martedì 31 luglio 2018

CURARSI CON L'ACONITO, contro reumatismi e nevralgie (Aconitum Napellus) Against rheumatism and neuralgia




ACONITO

L'Aconito è una delle piante più velenose d'Europa. Le sostanze in essa contenute le conferiscono proprietà febbrifughe e antidolorifiche, di cui ci si può avvalere solamente tramite l'assunzione di Aconitum, il rimedio omeopatico preparato con l'intera piante fresca. 

BOTANICA - L'aconito è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee e può raggiungere un'altezza di 1,5 metri. Le foglie sono alterne, di colore verde scuro, profondamente incise e e appuntite. I fiori di colore blu sono riuniti in un lungo racemo; il calice ha cinque sepali colorati molto diversi, uno dei quali è foggiato a elmo. Il frutto presenta alcuni follicoli contenenti i semi, di colore nero.

HABITAT - L'aconito cresce in Europa, Italia e Asia. Si trova in luoghi umidi e ombreggiati, nei boschi, nei pascoli e nei prati. Inoltre, viene coltivato nei giardini come pianta ornamentale.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano la radice madre e la porzione aerea della pianta, raccolte all'inizio della fioritura.

COMPOSIZIONE - L'aconito contiene diversi alcaloidi velenosi, come la napellina, che agiscono sul cuore, sul sistema nervoso e sui muscoli. L'alcaloide principale è l'aconitina, il cui contenuto può variare molto da pianta a pianta. L'assunzione di 2-5 mg di questa sostanza è mortale.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - A causa della sua velenosità l'aconito non viene impiegato dalla medicina popolare e, solo raramente, dall'erboristica. Acquista invece importanza per la preparazione del rimedio omeopatico Aconitum, efficace nel trattamento di infezioni e infiammazioni delle mucose.
In bassissime dosi gli alcaloidi presenti nella pianta svolgono un'azione antidolorifica e sono impiegati sia per uso interno sia esterno, in caso di dolori reumatici, gotta e nevriti, oltre che nelle cura di nevralgie del trigemino.




APPLICAZIONI

ATTENZIONE!! L'aconito, data la sua velenosità, non deve essere usato per l'automedicazione.
Segni di avvelenamento sono bruciori e prurito in bocca, sui polpastrelli delle mani e dei piedi, sudorazione improvvisa e tremiti, vomito, dissenteria, insensibilità al dolore e minzione frequente. In questi cosi chiamate subito il medico! Come primo soccorso, in attesa del dottore è consigliabile cercare di provocarvi il vomito stimolando la muscolatura della trachea o bevendo acqua molto salata

OMEOPATIA - L'Aconitum viene preparato con la pianta fresco. È indicato in caso di malattie infettive, come per esempio influenza e dolori acuti causati da shock o da spavento.

PREPARATI IN COMMERCIO -  In commercio potete trovare l'aconito solo come rimedio omeopatico, da assumere previa prescrizione medica.


 CONSIGLIO UTILE

Poiché l'aconito è uno pianta molto velenosa, se la coltivate è consigliabile porlo in posizione inaccessibile ai bambini, perché il solo contatto per loro può essere mortale.




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ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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YIN E YANG




YIN E YANG

L'antica filosofia cinese si basa sulla convinzione che esistano due forze opposte ma complementari - yin e yang - che insieme formano un tutto equilibrato. Lo yin è la forza più passiva, conservatrice; lo yang quella più positiva, fiduciosa. L'intero sistema di comprensione del mondo, inclusa la scienza medica, si svolgeva in termini di yin e yang.
La prima stesura di un sistema comprensibile di sintomi e trattamenti basato sui principi di yin e yang si deve a Chang Chung-ching, nel 200 d.C., e ancora oggi la medicina tradizionale cinese continua a basarsi su quegli stessi canoni.
Secondo questa teoria, la malattia è considerata come la conseguenza di uno squilibrio tra yin e yang nell'individuo. Il trattamento non è quindi rivolto ai sintomi, bensì cerca di rafforzare o di ristabilire quella, delle due energie, che in quel momento risulta più debole o che è in difetto. Prima dell'inizio della cura, è necessaria un'accurata valutazione per poter correttamente stimolare i punti e i meridiani al fine di riequilibrare il flusso. Questi principi vengono applicati in metodiche come digitopressione, agopuntura, moxibustione, shiatsu, riflessologia e tai-chi-ch'uan, nel do-in e in regimi alimentari particolari, come la macrobiotica.
La medicina cinese si basa, oltre che sul concetto dl energia (yin e yang), sulla teoria dei cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo e acqua). Secondo le affinità analogiche (riprodotte nella tabella a fondo pagina) tutto può essere ricondotto a uno dei cinque elementi e, nello stesso tempo, tutto può essere yin o yang, tenendo presente che non esiste, nella vita, qualcosa che sia "tutto" yin o "tutto" yang, ma che ogni cosa ha una prevalenza di yin o di yang. Per esempio, il fuoco è yang e quindi tutto ciò che nella tabella sta sotto il fuoco ha caratteristiche yang (l'acqua, invece, è yin).
D'altra parte, gli organi sono yin e i visceri sono yang (i primi sono "materia", perciò yin, i secondi, in quanto muovono e trasformano, sono yang). Così, avremo un organo cuore (quindi yin) analogico al fuoco (dunque yang), mentre il rene (organo, quindi yin) sarà analogico all'acqua (perciò ancora yin).
Queste premesse devono sempre essere prese in considerazione per stabilire dove e perché si è manifestata una certa malattia e per adottare le misure adeguate al riequilibrio.





