lunedì 25 luglio 2016

CURARSI CON IL RIBES (Curing with the Redcurrant)



   
IL RIBES


Poche piante sono più belle a vedersi di questo arboscello che si intrufola nelle siepi e che d'estate s'incorona di grappoli di piccoli frutti rosso vivo (frutici) delicatamente aciduli. 
II ribes proviene dalla Scandinavia; gli svedesi lo chiamavano rips, e i danesi ribs, d'onde il nome di ribes e il nome della famiglia: Ribesiacee.
Oltre al ribes nero che descriverò più oltre, esistono due importanti specie di ribes: il ribes spinoso (che i francesi chiamano volgarmente anche ribes da pesce sgombro), e il ribes a grappoli (o ribes rosso o ribes comune). 
Il ribes da pesce sgombro è stato chiamato con questo strano nome per I'uso che se ne faceva nel Medio Evo come condimento per il pesce e in particolare per gli sgombri; è un arbusto molto spinoso alto da un metro a un metro e mezzo, con piccoli fiori verde pallido e frutti ovoidali giallastri della dimensione di un pisello nella varietà selvatica (le varietà coltivate hanno frutti più grossi delle ciliegie). 
Questa specie, allo stato selvatico, è diffusa in quasi tutta l'Europa, in gran parre dell'Asia e dell'Africa settentrionale; fiorisce fra marzo e maggio e i frutti maturano 2 o 3 mesi dopo. 
Il ribes rosso, dagli incantevoli frutti color rubino, talvolta rosa pallido, giallastri o bianchi, discende probabilmente, nella sua forma attuale, da diversi incroci con una razza selvatica diffusa in Gran Bretagna, in Belgio, nei Paesi Bassi e nella Francia settentrionale; fiorisce in aprile o in maggio e i frutti maturano, secondo le località, in luglio o in agosto.
Queste due specie di ribes sono eminentemente rinfrescanti e lassative.  Una signora che conosco, afflitta da una stitichezza refrattaria a tutti i rimedi, è guarita in pochi giorni utilizzando questi frutti. 
Che se ne beva il succo, che si mangi fresco, in gelatina o in sciroppo, il ribes decongestiona l'intestino e il fegato, stimola le digestioni lente, calma le affezioni della pelle dovute a disfunzioni dell'apparato digestivo.
È inoltre utilissimo per depurare l'organismo da tossine (reumatismi, gotta, itterizia, infiammazioni delle vie urinarie, malattie infettive come morbillo, scarlattina, ecc.). 
La sua radice è molto attiva per combattere l'eccesso di albumina; i frutti, schiacciati e applicati esternamente, sono curativi per traumi, tagli e scottature.




Raccolta

Mangiate a volontà il ribes fresco; per conservarlo fatene dello sciroppo e della gelatina: le ricette non mancano nei libri di cucina (e chissà che le donne che mi leggono non abbiano una loro ricetta personale). Se volete servirvi delle radici, estirpatele in autunno; non è necessario distruggere la pianta: basterà prelevare qualche ramificazione della radice (essiccatele all'ombra).




Preparazione e impiego

DECOTTO di radici  (ed eventualmente di foglie fresche): mettete una bella manciata di radici tagliate a pezzetti o di foglie, in un litro d'acqua. (3 tazze al giorno in caso di albuminuria).

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI (lassativo e depurativo): schiacciate una buona manciata di ribes fresco con una foglia e un pezzetto di radice per litro d'acqua. (Da uno a due bagni al giorno.)





   
INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE


A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - R - S - T - U - V 

Nessun commento: