martedì 25 settembre 2018

CURARSI COL GINEPRO (Curing with Juniper)



GINEPRO
Juniperus communis


Il ginepro è una delle più antiche erbe officinali. Le sue bacche erano usate da Sebastian Kneipp nella cura di disturbi di stomaco, intestino e reni. Ancora oggi esse sono impiegate per stimolare l'appetito o favorire la digestione, se aggiunte alla grappa, mentre la tisana è indicata per aumentare la diuresi e sedare la tosse.

BOTANICA - Il ginepro è un aghiforme sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressacee che raramente raggiunge le dimensioni di un albero. Ci sono piante con soli fiori femminili, altre con soli fiori maschili. Le bacche, dal profumo speziato e dal sapore intenso, sono frutti sferici di colore nero-bluastro e consistenza carnosa che contengono alcuni semi di colore bruno chiaro.

HABITAT - Il ginepro cresce in tutta Europa, Asia del Nord e Nordamerica. Si trova nei luoghi soleggiati e rocciosi e come sottobosco nelle pinete, oltre che nei prati asciutti, nelle brughiere e nelle praterie.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano principalmente le bacche; in alcuni casi anche le foglie e il legno.

COMPOSIZIONE - Il ginepro contiene fino al 30 % di zucchero invertito, tannini, flavonoidi, resine e 1-2 % di olio eterico con caratteristiche diuretiche, disinfettanti e stimolanti per la circolazione.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - Le bacche di ginepro e I'olio eterico in esse contenuto svolgono un'efficace azione diuretica. Per questo motivo vengono spesso utilizzate nella preparazione di tisane depurative per il sangue o stimolanti la diuresi.
Inoltre sono ottime per calmare la tosse.
Preparati di ginepro sono indicati in caso di disturbi gastrointestinali perché agiscono sull'apparato digerente disinfettandolo e regolando le secrezioni gastriche, attenuando la sensazione di pesantezza e i gonfiori e stimolando l'appetito. 
Impiegate per uso esterno le bacche sono efficaci in caso di disturbi reumatici e gotta e hanno proprietà disinfettanti.




APPLICAZIONI

INFUSO - versate 150 ml d'acqua bollente su 1 cucchiaino di bacche di ginepro essiccate e
sminuzzate, lasciate riposare 10 minuti, poi filtrate. In caso di disturbi digestivi e per eliminare i liquidi in eccesso bevetene 1 tazza preparata al momento dopo i pasti. Dopo 4 settimane fate uno pausa.

TINTURA - Mettete 20 grammi di bacche schiacciate in 100 ml di acquavite (70 % vol.).
Lasciate riposare per 10 giorni, poi filtrate.
In caso di pesantezza e per eliminare liquidi assumetene 20-30 gocce 3 volte al giorno.

CURA SECONDO KNEIPP - Per depurare il sangue Sebastian Kneipp consigliava una cura di ginepro: masticate 5 bacche al giorno, poi aumentate di 1 bacca, sino a raggiungere il numero di 15. Quindi diminuite di 1 bacca ogni giorno, fino ad arrivare a 5.

BAGNO - In caso dì reumatismi e gotta fate cuocere 100 grammi di bacche per 45 minuti e aggiungete il tutto all'acqua per il bagno.


CONSIGLIO UTILE

L'uso prolungato o il sovradosaggio dell'olio essenziale di ginepro possono causare danni renali. Se vi accorgete che la vostra urina ha odore di viola sospendete l'assunzione.




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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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domenica 23 settembre 2018

CURARSI CON VERGA AUREA (Solidago virgaurea) contro infezioni vie urinarie, calcoli e renella




VERGA AUREA
Solidago virgaurea

Nel Medioevo la verga aurea veniva utilizzata dalle popolazioni germaniche e per questo motivo era chiamata "erba delle ferite dei pagani". Oggi, grazie all'azione diuretica e tonificante sui tessuti renali, la pianta viene impiegata in caso di infiammazioni alla vescica e ai reni.

BOTANICA - La verga aurea  è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite che può raggiungere I'altezza di 1 metro. Le foglie sono alterne, ovali-allungate quelle inferiori, sessili quelle superiori. I fiori, di colore giallo dorato, hanno un profumo delicato; l'intera pianta ha un sapore amarognolo.

