martedì 19 aprile 2016

IL SENO (Mammografia - Termografia) - THE BREAST




LA SALUTE FEMMINILE: CONTROLLO DEL SENO

È una realtà crudele che il cancro della mammella colpisca una donna su 13 e sia ancora la causa di morte più comune nelle donne trai 45 e i 55 anni.
Anche se non esiste prevenzione per il cancro del seno, vi è una buona probabilità di guarigione se lo si individua nei primissimi stadi. Ecco perché è essenziale che le donne prendano l'abitudine di esaminarsi il seno ogni mese e di sottoporsi a controlli medici regolari: non bisogna dimenticare che il 20 % di tutte le morti per cancro sono dovute al tumore mammario.
I seni subiscono lievi cambiamenti del tutto normali nel corso della vita di una donna. L'aumento e il calo nei livelli degli ormoni femminili - estrogeni, progesterone e prolattina - contribuiscono alle modificazioni dei seni durante il ciclo mestruale, nel corso della gravidanza, dell'allattamento e al momento della menopausa. Anche la pillola può provocare cambiamenti.
Ogni donna deve saper distinguere queste modificazioni normali dalla comparsa di nuovi noduli. La maggioranza è comunque di natura benigna: soltanto 1 su 10 è maligno.


Soggetti a rischio

La causa del cancro della mammella non è ancora conosciuta. Anche se tempo fa era stata imputata la pillola tra i possibili fattori predisponenti, studi più recenti l'hanno decisamente assolta. Sembra invece che lo stile di vita dei Paesi occidentali possa favorirne la comparsa. I soggetti più a rischio sono le donne oltre i 35 anni, quelle che non hanno avuto figli, che hanno avuto il primo figlio dopo i 30 anni, che hanno sofferto di disturbi benigni al seno, e infine quelle che hanno precedenti in famiglia.




L'autoesame del seno

Tutte le donne, dalla pubertà in poi, dovrebbero fare un autoesame del seno ogni mese: deve essere eseguito subito dopo ogni mestruazione (perché il seno può presentarsi teso e dolente, e con le ghiandole ingrossate, nella settimana precedente il ciclo) o, dopo la menopausa, il primo giorno di ogni mese. 
I segni da osservare attentamente durante l'autoesame del seno sono: la presenza di un nodulo in un seno, o di un'area localizzata nodulare; un aumento insolito nella dimensione di un seno; una evidente asimmetria dei seni (l'uno più alto dell'altro); il raggrinzimento della
pelle della mammella o la comparsa di una fossetta; la retrazione di un capezzolo; la perdita di liquido da. un capezzolo, soprattutto se ha tracce di sangue; un'eruzione su un capezzolo; un gonfiore alla parte superiore del braccio; un ingrossamento dei linfonodi ascellari.
Se si nota qualsiasi anomalia, occorre recarsi immediatamente dal medico. 
Disturbi al seno, quali mastopatia fibrocistica, cisti e tumori benigni sono molto frequenti, ma i loro sintomi possono essere simili a quelli di una forma maligna. Nella mastopatia fibrocistica, il seno risulta gonfio, nodulare, dolente, soprattutto prima e durante la mestruazione. Questa forma è frequente nelle donne fra i 30 e i 50 anni, ma può comparire a ogni età. 
Le cisti, ossia piccole sacche nel tessuto della mammella, che si riempiono di liquido, sono frequenti nelle donne dai 35 ai 45-50 anni. Le cisti possono dare dolore, disagio e perdite dal capezzolo, e frequentemente richiedono l'asportazione chirurgica o I'aspirazione. 
Spesso, noduli innocui al seno sono formazioni di tessuto fibroso che possono gonfiarsi e causare dolore: sono di solito duraturi e possono richiedere un'asportazione chirurgica.




Altri controlli del seno

Controlli regolari comprendono l'esame del seno da parte di un medico e, se necessario, una mammografia, un'indagine radiologica in grado di rivelare la presenza di una neoplasia maligna, evidenziata come una macchia opaca irregolare. La mammografia dà la possibilità di individuare circa il 92 % dei tumori della mammella e può essere ripetuta ogni 3 anni senza pericoli di assorbimento di una dose eccessiva di radiazioni. 
Anche se non sempre agevole, l'esame non è doloroso. È preferibile evitarlo durante la gravidanza.

Un'altra tecnica diagnostica che si affianca alla mammografia è la termografia, che attraverso il rilevamento di zone calde e di zone fredde del seno può individuare I'insorgenza di alcune forme di carcinoma.
Un ulteriore test diagnostico, che viene attuato soltanto in caso di presenza di un noduletto nel tessuto mammario, è la biopsia praticata con un sottile ago aspirante. Viene punto il nodulo, aspirandone il contenuto. Se questo è decisamente liquido, si può ipotizzare che si tratti di una cisti, quasi sempre a carattere benigno. Se il nodulo è solido, viene comunque prelevato, mediante I'ago, un campione del tessuto nodulare, che sarà poi analizzato al microscopio per evidenziare eventuali cellule cancerose.



