sabato 24 gennaio 2015

CONTRACCETTIVI NATURALI (Natural Methods of Birth Control)



  
METODI CONTRACCETTIVI NATURALI

Esistono molte modalità idonee a impedire la fecondazione quando la gravidanza non sia desiderata o sia sconsigliata, ma quelle suggerite dalla maggior parte dei medici comportano I'assunzione di farmaci o I'uso di preparati chimici o di presidi artificiali che possono causare una serie di effetti collaterali. 
Molte coppie non si ritengono più soddisfatte da questi metodi oppure preferiscono non utilizzarli per motivi ideologici o religiosi; di conseguenza esiste un interesse sempre maggiore nei confronti di forme di contraccezione più naturali.





            
METODI CONSIGLIATI

Metodo del calendario o dell'astinenza periodica (Ogino-Knaus) - Prendete nota delle date del periodo mestruale per 6 o 12 mesi (più a lungo dura I'osservazione, più attendibile risulterà il metodo). 
Calcolate quindi la durata di ciascun ciclo mestruale, contando i giorni a partire dal primo delle mestruazioni fino a quello precedente I'inizio delle successive (incluso). 
Trovate il primo giorno "a rischio" sottraendo 19 dalla durata del ciclo mestruale più breve e ricercate l'ultimo giorno "non sicuro" sottraendo 11 dalla durata del ciclo mestruale più lungo. 
Evitate il rapporto nel periodo compreso tra queste date. 
Per esempio: se il ciclo mestruale più breve è di 26 giorni e quello più lungo di 33, il primo giorno "a rischio" sarà 26 - 19 = 7 (il 7° giorno dall'inizio del ciclo) e l'ultimo "non sicuro" sarà 33 - 11 = 22 (il 22° giorno del ciclo).

Attenzione - Questo metodo può fallire se qualche fattore esterno, come uno stato di stress o una malattia anche banale, interviene ad alterare la lunghezza del ciclo mestruale.


Temperatura basale - È necessario controllare la temperatura per calcolare il periodo dell'ovulazione che di norma avviene fra il 12° e il 16° giorno dall'inizio del mestruo. 
Anche in questo caso, la maggiore durata del periodo di osservazione comporta un aumento delle probabilità di successo.
Misurate la temperatura tutte le mattine, 3 minuti prima di scendere dal letto, e riportatela su un grafico. Potete utilizzare un normale termometro, ma sono disponibili termometri appositi per il calcolo della fertilità che facilitano l'operazione.
Dal primo giorno delle mestruazioni fino all'incirca a quello dell'ovulazione la temperatura a riposo rimane costante a un livello che può essere diverso per ogni donna; poi, dall'ovulazione, aumenta di circa mezzo grado fino all'inizio del successivo periodo mestruale, mantenendosi a un livello superiore a quello del primo periodo: quindi sul grafico comparirà un "picco" (vedi grafico qui sotto). 
Il periodo fecondo è compreso nell'arco di 3-4 giorni prima e dopo il cambiamento di temperatura: evitate quindi rapporti durante questo periodo.

Attenzione -  Il metodo diventa insicuro qualora una malattia dovesse avere effetti sulla temperatura, oppure se il ciclo mestruale diviene irregolare per una ragione qualsiasi.







   
Metodo del muco cervicale (metodo Billings) - Questo metodo si basa sull'osservazione dei lievi mutamenti che accompagnano l'ovulazione, incluso il cambiamento del muco cervicale.
Alla fine del periodo mestruale, la vagina risulta più asciutta per alcuni giorni e quindi viene prodotto un muco più denso e opaco. Prima e durante l'ovulazione, il muco aumenta in quantità e diviene filante e trasparente.
Se siete in grado di localizzarla con precisione, anche le condizioni della cervice (collo dell'utero) possono essere indicative. Nel periodo fecondo la cervice pare sia più alta all'interno della vagina, più morbida e più aperta che nei giorni non "a rischio".
Alcune donne, inoltre, percepiscono altri segnali dell'ovulazione, come dolori addominali, seni più morbidi e lieve sanguinamento vaginale.
Usati in combinazione, i metodi del calendario, della temperatura basale e dell'osservazione del muco cervicale sono la guida migliore all'individuazione dell'ovulazione.

Attenzione - I metodi sopra elencati possono subire influenze esterne (stress) o interne non sempre percepibili: pertanto, pur raggiungendo una discreta percentuale di sicurezza, non possono essere ritenuti del tutto affidabili.

Ci sono altri due metodi tradizionali di contraccezione naturale che vengono tuttora comunemente usati. Il primo può essere utilizzato dalle donne che hanno partorito da poco tempo; il secondo non è sempre attuabile e inoltre nessuno dei due è affidabile.

Allattamento al seno - Le donne che hanno da poco avuto un bambino e lo allattano regolarmente - ogni 2-4 ore di giorno e di notte senza aggiungere altri tipi di alimenti - hanno minori probabilità di restare incinte. Alcune, tuttavia, pur trovandosi nelle condizioni descritte, possono restare ugualmente gravide.

Coito interrotto - Questo metodo richiede che il pene venga estratto dalla vagina prima dell'eiaculazione. Molte coppie trovano questo metodo poco soddisfacente, ma altri lo ritengono efficace. È necessario fare attenzione, per evitare che lo sperma possa entrare comunque nella vagina. Il maggiore pericolo deriva dalla possibilità di perdite di sperma quando il pene si trova ancora in vagina.


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