HABITAT - La verga aurea cresce in quasi tutta Europa, nelle regioni temperate dell'Asia e in Nordamerica. Si trova al limitare dei boschi, nelle radure, nei prati e nei pascoli.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano le sommità fiorite e il rizoma.

COMPOSIZIONE - La verga aurea contiene oltre 30 saponini, che svolgono un'azione diuretica e antinfiammatoria. Inoltre, sono presenti acidi fenolocarbonici, come l'acido salicilico, vanillinico, caffeinico e sinapinico. La pianta è ricca di flavonoidi, come quercitina, campferolo e robinina. I fiori contengono piccole quantità di olio essenziale e legami di acidi di nicotina.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e diuretiche, la verga aurea è un ottimo rimedio in caso di infezioni alle vie urinarie e ai reni.
La tisana preparata con i suoi fiori è d'aiuto per prevenire calcoli e renella. I flavonoidi presenti la rendono efficace per depurare i vasi sanguigni, dilatarli e isolarli. Per questo motivo la pianta è indicata nella cura di disturbi circolatori venosi.
La medicina popolare la utilizza per stimolare il metabolismo, in caso di gotta, disturbi reumatici e artrite. Impiegata per uso esterno la tisana è efficace per gargarismi in caso di infiammazione della bocca, della gola e della trachea.




APPLICAZIONI

TISANA E DECOTTO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 1-2 cucchiaini di verga aurea, lasciate riposare 10 minuti, poi filtrate. Se preferite, versate lo stesso quantitativo di pianta in acqua freddo, fate bollire per qualche minuto, poi filtrate. Per depurare i reni bevetene 1 tazza 3-5 volte al giorno. 
Per una maggiore azione terapeutica aggiungete ononide e foglie di betulla.
Attenzione: non assumete la tisana se soffrite di ridotta funzionalità cardiaca e renale.

CURA - Fate una cura disintossicante della durata di 3 settimane 1 volta all'anno.

TINTURA -  Versate 20 grammi di verga aurea essiccata in 100 ml di acquavite (70 % voI.), lasciate macerare per 10 giorni, poi filtrate, Assumetene 20-30 gocce con acqua più volte al giorno.

ESTRATTO - Potete acquistare l'estratto sotto forma di pastiglie, capsule, gocce o tè solubili.


CONSIGLIO UTILE

La verga aurea originale viene spesso sostituita dallo verga gigante o da quella canadese, che ha proprietà e principi attivi simili.




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ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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sabato 22 settembre 2018

GLOSSARIO PATATINO (Potato Glossary)




GLOSSARIO PATATINO

Patata che scotta - Un progetto o un'idea di cui nessuno vuole assumersi la responsabilità.

Buono come una patata -  Un uomo semplice, di poche pretese, conciliante.

Naso a patata -  Naso grosso, pesante.

Naso a patatina -  Naso piccolo, tondo, un poco all'insù.

Spirito di patata - Insulsaggine.

Sei una patata! - Simbolo di goffaggine, di scarsa capacità.

Una patata -  Callosità del piede, specialmente nella parte anteriore.

Tu me dices papas -  Modo di dire spagnolo per significare che si stanno raccontando delle storie, delle frottole.

Patata o Patatona - ..............................................................


* PATATE, BELLEZZA E SALUTE (Potatoes, Beauty and Health)







* GIOCHI CON LA PATATA (Potato Games)




venerdì 21 settembre 2018

* FAI DA TE CON LE PATATE (Do-it-yourself with Potatoes)






* COME PREPARARE LE PATATE (How to prepare Potatoes)






COME CONSERVARE LE PATATE (How to store Potatoes)




 STORIA DELLA PATATA

COME CONSERVARE LE PATATE


Le patate devono essere conservate in luogo fresco e asciutto, al buio. Per periodi brevi, di due o tre settimane, è consigliabile una temperatura tra i 10 e i 20 gradi centigradi. Per periodi più lunghi, le patate dovrebbero essere immagazzinate a circa 7 gradi centigradi.

Le patate non devono essere tenute in frigorifero o comunque in un ambiente la cui temperatura scenda sotto i dieci gradi, perché il freddo trasforma l'amido delle patate in zuccheri, e questo si avverte in modo sgradevole dopo la cottura.

