mercoledì 20 luglio 2016

CURARSI CON LA REGINA DEI PRATI (Spiraea ulmaria) Curing with the meadowsweet



LA REGINA DEI PRATI


Come sei bella, mia regina... quando ti lasci ammirare sui terreni ombrosi bagnati dalle fonti e dai ruscelli incantatori!
I fiorellini immacolati raccolti in fitte infiorescenze esalano un profumo soave. La regina dei prati, malgrado la scarsa rassomiglianza esteriore, è stretta parente della rosa, e il legame di parentela è tradito dal suo profumo.
È un'erba elegante, dal gambo rossigno, €retto, alto più di un metro, con foglie grandi e seghettate. Fiorisce nel cuore dell'estate ed è conosciuta anche come olmaria e barba caprina. 
Prima del '600 non era mai stata usata in fitoterapia. Da allora è stata portata alle stelle per la cura del morbillo, varicella, dissenteria, febbri maligne, diarree, sbocchi di sangue ed emorroidi. Più recentemente ne abbiamo constatato le virtù nella cura della gotta, dei dolori di stomaco, delle ferite, delle vampe di calore, delle emicranie e dei disturbi della menopausa.
Considero la regina dei prati prima di tutto un'erba diuretica: vi ricorreremo con ottime prospettive di guarigione o, in ogni modo, di miglioramento, in tutti i casi di edemi, gotta, reumatismi, coliche renali e calcoli delle vie genito-urinarie.
Favorisce I'eliminazione dei fluidi e delle tossine in casi di obesità e cellulite (tanto più che è anche un buon sudorifero).
È tonica e calmante, virtù che - aggiunta all'azione sudorifera - ne fa un ottimo rimedio per combattere le malattie infettive: particolarmente influenze, morbillo e scarlattina. È cicatrizzante e favorisce la guarigione delle piaghe, delle ulcerazioni e dei tagli. 
Viene somministrata con successo per guarire emorragie, sbocchi di sangue, catarro nelle vie respiratorie, diarree, ecc. Questo deve bastare a darle un posto d'onore nel- la nostra "farmacia della Buona Natura", tanto più che concludo col rammentare che la regina dei prati è un tonico prezioso per il cuore.





Raccolta

Raccogliete la regina dei prati al principio della fioritura, in giugno-luglio, nei prati umidi, vicino alle sorgenti e ai corsi d'acqua. Le radici e le foglie sono ricche di principi attivi (le foglie meno), ma i fiori con il loro soave profumo meritano di essere colti per primi. Recidete le grandi "code fiorite" a metà altezza e fatele essiccare a testa in giù, appese alle travi del solaio. Naturalmente, se volete, potete seminare la regina dei prati in giardino o nell'orto: si riproduce facilmente per stoloni e necessita solo di due cose: molta acqua e un poco di ombra.





Preparazione e impiego

INFUSO RAPIDO: versate un litro d'acqua bollente su una manciata di fiori freschi o secchi. (Da 3 a 4 tazze al giorno,)

INFUSO LENTO: molto più efficace: versate un litro d'acqua a 80° su una manciata di fiori freschi o secchi e lasciate riposare per 12 ore. (Da 3 a 4 tazze al giorno.)

VINO: mettete 4 manciate di fiori freschi, o secchi in un litro di vino rosso e lasciate macerare da 6 a 10 ore. (Un bicchierino ai pasti.)

DECOTTO per uso esterno (impacchi, lozioni, compresse, irrigazioni vaginali): mettete 2 manciate di fiori in un litro d'acqua.

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI: stesse proporzioni della ricetta precedente.





  
INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - R - S - T - U - V 


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