sabato 15 agosto 2015

CURARSI CON L'ASSENZIO - ARTEMISIA (Curing with Wormwood)



ASSENZIO

Non avrei mai immaginato, quando mi imbattevo in quest'alta erba che sembra d'argento cesellato, lungo i cigli delle strade polverose e assolate del mio paese, che avesse ucciso Verlaine e che fosse stata, alla fine del secolo scorso, causa di un flagello sociale altrettanto terribile quale è oggi l'uso degli stupefacenti. 

Questo concentrato d'amarezza che nelle Sacre Scritture simbolizza i dolori della nostra vita terrena, contiene un terribile veleno. 
A piccole dosi si usa, come l'anice e il finocchio, per stimolare I'appetito; a forti dosi diventa una droga che non perdona. Aggredisce il sistema nervoso nel suo insieme, provoca piacevoli allucinazioni, poi torpore generale, inebetimento, paralisi e infine la morte...

II grande assenzio, chiamato anche assenzio romano, assenzio maggiore, erba santa, artemisia amata, erba contro i vermi, si riconosce facilmente dalle foglie lanuginose, argentate e frastagliate in piccole lamelle, dai minuscoli fiori riuniti in affascinanti capolini giallo pallido e soprattutto dal forte aroma che emana quando si strofina fra le dita.

Già celebre presso gli egiziani, i greci e i celti, in grado di stimolare I'appetito secondo I'arabo Avicenna e di combattere il mal di mare secondo la Scuola di Salerno, è stato utilizzato indifierentemente contro i reumatismi, la peste, il colera, l'itterizia, I'angina, la paralisi, lo scorbuto, gli orecchioni, I'otite e il mal di denti. 
S'impiegava inoltre per allontanare i tarli e le mosche, come topicida e, diceva un autore del Medio Evo, per "ammansire le donne bisbetiche".

È chiaro che non tutto ciò è rigorosamente vero: io ho controllato I'effetto dell'assenzio per combattere i parassiti e soprattutto i vermi. Se non fosse per il pessimo sapore della polvere, della macerazione con la birra o dell'infuso di foglie, lo raccomanderei più spesso ai bambini. Per gli adulti il sapore è più tollerabile.
L'assenzio, soprattutto, è un ottimo tonico generale; stimola l'appetito e le funzioni digestive. È grazie all'assenzio che ho ridato a una giovane ragazza affetta da nevrastenia, che rifiutava qualsiasi tipo di nutrimento, la gioia di vivere. 
È  ottimo p€r curare l'insufficenza epatica e l'itterizia ed è un efficace rimedio per i convalescenti dall'epatite virale. 
È usato con successo anche come febbrifugo; i nostri antenati ne facevano largo uso prima che fose scoperto il chinino. 
È raccomandabile per regolarizzare o provocare le mestruazioni. 
Si può usare come antisettico ed è un ottimo rimedio contro la diarrea.

Vi raccomando di essere cauti usando quest'erba così efficace (chiamata anche "erba di Diana"), e scrupolosissimi nel rispettare i dosaggi. Ogni eccesso vi esporrebbe a disturbi assai gravi (mali di testa, vertigini, infiammazione della congiuntiva, ecc.). 
Sconsiglio nella maniera piu assoluta I'uso di quest'erba alle donne incinte, a quelle che allattano e a tutti quanti soffrono di emorragie allo stomaco o all'intestino.





  
Raccolta

Raccogliete Ie foglie e i fiori in luglio-agosto, prima della fioritura completa. Cercate di scegliere piante cresciute lontano dai tubi di scappamento delle macchine: I'assenzio, di solito, tende a crescere lungo i bordi delle strade.
Utilizzate la pianta fresca o dopo averla fatta essiccare all'ombra.




Preparazione e impiego

POLVERE: riducete in polvere 2 pizzichi di foglie essiccate; mescolatele a 2 pizzichi di polvere di liquirizia e a un mezzo pizzico di polvere di anice. (Come tonico da 1 a 2 pizzichi unito a polpa di prugna secca. Come vermifugo, da 2 a 3 pizzichi, preso a digiuno per 5 giorni, sempre unito a polpa di prugna secca.)

INFUSO: da 5 a 20 pizzichi di foglie in un litro d'acqua, calda o fredda; zuccherate abbondantemente. (2 tazze al giorno al massimo per 3 o 4 giorni.)

VINO: mettete mezza manciata di foglie in un litro di vino bianco o birra e lasciate riposare per due settimane. Altrimenti: mezza manciata di foglie nell'alcool per 24 ore e, solo dopo, aggiungere il vino o la birra. Lasciare riposare 10 giorni e filtrare. (Non più di un bicchiere da liquore al giorno per 3 o 4 giorni, prima dei pasti, servirà a stimolare I'appetito; dopo i pasti, a facilitare la digestione; al mattino a digiuno, contro i vermi,)

SCIROPPO: in un litro di buon vino bianco mescolate due manciate di cime fiorite d'assenzio essiccate, una mezza manciata di petali essiccati di rosa rossa, sei pizzichi, di cannella e 400 grammi di miele; lasciate per 24 ore su una fonte di calore molto lieve o per una settimana a temperatura ambiente; filtrare. (Un bicchiere da liquore prima dei pasti per tre giorni, come digestivo o vermifugo.)


NOTA BENE: Le donne che allattano si devono assolutamente astenere dall'assenzio, come pure quelli che hanno un temperamento bilioso e sanguigno. Lo stesso vale per coloro che soffrono di stomaco o d'intestino.