giovedì 11 dicembre 2014

COME SMETTERE DI FUMARE (How to Quit Smoking)




   
COME SMETTERE DI FUMARE

I decessi causati dal fumo vengono stimati ogni anno intorno ai due milioni a livello mondiale. Il pericolo deriva per lo più dalle numerose sostanze chimiche - ben 4.000 - che vengono inalate con il fumo delle sigarette; fra le più conosciute, catrame, nicotina, monossido di carbonio e ammoniaca.

La nicotina è la sostanza presente nel fumo delle sigarette che crea dipendenza fisica e rende così difficile liberarsi da questo vizio. Si tratta di uno stimolante che eleva il tono dell'umore, contribuendo ad accrescere la sensazione di sicurezza e di piacere che già si prova inalando il fumo e che, di contro, rende ogni volta l'organismo un po' più dipendente. 
La nicotina, con altre sostanze chimiche presenti nel fumo, è responsabile di tre delle malattie legate al fumo con il più alto livello di mortalità: tumore polmonare, disturbi cardiaci ed enfisema.

Il tumore polmonare è spesso fatale e, secondo le statistiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la probabilità di decesso legata a questa malattia per un fumatore è in rapporto di 1:12. Le sostanze chimiche presenti nel fumo delle sigarette danneggiano la mucosa bronchiale e le cellule dei polmoni, provocandone I'alterazione e la moltiplicazione incontrollata. Il progredire del tumore impedisce poi il regolare funzionamento dell'organo stesso.




Sul cuore e sulla circolazione il fumo ha un effetto più complesso. Si ritiene che la nicotina e il monossido di carbonio accelerino i battiti cardiaci e attraverso una contemporanea azione coagulante del sangue aumentino la probabilità di embolia e di occlusione coronarica. Tutto ciò aumenta il lavoro del cuore e, assieme al restringimento delle arterie, causato sia da depositi di colesterolo sia dal fumo stesso, provoca disfunzioni cardiache che alla fine causano il decesso di un fumatore su otto. 
Se si aggiungono altri fattori di rischio - come l'obesità, lo scarso esercizio fisico, un livello elevato di colesterolo nel sangue o l'assunzione della pillola anticoncezionale - le probabilità che un fumatore sviluppi malattie cardiache aumentano drammaticamente.

Tra gli altri rischi legati al fumo ricordiamo il cancro della bocca, della gola e della laringe, che arrivano addirittura a essere cinque volte più frequenti anche negli individui che non aspirano il fumo, come i fumatori di pipa o di sigari. Sembra inoltre che i fumatori possano essere esposti a un rischio maggiore di venire colpiti da ictus, trombosi, ulcere, ipertensione e, nelle donne, da tumori alla cervice (collo dell'utero).

Più si fuma e più aumentano le probabilità di sviluppare una di queste malattie. II fumo, a causa delle malattie indotte, può accorciare in media la vita di 12 anni o anche più. Tuttavia, a partire dal giorno in cui si smette di fumare, il rischio comincia a diminuire, decrescendo per tutto il periodo in cui ci si astiene dal vizio. Se si smette di fumare prima del manifestarsi di disturbi gravi ai polmoni o al cuore, la probabilità di sviluppare una di queste malattie è immediatamente dimezzata. Dopo cinque anni di astinenza dal fumo il rischio di contrarre una malattia cardiaca è all'incirca Io stesso di un non fumatore.




Il pericolo che deriva dal "fumo passivo"

Sono ancora variabili le stime relative alla nocività derivante dal "fumo passivo", ovvero quello prodotto da sigarette altrui a un non fumatore; tuttavia si ritiene che il rischio di tumore ai polmoni aumenti, in questi casi, di un terzo. Se paragonato al rischio a cui si espone un fumatore, potrebbe sembrare di scarso rilievo, tuttavia il fumo passivo - in Gran Bretagna, per esempio - è all'origine di alcune centinaia di decessi ogni anno. Da recenti studi è emerso che i non fumatori esposti al fumo nel posto di lavoro presentano funzioni polmonari ridotte.

