martedì 27 gennaio 2015

LETTI E MATERASSI (Beds & Mattresses)




LETTI E MATERASSI

Un sonno rilassante

La maggior parte delle persone trascorre circa un terzo della vita dormendo, ma spesso pone poca attenzione nella scelta del letto. Ognuno, infatti, ha esigenze diverse ed è quindi molto importante trovare il letto adatto. Il letto influisce direttamente sulla possibilità di dormire in modo profondo e pertanto di sentirsi riposati al risveglio. 
Una scelta sbagliata o, comunque, un letto inadeguato può causare dolori cronici alla schiena o tensioni muscolari e lasciare un senso di stanchezza dopo un sonno poco riposante.


Duro o soffice?

Non è sempre vero che il materasso più duro sia il migliore per la schiena: la giusta consistenza del materasso è di solito il frutto di un compromesso. Un materasso troppo soffice non offre un supporto sufficiente alla schiena, provocando Io sprofondamento del corpo e l'incurvamento della colonna vertebrale, con conseguenze spesso dolorose. Se, al contrario, è troppo duro, i muscoli non riescono a rilassarsi completamente e il sonno risulta disturbato, poiché non si è in grado di trovare una posizione confortevole. 
Una posizione errata può anche causare sensazioni simili a punture di spilli o intorpidimento per una pressione esercitata sui fianchi, sulle spalle, alla base della colonna vertebrale o sui calcagni, punti dove il flusso del sangue può subire rallentamenti.





  
Come scegliere il letto

La base - È di solito consigliabile una base piuttosto rigida, sia essa una tavola di legno o la più confortevole base ad assicelle. Le basi a molle sono meno rigide delle altre e tendono, col tempo, a perdere l'elasticità iniziale.

Il materasso - Esistono molti tipi di materassi, adatti a tutte le esigenze.

Materassi a molle - Offrono diversi gradi di rigidità e uniscono il comfort a una buona funzionalità.

Materassi di  gommapiuma - Sono disponibili in moltissime varietà. La qualità migliore è composta da strati di gomma di lattice o di poliuretano, che ha la proprietà di adattarsi bene alla forma del corpo, offrendo un buon supporto. 
Questi materassi sono indicati per coloro che soffrono di allergie o di asma e inoltre non trattengono la polvere.

Materassi in fibre naturali - La lana e il crine sono ancora usati per la fabbricazione di materassi, che molte persone considerano più confortevoli degli altri, sebbene non siano adatti a coloro che soffrono di allergie respiratorie.

Letti ad acqua - Offrono un supporto stabile a ogni parte del corpo e sono usati in alcuni ospedali per i pazienti affetti da ustioni e per coloro che soffrono di disturbi causati da una lunga degenza a letto.


I cuscini

La scelta del cuscino è molto importante per evitare tensione al collo e ai muscoli superiori della schiena. In questo senso, è utile un cuscino che mantenga il collo in asse con il resto del corpo. Date la preferenza a cuscini di gommapiuma, che offrono un supporto sufficientemente rigido e sono anallergici.


Le coperte

Si possono usare coperte di lana o in fibre sintetiche (piumoni). La scelta del secondo tipo è consigliabile a chi soffre di allergie respiratorie. 
Poiché è opportuno dormire in un ambiente fresco, occorre assicurarsi una buona copertura.




   
Il comfort delle ore notturne

Il materasso perfetto è la combinazione tra un rigido sostegno sottostante e una sufficiente morbidezza nei punti d'appoggio del corpo. In questo modo, potrete rilassarvi senza incurvarvi  e girarvi facilmente. 
Le persone anziane, quelle particolarmente pesanti, i bambini, e gli infermi costretti aletto dovrebbero adottare un materasso più rigido. Ponete il materasso su una base adeguata, che possa assorbire una parte del peso e che consenta al materasso di "respirare: in questo modo durerà 10-15 anni.



L'ACQUA DELLA SALUTE (The water of healthr)



  
DIVERSI MODI DI UTILIZZARE L'ACQUA

Antroterapia -  Lo stimolo terapeutico è rappresentato dal vapore, che agisce sulla cute o, per inalazione, sull'apparato respiratorio. Il trattamento può essere effettuato in grotte, camere naturali nel sottosuolo, con presenza di calore umido dai 27° ai 70 °C, e in stufe - sempre nel sottosuolo - spazi naturali a calore secco, tra i 50° e i 70 °C (con punte di 100 °C), in cui l'aria calda proviene da crepacci.

Balneoterapia - Consiste nell'immersione in vasca, quindi la "somministrazione" dell'acqua avviene per via esterna.
Entrano in gioco due fattori: il primo di tipo fisico, legato alle caratteristiche di temperatura, pressione (idromassaggio) e al movimento (effettuato dal paziente o per mezzo di getti subacquei); il secondo di tipo farmacologico, legato alle caratteristiche chimiche dell'acqua stessa.

Balneoterapia orale - È una sorta di microdoccia, o micromassaggio, effettuato alle gengive, per trattare numerose affezioni che le colpiscono (parodontopatie).

Crenoterapia inalatoria -  Si tratta di un tipo di terapia che utilizza I'acqua termale per le patologie della gola, del naso, delle orecchie e delle prime vie respiratorie. Varie tecniche permettono a una particolare terapia di raggiungere il settore affetto (infiammazioni recidivanti alla gola, tracheiti ricorrenti, faringiti croniche, otiti e bronchiti croniche con tosse).
Le tecniche usate sono le seguenti:
- Inalazioni caldo-umide, che raggiungono solo le prime vie aeree, la faringe, la trachea e i grossi bronchi.
- Aerosol ad acqua fluente, che consente di raggiungere i polmoni molto in profondità, fino agli alveoli.
- Nebulizzazioni, ossia inalazioni caldo-umide effettuate in un locale dove si trovano contemporaneamente più persone: è una specie di aerosol collettivo.
- Humage, ossia I'inalazione di gas effettuata con acque sulfuree o radioattive. Le sedute sono brevi, aI massimo di 10 minuti.
- Inalazioni endotimpaniche. È un trattamento adatto alla sordità dovuta alla penetrazione di catarro dal naso attraverso le tube fino all'orecchio medio.
- Irrigazioni nasali, che consentono un vero e proprio lavaggio delle cavità nasali.

Docce - A seconda delle esigenze terapeutiche, vengono effettuate con varie e specifiche caratteristiche: a pioggia, a massaggio, a idromassaggio, scozzese, alternata calda e fredda ecc.

Idropinoterapia - Si tratta del classico impiego curativo delle acque minerali somministrate come bevanda, di solito al mattino. Qualità e temperatura variano in relazione alla qualità dell'acqua e alle sue indicazioni cliniche. Le acque diuretiche, per esempio, saranno somministrate ogni 15-30 minuti, fino a 2.500-3.000 cc al giorno; le acque lassative, quelle salsosolfate, al mattino a digiuno in unica dose (150-200 cc); quelle ferruginose, se molto concentrate, anche in ragione di soli 30-40 cc al giorno.

Irrigazioni - Di solito si tratta di irrigazioni vaginali o rettali e rispondono a specifiche esigenze di patologie a carattere locale.

Lutoterapia o fangoterapia - Consiste nella classica applicazione di fango su tutto o parte del corpo, indicata per diverse patologie, tra cui le più note sono quelle artroreumatiche.


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