sabato 16 aprile 2016

CURARSI CON IL TASSO BARBASSO (Verbascum thapsus)




IL TASSO BARBASSO

Conosciamo tutti questo cero gigantesco coronato di fiori dorati che si erge ai bordi delle strade e sugli argini assolati e che supera in altezza la statura di un uomo.
II tasso barbasso viene anche chiamato verbasco, verbasco maschio, barabasco e candela regia. Le sue Proporzioni da sole ne fanno un protagonista della botanica ed ha anche molte virtù. I medici greci, da Ippocrate a Dioscoride, conoscevano già le sue eccezionali virtù emollienti; i fiori color oro e, sia pure in minor misura, le grandi foglie oblunghe, ammorbidiscono i tessuti e li preparano alla guarigione. 
I fiori fanno miracoli, soprattutto contro le affezioni delle vie respiratorie: fanno parte dei 7 fiori espettoranti assieme alla malva, altea, farfara, piede di gatto, violetta e papavero. 
Non a torto sono raccomandati contro i "colpi di freddo", le angine, le bronchiti, le polmoniti, le congestioni polmonari e le pleuriti. 
Le virtù emollienti del tasso barbasso si accompagnano però anche ad una azione antispasmodica che me lo fanno raccomandare per curare l'asma, i disturbi respiratori, il nervosismo, gli stati angosciosi, le palpitazioni, le aritmie cardiache, le coliche, i crampi di stomaco e le nevralgie. 
Il decotto di fiori è un valido diuretico e sudorifero. 
Useremo anche il tasso barbasso per via esterna, in clisteri contro diarree e infezioni intestinali, impacchi sulle articolazioni doloranti (reumatismi), applicazioni sulle ulcere, piaghe, scottature ed emorroidi. 
La polvere di fiori e di foglie essiccati ha un'azione favorevole contro le malattie della pelle; fiutata come il tabacco, libera meravigliosamente le narici in caso di raffreddore.


Verbascum thapsus L.
Famiglia delle Scrofulariacee

Raccolta

I fiori del tasso barbasso si schiudono uno dopo l'altro lungo l'alto stelo che li sostiene: li coglieremo via via che fioriscono (si staccano molto facilmente), il faremo essiccare immediatamente e li conserveremo al riparo dalla luce e all'asciutto. Le foglie si raccolgono in autunno e si essiccano sparpagliate. L'azione delle foglie è infinitamente inferiore a quella dei fiori.


Preparazione e impiego

INFUSO di fiori: mettete una mezza manciata di fiori freschi o secchi in un litro d'acqua. Filtrate per trattenere i residui che irriterebbero le mucose. (3 o 4 tazze al giorno.)

DECOTTO di fiori (ed eventualmente di foglie) per uso esterno (clisteri, impacchi, compresse, ecc.): mettete una generosa manciata di pianta (oppure 3 manciate di foglie) in un litro d'acqua.

BAGNI ALLE MANIE PEDILUVI di fiori: misurate una manciata e mezzo di pianta per litro d'acqua.

POLVERE di fiori e di foglie essiccati: da spargere sulla parte di pelle malata o da "fiutare" (raffreddori).

TINTURA di fiori: in 1/2 litro d'alcool fate macerare per una settimana due manciate di fiori secchi. (Uso esterno: contro i reumatismi, e per frizioni, sul petto contro le malattie dell'apparato respiratorio.)

OLIO  di fiori: in un mezzo litro d'olio d'oliva o di mandorle dolci, fate macerare per una settimana 2 manciate di fiori secchi. (Stesse indicazioni usate per la tintura.)





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