Occorre anche evitare I'esposizione alla luce. Pochi giorni di esposizione possono dare una coloritura verde alle patate; la parte macchiata diviene amara e può essere nociva.
Le patate novelle non si conservano bene per più di una settimana, due al massimo.

I germogli che a volte spuntano sulle patate possono essere eliminati, e le patate sono commestibili anche se molli.

CONGELAMENTO - Le patate crude, se congelate, diventano molli. Le patate cotte diventano spugnose e granulose se vengono congelate in un elemento liquido, pertanto è preferibile eliminarle da stufati, umidi o altri piatti che si desidera congelare.

Le patate schiacciate a purea o ripiene, sopportano bene il congelamento. Quando si schiacciano le patate per farne purea da conservare, bisogna accertarsi che nell'impasto non rimanga dell'aria. 
Per ogni 450 grammi di patate calcolare un cucchiaio scarso di burro e latte: quanto basta per ottenere la consistenza desiderata. Insaporire a piacere con sale e pepe.

LE PATATE FRITTE A BASTONCINO e le frittelle di patate si prestano bene a essere congelate, e conservano le loro qualità per circa due mesi a meno 17,8 gradi centigradi. Riscaldarle quindi in forno a 177 gradi, disposte su un foglio di alluminio.


QUALI PATATE COMPRARE (Which potatoes to buy)




STORIA DELLA PATATA

QUALI PATATE COMPRARE

Esistono moltissime varietà di patate, ciascuna  con una sua denominazione ben definita, ma è  raro trovarle in vendita con i loro nomi specifici. In  genere le patate vengono sbrigativamente chiamate "per tutti gli usi" o "da forno. Le patate da cuocere in forno sono di pasta morbida, e quando sono cotte a regola d'arte diventano leggere e soffici. Si rompono però facilmente se vengono utilizzate per altri tipi di preparazione e di cottura. Le patate sode, lisce, di forma regolare e di bell'aspetto sono quelle che danno i risultati migliori.

La patata "buona per tutti gli usi" è di pasta un poco più grassa, non si spacca nel bollire né
quando viene rimescolata nelle insalate. Una forma irregolare o tacche nella superficie non pregiudicano la bontà di queste patate, che in tal caso hanno il vantaggio di essere vendute a minor prezzo, con l'inconveniente pero del maggior spreco e di una maggior perdita di tempo per sbucciarle.

È preferibile evitare di acquistare patate con delle macchie verdi provocate da un'esposizione alla luce, o patate con segni di guasti prodotti da roditori.

Le patatine "novelle" sono di buccia tenera e cuociono prima delle altre. Sono più saporite se cotte con la buccia, che va solo spazzolata sotto l'acqua corrente. Non bisogna comprare oltre il quantitativo previsto per una settimana o dieci giorni al massimo, perché non sono di lunga conservazione.  

Le patate "vecchie" o stagionate, quelle che sono state conservate e che si mangiano  d'inverno, sono particolarmente adatte per  frittelle, gnocchi e insalate, perché hanno perso  molta della loro umidità e assorbono meglio i condimenti.


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* STORIA DELLA PATATA (History of the Potato)






domenica 16 settembre 2018

SINGHIOZZO - HICCUP




SINGHIOZZO

Il record di durata di un attacco di singhiozzo è quello stabilito dall'americano Charles Osborne, dello Iowa. Cominciò nel 1922, mentre stava macellando un maiale, e continuò per 60 armi, singhiozzando - almeno così è stato calcolato - per ben 430 milioni di volte. Nonostante ciò, Osborne riuscì a condurre una vita abbastanza normale e morì nel 1982, all'età di 88 anni. 
Per fortuna i casi di singhiozzo prolungato sono molto rari. Durante il singhiozzo viene ripetutamente inspirata una notevole quantità d'aria a causa della contrazione ritmica involontaria del diaframma, il robusto muscolo che separa il torace dall'addome e che aumenta il volume toracico durante l'inspirazione; a questo si associa l'involontaria chiusura della laringe.
Questi fenomeni sono dovuti all'irritazione del diaframma, provocata per esempio dall'ingestione troppo rapida di cibi e bevande, o di alimenti irritanti troppo caldi o troppo freddi.
Può comparire anche dopo eccitamento psichico (come quando accompagna il pianto o successivamente a una forte arrabbiatura) o può essere secondario a malattie gravi (come le infiammazioni o le infezioni del sistema nervoso centrale, del cuore e degli organi addominali).
Se il singhiozzo ricorre con frequenza o se una crisi si prolunga oltre un giorno, si consiglia di consultare i.l medico.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

