mercoledì 7 gennaio 2015

BIANCOSPINO (Hawthorn - Crataegus monogyna) - Per disturbi cardiocircolatori (For heart disease)

BIANCOSPINO - Crataegus monogyna


Nell’antichità si pensava che il biancospino, per la forma a cuore delle sue foglie e i suoi frutti rossi, apportasse benefici al sistema cardiaco.

Oggi è un rimedio sperimentato e utilizzato dalla medicina naturale e da quella tradizionale per disturbi cardiocircolatori.



Botanica

Il biancospino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee che può raggiungere un altezza di 10 metri.
I suoi rami sono spinosi, le foglie e i fiori hanno un aroma intenso e un sapore agrodolce…, i frutti, invece, sono dolci.
L'intero arbusto emana un profumo simile a quello delle mandorle amare.


Habitat

Il biancospino è diffuso in tutta Europa e cresce su pendii assolati, nelle siepi, nel sottobosco e ai margini di foreste e di vigneti.


Parti utilizzate

Per scopo terapeutico si utilizzano principalmente due specie di biancospino: il Crataegus monogyna e il Crataegus levigata.
Le parti impiegate sono soprattutto i fiori e le foglie, cui si aggiungono, a volte, i frutti maturi.


Composizione


Il biancospino contiene numerosi principi attivi che sono in grado di influenzare positivamente l'equilibrio di potassio nelle cellule e di supportare il trasporto di energia in diversi processi organici.
Inoltre esso contiene le purine, sostanze che stimolano la circolazione sanguigna.


Effetti terapeutici

Il biancospino rinforza il cuore e il sistema circolatorio, perché favorisce l'irrorazione cardiovascolare e fortifica il muscolo cardiaco durante la convalescenza.
Inoltre, è di giovamento per fiato corto e battito lento, sintomi dell'angina pectoris, e disturbi al ritmo cardiaco.
Nella medicina popolare questa pianta officinale è stata sempre utilizzata per irrobustire il sistema cardiocircolatorio.
Per ottenere risultati soddisfacenti e godere dei benefici l'applicazione deve avere una durata di almeno 6 settimane.
In qualche caso il biancospino è consigliato come calmante e contro la diarrea.


CONSIGLIO UTILE

Le spine acuminate e resistenti del biancospino lo rendono molto adatto a recintare i campi o il giardino per tenere lontano ospiti indesiderati. 

In questo modo avrete non solo una recinzione pratica, ma anche bella da vedersi.



APPLICAZIONI

INFUSO

Contro la stanchezza e l'aritmia…
Versate 1 tazza d'acqua calda su 2 cucchiaini di foglie e fiori e filtrate dopo 15-20 minuti.
Bevete l'infuso quotidianamente per almeno 4-6 settimane.

TINTURA


Per un cuore debole…
Lasciate macerare per circa 10 giorni in alcol al 70% circa 20 grammi di fiori e di foglie essiccati e triturati.
Assumetene 20-40 gocce diluite in una tisana o in acqua 3 volte al giorno.

OMEOPATIA


Per disturbi cardiocircolatori…
Assumete il rimedio omeopatico Crataegus sotto forma di tintura madre oppure alle potenze D2, D4 e D6.
Il Crataegus si ottiene dai frutti del biancospino.

PREPARATI IN COMMERCIO

Il biancospino è contenuto in diversi medicinali per curare problemi cardiaci.
Per insonnia e difficoltà di concentrazione oppure come ricostituente…
Versate ¼ di litro d'acqua bollente su 1 cucchiaio di fiori tritati e filtrate dopo 15 minuti.
Bevetene 2-3 tazze al giorno.


VEDI ANCHE . . .

LA SCARLATTINA (Scarlet fever)



  
LA SCARLATTINA

La scarlattina è una malattia infettiva dell'infanzia, causata dallo streptococco beta-emolitico.
I sintomi appaiono da due a cinque giorni dopo il contagio: gli ammalati lamentano mal di gola, nausea e mal di testa, in seguito febbre alta associata ad angina e rigonfiamento delle linfoghiandole del collo. Dopo 18-48 ore compare un'eruzione cutanea a piccole macchie, che si estende dalle pliche cutanee (per esempio le cavità ascellari) al resto del corpo, tranne che al viso, palmi delle mani e dei piedi. 
Con la scomparsa della malattia di solito si desquamano mani e piedi. Con una tempestiva assunzione di antibiotici la scarlattina può essere tenuta sotto controllo, senza che compaiano conseguenze pericolose, come per esempio rigonfiamento delle ghiandole linfatiche del collo, infiammazioni dell'orecchio medio o malattie renali. 
I rimedi naturali sono da considerarsi ottimi coadiuvanti della terapia antibiotica.