lunedì 30 luglio 2018

COME COMBATTERE LO STRESS (How to fight Stress)




L'AMICO-NEMICO CON IL QUALE È UTILE IMPARARE A CONVIVERE

Il manager di successo affetto da ipertensione, oppure l'uomo d'affari competitivo, che cura l'ulcera che lo affligge con interminabili cene di lavoro, continuando a fumare 60 sigarette al giorno, rappresentano due stereotipi di vittime dello stress. Solo raramente pensiamo di associare questa parola con la giovane coppia indaffarata nei preparativi per le nozze imminenti, o con la madre appena tornata dalla clinica con il suo piccolo o, infine, con il neopensionato che ha davanti a sé tanto tempo libero, dopo una vita trascorsa nella routine lavorativa. Eppure tutte queste persone - che si trovano ad affrontare cambiamenti importanti nelle abitudini di vita - possono sentirsi sotto "stress" e accusare i disturbi tipici che ne derivano.


Lo stress, di per sé, non è né un pericolo né un "male": fa parte della vita di tutti i giorni, con le sue difficoltà e i suoi momenti di gioia, quindi non può, né dovrebbe, venire evitato. Contrasti e cambiamenti sono il sale della vita, stimolano l'immaginazione e ci incitano verso nuove conquiste, sempre che si riesca a gestirli correttamente.
La vera vittima dello stress, invece, non è in grado di adattarsi alle pressioni e ai problemi nella misura adeguata. Per esempio, ripone le bollette da pagare in un cassetto per dimenticarle, oppure perde la calma, riversando il malumore sulla moglie o, infine, si trova in difficoltà nel prendere una decisione e non riesce a portare a termine un impegno prima di affrontare il successivo.
Ognuna di queste reazioni può, talvolta, essere adeguata alla situazione, ma quando diviene la risposta costante il risultato può essere quella condizione comunemente chiamata "stress". Ma, nella maggior parte dei casi, la soluzione è proprio nelle mani della vittima stessa.


Come le vittime dello stress possono reagire

Convivere con lo stress significa tentare di reagire nel modo migliore a ogni nuova situazione. Non esiste un sistema unico e semplice, ma gli esperti raccomandano il seguente approccio, suddiviso in quattro fasi.

Riconoscere i segnali - Lo stress coinvolge il corpo, la mente, i sentimenti, le sensazioni e i comportamenti; i sintomi possono, di conseguenza, assumere forme diverse. In genere includono aumento della tensione muscolare, dolore alla nuca, dolore di schiena, cefalea, sensazione di avere "un nodo alla gola", scoppi di risate nervose, tremori, tic nervosi (come sbattere continuamente le palpebre).
Se non viene curata, la tensione muscolare può anche condurre, dopo molto tempo, a sintomi e disturbi più gravi, come ipertensione, emicrania e problemi digestivi, come  ulcera gastrica e coIite. Altri sintomi che possono manifestarsi in condizioni di stress sono: pulsazioni accelerate, palpitazioni, iperventilazionesudorazione eccessiva, secchezza della gola e della bocca, difficoltà a inghiottire, insonnia o altri disturbi del sonno, svenimento, vertigini, sensazione di debolezza e di mancanza di energia, difficoltà respiratoria.
Anche I'attività psichica, i sentimenti e il comportamento possono risentirne: difficoltà di concentrazione, vaga sensazione di ansia o di paura senza motivo apparente, periodi di irritabilità o di perfezionismo seguiti da depressione e apatia sono tutti segni di stress. Altri segnali d'allarme comprendono atteggiamenti autodistruttivi, come mangiare o bere troppo, fumare eccessivamente, abuso di tranquillanti e perfino una insolita propensione agli incidenti.

Identificare le cause - Una volta identificati i sintomi di stress, il passo successivo sarà quello di individuarne le cause. Qualsiasi evento, necessità o cambiamento, anche
solo limitato nel tempo, può alterare I'equilibrio e condurre l'individuo a una condizione di stress.
Alcuni fattori di stress sono interni: per esempio, la preoccupazione per una rata da pagare o per arrivare in tempo al lavoro, oppure il senso di colpa che deriva dal fare qualcosa che è contro i propri principi o persino il malessere dovuto a un disturbo fisico. Altri fattori provengono dall'esterno, come un ambiente rumoroso o molto inquinato, difficoltà nel lavoro oppure il pianto insistente di un bambino.
La vita moderna è spesso, di per sé, "fonte di stress", se si considera che cambiamo abitazione o lavoro molto più spesso rispetto al passato, che oggi molti matrimoni finiscono nel divorzio, che siamo abituati a compiere viaggi in luoghi lontani, che subiamo un flusso continuo di informazioni, che compriamo e gettiamo molte più cose e in tempi sempre più brevi. Nello stesso tempo, ci preoccupiamo per le conseguenze ambientali prodotte da un consumo sempre più rapido delle risorse naturali del pianeta e da una produzione maggiore di rifiuti e, infine, per l'inquinamento,
Provate a scrivere una lista dei principali fattori di stress che incontrate di frequente, tenendo conto del fatto che avvenimenti piacevoli possono risultare altrettanto stressanti di quelli spiacevoli. L'arrivo di un neonato in casa può portare sia gioia sia notti insonni, cambiamenti nei rapporti familiari, un aumento delle spese e delle preoccupazioni e, infine, una diversa routine domestica. Anche una vacanza all'estero, magari organizzata per lasciarsi alle spalle tutti i problemi, può comportare preoccupazioni, poiché sarete costretti a cavarvela con la valuta straniera, sarete in ansia per gli inevitabili contrattempi e dovrete cimentarvi con una lingua e con persone straniere.

