giovedì 25 dicembre 2014

CURARSI CON IL PAPAVERO (Curing with poppy)





IL PAPAVERO


Gentili signore, permettetemi di presentarvi I'amabile papavero. Non tralasciate di cogliere questo affascinante sorriso vermiglio che la natura in festa rivolge agli uomini; è il gonfalone rosso delle estati inondate di sole; è la macchia sanguigna dei campi dorati. 
Lo vedo come simbolo della vita, della gioia, dell'appagamento e della felicità. Guardatelo: ha la fiera altezzosità del gallo. Non solo si accompagna al grano maturo, ma prospera nei terreni incolti e in tutti i terreni coltivati e non c'è spettacolo più bello che vederlo fremere sui
dossi delle colline. 
È il cugino rosso-vestito del papavero orientale e, come questo, ha virtù leggermente ipnotiche, senza però contenere la pericolosa morfina che crea tante rovine nella nostra epoca afflitta da droghe e stanchezza di vivere. 
Il principio attivo del nostro papavero è la readina che agisce come calmante ed emolliente senza uccidere né provocare assuefazioni. 
II papavero, noto anche come papavero selvatico o rosolaccio, ha seguito l'uomo in tutte le sue peregrinazioni mescolando i suoi semi a quelli dei cereali.
C'è chi lo vuole originario della Bulgaria o della Turchia, ma se ne sono trovati dei fiori anche nelle tombe egizie. 
greci ne mangiavano le foglie giovani in insalata, usanza che si è mantenuta in Italia fino al '500. 



  
Ai nostri tempi i bei fiori a quattro petali rosso vivo e i semi raccolti nelle capsule sono considerati lievemente narcotici, sudoriferi, espettoranti e calmanti. Si usa dire che è un oppio casareccio e innocuo.
I fiori del papavero sono uno degli ingredienti della celebre "tisana dei 4 fiori", insieme con piede di gatto, malva e farfara. 
Raccomando questa preparazione a tutti i sofferenti di disturbi respiratori, ai bronchi, alla faringe e al retro-bocca (angine, bronchiti, tosse ribelle, pertosse, asma, pleurite, polmonite, ecc.). 
Se avete delle preferenze per il numero sette, considerato di buon augurio, sceglierete la  "tisana delle 7 erbe", aggiungendo alle precedenti altea, tasso barbasso e viola mammola. 
Usate il papavero per curare le insonnie (degli adulti, ma soprattutto dei bambini e dei vecchi), per combattere il nervosismo, l'ansietà, I'angoscia, gli spasmi di stomaco e dell'intestino come pure tutti i dolori di origine nervosa (nevralgie facciali, degli arti, ecc.).


Raccolta

Cogliete i petali del papavero prima che appassiscano: sono fragilissimi e pertanto li manipolerete con estrema delicatezza.
Fateli essiccare rapidamente all'aria (al riparo dalle correnti), su della carta o su un telo. Conserveranno un bel colore rosso scuro; se dovessero scolorirsi o tendere al nero, sarebbe segno che sono stati esposti all'umidità e che si sono sciupati.
Bene essiccati, li conserverete in barattoli a chiusura ermetica.
Raccogliete le capsule che contengono i semi subito dopo la caduta dei petali, quando sono ancora verdi, altrimenti rischiereste di raccogliere degli involucri vuoti: i semi maturi fuggono dalle piccole fessure della capsula per azione del vento.



Preparazione e impiego

INFUSO di fiori (calmante, leggermente narcotico): mettete un pizzico di petali secchi in una tazza d'acqua molto calda. (Prima di dormire,)

DECOTTO di capsule (contro l'insonnia): mettete 7 o 8 capsule in un litro d'acqua, (2 cucchiai da minestra prima di dormire per i bambini, 4 per gli adulti.) Questo decotto può essere utilizzato ugualmente per uso esterno in gargarismi, contro le angine, la tosse, ecc,

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI di fiori: misurate una manciata di petali di papavero per litro d'acqua (bronchiti, tracheiti, dolori di stomaco, coliche epatiche, acne, herpes).

CLISTERI (efficaci, contro le diarree): preparate un infuso di petali, un decotto di capsule e mescolateli aggiungendovi un bicchiere d'olio d'oliva.

CATAPLASMI di petali: contro le malattie degli occhi, (alternandoli con il collirio al fiordaliso) e contro il mal di denti.




    
Nota: Se non tollerate facilmente l'infuso e il decotto di papavero puri, o se avete paura di utilizzarli così, accontentatevi di aggiungere 2 o 3 petali secchi di fiore a una tisana di tiglio o usate solamente la "tisana dei 4 fiori" citata più sopra. (Vedi Malva o Papavero.) 
Queste tisane calmanti sono un aiuto prezioso nei casi di angina, bronchite, pertosse, asma e insonnia.