Rimedi tradizionali - I rimedi tradizionali e popolari sono molti; eccone alcuni:
Inspirate profondamente e trattenete il fiato mentre contate lentamente fino a 10, o più che potete. 
Fate gargarismi con acqua calda o fredda. 
Sorseggiate lentamente acqua fredda appoggiando le labbra al lato opposto della tazza o del bicchiere. 
Cercate di spaventare chi è in preda al singhiozzo dandogli, per esempio, una pacca improvvisa sulla schiena, oppure facendogli scivolare qualcosa di freddo lungo il collo, come
una chiave o un cubetto di ghiaccio.

Fitoterapia - Le erbe - Può essere utile sorseggiare un tè alla menta o assumere 2 gocce di tintura madre di ginseng in poca acqua.
Da bambino, quando avevo il singhiozzo, mia nonna Libera mi mandava in giardino a cogliere un mazzetto di dragoncello che poi mi faceva masticare: era un rimedio infallibile.


IL PARERE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

Talvolta si consigliano inalazioni di anidride carbonica concentrata: il modo più semplice consiste nel coprire La bocca e il naso con un sacchetto di carta (che non sia assolutamente di plastica) e respirare per alcuni minuti. Nei casi prolungati e ripetuti di singhiozzo il medico può prescrivere tranquillanti come la clorpromazina per interrompere o ridurre la frequenza delle crisi.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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venerdì 14 settembre 2018

CURARSI CON LA ZUCCHINA - CUCURBITA PEPO, contro problemi vescicali e stipsi (Against Bladder Problems and Constipation)




LA ZUCCHINA


Già gli abitanti dell'America centrale e settentrionale conosce\-ano la zucchina come rimedio officinale. Oggi essa viene utilizzata per scopo terapeutico nella prevenzione dei disturbi della vescica, quali l'ipersensibilità vescicale e la tendenza agli arrossamenti in quest'area; inoltre è un diuretico di indubbia efficacia.

BOTANICA - La zucchina una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, i cui rami possono raggiungere una lunghezza massima di 10 metri,. Essi, di solito, si estendono strisciando suol terreno. Le foglie sono pentapalmate, lo stelo è sfaccettato. La polpa del frutto ha un sapore leggermente amaro e aromatico, i semi sono oleosi e ricordano il sapore della noce.

HABITAT - La zucchina è originaria dell'America centrale e settentrionale. Oggi le diverse specie vengono coltivate in tutto il mondo.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico vengono utilizzati i semi e la polpa del frutto maturo, da raccogliere tra agosto e ottobre. I semi vengono essiccati al sole o in forno, dopo essere stati sbucciati.

COMPOSIZIONE - I semi della zucchina sono ricchi di oli grassi, mentre la polpa contiene sostanze attive quali l'acido salicilico e il cucurbitolo, oltre alla vitamina A.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - Nella medicina popolare la zucchina viene utilizzata come coadiuvante nelle terapie contro i disturbi funzionali nell'area della vescica. Grazie alle sostanze contenute, essa agisce in modo efficace come stimolante della diuresi e come rinforzante dell'organo vescicale nel suo complesso. Inoltre, la polpa del frutto e le foglie fresche, sotto forma di cataplasmi, sono utili come rimedio contro scottature lievi ed escoriazioni, grazie alle proprietà emollienti che le caratterizzano. Infine, secondo la tradizione popolare la polpa della zucchina aiuta le donne incinte a superare più facilmente le nausee tipiche della gravidanza.




APPLICAZIONI

SEMI - In caso di vescica irritabile masticate 1 cucchiaio di semi di zucchina 2-3 volte al giorno. La cura dovrebbe durare alcuni mesi. Questa terapia è consigliabile anche come trattamento preventivo.

SUCCO FRESCO - Contro le difficoltà di evacuazione e la stipsi bevete 1 tazza di succo fresco di polpa di zucchina ogni mattina a digiuno.

