lunedì 27 ottobre 2014

CURARSI CON LA MELA (Curing with apple)


























 LA MELA

La mela è un frutto che possiede un alto potere simbolico: è infatti l'emblema del peccato di Adamo ed Eva e segno di dominio sulla terra.

Il melo è uno degli alberi da frutto più diffusi in tutto il mondo, con un grande numero di varietà.
Da un punto di vista nutrizionale e dietetico la mela è molto pregiata, tanto da essere quasi considerata un frutto medicinale.
Secondo un antico proverbio... "Una mela al giorno toglie il medico di torno".
Infatti, grazie all'alto quantitativo di sostanze quali pectine, acidi organici, diver
si zuccheri, cellulosa, tannini e oltre 20 tipi di minerali, la mela ha ottime proprietà curative: abbassa la pressione, il livello di colesterolo e i trigliceridi.
Inoltre, svolge un'azione depurativa sull'intestino, rinforza il sistema immunitario, neutralizza l'iperacidità dell'organismo e apporta importanti vitamine.


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AZIONE TERAPEUTICA


Grazie a tannini, oli eterici e soprattutto pectina, dall'effetto protettivo su intestino e vasi sanguigni, la mela possiede un alto valore nutrizionale.
Le sostanze minerali presenti disintossicano l'organismo, mentre il ferro è importante nella prevenzione delle anemie.
Gli acidi organici depurano il fegato e la vitamina C rinforza le difese immunitarie.



COMPOSIZIONE ( Note raccolte dall'enciclopedia)

In 100 grammi di mela (con buccia) sono contenuti in media 0,3 g di proteine..., 0,6 grassi, 10,4 g di carboidrati, 2 g di fibre (in particolare pectina), 3,3 mg di sodio, 144 mg di potassio, 7,3 mg di calcio, 12 mg di fosforo, 6,6 mg di magnesio, 0,5 mg di ferro e piccole quantità di altri minerali.
Inoltre, sono presenti 4 mg di vitamina A (sotto forma di carotina), 0,5 mg di vitamina E, 0,03 mg di vitamina B1, 0,03 mg di vitamina B2, 0,1 mg di vitamina B6, 0,3 mg di niacina e 12 mg di vitamina C.



SUCCO DI MELA PER CURARE LE FERITE

Impacchi di succo di mela fresco sono molto efficaci in caso di ferite ed escoriazioni.
Gli acidi e la vitamina C presenti disinfettano, senza provocare bruciore.
La pectina svolge un'azione antisettica, le sostanze minerali sono cicatrizzanti e accelerano il processo di guarigione.



CONTRO DISTURBI DIGESTIVI


Le mele sono indicate sia in caso di stipsi sia dissenteria.
Una mela intera, grattugiata, ha un'azione lassativa, perché la pectina contenuta nella buccia fermenta nell'intestino e assorbe i liquidi.
In tal modo le feci si ammorbidiscono e possono essere espulse con facilità.
Alo contrario, una mela grattugiata senza la buccia è utile in caso di dissenteria, perché ha proprietà antibatteriche, è capace di ristabilire l'equilibrio di sali minerali e calmare l'intestino irritato (questo sistema lo uso sempre con successo).




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APPLICAZIONI

DIETA DI MELE PER DISINTOSSICARSI

1 kg e mezzo di mele


Lavate le mele e mangiatele a pezzetti o grattugiate nell'arco della giornata.
Bevete 2 litri di liquidi, preferibilmente acqua minerale naturale con succo di mela.



TISANA DI MELE CONTRO LA FEBBRE E LA TOSSE


2 mele
300 ml d'acqua bollente
il succo di mezzo limone
zucchero o miele


Lavate le mele e tagliatele in fette sottili.
Versatevi sopra l'acqua bollente e lasciate riposare per 10 minuti, coprendo con un coperchio.
Unite il succo di limone e addolcite con zucchero o miele.
Bevetene una tazza più volte al giorno.



MOUSSE DI MELE E CAROTE CONTRO LA STIPSI


1 mela
1 carota
1 cucchiaino di succo di limone
 ½ cucchiaino di miele
½ cucchiaino di semi di lino

Lavate la mela e la carota.
Poi grattugiatele e aggiungete il succo di limone e il miele.
In caso di stipsi ostinata unite anche ½ cucchiaino di semi di lino.
Consumate questa mousse al mattino, a digiuno, mezz'ora prima di fare colazione.



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QUANDO E' MATURA LA MELA


Una mela è matura quando il picciolo si stacca facilmente dal frutto.
Alcune specie, tuttavia, raggiungono la maturazione solo dopo giorni, o addirittura settimane, dalla raccolta.
Dopo questo tempo di stoccaggio la mela è matura e contiene il più alto quantitativo dio zuccheri, vitamine ed elementi in traccia.



