martedì 26 gennaio 2016

DROGHE E PSICOFARMACI (Drugs and Psychotropic Drugs)



DROGHE E PSICOFARMACI

Prodotti dei quali si fa largo consumo sono gli psicofarmaci che provocano euforia. Il prezzo che si paga per il piacere di breve durata che essi procurano è pressoché invariabilmente una sensazione di depressione, una volta svanito l'effetto e, nella maggioranza dei casi, la dipendenza, ossia I'assuefazione.
In genere, la gente ritiene che la caffeina e l'aspirina siano sostanze innocue; che la marijuana, I'alcol e la nicotina delle sigarette possano dare talvolta assuefazione; che l'oppio, I'eroina, I'LSD, le anfetamine, la cocaina e i solventi siano prodotti che danno dipendenza e il cui consumo provoca pericolose conseguenze fisiche, psicologiche e legali.
In realtà, tutte queste sostanze sono droghe, possono provocare assuefazione e nuocere. Il consumo di droghe può distruggere la salute fisica e psichica, e indurre un comportamento criminale per sostenere le sempre maggiori spese per il loro acquisto. L'iniezione di droghe può determinare infezioni mortali.


L'azione delle droghe

La caffeina è uno stimolante presente nel caffè, nel tè e nelle bevande tipo "cola". Innalza la pressione del sangue, la frequenza del polso e, se assunta in dosi massicce, provoca tremori alle mani, stato confusionale, difficoltà di respirazione e ansia; eppure molti bevono caffè per calmare i nervi. Se si prendono più di 5 tazzine di caffè al giorno vi è la probabilità di danneggiare la salute; bisogna pertanto cercare di ridurne il consumo o di optare per il prodotto decaffeinato. La diminuzione deve essere però graduale per minimizzare i sintomi di astinenza.
L'assuefazione all'aspirina non è insolita: vi sono persone che arrivano a prenderne anche 10 compresse al giorno come misura precauzionale contro il mal di testa. Ne deriva un alto rischio di emorragie gastriche e, sospendendone bruscamente l'uso, il pericolo di sintomi di astinenza.
Le reazioni individuali alla canapa indiana (marijuana, "erba", hashish) possono variare a seconda della qualità del prodotto, dell'umore e del metabolismo di chi ne fa uso, e dell'influenza esercitata dai compagni.
Le sensazioni vanno dall'euforia alla depressione; fame intensa, sonnolenza, alterata valutazione del tempo sono altre frequenti manifestazioni. La canapa compromette la memoria a breve termine, la concentrazione e le prestazioni motorie.
Le anfetamine stimolano il sistema nervoso, provocando miglioramento della vigilanza, senso di benessere, grande energia e fiducia in se stessi. Inibiscono I'appetito e sono state usate nel trattamento dell'obesità. L'assuefazione si instaura rapidamente e comporta notevoli effetti collaterali, trai quali irritabilità, ansia, aggressività e tremori.
Gli effetti stimolanti della cocaina ("coke" o "neve") e del "crack" (cristalli di cocaina pronti per essere fumati) sono simili a quelli delle anfetamine: consistono in un senso di spiccata euforia, di grande forza fisica e di energia, nonché in perdita di appetito.
La cocaina determina rapidamente assuefazione, cosicché è necessario ricorrere a dosi sempre maggiori; I'uso protratto può danneggiare le mucose del naso e provocare irrequietezza, sovreccitabilità, paura e delirio di persecuzione.


Oppiacei, inalazione di solventi e LSD

L'oppio, sostanza ricavata da una determinata specie di papavero (Papaver somniferum), e i suoi derivati - l'eroina e la morfina (usata in medicina per controllare il dolore grave) - vanno sotto la denominazione collettiva di oppiacei. Procurano una sensazione quasi immediata di esaltazione e provocano rapidamente assuefazione. Una nuova dose elimina quasi subito i sintomi di astinenza.
L'abitudine di annusare solventi o colle è comune soprattutto nei ragazzi per "tirarsi su di giri". Gli effetti sono simili alla sbornia e comprendono euforia, stato confusionale, perdita di inibizione, alterazione delle percezioni fino alle allucinazioni, aggressività, sonnolenza, accessi convulsivi e nausea. La morte è piuttosto frequente ed è in genere provocata da insufficienza cardiaca, danni al fegato e ai reni, o da disgrazie che si verificano sotto l'influenza della sostanza.
Anche una singola dose di dietilamide dell'acido lisergico (LSD) può essere pericolosa. Provoca stati di estasi mistica, allucinazioni, panico e completa perdita di controllo. Sebbene gran parte delle sensazioni sia spiacevole, coloro che fanno uso di droghe psichedeliche continuano ad assumerle. L'uso prolungato disturba la concentrazione, la memoria e la percezione.