Con la mammografia si può individuare la presenza di un tumore del seno prima che diventi palpabile. La diagnosi precoce aumenta notevolmente le probabilità di una completa guarigione.


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LA SALUTE FEMMINILE: PAP TEST - THE FEMALE HEALTH: PAP TEST




LA SALUTE FEMMINILE: PAP TEST

Nonostante l'attuale attenzione alla forma e al benessere fisico, molte donne ancora non hanno abbastanza cura del proprio corpo. Troppo spesso ritengono che buona salute significhi assenza di malattia e che alcuni disturbi femminili siano il naturale fardello del proprio sesso. Questi concetti sono errati, spesso pericolosi.
Il cancro del collo dell'utero, che può essere del tutto asintomatico nei primi stadi, registra nei Paesi occidentali una mortalità pari a 1 su 10.000 donne. Le infezioni pelviche, se non trattate, possono essere causa di sterilità permanente.


I test preventivi

Alcune donne evitano le visite ginecologiche; tutte dovrebbero invece programmare controlli regolari, in quanto il Pap test e l'esame del seno sono fondamentali per la diagnosi precoce del cancro dell'utero e della mammella.

Tutte le donne dovrebbero sottoporsi a una visita ginecologica almeno una volta all'anno. Dovrebbero, sempre una volta all'anno, farsi esaminare il seno dal medico o dal ginecologo, soprattutto se prendono la pillola e hanno più di 35 anni. Anche il Pap test dovrebbe essere eseguito una volta all'anno. Le donne che prendono la pillola devono tenere sotto controllo regolare la pressione arteriosa. Questi esami non richiedono tanto tempo, mentre possono essere determinanti per la vita o la morte.

Il ginecologo inizia una visita completa, facendo domande sulla vita personale e sulla storia medica e ginecologica. Sarà utile avere sottomano gli esiti degli esami precedenti, i particolari di passati disturbi, le date delle ultime mestruazioni ed essere il più precise possibile nel descrivere eventuali sintomi premestruali, qualsiasi tipo di disturbo o anomalia riscontrati, il metodo contraccettivo adottato.

Il ginecologo passa poi a esaminare il seno e, se necessario, richiede una mammografia (radiografia delle mammelle), oltre a fornire istruzioni su come procedere periodicamente all'autoesame del seno per individuare anomalie che possono essere indizi precoci di un tumore del seno.

Infine esamina la regione pelvica per verificare che non vi siano segni di malattia, fibromi, lesioni o infezioni all'utero, alla cervice o alla vagina.

Il Pap-test è un esame citologico del secreto vaginale, consiste nel prelievo di alcune cellule a livello del collo dell’utero

Quindi esegue un Pap test, un esame ginecologico di routine (detto anche striscio cervicale o citotest): esso consiste nel prelievo di poche cellule della mucosa cervicale (ossia del collo dell'utero). Il campione prelevato viene mandato in laboratorio per essere esaminato al microscopio, al fine di individuare la presenza eventuale di cellule tumorali maligne. Se il Pap test risulta positivo, è necessario procedere a una colposcopia, un esame indolore della cervice eseguito mediante un microscopio appositamente predisposto. Una lesione precancerosa della cervice, se individuata nei primissimi stadi, prima che diventi invasiva (possono passare 10 anni prima che il cancro si sviluppi), può essere curata semplicemente e con completo successo.
In caso contrario, il cancro della cervice può avere esito letale.

Le donne che accusano perdite anomale devono sottoporsi a un test, che consiste in uno striscio vaginale, per scoprire la presenza di infezioni vaginali o cervicali. In questo modo si possono diagnosticare comuni infezioni come la candidosi o la tricomoniasi e qualsiasi malattia venerea.

Se necessario, la donna viene sottoposta ad altri esami, per I'ipertensione, l'anemia, il diabete e la rosolia che, se contratta nei primi mesi di gravidanza, può danneggiare il feto, provocare aborto o morte del nascituro. 
Terminata la visita, quando il medico discute con la paziente i dati emersi, è bene porre tutte le domande che vengono in mente: può essere utile prepararsi una lista di quesiti, per non correre il rischio di dimenticarne qualcuno.




I disturbi mestruali

I cicli mestruali variano enormemente da donna a donna, ma la perdita di sangue mensile in media è soltanto di 80-150 ml circa. Non sono infrequenti le mestruazioni irregolari, dolorose, abbondanti, ma in tal caso è bene ricorrere al medico o al ginecologo per avere una diagnosi precisa del fenomeno.

