giovedì 31 maggio 2018

CURARSI CON IL DRAGONCELLO - Artemisia dracunculus (Curing with Tarragon)



IL DRAGONCELLO
Artemisia dracunculus

Nonna Libera ne metteva un po' dappertutto. Da bambino, quando avevo il singhiozzo, mi mandava in giardino a coglierne un mazzetto che poi mi faceva masticare: era un rimedio infallibile. Quando temeva che avessi i vermi, ricorreva subito al dragoncello con ottimi risultati. In seguito, ho avuto occasione di sperimentare e verificare altre virtù del dragoncello (o dragone, estragone, serpentaria) e ve lo raccomando per gli usi più disparati: nell'insalata, sulle bistecche, e naturalmente con il pollo. Aggiungetene un poco ai vostri sottaceti (cetrioli, cipolline e legumi vari): ne mitigherà I'asprezza e darà loro un delizioso aroma. Il dragoncello è originario delle sconfinate pianure della Siberia e dell'America nord-
occidentale.


Artemisia drancunculus L.
Famiglia delle Composite
Fiori giallo verdastri


Appartiene alla famiglia delle Composite, come il dente di leone e la margherita, ma essendo un'artemisia, appartiene allo stesso genere dell'assenzio. Raggiunge più di un metro di altezza e si riconosce dalle belle foglie di un verde intenso e dai piccolissimi fiori riuniti in infiorescenze sferiche. È arrivato in Europa occidentale ai tempi delle crociate, e il nome "estragone" deriverebbe dall'arabo tharchoum.
Raccomando questa pianta in particolar modo per le sue virtù stimolanti dell'appetito e benefattrici dell'apparato digerente. Ha il merito di ridare l'appetito ai deboli, ai convalescenti, ai neurotici, agli angosciosi e ai nevrastenici. Combatte le digestioni difficili, i gonfiori, l'acidità di stomaco, I'aerofagia e le fermentazioni intestinali. Inoltre è diuretico (utile nei casi di gotta, reumatismi, ritenzione delle urine, cattivo funzionamento dei reni e della vescica). È particolarmente attivo per curare i reumatismi e le artrosi degli anziani. Ha la virtù di regolarizzare le mestruazioni; è vermifugo, lenisce i dolori ed è particolarmente raccomandabile per alleviare il mal di denti.




Raccolta

Difficilmente troverete il dragoncello allo stato selvatico, a meno di non imbattervi in qualche cespo sfuggito da un giardino. Coltivatelo in una buona terra profonda: si riproduce tramite stoloni che gettano nuove radici. Raccogliete i ramoscelli in misura delle vostre necessita.


Preparazione e impiego

INFUSO - 3 o 4 rametti di dragoncello fresco in un litro d'acqua. (Da 2 a 3 tazze al giorno dopo i pasti principali.)

BAGNI ALLE MANI e PEDILUVI -  un mazzetto di pianta fresca in un catino d'acqua.

CATAPLASMI - (particolarmente per il mal di denti e i reumatismi): applicarlo fresco sulla parte dolorante.



  
ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
A - B - C - D - E - F - G - I - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - V - Z


INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
A B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - R - S - T - U - V 

VEDI ANCHE . . .


Nessun commento: