domenica 26 ottobre 2014

CURARSI CON LA CALENDULA OFFICINALIS (Curing with calendula officinalis)


Calendula officinalis

La calendula è una pianta comune dalle molteplici proprietà officinali, in alcune zone addirittura infestante.
Ha fiori di colore giallo arancio molto appariscenti, il cui profumo, appena sbocciati, è gradevole. Ad essi la tradizione attribuisce qualità barometriche: se al mattino rimangono chiusi, forse pioverà.

In botanica, la calendula appartiene alla famiglia delle composite e può raggiungere fino a 70 centimetri d'altezza.
Ha la radice fittonante, il fusto ramificato ricoperto di peluria, con foglie lanceolate a margine intero o leggermente dentato.
Il suo profumo non è forte, ma caratteristico. I fiori sono commestibili, dal gusto amarognolo e un po' salato.

La calendula si trova nel mio giardino come pianta ornamentale, ma può trovarsi anche selvatica un po' dovunque..., lungo i cigli delle strade assolate o nei campi aperti. In Italia è molto diffusa, allo stato selvatico, nel Meridione.

Per le applicazioni fitoterapiche si utilizzano in particolare i fiori.

La calendula contiene oli essenziali dall'azione antinfiammatoria che le conferiscono il suo tipico profumo.
Altri componenti sono principi amari..., resine..., il colorante arancione chiamato calendulina..., la saponina..., acidi grassi..., acido salicilico (solo la pianta) e altre sostanze ricche di vitamine.

La calendula viene usata quasi sempre esternamente. Le sue proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti favoriscono la guarigione di ferite infiammate o purulente. Ottima anche sulle bruciature grazie ai principi attivi in essa contenuti, che stimolano la circolazione rendendo le ferite più elastiche. Un suo uso interno stimola la secrezione biliare, attenua i dolori mestruali e i crampi allo stomaco.



APPLICAZIONI

INFUSO
Versate su 1 – 2 cucchiaini di petali essiccati ¼ di litro di acqua bollente. Lasciate in infusione per 10 minuti e poi filtrate.

Bevetene 2 – 3 volte al giorno una tazza calda.

COMPRESSA
Per facilitare la guarigione di ferite, immergete una compressa nell’infuso (vedi sopra) e mettetela sulle parti dolenti.

TINTURA
Lasciate in infusione per circa 14 giorni 1 cucchiaio di fiori in 1 litro di alcol, poi filtrate.

SPREMUTA
Spremere la pianta intera. Mettete il succo direttamente su verruche, calli e altre ferite della pelle.

OMEOPATIA
Per trattare gonfiori alle gambe e lividi, prendete la calendula alla potenza CH 30. Esternamente miscelate 1 cucchiaio della tintura base in ½ bicchiere d’acqua e mettete la soluzione direttamente sulle parti interessate.

POMATA
Una pomata per la pelle a base di calendula si può comprare oppure fare in casa aggiungendo alcune gocce di olio essenziale di calendula a una vostra crema per la pelle e poi usatela su tagli e screpolature.


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In omeopatia potete usare l'olio di calendula A2 Herbes - Lab Revery...
Un ottimo olio per massaggi, un rimedio più che efficace per trattare gonfiori alle gambe, per le distorsioni, per le contusioni, per gli strappi muscolari e per i lividi in genere.




A2 Herbes - Olio da massaggio alla calendula 500 ml


INGREDIENTI: - Arachis Hypogaea, Olio di oliva, Calendula officinalis, Olio di Avocado, Eucalyptus Globulus, Menta piperita, Ginepro comune, Tuja occidentale, Mentolo, Bha, Estratto di calendula 6 %



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Per ottenere una pelle morbida e luminosa fate prima una doccia fredda e poi massaggiate il corpo con l'essenza di calendula.
Quindi, risciacquatevi con acqua calda senza usare il sapone.


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Conclusione: Un olio molto indicato per gli strappi muscolari...

CURARSI CON L'EUCALIPTO (Curing with eucalyptus)


Eucalyptus populnea

EUCALIPTO

La numerosa tribù degli eucalipti, originari dell'Australia e degli arcipelaghi vicini, ci dà gli alberi più alti che esistano al mondo, più alti persino delle decantate sequoie della California: possono infatti raggiungere i 165 metri!
È verso il 1860 che gli eucalipti fecero le prime apparizioni nelle contrade mediterranee. Il più diffuso, l'eucaliptus globulus, si è meritato i soprannomi di albero della febbre e di albero blu della gomma di Tasmania, ma dalle nostre parti difficilmente supera i trenta metri. 
Conosciamo tutti le sue foglie ovali o arcuate bianco-bluastre e disposte in senso verticale così da non fare ombra, i suoi strani fiori a forma di ostensorio la cui corolla si stacca al momento della fioritura, e il suo intenso e caratteristico profumo che da leggermente alla testa.

In fitoterapia non utilizziamo che le foglie dell'eucalipto; hanno virtù antisettiche, febbrifughe, astringenti dei vasi sanguigni periferici e sono molto attive nel combattere i disturbi delle vie respiratorie. 
Prese per via interna sono particolarmente benefiche contro febbri intermittenti, asma, bronchiti, angine, raffreddori, imbarazzi di stomaco e disturbi delle vie urinarie. 
Per uso esterno arrestano le emorragie, danno sollievo al sistema nervoso, leniscono le emicranie; masticate guariscono le gengiviti e le affezioni della bocca. 
In applicazioni locali (impacchi, lozioni, clisteri) possono essere adoperate vantaggiosamente per curare ferite e infezioni delle orecchie, del naso, vaginiti, blenorragie e infiammazioni del retto.



Eucalyptus microtheca



   
Raccolta

È bene lasciare sull'albero le foglie giovani che non si sono ancora incurvate e che non hanno ancora sviluppato in pieno il loro aroma. Scegliete dunque le foglie già formate, in estate o in autunno; fatele seccare all'ombra (ben distese) e conservatele al riparo della luce. 
Potete anche comperarle in una buona erboristeria.



  
Preparazione e impiego

INFUSO e DECOTTO di foglie secche: mettete una mezza manciata di foglie sbriciolate finemente in un litro d'acqua, (Da 3 a 4 tazze al giorno.)

POLVERE di foglie: prendetene 2 o 3 pizzichi in una tisana qualsiasi o con un po' di miele (dose quotidiana).

DECOTTO per uso esterno (bagni alle mani, pediluvi, semicupi, impacchi, lozioni, clisteri): misurate una manciata di foglie intere o una mezza manciata di foglie frantumate per litro d'acqua.

INALAZIONI o FUMENTI (contro I'asma,, la bronchite, ecc,): 3 o 4 inalazioni al giorno (trattamento d'urto), da ridurre a 2 dopo qualche giorno.

NOTA: L'eucalipto, preso in dosi eccessive, può diventare tossico; le dosi fornite qui sopra non sono pericolose. D'altronde, alcune persone sono molto sensibili agli effetti di questa pianta: a queste raccomando d'interrompere subito la cura al minimo sintomo di malessere (mali di testa, capogiri, ecc.).



ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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