venerdì 27 maggio 2016

CURARSI CON LA CAROTA COLTIVATA (Curing with cultivated Carrott)



   
LA CAROTA COLTIVATA

Si dice che renda affabile chi se ne ciba, il che in fondo non deve sorprendere perché una delle premesse dell'affabilità è di godere buona salute. Si dice anche che faccia diventare belle le donne e in particolare che dia loro delle belle cosce, "delle cosce da ninfa silvestre"... I bambini, in generale, I'adorano, preferendola spesso cruda, e questo è un bene perché nessuna altra pianta agisce meglio della carota per calmare il vomito e le diarree dei lattanti.
Non sto a descrivere questo ortaggio tanto comune, dalla grossa radice fusiforme di colore arancione o giallo che si presenta in diverse forme (lunga, corta, sottile, tozza, conica, cilindrica, quasi sferica, ecc.). Vediamone piuttosto le virtù alimentari e terapeutiche.

La carota è ricca di zuccheri (sostanza energetica fondamentale, alimento essenziale per bambini, malati e vecchi) e di vitamine (8, C, D, E), il che la fa consigliare in tutti i
casi di debolezza, anemia e nelle malattie da carenza vitaminica (scorbuto, rachitismo, ecc.). È preferibile mangiarla cruda dato che le vitamine resistono male al calore, e senza raschiarla perché è sulla parte esterna che si concentra la maggior parte di esse. Se avete delle belle carote in giardino che non siano state concimate chimicamente, fate come faceva mia madre: limitatevi a dar loro una bella spazzolata e a lavarle.
La carota abbonda soprattutto di carotene, il pigmento arancione che le conferisce il colore caratteristico ed è il precursore della vitamina A, la vitamina per gli occhi. Non solo gli aviatori e i marinai che hanno bisogno di una vista perfetta, ma anche tutti gli automobilisti dovrebbero fare un grande consumo di questa verdura. I miopi, specialmente i bambini, ne trarranno un grande giovamento.
La carota, inoltre, è diuretica, emolliente, fortemente vermifuga (ragione di più per darne in abbondanza ai bambini) e potremo sempre ricorrervi quando il fegato fa i capricci. La polpa fresca esercita un'azione lenitiva e cicatrizzante su ulcere, scottature, eczemi, piaghe, ascessi. Non buttate via le foglie e i gambi: sono ricchissimi di sali minerali e aumentano notevolmente il valore nutritivo delle minestre. Il decotto, per via interna, e gli sciacqui hanno una forte azione antisettica contro le afte.






Raccolta

Tutte le varietà di questa specie godono delle stesse virtù; è chiaro che si dovranno evitare le carote coltivate industrialmente a suon di pesticidi e mantenute "fresche" con dei conservanti chimici. Se avete un orto, fate crescere le vostre carote nel modo più naturale. Bando agli insetticidi: perderete un poco in quantità ma guadagnerete moltissimo in qualità e salute.




Preparazione e impiego

Non mi dilungherò sull'aspetto culinario: vi ricorderò semplicemente che la carota cruda (grattugiata o mangiata intera) ha più virtù della carota cotta. Questa però, passata e salata leggermente, è molto efficace contro le diarree dei lattanti: bisogna per un po' di tempo rimpiazzare completamente il latte dei poppatoi con questo passato di carota per poi tornare progressivamente all'alimentazione lattea.


SUCCO FRESCO ricostituente, diuretico e vermifugo: bevetene uno o due bicchieri al giorno. Con un po' di miele o qualche goccia di limone è un ottimo rimedio contro i mali di gola e, più che altro, quando ci si sente "giù di forma". (La mattina a digiuno o prima dei pasti.)

DECOTTO: due carote grattugiate in un litro d'acqua e dolcificate con miele. (Da 2 a 3 tazze al giorno prima dei pasti.)

SCIROPPO: misurate un bicchiere di succo fresco per 2 bicchieri d'acqua e 4 di zucchero in polvere. (Un bicchierino da liquore al giorno.)

IMPIASTRI contro ulcerazioni, scottature, eczemi, ecc.: schiacciate la quantità, necessaria di polpa e applicatela a diretto contatto con la parte lesa sotto una pezza di tela. Ripetete le applicazioni diverse volte al giorno.

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI: stesse indicazioni come per gli impiastri. Mettete la polpa fresca di 3 carote ridotte in poltiglia in un litro d'acqua. Diluite bene. (2  o 3 volte al giorno.)




   
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