Uno degli aspetti più preoccupanti del fumo passivo risiede negli effetti che può avere su neonati e bambini.
Fumare durante la gravidanza incrementa il rischio di aborto, di parto prematuro, di morte del bambino al momento della nascita o entro la prima settimana di vita; il pericolo diminuisce di un quinto se la madre fuma meno di 20 sigarette al giorno, mentre aumenta di un terzo se supera questo numero. 
Gli effetti continuano anche dopo il parto, poiché la nicotina si concentra nel latte materno in misura maggiore da due a tre volte rispetto alla concentrazione nel sangue. Le donne che hanno continuato a fumare nel primo periodo della gravidanza non devono comunque perdere le speranze, in quanto, dall'istante in cui si smette di fumare, i rischi diminuiscono e questo vale in particolare nelle prime 16 settimane.

Arche i bambini più grandi sono a rischio. Recenti ricerche hanno dimostrato che il fumo aspirato dai bambini equivale a una media di 80-150 sigarette all'anno. Come risultato, essi potrebbero soffrire di bronchite cronica.






Strategie per smettere

Dello scrittore americano Mark Twain si racconta di come fosse facile per lui smettere di fumare: "L'ho fatto un centinaio di volte", pare fosse solito affermare. Fortunatamente non tutti trovano così arduo porre fine per sempre a questo vizio. Alcuni riescono a prendere la decisione senza avere ripensamenti, mentre altri possono incorrere in ricadute. Ma, anche in tal caso, smettere di fumare comporta tali vantaggi per la salute e la qualità della vita che nessun fumatore dovrebbe accettare il suo destino con rassegnazione. 

Ecco alcuni consigli utili:

Prendere la decisione - Se non siete ancora convinti di voler smettere di fumare, documentatevi sui rischi che il fumo provoca alla vostra salute: i disturbi cardiaci, il tumore polmonare e l'enfisema sono alcune delle malattie a cui andrete più frequentemente incontro. Gli effetti immediati sono una diminuzione della resistenza alle malattie respiratorie e una netta riduzione delle possibilità di praticare sport, anche solo a livello dilettantistico. 
I vantaggi della rinuncia al fumo possono senza dubbio compensare l'effimero piacere di una sigaretta.

Scegliere il momento opportuno - Non mettetevi in una situazione ancora più critica, cercando di smettere di fumare in un periodo di stress - per esempio se state cambiando lavoro oppure se siete afflitti da gravi problemi familiari o economici. 
D'altra parte, non si deve neppure attendere troppo a lungo; se la vita di tutti i giorni è stressante, provate a smettere durante una vacanza: potrebbe essere il momento migliore.

Stabilire il giorno - Stabilite una data per smettere completamente di fumare invece di cercare di diminuire il numero di sigarette gradualmente. Decidete un giorno preciso, segnatelo sull'agenda e comunicatelo a familiari, amici, colleghi. 
Se non riuscite a superare la crisi d'astinenza, che è per Io più psicologica, derivante dalla completa interruzione, stabilite un programma di diminuzione sistematica: rinunciate almeno a una sigaretta al giorno, oppure a più di una, se siete un fumatore accanito. La diminuzione progressiva è però difficile da gestire.

Preparazione - Iniziate un diario sul quale annoterete le circostanze in cui avete fumato ogni sigaretta della giornata: in che momento è avvenuto, che cosa stavate facendo, se per caso stavate mangiando o bevendo e I'intensità del desiderio. 
Appena completato il quadro delle vostre abitudini di fumatore, sarà più facile individuare i momenti di maggior rischio, nei quali programmare altre attività o ripianificare la giornata per evitarli. Se, per esempio, fumate di più durante le pause dopo i pasti, abituatevi a fare delle passeggiate, oppure usate tecniche di rilassamento e respirazione o di yoga, oppure sfruttate questo momento per dedicarvi al vostro hobby preferito. 
E' importante occupare sia le mani sia la mente.