Osservare le reazioni - Lo stesso fattore di stress può provocare reazioni diverse in individui diversi, o addirittura la stessa persona può avere reazioni diverse in momenti diversi. Esistono fondamentalmente tre modi di reagire allo stress: le cosiddette reazioni di "lotta", "fuga" e di "lasciar correre". Ciascuna si verifica in determinate situazioni e nessuna può essere considerata, di per sé, come positiva o negativa: i problemi cominciano, piuttosto, nel momento in cui abitualmente si reagisce alle situazioni sempre con Io stesso tipo di risposta, mentre l'alternativa potrebbe portare a risultati più positivi.
Sulla lista che vi apprestate a compilare scrivete le seguenti descrizioni per individuare il modo in cui reagite a ognuno dei fattori di stress. Se ne risulta che le vostre reazioni sono.sempre le stesse, provate a formulare altre possibilità di reazione e l'effetto che potrebbero avere in ciascun caso; se vi sembrano favorevoli, cercate di metterle in atto.
Reazione di lotta - Esistono due forme, quella interna e quella esterna. Quella esterna consiste nell'affrontare i problemi incontrati in modo diretto e positivo, talvolta anche prima che si manifestino. Le persone inclini a questo tipo di reazione sono spesso energiche, ambiziose e competitive. Sovente hanno raggiunto una posizione sociale elevata, spronandosi al continuo miglioramento; sono irritabili o impazienti nei confronti di coloro che manifestano un approccio differente. È tipica la loro difficoltà al rilassamento e sono soggetti a rischio per i disturbi cardiaci.
I problemi possono essere affrontati altrettanto direttamente con la reazione combattiva interna; le persone di questo tipo, però, appaiono fredde, poco emotive, ben organizzate e controllate. Tendono ad avere modi particolari, prestabiliti, nel gestire le situazioni e si oppongono a qualsiasi cambiamento. Uno squilibrio in questa direzione
può manifestarsi con disturbi digestivi, come colite o ulcera gastrica.
Reazione di fuga -  Non appena possibile, i problemi vengono evitati, o negandone l'esistenza, oppure delegandoli ad altri. Nel migliore dei casi, questo comportamento rende le persone attente e caute, mentre, nel peggiore, le induce a perdere il controllo delle situazioni e a diventare dipendenti da altri.
Coloro che utilizzano la fuga come reazione corrono il rischio di non realizzare completamente il loro potenziale, oppure di non imparare mai a esprimere i loro sentimenti.
I pericoli, inclusa la tendenza a isolarsi, a rinchiudersi in se stessi e, in casi estremi, a sentirsi veramente disperati, si collegano a un rischio maggiore di sviluppare un cancro.
Reazione di lasciar correre - Questo tipo di reazione comporta l'accettazione dei fattori di stress senza né combatterli, né fuggirli. La teoria è quella del "farsi trasportare dalla marea", lasciando che siano i sentimenti provati in quel preciso momento a fare da guida. In questo caso, il soggetto può apparire incerto, senza valori e convinzioni precise. Si trova difficile prendere decisioni passando poi ai fatti, si può addirittura avere la sensazione che niente sia veramente importante. Le persone che hanno questo tipo di reazione possono essere facilmente vittime di incidenti o malattie banali e possono altrettanto facilmente aderire a sette religiose o a regimi salutistici.

Sviluppare un approccio olistico - Una volta individuate e poste sotto controllo le reazioni allo stress, prendete in considerazione un approccio più ampio e che sia in grado di garantire risultati più stabili nel tempo. Per raggiungere il benessere e l'armonia generale bisogna impegnarsi tutta la vita, anche se i risultati non saranno mai definitivi. Gli esperti suggeriscono di procedere per gradi.
Bisogna cercare di essere sempre consapevoli dei principali fattori di stress e delle proprie reazioni ad essi durante la routine quotidiana. Abbiate cura di voi, consumando pasti equilibrati, facendo regolare esercizio fisico e dormendo a sufficienza.
Scendete a compromessi invece di ricorrere a soluzioni estreme o di lasciare i problemi risolti solo a metà. Cercate eventualmente l'aiuto di altre persone che rispondano alle vostre esigenze. Cercate di praticare tecniche di rilassamento e respirazione, yoga o meditazione tutti i giorni.
Esprimete le vostre sensazioni e i vostri sentimenti, e se vi accorgete di non essere in grado di farlo, la psicoterapia, la terapia delle arti figurative o la bioenergetica potrebbero rappresentare un valido supporto.
Potete anche cercare di abbozzare un "progetto di vita" personale, ovvero una visione generale della vostra vita, a partire dalla nascita, via via attraverso gli eventi fondamentali che l'hanno caratterizzata, come il matrimonio e la nascita dei figli, eventuali gravi malattie, la situazione presente e infine le aspirazioni e i traguardi futuri. Questo panorama potrà fornivi un'ampia prospettiva dei problemi attuali e aiutarvi a prevedere future situazioni di stress.


