giovedì 7 luglio 2016

CURARSI CON LA RAPA (Brassica napus) Curing with the Turnip



LA RAPA

Molti, per denigrare qualcuno, dicono che è una "testa di rapa". L'offesa è per la povera rapa piuttosto che per il deficiente che si sente accomunato a questo vegetale principesco.
La rapa è piena di virtù: ha un sapore delizioso, disdegnato forse da palati più condizionati dallo snobismo che da un vero senso del gusto (sfido chiunque a suggerire un contorno migliore per l'anatra arrosto, giusto per citare un solo caso); ha notevoli proprietà nutritive e virtù medicinali eccezionali.
La rapa non è che un cavolo un po' bizzarro, che si sviluppa tutto in radice o in semi, secondo l'ambiente, invece che in foglie. Si contano diverse varietà di rapa secondo la forma della radice; ci limiteremo a considerarne cinque: tre a radici rotonde e voluminose (rapa propriamente detta, cavolo-rapa e rutabaga) e due con radici sottili (colza e ravizzone). 
Le prime tre varietà sono coltivate per la grossa radice sotterranea piena di elementi nutritivi, le altre per i semi che servono da mangime per il bestiame o per estrarne I'olio. (Il cavolo-rapa però appartiene a una specie diversa.)
Siamo tutti al corrente della polemica sull'olio di colza: molti sostengono che è nocivo e che, in base a esperimenti fatti sui ratti, può provocare seri disturbi cardiaci. Io sono incline a dar loro ragione e ritengo che un consumo eccessivo di olio di colza (come olio alimentare) non possa che essere nocivo. Sarebbe però ingiusto passare sotto silenzio le sue grandi virtù se preso in dosaggi terapeutici. A piccole dosi e a intervalli distanziati nel tempo, è infatti un prezioso lubrificante dell'organismo ed ha virtù emollienti e lassative. Al mio paese si dice persino che sia benefico quando si è morsi dalle serpi, nel senso che aiuta a superare il trauma psichico. Per uso esterno è assolutamente innocuo e lo raccomando in compresse per curare piaghe e ferite.
Le foglie della rapa potrebbero essere usate come quelle del cavolo, ma sono meno attive e non credo che il cavolo debba mai scarseggiare al punto da dover far ricorso alle foglie di rapa.
La radice di rapa che mangiano nella minestra, col bollito o con l'anatra, è estremamente ricca di vitamine, di zuccheri, e di sali minerali. Se piace ai vostri bambini, datene loro a volontà: è il più sano dei legumi. Lenisce i dolori ed è un ottimo emolliente per le affezioni di petto. Grattugiata e lasciata macerare nel latte addolcito col miele è un rimedio sovrano contro la tosse, la bronchite, i mali di gola, la pleurite, la polmonite, l'asma e la tosse convulsa. Preparata in decotti, sciroppi, ecc. da ugualmente ottimi risultati. 
Per uso esterno, cotta e schiacciata, fornisce un ottimo cataplasma per il sollievo dei dolori dei gottosi e dei reumatici; cura gli ascessi e i foruncoli e fa miracoli nella cura dei geloni.






  
Raccolta

Senza stare a spiegare come si coltiva la rapa, essendo una cosa piuttosto semplice, mi permetto di esortarvi a farlo, altrimenti dovrete ricorrere al verduraio, correndo i rischi che offrono tutti i prodotti provenienti da culture "industriali".
Dato che vi ho già parlato della colza, vorrei raccontarvi a questo proposito un piccolo aneddoto: un contadino si lamentava che circa il 10 % del suo raccolto di colza veniva distrutto da insetti "nocivi"; decise di ricorrere in maniera drastica a una irrorazione d'insetticidi. Sapete quale percentuale del raccolto andò persa I'anno successivo? Esattamente il 100 %.
I fiori di colza, che non sono autofecondanti, dipendono dalle api per I'impollinazione; una volta eliminati questi preziosi insetti, il raccolto intero andò a farsi benedire.




Preparazione e impiego

OLIO DI COLZA: per uso interno come lassativo ed emolliente (un cucchiaio da minestra in caso di bisogno); per uso esterno per cicatrizzare le piaghe.

INFUSO: mettete una grossa radice di rapa tritata finemente in un litro d'acqua: dolcificate con miele. (A volontà.)

LATTE espettorante: grattate due radici di rapa in un mezzo litro di latte; lasciate macerare per sei ore; dolcificate con miele (2 o 3 grandi bicchieri al giorno).

SCIROPPO: scavate una bella rapa molto profondamente e riempite la cavità con zucchero candito o miele; appoggiate la vostra rapa sopra un bicchiere: lo sciroppo traverserà la polpa lentamente. (Mezzo bicchiere al giorno.)

DECOTTO (per uso esterno: impacchi, lozioni calmanti): grattugiate 3 o 4 rape in un litro d'acqua.

CATAPLASMI: cuocete a lungo le radici di rapa; passatele allo schiaccia-patate; applicate la poltiglia ottenuta sulle parti da curare.







INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - R - S - T - U - V