giovedì 25 agosto 2016

CURARSI CON IL CRESCIONE (Nasturtium officinale) Curing with Watercress



IL CRESCIONE

Nasturtium officinale R. Brown
Famiglia delle Crocifere
Fiori bianchi


Tutti riconosciamo il crescione quando ci viene servito in insalata o come contorno a una bella bistecca, ma individuarlo in natura è un altro paio di maniche: le erbe della famiglia delle Crocifere hanno tutte delle forti somiglianze. Eppure il vero crescione, crescione d'acqua o "salute del corpo" (che nome! È una vera musica per l'orecchio del fitoterapeuta!), si lascia riconoscere abbastanza facilmente dal fusto radicante nei nodi inferiori, dalle foglie verde scuro (composte, leggermente ondulate ai margini e con la fogliolina terminale nettamente più grande), dalle infiorescenze costituite da fiorellini bianchi a quattro petali, dall'odore lievemente pungente. 
Il crescione è un'erba vivace che ricerca le acque pulite, fiorisce tutta I'estate, lo si trova in pianura come sui monti ed è diffuso in tutto il mondo. 
"Salute del corpo", il suo nome volgare diffuso in Francia, è tutto un programma. Gli antichi consideravano la pianta ricca di pregi. Dalle mie parti era detto "aglio acquatico", e nonostante le due specie siano botanicamente molto diverse, sul piano medicinale hanno analoghe virtù. 
Il crescione è depurativo (un bicchiere di succo al mattino e le tossine accumulate se ne vanno), diuretico, stimolante, aperitivo e febbrifugo. Ha un'azione riconosciuta contro i parassiti dell'intestino. Lo raccomando anche per curare le bronchiti croniche, le affezioni polmonari, lo scorbuto (per il suo alto contenuto di vitamina C), il diabete (abbassa il tasso degli zuccheri nel sangue), le nevralgie, il mal di denti e la caduta dei capelli! 
Ne consegue che il crescione, per me, è un semplice di importanza fondamentale. Per applicazioni esterne viene adoperato in cataplasmi e impacchi come il cavolo, per curare la gotta, i reumatismi e i dolori muscolari. Il succo della pianta, applicato direttamente sulla pelle, è un ottimo rimedio per le dermatosi e l'acne: se volete avere il colorito dei gigli e delle rose affidatevi al verde crescione.




Raccolta

Naturalmente potete rifornirvi di crescione dal verduraio: lo si coltiva in diverse regioni, ma il crescione selvatico è molto più attivo e, soprattutto, non subisce trattamenti chimici.
Dovunque abitiate non dovrebbe essere difficile reperirne allo stato selvatico in quantità che, se non basteranno a rifornirvi d'insalata, soddisferanno perlomeno i vostri bisogni di erba medicinale. 
Coglietelo in piccole quantità volta per volta fra aprile e settembre. Non lo fate essiccare perché ingiallirebbe e diverrebbe tossico: questa specie si utilizza solamente fresca. Lavatelo molto accuratamente per evitare di ingerire pericolose larve di parassiti (dannosi al fegato), ma astenetevene assolutamente (sia da quello coltivato che da quello selvatico) durante epidemie di tifo o di colera, malattie che si trasmettono con l'acqua. 
(Il crescione cotto perde quasi tutte le sue virtù curative.)





  
Preparazione e impiego

INSALATA: ricorretevi spesso; con il dente di leone è una delle migliori piante che io conosca per quest'uso. È stato constatato che una cura d'insalata ristabilisce il senso dell'equilibrio in caso di vertigini persistenti.

SUCCO FRESCO: spremete molto forte le foglie e i gambi del crescione attraverso una tela leggera. (Un bicchiere al giorno mescolato a un liquido freddo: latte, latticello, acqua e miele, ecc., come tonico ed eccitante.) 
Per applicazioni esterne contro le malattie della pelle (acne, lentiggini, dermatosi varie).

INFUSO: è molto poco attivo, ad ogni modo deve essere preparato con acqua appena calda in un vaso chiuso. (Da 2 a 4 tazze al giorno.)

SCIROPPO: mescolate una parte di succo di crescione a una parte e mezzo di zucchero. (Un mezzo bicchiere al giorno, puro o misto a un liquido freddo.)

IMPACCHI O CATAPLASMI di foglie: sono efficaci contro il mal di denti, i reumatismi, la gotta e i dolori muscolari.

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI: fateli appena tiepidi; misurate una bella manciata di crescione per un litro d'acqua.

LOZIONE contro la caduta dei capelli: mescolate 100 grammi di succo di crescione a 100 grammi di alcool a 90° (se possibile aggiungetevi 20 grammi di succo di betulla; il risultato sarà migliore). Una frizione al giorno.




Nota Bene: Il crescione, come ho potuto verificare empiricamente e come è stato dimostrato da diversi farmacologi, è un ottimo antidoto della nicotina. Soprattutto i fumatori faranno bene a farne il più largo uso. Gli sciacqui col succo di crescione rinforzano le gengive minacciate dal tabacco e purificano I'alito.





  
INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - R - S - T - U - V