MEDICINA NATURALE 

NATUROPATIA

Si consiglia una dieta sana, eventualmente integrata da supplementi multivitaminici e minerali per compensare l'aumentato dispendio di energia provocato dallo stress. Cercate di non aspettarvi una riduzione della tensione, e quindi un miglioramento, fumando, bevendo alcolici e caffè o assumendo tranquillanti. Praticate invece esercizio fisico o dedicatevi a tecniche di rilassamento o di meditazione e concedetevi regolarmente momenti di autentico relax.


FITOTERAPIA - LE ERBE

Come rilassanti, si consigliano infusi di melissa, camomilla, fiori di tiglio o biancospino. Il fitoterapeuta potrebbe anche prescrivere altri rilassanti di maggiore efficacia, come estratti di lattuga, valeriana, passiflora, oppure ricostituenti come la verbena, la sequoia gigante o, come ultimo rimedio, potrebbe suggerire di cambiare stile di vita. Per ridurre I'ansia è utile I'assunzione di Tilia tomentosa 1 DH, 50 gocce al mattino e alla sera in poca acqua.


TERAPIA DEL COMPORTAMENTO

I terapeuti ritengono importante l'apprendimento di tecniche di rilassamento, sia utilizzando metodi specifici, come lo yoga, oppure semplicemente consigliando al paziente di sfruttare al meglio il tempo libero, cercando di dimenticare il lavoro e di distrarsi il più possibile. Imparate a dire di "no". Concedetevi delle pause, anche se di pochi minuti, ogni ora. Affrontate i problemi che vi si presenteranno e cercate di gestirli da soli: non dimenticate la differenza che esiste tra essere preoccupati per un problema e cercare un modo per affrontarlo. Evitate di porvi obiettivi irraggiungibili.


OMEOPATIA

Nei casi di stress dovuto a un trauma emotivo, a un lutto o a esperienze infelici, si consiglia lgnatia 30 CH. Se il lavoro, il divertimento, I'eccesso nel mangiare e nel bere comportano problemi di digestione o irritabilità, provate ad assumere Nux vomica 30 CH. Agli studenti, nei casi in cui è richiesta particolare concentrazione, o a coloro che si sentono deboli e depressi potrebbe giovare Acidumphosphoricum 30 CH. Assumete 5 granuli al giorno per uno-due mesi del rimedio più adatto.


TERAPIA DELLE ARTI FIGURATIVE

Si offre al paziente I'opportunità di esprimere le proprie frustrazioni in modo creativo. Attraverso il disegno e la pittura, I'individuo impara a entrare in contatto con pensieri e sentimenti dei quali forse non è neppure consapevole, in un ambiente dove non è portato ad assumere un alleggerimento competitivo.



I movimenti lenti e fluidi di questa disciplina hanno Io scopo di creare l'equilibrio tra il corpo, la mente, le sensazioni e le emozioni, allentando le tensioni e ristabilendo il  flusso dell'energia. All'allievo viene insegnata una respirazione corretta, ovvero un particolare modo di espirare che ha lo scopo di indurre il rilassamento e la calma. I terapeuti sostengono che il Tai-chi è in grado di migliorare il comportamento fisico nello stesso modo in cui crea un'armonia interna e un'atmosfera libera da competitività e stress.


ALTRE POSSIBILITÀ DI CURA

Terapia gestuale - Praticata in gruppo o a livello individuale, questa terapia può allentare le tensioni e facilitare il rilassamento, aiutando a esprimere emozioni represse.

Terapia del colore - La sostituzione della luce fluorescente, nell'ambiente di lavoro, con lampadine che emanano una luce simile a quella del giorno, si dice che possa contribuire a ridurre lo stress.

Massaggio - Nei casi in cui lo stress si manifesta in contratture muscolari o in disturbi emotivi, un massaggio dolce e accurato può aiutare a ristabilire l'equilibrio, superando le resistenze del soggetto ed eventualmente eliminando le cause del problema.

Riflessologia - L'approccio principale di questo trattamento consiste nell'indurre il rilassamento generale, ma è anche in grado di trattare sintomi fisici, agendo sulle relative aree riflessogene.

Terapia della musica - Ascoltare qualche brano musicale al rientro a casa, dopo una giornata di lavoro, è spesso considerato un buon metodo per allentare lo stress. Frequentare sedute terapeutiche può aiutare a rilassarsi e a condividere le proprie emozioni con altre persone attraverso l'espressione musicale.

Training autogeno - Può venire insegnato a ridurre le tensioni e quindi a gestire meglio situazioni stressanti che si possano presentare in futuro.

