Zaccaria. È una pianta a fusto sottile ed eretto, con foglie strette ed eleganti e con un "fiore" che come quello della margherita, non è un fiore vero e proprio ma un insieme di minuscoli fiorellini che nel fiordaliso sono nerastri al centro e circondati da splendidi "petali" (fiori sterili) azzurri e dentellati. 




I fiori del fiordaliso, aggiunti a tisane di altre piante, danno loro un piacevole colore azzurro cielo (non trascurate l'aspetto psicologico quando curate con le erbe), e sono anche efficaci per curare tosse, bronchiti e malattie di fegato. Stimolano la diuresi in casi di edemi e di pigrizia dei reni ma soprattutto aiutano a preparare degli ottimi colliri per curare le infiammazioni degli occhi. 
Secondo una tradizione che si rifa sicuramente all'antico concetto medioevale della medicina delle "segnature", il fiordaliso sarebbe efficace solo per curare gli occhi azzurri, mentre per curare gli occhi scuri gli antichi consigliavano i semi neri della piantaggine. Tutto ciò è falso: mio padre curava gli occhi neri dei più tenebrosi meridionali delle nostre contrade con decotti di fiordaliso.




Raccolta

Raccogliete il fiordaliso d'estate, appena i deliziosi fiori color del cielo saranno sbocciati; fateli essiccare all'ombra. Badate a coglierli in prati e campi non inquinati da "colture industriali", cioè impregnati di insetticidi e fungicidi. Il grano, l'orzo e la segale coltivati "biologicamente" stanno diventando sempre più rari, a meno che non avvenga un capovolgimento di questa tendenza. Non oso nemmeno sperarlo.




Preparazione e impiego

INFUSO contro la tosse, la bronchite e le malattie di, fegato: mettete una piccola manciata di fiori secchi in un litro d'acqua. (Una tazza prima dei pasti.)

PEDILUVI contro gli edemi: mettete una manciata e mezzo di fiori in un litro d'acqua. (2 volte al giorno.)

DECOTTO da utilizzare come collirio contro le infiammazioni degli occhi: mettete una piccola manciata di fiori in un litro d'acqua, lasciatela bollire per 5 minuti e riposare per una
mezz'ora,

BAGNI COMPLETI: stesse proporzioni del pediluvio.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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