Mangiare sano - Mangiate frutta fresca, verdure e insalate, che aiutano a eliminare le tossine. Non saltate i pasti e, se ne sentite I'esigenza, concedetevi spuntini sani. Cercate di assumere motti liquidi, come succhi di frutta, tisane alle erbe e acqua. 
Evitate tè, caffè, alcol e tutti gli stimolanti in genere. 
Integratori di vitamina A, complesso B, C ed E e di zinco sono indicati per favorire la disintossicazione e per ridurre il desiderio di fumare. .
Non preoccupatevi se all'inizio aumenterete di peso: comunque, se seguirete diete adeguate, sarete in grado di evitare anche questo inconveniente.

Cercare aiuto - Raccontate ad amici, familiari e colleghi della vostra decisione di non fumare più; chiedete loro di aiutarvi, evitando di offrirvi sigarette e frequentando con voi le zone riservate ai non fumatori nei locali pubblici.

Pensare in modo positivo - Ripetetevi continuamente che non volete più fumare e che ogni giorno vi sentite un po' meglio. Ricordate chela situazione diverrà sempre più facile e dopo 4-6 settimane non fumare comincerà a essere un'abitudine.

Concedersi dei premi - Utilizzate il denaro risparmiato dall'acquisto delle sigarette per farvi piccoli doni. Dedicatevi a un hobby o a un'attività interessante per distrarvi.

Dire di no - Evitate assolutamente di fumare una sigaretta ogni tanto o di fare i cosiddetti "tiri" occasionali: è il sistema migliore per annullare tutti gli sforzi precedenti.
Non arrendetevi se vi capita di ricadere, ma cercate di imparare dagli errori e dite di no all'occasione successiva.





  
Alcuni supporti terapeutici

Agopuntura - Una volta presa la decisione di smettere, questo trattamento può fornirvi un aiuto notevole. Di solito gli aghi vengono introdotti nei punti posti sull'orecchio e corrispondenti all'assuefazione e ai polmoni. Si possono anche applicare piccoli aghi a permanenza nell'orecchio che, rimanendo in sede per circa un mese, potranno essere stimolati da voi stessi ogniqualvolta proverete il desiderio di fumare.

Terapia del comportamento - Può dare buoni risultati. I metodi utilizzati sono diversi, tra cui quello della ricompensa, oppure una migliore pianificazione del tempo, tecniche di rilassamento e di rottura (dalle cattive abitudini) e infine la terapia di rinforzo negativo.

Naturopatia - II medico può aiutarvi nella pianificazione di una dieta e di un programma di esercizi fisici e di rilassamento adatti al vostro caso. Spesso vengono inclusi degli integratori alimentari, per esempio una dose quotidiana di 500 mg di vitamina C, che quando si fuma viene distrutta.

Ipnositerapia - Il paziente viene posto in uno stato di rilassamento completo e gli vengono dati i necessari suggerimenti per rinforzare la sua decisione di smettere di fumare, ricordandogli gli effetti negativi del fumo e aiutandolo a cambiare il suo modo di comportarsi. Anche suggestioni post-ipnotiche vengono utilizzate per ottenere un effetto più duraturo.





  
La tentazione iniziale

La tentazione di cominciare a fumare può essere forte nei ragazzi, perché la sigaretta è spesso associata al mondo degli adulti, all'indipendenza e al sex appeal. Divieti a scuola o a casa possono ottenere I'effetto contrario; inoltre molti genitori danno proprio loro il cattivo esempio fumando. Tuttavia, i genitori possono fare molto per scoraggiare i figli dal fumo, perché i ragazzi cresciuti in famiglie di non fumatori sono meno tentati dal vizio.
Un altro metodo efficace consiste nel promettere al ragazzo piccoli premi o incentivi, come oggetti particolarmente desiderati o, meglio ancora, una vacanza a patto che rimandi il più possibile l'abitudine al fumo. Comunque, accordate fiducia ai figli e, in ogni caso, non condannate poche sigarette saltuarie e occasionali: curiosità e voglia di provare sono normali durante l'adolescenza.





2 commenti:

Romeo ha detto...

Spegni quella sigaretta prima che lei spenga te, gettala prima che lei getti te, dimenticala prima che lei dimentichi te, sprofondala prima che lei sotterri te in un futuro che non ti apparterrà più. Solo perchè lo hai voluto tu! http://www.smettoadesso.it/report-gratuito.html

Loris Zuttion ha detto...

...grazie Romeo :-)