Ipnositerapia - Durante lo stato di ipnosi vengono impartiti al paziente suggerimenti che continuano a essere efficaci anche dopo la fine della seduta e gli si insegnano tecniche di autoipnosi utili per facilitare il rilassamento.

Yoga  - Il soggetto apprende una serie di posizioni e di tecniche di respirazione che favoriscono il rilassamento e creano un equilibrio tra mente e corpo.

Agopuntura - Si tratta di impostare la terapia secondo i canoni della medicina tradizionale cinese, correggendo gli squilibri dell'energia, diagnosticati secondo gli antichi metodi dei "cinque elementi" e dei "dodici polsi". Il trattamento, per questo motivo, sarà assolutamente individuale.


MEDICINA TRADIZIONALE 

I medici possono fornire consigli generali per combattere lo stress, per esempio diminuire la mole di lavoro, praticare sport o imparare una tecnica di rilassamento. Spesso, vengono anche prescritti tranquillanti, che permettono di affrontare il problema con tecniche più specifiche.


PROBABILITÀ DI DIVENIRE VITTIMA DELLO STRESS

Gli effetti fisici e psichici non sono soltanto dovuti alla"quantità" di stress accumulato, ma dipende anche dal livello delle vostre difese e da quanto esse possano consentirvi di superare le situazioni stressanti.

I seguenti test sono stati elaborati per valutare entrambi i fattori. Il primo misura il livello di stress al quale siete attualmente soggetti; il secondo valuta la vostra capacità di padroneggiarlo.


TEST 1

Ecco i dieci modi  più diffusi di reagire alle tensioni. Valutate ogni reazione da 1 (non stressante) a 5 (molto stressante). Se avete reagito come qui descritto negli ultimi, 6 mesi segnate nella colonna "Passato" il numero corrispondente all'intensità di stress di quel periodo. Nel "Futuro" segnate i numeri che rappresentano l'intensità di stress che prevedete nei  prossimi 6 mesi. Fate la somma dei valori  "Passato" e "Futuro" e poi dei due risultati. Un punteggio di 30 segnala un potenziale problema nell'affrontare lo stress, mentre uno che supera 53 indica la necessità di adottare metodi più adeguati,per affrontarlo.




TEST 2

Questo test ha lo scopo di stabilire in che misura il vostro stile di vita è in grado di aiutarvi a rafforzare le vostre difese contro lo stress. Date una valutazione (1 = quasi sempre; 5 = mai) per ciascuna delle risposte relative alle 20 affermazioni qui riportate, considerando la frequenza dei casi in cui le ritenete valide.
Sommando i valori delle risposte, otterrete il punteggio totale.
Se è inferiore a 45, avete una forte resistenza allo stress e uno stile di vita sano. Un punteggio da 45 a 55 è indice di una predisposizione agli effetti negativi di avvenimenti stressanti, perciò si consiglia di considerare diversamente alcuni aspetti della vita quotidiana. Se il punteggio supera 55, lo stress potrebbe diventare un rischio ed essere necessaria una revisione del vostro stile di vita.



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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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domenica 29 luglio 2018

STITICHEZZA o STIPSI (CONSTIPATION)




STITICHEZZA

La tipica dieta occidentale non contiene la quantità di fibre alimentari necessaria per mantenere una corretta funzionalità intestinale. La stitichezza (o stipsi) ne è la conseguenza frequente. Lo sforzo prodotto per consentire l'evacuazione di feci indurite dall'intestino può indurre disturbi intestinali e persino infiammazione dell'appendice.
L'evacuazione intestinale varia da persona a persona - da un massimo di tre volte al giorno a un minimo di una volta ogni tre giorni - ma scarse evacuazioni, poco frequenti e irregolari, sono il segnale più comune di stitichezza. Se il disturbo perdura oltre due settimane, si consiglia di consultare il medico.
Oltre alla scarsa presenza di fibre alimentari, altre cause di stipsi sono: eccesso di carne e di latticini nella dieta; scarsa assunzione di liquidi (le fibre hanno bisogno di acqua per produrre feci morbide); allergie alimentari; insufficiente esercizio fisico; ignorare i "richiami della natura" (l'esigenza di svolgere le funzioni intestinali solo in determinate condizioni, per esempio a casa propria); uso continuato di lassativi; effetti collaterali di farmaci; gravidanza (quando la muscolatura intestinale spesso si indebolisce); ansia e stress.