Come si comincia a drogarsi

La semplice curiosità, alla quale spesso si associa la sollecitazione dei compagni, induce la maggior parte dei giovani a fare la prima esperienza con la droga. Qualcuno vi giunge nella ricerca della propria identità, ma constata poi che qualsiasi realtà indotta dalla droga perde ogni significato una volta che è finito il "viaggio". Altri ricorrono alla droga per sfuggire ai problemi della routine quotidiana. Molti si affidano alla marijuana perché pensano che dia un'assuefazione psicologica, ma non fisiologica. Il pericolo maggiore comincia quando si passa a droghe più pesanti. 
Sebbene I'uso della marijuana non si concluda necessariamente in tal modo, la maggior parte di coloro che sono vittime di droghe pesanti hanno iniziato proprio con la marijuana.
Ma il rischio maggiore per quanti si drogano è che, una volta entrati nel giro dei tossicomani, è difficile uscirne per il continuo ricatto che inevitabilmente subiscono da parte degli spacciatori. Per procurarsi il denaro per acquistare la droga il tossicomane diventa a sua volta spacciatore.




Droghe e psicofarmaci alterano I'attività di molte zone del cervello. Il loro fine terapeutico consiste nell'agire in modo specifico sulle aree interessate. Gli stimolanti inducono il sistema di attivazione reticolare (SAR), che regola lo stato di coscienza, a una più intensa attività; agiscono anche sull'ipotalamo per produrre le reazioni di "lotta o fuga" che si manifestano di solito nello stress.
I sedativi agiscono sulla corteccia cerebrale riducendo lo stato di consapevolezza cosciente; gli allucinogeni producono strani effetti sulla vista, interferendo sull'attività della corteccia visiva, la zona del cervello che ha il compito di interpretare i segnali trasmessi dagli occhi.


L'assuefazione alla droga

La personalità è un fattore importante nell'assuefazione alle droghe. Si ritiene che siano a maggior rischio gli individui che mancano di fiducia in se stessi e quelli le cui aspettative sono in contrasto con la realtà, nonché coloro che si sentono esclusi dalla società.
Quanto più a lungo una persona continua ad assumere una droga, tanto maggiore diviene la sua dipendenza nei confronti della stessa. È difficile interrompere una dipendenza fisiologica, in quanto le funzioni organiche sono sovvertite e i sintomi di astinenza possono essere molto spiacevoli.
La dipendenza psicologica è spesso forte quanto quella fisica. Le persone che abitualmente provano una sensazione di inadeguatezza nei confronti della società traggono un'impressione di appartenenza dal particolare comportamento e dal gergo del gruppo dei tossicomani del quale sono entrate a far parte. Tale sensazione, unita al piacere rituale di prepararsi per "farsi una pera" (iniezione di stupefacente) e I'effetto euforico dell'iniezione stessa costituiscono forti incentivi per continuare. Il gruppo eserciterà un'intensa pressione per evitare che qualcuno rompa la dipendenza dalla droga, dal momento che tale successo rappresenta un rigetto del gruppo stesso e contraddice la scusa che è impossibile liberarsi dall'assuefazione.




Cosa fare se si teme di divenire tossico-dipendenti

* Siate convinti di voler smettere davvero: diversamente vi riuscirà impossibile superare i sintomi dell'astinenza.

Chiedete al medico di indirizzarvi a un centro specializzato socio-riabilitativo, dove vi aiuteranno a sopportare le crisi astinenziali.

* Se decidete di provvedere da soli, prendete un periodo di licenza dal lavoro e raccogliete un gruppo di parenti o amici, disponibile 24 ore su 24; procuratevi una piccola scorta di tranquillanti nel caso le sofferenze fossero insopportabili e preparate un programma per quando vi sarete liberati dalla tossicodipendenza.

* Cercate di frequentare persone non collegate con l'ambiente dei tossicodipendenti.

* Le prime due settimane sono le peggiori; però le vere difficoltà cominciano dopo la seconda
settimana.


Cosa fare se siete genitori

Ricordate:

* Pochi ragazzi cambiano il loro comportamento perché i genitori li disapprovano. La critica non solo offre ai giovani una scusa per continuare, ma addirittura li spinge a mantenere il sistema di vita errato per il timore di ammettere di aver torto.

* I rimproveri continui, le minacce, le lavate di capo e il fingere di ignorare non servono a nulla.

* La miglior probabilità di successo consiste nell'organizzare un incontro tra il figlio e un esperto; il colloquio sarà gestito come una specie di contratto di scambio di qualche cosa che il ragazzo desidera da voi. Scegliete I'esperto per la sua personalità ed esperienza, e non solo per la sua qualifica.

* Considerate vostro figlio come un adulto che si incontra con un consigliere.


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