I disturbi mestruali possono essere alleviati o con rimedi personali o con un trattamento medico vero e proprio. Perdite ematiche al di fuori del ciclo mestruale (metrorragia) possono essere dovute a turbe emotive, a problemi fisici o all'insorgere della menopausa, e possono essere scarse o abbondanti. Se il trattamento della causa alla loro origine non è efficace, il medico potrà somministrare degli ormoni fino alla completa regolaizzazione del ciclo.

L'assenza di mestruazioni (amenorrea) non dovuta a una gravidanza può essere causata da turbe emotive, anoressia nervosa, sospensione della pillola contraccettiva o anche da eccessiva attività fisica. 
Le mestruazioni dolorose (dismenorrea) possono essere primarie (crampi spasmodici acuti, frequenti nelle giovani donne che non hanno ancora partorito) o secondarie (dolore sordo, di tipo congestizio, solitamente associato a sindrome premestruale, che tende a estendersi negli anni precedenti la menopausa). 
Mestruazioni molto dolorose derivanti da problemi organici possono essere trattate con farmaci o talvolta anche chirurgicamente.

Alcune misure che possono essere messe in atto personalmente, come l'assunzione di analgesici, la posizione rannicchiata, con le ginocchia contro il petto, o il ricorso a una borsa di acqua calda contribuiscono ad alleviare il dolore mestruale. Può essere efficace anche una certa attività fisica prima e durante il ciclo, come il nuoto,la danza o il jogging. Se questi rimedi risultano inefficaci, ci si dovrà rivolgere al medico per un trattamento più specifico.

Mestruazioni estremamente abbondanti (menorragia) sono frequenti nei primi anni del ciclo, ma dovrebbero comunque essere segnalate all'attenzione del medico. Qualsiasi variazione delle mestruazioni, soprattutto se diventano improvvisamente abbondanti, può essere sintomo di un disturbo grave, per cui occorre rivolgersi subito al medico.

Una sindrome da shock tossico (anche se piuttosto rara) può verificarsi se un assorbente igienico interno viene lasciato troppo a lungo in vagina durante la mestruazione o inavvertitamente dimenticato alla fine del ciclo. I sintomi tipici sono mal di testa, nausea, mal di stomaco, vomito, diarrea, vertigini e svenimenti. 
Se si sospetta questa sindrome, occorre rivolgersi immediatamente al medico.


La diagnosi dei disturbi mestruali

I disturbi mestruali che non vengono risolti dalle misure sopra citate spesso richiedono una diagnosi più approfondita.
Tra gli esami più frequentemente richiesti dal medico ci sono la dilatazione della cervice e il curettage (raschiamento) dell'utero. Operando un raschiamento della mucosa uterina in anestesia generale, si preleva un campione di tessuto per poterlo esaminare in laboratorio. A volte questo semplice intervento è sufficiente a risolvere il problema, altrimenti è necessario un trattamento farmacologico.
In ogni caso i disturbi mestruali, di qualunque entità siano, non vanno mai trascurati, perché possono essere il segnale di problemi piri gravi in via di evoluzione e, comunque, rappresentano sempre per la donna un disagio sia fisico sia psicologico.


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LA SESSUALITÀ (SEXUALITY)



  
LA SESSUALITÀ

Una vita sessuale soddisfacente è uno degli elementi fondamentali di un costante senso di benessere. Anche se ciascuno di noi ha in sé il potenziale per godere di una vita sessuale sana e gratificante, non è sempre facile che ciò si verifichi appieno. I problemi insorgono per diverse ragioni, fra cui mancanza di informazioni circa la sessualità e la risposta sessuale, sensi di colpa per il desiderio o per determinati comportamenti, insicurezza circa le tecniche, disturbi, ignoranza sui metodi contraccettivi e situazioni stressanti della vita di ogni giorno che influenzano anche i rapporti piri intimi. Quando le cose vanno male nel rapporto di coppia, spesso non si sa come porvi rimedio.
È importante tener presente che i comportamenti sessuali, l'attività e l'esperienza evolvono con gli anni, di pari passo con i cambiamenti fisici ed emotivi. In questo capitolo, e in nquelli che seguiranno, voglio esaminare lo sviluppo della sessualità durante l'infanzia e I'adolescenza, quando si formano i comportamenti sessuali, e lo segue nel corso degli anni fino alla maturità e alla menopausa. Comprende l'informazione essenziale sulle funzioni sessuali, sulla contraccezione, sui controlli medici dell'apparato genitale maschile e femminile, e sui disturbi che possono compromettere la soddisfazione sessuale. Dimostra come, con informazioni adeguate. comprensione, attenzione e impegno, ciascuno possa avere rapporti sessuali sereni e soddisfacenti, migliorando cosi la propria qualità di vita.


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