LE INDICAZIONI DELLA MEDICINA NATURALE

FITOTERAPIA - LE ERBE

Aiutarsi da soli - Un lassativo, anche se a base di erbe, dovrebbe essere assunto solo per brevi periodi e non bisogna assolutamente abusarne. Per prepararne uno, mettete in infusione qualche foglia di cassia in una tazza di acqua bollente e aggiungete un pezzetto di radice di liquirizia.
Lasciate riposare per 10 minuti, colate e bevete prima di coricarvi. La cassia agisce dopo 8 ore dall'assunzione, ma può provocare acuti dolori di stomaco o di pancia; per alleviarli, aggiungete un cucchiaino di semi di finocchio. È controindicata nelle coliti spastiche e in gravidanza.
Un altro energico lassativo è la cascara, che si ritiene abbia un effetto tonico sull'intestino. Potete preparare un infuso immergendo mezzo cucchiaino di corteccia di cascara in una tazza di acqua calda per un'ora. Filtrate e bevete prima di coricarvi. Arche questa sostanza agisce dopo 8 ore, può provocare dolori e possiede le stesse controindicazioni della cassia
I semi di lino sono invece un lassativo leggero, che favorisce i movimenti intestinali. Immergete un cucchiaio di semi in 150 ml di acqua fredda e lasciateveli per tutta la notte; aggiungeteli ai cereali della colazione. Oppure potete immergere un cucchiaio di semi in 150 ml di acqua calda, lasciarveli per 2 ore e bere l'infuso dopo averlo addolcito con miele. Un infuso di foglie o di pezzi di radici di tarassaco ha un blando effetto lassativo. Prendetene 3 o 4 cucchiai al giorno.


NATUROPATIA

Aiutarsi da soli - Si consiglia una dieta ricca di fibre oppure una dieta crudista; masticate bene ogni boccone ed evitate di consumare i pasti velocemente. Mangiate cibi ricchi di fibre, come piselli, fagioli, riso integrale, pane integrale, patate lessate con la buccia (non eccedete, in quanto la buccia contiene una sostanza, la solanina, che possiede un'azione moderatamente tossica), verdura cruda, frutta fresca ed essiccata e ricordatevi di bere molti liquidi.
I naturopati ritengono sia più utile mangiare cibi allo stato naturale piuttosto che aggiungere crusca.
Se possibile, praticate con regolarità una moderata attività fisica per mantenere in movimento i muscoli addominali e dorsali. Tutto questo aiuta la peristalsi intestinale. Se la stitichezza deriva dalla resistenza opposta allo "stimolo", si consiglia di andare in bagno dopo aver fatto colazione a base di cereali cercando di rilassarsi: eventualmente, per raggiungere lo scopo, si può leggere un libro o sfogliare una rivista. Rimanete seduti per almeno dieci minuti, anche se non succede nulla, e a poco a poco il corpo riacquisterà le abitudini regolari.


RIMEDI TRADIZIONALI

La crusca se immersa nell'acqua può aumentare fino a nove volte il suo volume e può favorire i movimenti intestinali. Se aggiunta al cibo, aiuta a regolare I'intestino, ma per renderla efficace è necessario bere almeno uno o due bicchieri d'acqua. Prendete da 1 a 3 cucchiaini di crusca al giorno - sempre con aggiunta di liquidi - e lentamente aumentate fino a 15 grammi giornalieri.
Non adottate una cura a base di crusca per lunghi periodi poiché è stato accertato che contiene alcune sostanze (acido fltico) che ostacolano l'assorbimento intestinale di minerali molto importanti. Inoltre può causare aerofagia e una sensazione di gonfiore, effetti che però tendono a scomparire dopo un paio di settimane.
Le prugne e il succo di prugna agiscono come lassativi naturali, ma non possono essere assunti regolarmente al posto di una dieta a base di fibre. Lasciate le prugne immerse nell'acqua durante la notte e mangiatele alla sera e al mattino.
Si ritiene che possa essere efficace contro la stitichezza anche l'assunzione quotidiana di un cucchiaino di melassa.


ALTRE POSSIBILITÀ DI CURA 

OMEOPATIA

Alumina viene consigliata quando i movimenti intestinali sono inefficaci, oppure quando lo stimolo e il movimento intestinale sono assenti per giorni. 
Nux vomica è indicata per coloro che avvertono lo stimolo, ma nessun movimento intestinale, oppure per coloro che hanno abitudini saltuarie, causate da lassativi (in particolare è adatta per coloro che bevono e mangiano troppo). 
Plumburn metallicum è consigliabile per una stitichezza prolungata, con dolori di stomaco. Collinsonia canadensis quando le feci sono dure e in presenza di emorroidi. Tutti i rimedi vanno assunti in 5 CH, 5 granuli al giorno del rimedio prescelto.


RIFLESSOLOGIA

Massaggiate le zone riflessogene relative al grosso intestino e all'intestino tenue, e quelle relative alle ghiandole surrenali, al plesso solare, al fegato e alla parte inferiore della colonna vertebrale.
Attenzione - È sempre molto importante precisare il più possibile la causa o le cause della stipsi ostinata, per correggere di conseguenza in modo mirato il disturbo. Se sospettate un'intolleranza alimentare o un'allergia sarà necessario seguire una dieta specifica.


LA MEDICINA TRADIZIONALE

La crusca è approvata anche dai medici convenzionali come mezzo per combattere la stitichezza. In genere, vi raccomanderanno una dieta contenente notevoli quantità di liquidi e di fibre. Possono essere prescritti anche lassativi o supposte per ripristinare la peristalsi intestinale e talvolta può anche essere necessario praticare dei clisteri. I lassativi prescritti sono spesso gli stessi raccomandati dai naturopati e comunque la loro assunzione deve essere effettuata sotto controllo medico.
Se si tratta di bambini piccoli, il medico può prescrivere anche suppostine alla glicerina e consigliare l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero per ogni 180 ml di latte.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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giovedì 26 luglio 2018

TEORIA DELLE PIRAMIDI (Pyramid Theory)



TEORIA DELLE PIRAMIDI

Un gatto che si trovava nella piramide di Cheope a Giza, presso Il Cairo, fu il singolare punto di partenza della scoperta dell'esistenza di una potenzialità apparentemente "magica" in piramidi di tali proporzioni. Negli armi Trenta, un turista francese, Antoine Bovis, vide il gatto e fu colpito dal fatto che non si era decomposto, ma mummificato. In seguito, fece esperimenti con modelli in scala ridotta della piramide di Cheope (che ricopre un'area di oltre 5 ettari). Egli riprodusse fedelmente le proporzioni della piramide e posizionò il modello nello stesso modo, con i lati rivolti rispettivamente verso nord, sud, est e ovest. Collocò il cadavere di un gatto nella sua piramide e scoprì che anch'esso si mummificava, e così pure frutta e verdura.
Gli scienziati dell'epoca ritennero le sue scoperte prive di valore, ma alcuni ne furono interessati. Questi ultimi, e anche molti al di fuori dell'ambito scientifico, proseguirono le ricerche, specialmente negli Stati Uniti, dove, negli armi Settanta, Bill Schul e Ed Pettit riferirono che la crescita di piantine di girasole in una piramide era stata accelerata, benché non in misura uguale ovunque. Nella zona subito sotto il vertice si verificò la crescita più rapida, mentre sul terreno e lungo i lati della piramide si ebbe lo sviluppo più lento. Essi scoprirono anche che i semi collocati nella piramide germinavano più in fretta.
Schul e Pettit fecero, inoltre, vari esperimenti col latte. Essi riferirono che, mentre i campioni di controllo al di fuori della piramide inacidivano e si ricoprivano di muffa in pochi giorni, quelli all'interno si trasformavano in una sostanza cremosa, simile allo yogurt, priva di muffa, dopo sei settimane. Si fecero prove anche con pomodori, uva, uova, fegato di vitello, bistecche di manzo e pesce. Anche in questo caso, i campioni di controllo fuori della piramide si decomposero, mentre i campioni all'interno si disidratarono e si essiccarono, ma non si ricoprirono di muffa. Lo stesso fenomeno si ripeté indifferentemente con piramidi di vetro, di legno, di cartone o di plastica.
Questa assenza di putrefazione fece supporre che la crescita batterica fosse stata arrestata. Tale ipotesi fu ulteriormente confermata dall'insolita rapidità di risanamento di tagli e ferite, ustioni e contusioni in persone che avevano trascorso un certo periodo all'interno di
modelli di piramidi. Anche mal di denti, mal di testa, crampi, dolori reumatici e tensione subirono un netto miglioramento all'interno di una piramide.
Questi esperimenti confermarono i risultati che aveva ottenuto Boris Vern, direttore di un centro di ricerca sulle piramidi a Washington, D.C., in prove analoghe. Altri due ricercatori americani, Bill Kerrell e Kathy Goggin, effettuarono sperimentazioni simili. Scoprirono che gli
schemi dell'attività cerebrale su elettroencefalogranìma si modificavano notevolmente in individui che si trovavano all'interno di una piramide, benché fossero stati bendati e ignorassero quando e se una piramide veniva posta sopra di loro.
Molti riferirono di aver provato una sensazione di calore e di formicolio mentre si trovavano nella piramide. Sono stati anche riferiti miglioramenti dei disturbi del sonno, aumento della vitalità e senso di benessere. Secondo alcuni scienziati, il potere misterioso delle piramidi è dovuto a un particolare flusso di energia, a una modificazione della ionizzazione o a una forza elettromagnetica, ma il fenomeno terapeutico non ha ancora una spiegazione scientifica. I ricercatori stanno controllando alcune teorie, secondo le quali all'interno della particolare struttura piramidale si creerebbe una concentrazione di energia che modifica il ritmo dei processi fisici, chimici e biologici.
Uno sperimentatore ha utilizzato in pratica le scoperte di Bovis: Karel Drbal, tecnico cecoslovacco della radio e della televisione, ha esteso gli esperimenti al metallo e ha scoperto che le piccolissime sacche di umidità che lo danneggiano si prosciugano completamente all'interno di una piramide.
Verso la fine degli anni Quaranta, egli brevettò un contenitore per lamette da barba a forma di piramide, che si è venduto su larga scala e che si dice mantenga il taglio per molte settimane. La lama si trova nel contenitore a piramide con il bordo in direzione nord-sud. La spiegazione del fenomeno, secondo Drbal, è che alcune minuscole sacche di umidità, che rimangono lungo il sottile orlo della lama, evaporano rapidamente, arrestando la corrosione sul bordo stesso.


IL PARERE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

La maggior parte degli scienziati considera con scetticismo le asserzioni circa le proprietà terapeutiche della piramide.