SCARLATTINA: CHE FARE?

La scarlattina è una malattia infettiva che necessita dell'intervento del medico. Egli prescrive di solito una terapia antibiotica molto efficace. Come rimedi coadiuvanti e di supporto, la medicina naturale offre preparati officinali e omeopatici, agopuntura e autoemoterapia, per aumentare le difese immunitarie e accelerare la guarigione.

Autoemoterapia - Nei bambini è indicato questo trattamento, che consiste nel reiniettare il proprio sangue additivato. Alcune gocce di sangue prelevate vengono diluite secondo il metodo omeopatico; la composizione immunostimolante non deve essere inoculata, ma somministrata sulla lingua, sotto forma di gocce.

Terapia antibiotica - Con l'avvento degli antibiotici questa malattia, un tempo mortale, è diventata una malattia infantile meno frequente che in passato. Non si devono, tuttavia, sottovalutare i rischi di pesanti danni organici e pertanto si deve iniziare per tempo una terapia antibiotica, anche se si preferiscono i metodi naturali. 
Contro la diarrea, che a volte compare in seguito agli antibiotici, sono d'aiuto i preparati con batteri che ripristinano la flora intestinale.

Abbassare  la febbre - Se la febbre sale oltre i 39 °C si deve cercare di abbassarla in modo graduale: per questo scopo sono adatte le fasciature ai polpacci secondo Priessnitz. 
I polpacci vengono avvolti con strofinacci bagnati e coperti con panni asciutti.
Dopo 10 minuti sostituite le fasciature.

Accettare la mancanza d'appetito - Il mal di gola fa perdere a molti l'appetito: in questo caso non forzatevi. Tuttavia non rinunciate ai liquidi; bevete in grandi quantità tisane zuccherate, succhi diluiti o acqua.





  
ALIMENTAZIONE

Un'azione stimolante sulle difese immunitarie è favorita da vitamina C (contenuta per esempio in arance e limoni), vitamina A (carote, albicocche) e dall'elemento in traccia zinco (germe di grano o carne). 
In caso di  scarlattina o altre infezioni che comportano un aumento del fabbisogno di sostanze nutritive,si consiglia di somministrare ai bambini succhi o preparati multivitaminici.





PREPARATI IN COMMERCIO

PIANTE ANTIBATTERICHE

Per trattare le malattie infettive è consigliabile assumete composti di piante officinali germicide, come rafano,  cappuccina o echinacea. In farmacia potete trovare preparati a base di queste sostanze.


ESTRATTI PER AUMENTARE LE DIFESE

L'estratto di echinacea regola la formazione delle cellule immunitarie(leucociti, Iinfociti ) e porta a una guarigione più rapido o, in ogni caso, meno faticosa. 
Nello stadio acuto assumete 10-15 gocce di preparato ogni 2 ore.


RIMEDI OMEOPATICI

* Belladonna D3, D4 o C30 in caso di febbre, testa calda e viso arrossato, brividi e tonsille infiammate. Assumetene 5 globuli ogni ora.
Per Belladonna C30 sciogliete 5 globuli in 1 bicchiere d'acqua e assumetene 1 cucchiaio più volte al giorno.

* Sulphur C30 per prevenire. Attenetevi alle dosi prescritte.

* Tintura madre di canfora ai primi sintomi della malattia. 
Per diminuire l'infezione assumetene 2 gocce ogni ora.


TISANE MEDICINALI

Mescolate 50 g di foglie di salvia e 50 g di fiori di camomilla. Versate 200 ml d'acqua bollente su 1 cucchiaio di tisana, lasciate riposare per 10 minuti, poi filtrate e lasciate raffreddare.
Praticate gargarismi con questa tisana dall'azione antinfiammatoria.


AGOPUNTURA PER AUMENTARE LE DIFESE

Per attivare il sistema immunitario è consigliabile trattare i meridiani intestino, polmoni e stomaco, linee energetiche lungo le quali, secondo la medicina cinese, scorre l'energia vitale. 
l punti indicati sono: Polmone 7..., Intestino 4...., Stomaco 36...., Milza/Pancreas3 e 4.
In caso di febbre è adatto Intestino 11.





    
CONSIGLIO UTILE

Grazie al trattamento antibiotico, i danni ai reni e al cuore sono divenuti rari. In ogni caso, nelle settimane successive alla malattia, fate analizzare l'urina e sottoponetevi o un eIettrocardiogramma.