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Se mangiata al mattino, a digiuno, la mela stimola i succhi gastrici e solleva lo spirito, mentre alla sera, prima di coricarsi, ha un'azione calmante.



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Efficace in caso di disturbi digestivi, alto livello di trigliceridi, carenza di vitamine e di ferro, raffreddore; per disintossicarsi.



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CURARSI CON L'ACHILLEA MILLEFOGLIE (Curing with milenrama)


ACHILLEA MILLEFOGLIE 

All'assedio di Troia, quando l'irruente Achille fu ferito mortalmente dalla freccia avvelenata del bel Paride, la dea Venere gli raccomandò di servirsi di questa pianta per lenire il dolore.
Così nacque la reputazione dell'achillea come rimedio sovrano contro le ferite da arma bianca. Indubbiamente è a questa leggenda che si devono gli altri nomi popolari della pianta, come "sorriso di Venere" e sanguinella, mentre altri nomi ancora: erba dei militari, erba dei falegnami, erba per i tagli, erba dei boscaioli, testimoniano delle virtù che i nostri lontani antenati attribuivano a questa cugina della camomilla.
I delicati ombrelli di fiori bianchi o rosati coronano uno stelo ricoperto da foglie verde-azzurro frastagliate in innumerevoli lamelle (vien fatto di pensare che siano mille) e si può dire che sono I'unica medicazione a portata di mano dei soldati sul campo di battaglia. 
Un veterano, infermiere militare durante la guerra 1914-1918 (mi ha raccontato mio nonno), che nei momenti critici per i rifornimenti di medicinali al fronte curava le ferite meno gravi a base di achillea.



  
Prima di entrare nel vivo del discorso sulle virtù fondamentali dell'achillea (di essere una pianta emostatica, cioè in grado di fermare le emorragie), tengo a far presente altre qualità che ho avuto modo di constatare personalmente. 
È un'erba ricostituente e decongestionante. Le foglie e i fiori sono un buon tonico del sistema digerente. La considero antispasmodica, calmante del cuore e del sistema circolatorio, e pertanto la raccomando a quanti sono predisposti all'angina pectoris e a dolori toracici. 
Si fa ricorso all'achillea per curare disturbi nervosi refrattari ad altre medicazioni e per ridonare il ritmo mestruale alle adolescenti, come pure a donne in menopausa
È un efficace depurativo in grado di sconfiggere dermatosi squamose e acne. 
È un buon rimedio contro i calcoli urinari. 
Raccomando I'infuso per combattere i crampi di stomaco, stimolare la digestione e agevolare l'espulsione dei gas intestinali. 
Posso aggiungere ben poco agli elogi che sono stati fatti all'achillea come rimedio sovrano nella cura delle ferite. È innegabile che abbia poteri emostatici maggiori di quelli di qualsiasi altra pianta, e non esagero dichiarando che è una panacea per guarire piaghe, ulcerazioni, paterecci, screpolature, emorroidi e tutte le emorragie superficiali comprese quelle dal naso. Ciò che è meno noto è che ha delle sorprendenti qualità antisettiche; tutte le virtù riunite in una pianta!! 
Con l'achillea non c'è rischio di infezioni. È il mercurocromo e la tintura di iodio che ci offrono le nostre campagne.






Raccolta

Cogliete le foglie e i fiori dell'achillea subito prima della fioritura completa, Non avrete difficoltà a trovare questa pianta in tutti i prati asciutti. La specie fiorisce da maggio a ottobre e potrete seminarla e coltivarla facilmente, purché in luoghi ben soleggiati. 
È un'erba piena di vitalità, che vi darà ogni anno delle belle pianticelle a condizione di non estirparne le radici.

Preparazione e impiego

INFUSO di fiori e foglie: da 10 a 20 pizzichi di. fiori e foglie per mezzo litro d'acqua. Preparatene piccole quantità per volta: I'infuso si annerisce e si deteriora sotto I'effetto della luce. Ingeritene da 2 a 3 tazze al giorno come tonico, calmante e depurativo. 
Se volete curare un disturbo nervoso, aggiungete a questo infuso qualche foglia di melissa e un pizzico di fiori di camomilla.

DECOTTO di fiori e foglie per lozioni, bagni, clisteri, bagni alle mani e pediluvi tonici e depurativi, per impacchi su piaghe, e come antisettico: una manciata di foglie e fiori per litro d'acqua.

SUCCO FRESCO (solo per uso esterno): tritare, spremere e filtrare la parte aerea della pianta. Nel caso di questa preparazione e della seguente, interrompere subito la cura alla minima apparizione di foruncoli o rossori sulla parte interessata.
Alcuni  individui non tollerano bene I'achillea.

POMATA: mescolate molto accuratamente parti uguali, in peso, di succo di achillea e di strutto di maiale. (Emostatica e antisettica.)