PAROTITE o ORECCHIONI (MUMPS)





PAROTITE
ORECCHIONI

Nota con il nome comune di "orecchioni", la parotite è una malattia virale contagiosa con ingrossamento infiammatorio delle ghiandole parotidi, le due maggiori ghiandole salivari, situate nella parte posteriore della bocca. Spesso, se la parotite si manifesta inizialmente come monolaterale, tra i 2 e i 5 giorni successivi la malattia si estende all'altra ghiandola.
Si tratta di una tipica malattia infantile; in casi più rari può presentarsi negli adulti, soprattutto se ancora non hanno superato la quarantina. 
Normalmente la malattia ha una durata di 7-10 giorni, dopodiché il bambino può riprendere le normali attività. Durante la malattia è consigliabile seguire una dieta liquida, a causa della difficoltà di masticazione, spesso molto dolorosa. A chi ne è stato colpito, la parotite epidemica conferisce un'immunità che dura tutta la vita. 
Gli impacchi.caldi o freddi possono essere molto efficaci nel ridurre il dolore.

CHE FARE? - Il paziente deve rimanere a letto e assumere abbondanti dosi di liquidi fino a quando persiste il sintomo della febbre. In seguito può alzarsi e svolgere le normali attività , anche se con qualche cautela: sono indicati il gioco la lettura o il racconto di favole per distrarlo dal dolore. Con l'aiuto di rimedi omeopatici o naturali si può abbassare la febbre e lenire il dolore. L'applicazione di fasciature o impacchi caldi o freddi, dipendono dalle preferenze del paziente, in quanto nessuno dei due presenta controindicazioni.

IMPACCHI CALDI - Se il calore lenisce il dolore, sono d'aiuto gli impacchi e le fasciature disinfiammanti, in particolare con le cipolle. Un analogo effetto è ottenuto con le lampade all'infrarosso (per un'esposizione che non superi il quarto d'ora) o con la boule dell'acqua calda che, avvolta in un asciugamano, può essere posta sulla parte dolente.

IMPACCHI CALDI - Se il paziente riceve beneficio dal freddo si addicono le fasciature o gli impacchi con argilla, aceto o acqua corrente fredda. Gli impacchi freddi al collo stimolano l'irrorazione sanguigna, attivano il sistema immunitario e in tal modo portano dolcemente alla guarigione.

CONTRO LA FEBBRE ALTA -  Gli impacchi ai polpacci abbassano la temperatura corporea, aiutando a ridurre la febbre. Tuttavia essi sono indicati solo quando le gambe sono molto calde; il paziente, inoltre, non deve né tremare né avere freddo, per non provocarne collasso. Anche le cure che stimolano il sudore aiutano ad abbassare la febbre in modo naturale. Il processo di sudorazione può essere favorito bevendo tisane medicinali molto calde.




TERAPIE DOLCI

IMPACCO DI CIPOLLE - Tagliate finemente 1-2 cipolle e avvolgetele in un panno di cotone. Riscaldate l'involto con il vapore bollente e ponetelo sulla ghiandola dolente. Rinnovate una volta freddo.

IMPACCHI AI POLPACCI - Immergete 2 asciugamani piegati nel senso dello lunghezza in acqua tiepida (18 °C), strizzateli e fasciate con ognuno un polpaccio. Coprite con un panno asciutto di lino e un asciugamano. Nelle prime 2 ore rinnovate gli impacchi ogni quarto d'ora, poi ogni ora.

IMPACCHI AI COLLO - Immergete un sottile panno di lino ripiegato in acqua fredda, strizzatelo e avvolgete con esso il collo, dallo sterno alle orecchie. Coprite con un panno di lino asciutto e uno scialle di lana.


TISANE MEDICINALI

TISANA DI CAMOMILLA -  Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 2 cucchiaini di fiori secchi, lasciate riposare coperto per 10 minuti, poi filtrate. Praticate gargarismi 2-3 volte al giorno.

TISANA DI SAMBUCO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 2-3 cucchiaini di fiori secchi, lasciate riposare per 5 minuti, poi filtrate. Bevete la tisana molto calda.

TISANA DI FIORI DI TIGLIO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 1-2 cucchiaini di fiori, lasciate riposare coperto per 5-10 minuti, poi filtrate. Bevetene 1 tazza bollente più volte al giorno.



RIMEDI OMEOPATICI

ACONITUM D6 contro febbre alta e irrequietezza.

BELLADONNA D6 contro febbre alta, forti dolori della ghiandola parotide destra e difficoltà di degIutizione.

PHYTOLACCA D6 in caso di ghiandole parotidi molto ingrossate e dure, oltre a dolori nel deglutire.

YABORANDI D6 in presenza di flusso salivare e forte sudorazione.


AUMENTARE L'APPORTO DI VITAMINA C

In tutti i casi di infezione il corpo deve rafforzare le difese immunitarie e necessita quindi di un maggiore apporto di vitamina C. Ne sono ricchi l'olivello spinoso, il cinorrodo, il kiwi, i frutti di bosco, il cavolfiore e i broccoli. Evitate tuttavia del tutto gli agrumi, in quanto i loro succhi aspri provocano dolorosi bruciori alle mucose maggiormente sensibili delle presone colpite dalla parotite.


CONSIGLIO UTILE

Una conseguenza della parotite è I'estrema secchezza delle mucose della bocca. Gli sciacqui con tisana o tintura di camomilla (in farmacia) alleviano le difficoltà nel masticare e inghiottire e aiutano a guarire.



ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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