PUREA -  A seconda dell'età del paziente schiacciate dai 20 ai 60 grammi di semi sbucciati di zucchina fino a formare una purea; dolcificate poi con un po' di miele. Mangiate la purea dolce a stomaco vuoto. Dopo 4-5 ore assumete un lassativo naturale, come l'olio di ricino.Questa ricetta è efficace contro la tenia e gli ascaridi ; consultate tuttavia il medico prima di cominciare la cura.

OMEOPATIA - Come rimedio omeopatico contro il vomito viene utilizzata la diluizione D2.


CONSIGLIO UTILE

La zucchina è un alimento particolarmente nutriente per le persone anziane e i convalescenti, oltre a rappresentare un valido aiuto contro la stipsi.




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sabato 8 settembre 2018

* INGROSSAMENTO DELLA PROSTATA (The Prostate)






CURARSI CON IL PIOPPO, contro artrite, reumatismi, emorroidi, influenza (Curing with THE POPLAR, against arthritis, rheumatism, hemorrhoids, the flu)




IL PIOPPO

POPULUS NIGRA

Il pioppo nero è così chiamato per il colore della sua corteccia. La medicina popolare si avvale da sempre delle gemme della pianta contro le infiammazioni cutanee. Esse, infatti, contengono una resina dalle proprietà antisettiche, simili a quelle della propoli. Le foglie contengono acido salicilico, antinfiammatorio.

BOTANICA - Il pioppo nero appartiene alla famiglia delle Salicacee e può raggiungere un'altezza massima di 30 metri. Caratterizzato da un'ampia chioma, presenta una corteccia color cenere, che si screpola precocemente per fessure longitudinali, e gemme invernali, oblungo-appiattite, protette da bratte brune, glabre e vischiose.

HABITAT - Il pioppo è diffuso in Europa, Asia centrale e Nordafrica occidentale. Cresce spontaneamente dal mare alla regione montana, specialmente lungo i corsi d'acqua, ed è ampiamente coltivato

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano la corteccia e le gemme, raccolte prima che si schiudano, in primavera.

COMPOSIZIONE - Il pioppo contiene composti di acido salicilico, dalle proprietà antinfiammatorie e febbrifughe. Inoltre, è ricco di flavonoidi, tannini dalle proprietà astringenti, olio essenziale ed è inoltre presente l'eteroside salipopuloside.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - La corteccia e le foglie vengono utilizzate come antidolorifico, per trattare disturbi dell'apparato urinario, oppure in caso di reumatismi e artriti. La medicina popolare, inoltre, si avvale delle gemme del pioppo per curare contusioni, piccole escoriazioni e ferite cutanee, emorroidi, geloni e ustioni solari. Inoltre, per uso interno, esse costituiscono un ottimo rimedio contro tosse, mal di gola, febbre e altre manifestazioni infiammatorie, grazie alle loro proprietà espettoranti e balsamiche.




APPLICAZIONI

INFUSO DI GEMME - In caso di artrite o reumatismi versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 2 grammi di gemme di pioppo essiccate, lasciate in infusione per 10 minuti e poi filtrate. 
Bevete 1-2 tazze di tisana al giorno.

DECOTTO DI CORTECCIA O FOGLIE - In caso di ingrossamento della prostata o catarro vescicale, versate 2 grammi di corteccia o foglie di pioppo sminuzzate in 100 ml d'acqua e fate bollire; lasciate in infusione per 10-15 minuti, poi filtrate. 
Bevetene 1-2 tazze al giorno.

LAVAGGI O BAGNI - In caso di emorroidi, geloni, pelle con tagli o prurito preparate un infuso molto forte da utilizzare per bagni, semicupi, lavaggi; per ogni 100 ml d'acqua versate
5 grammi di gemme di pioppo.

POMATA - In coso di ferite cutanee, geloniemorroidi e scottature solari, in farmacia potete acquistare preparati a base di foglie, gemme o corteccia di pioppo.
Quest'ultima è sempre associata ad altre piante officinali. In farmacia, inoltre, potete richiedere la pomata di pioppo.


CONSIGLIO UTILE

Se siete allergici ai salicilati evitate di assumere preparati a base di pioppo o derivati. Le gemme del pioppo bloccano la montata lattea: è quindi sconsigliabile consumarle sotto forma di preparati terapeutici.




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ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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