sabato 8 agosto 2015

CURARSI CON L'ANICE (Curing with anise)




ANICE

Ritengo l'anice uno dei più validi amici del nostro apparato digerente. A questo proposito non temo di essere smentito dagli innumerevoli bevitori di aperitivi a base di anice. 
Dobbiamo però saper distinguere: almeno tre specie vegetali, molto diverse fra di loro, sono chiamate anice. 
L'anice stellato o badiana che proviene dalla Cina e che va adoperato con molta prudenza; l'anice dei Vosgi; e la nostra pimpinella, il solo anice che io ritengo eccellente (appartiene alla stessa famiglia botanica della carota, le Ombrellifere), noto anche con i nomi popolari di piccolo anice, anice officinaìe e anice europeo. 

È probabilmente di origine orientale e, malgrado uno dei suoi appellativi popolari, si trova in Europa solo allo stato coltivato. 
Lo stelo, striato, porta alla base delle foglie arrotondate ed intere che via via si frastagliano sempre più fino a trasformarsi, nella parte superiore della pianta, in innumerevoli lamelle. 
I fiori, raggruppati in ''ombrelli'', danno piccoli frutti in forma di piccolissime uova divise in due grani vellutati. 
Questa ultima caratteristica è di fondamentale importanza perché consente, insieme al tipico profumo che esala, di non confonderla con la temibile cicuta con la quale Socrate si avvelenò.




L'anice è una delle piante fondamentali dell'antica medicina cinese e indiana. In Europa si comincia a parlarne nelI'VIII secolo e Alberto Magno la raccomanda nel XIII. Ai nostri tempi se ne conoscono alcune varieta: l'anice di Touraine di colore verde intenso e molto dolce, I'anice russo quasi nerastro, l'anice di Albi biancastro e I'anice di Spagna di color cinerino, il più rinomato di tutti.

I frutti dell'anice sono degli stimolanti di tutto l'organismo, attivano le secrezioni, sostengono il muscolo cardiaco, favoriscono I'attività respiratoria, proteggono contro le infezioni e
accrescono le funzioni delle cellule nervose, in particolare quelle del cervello e del midollo spinale. L'essenza di questi frutti, in sé e per sé, è un vero stupefacente: è questa stessa essenza che entra nella preparazione degli aperitivi aromatizzati all'anice che si trovano in commercio. 
Attenti dunque ...ai bicchierini prima dei pasti!!

Raccomando soprattutto di ricorrere all'anice ogni volta che si voglia stimolare I'apparato digerente e rimediare ai disturbi dovuti a digestioni difficili (emicranie, capogiri, areofagie), sempre che non vi siano presenti irritazioni della bocca, dell'esofago e dell'intestino. 
L'anice è anche portentoso nel combattere la tosse, I'asma, la bronchite e i disturbi circolatori. 
Ha successo per bagni locali a donne che soffrono di mestruazioni dolorose e ad altre donne che hanno difficoltà ad allattare.




Raccolta

Non vi sarà possibile procurarvi dell'anice allo stato selvatico nelle nostre campagne, ma potrete facilmente coltivarlo nel vostro giardino purché abitiate in una regione dove non vi siano grandi sbalzi di temperatura. 
Scegliete un lerreno leggero, caldo, permeabile ed esposto a Sud. Seminatelo in file dopo gli ultimi geli. 
Raccogliete i grappoli dei frutti in agosto-settembre, quando cominciano a scurirsi. Fatelo quando c'è ancora la rugiada del mattino per evitare che si sgranino prernaturamente. 
Lasciateli seccare al sole o all'ombra, sgr"nateli e conservateli in un locale asciutto.




Preparazione e impiego

INFUSO E DECOTTO: da 5 a 10 pizzichi di frutti per litro d'acqua (da 1 a 2 tazze al giorno, come stimolante, contro digestioni difficili e mestruazioni dolorose).

POLVERE: pestate molto finemenfe da 2 a 3 pizzichi di semi che prenderete con del miele, dello zucchero, dell'acqua, o con una tisana qualsiasi, prima dei pasti principali. 
(Una sola dose al giorno.)

DECOTTO per uso esterno (specialmente per impacchi, sui seni per facilitare il flusso del latte): da 15 a 20 pizzichi di frutti per litro d'acqua.

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI: mettete un cucchiaio da minestra di semi per litro d'acqua.

ALTRI USI: pur evitando i liquori e gli aperitivi aromatizzati all'anice, potrete avalervi delle qualità benefiche di questo frutto unendolo ai vostri dolci, alle vostre marmellate, ecc.
Esistono, nelle buone erboristerie, delle pastiglie d'anice che, profumando la bocca, favoriscono la digestione.

INFUSO COMPOSTO per tutti quelli che hanno la digestione difficile o flatulenza: 2 pizzichi d'anice, 2 pizzichi di finocchio, 2 pizzichi di salvia e 2 pizzichi di menta per litro d'acqua.

PER LA BELLEZZA contro la pelle grassa, bevete alternandole: una sera una tisana d'anice (2 pizzichi per tazza), l'indomani una tisana così composta: un pizzico di fiori d'arancio, un pizzico di tiglio e un pizzico di rosmarino (per tazza).


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