martedì 30 dicembre 2014

CURARSI CON LA CAMOMILLA (Curing with chamomile)




LA CAMOMILLA

Quando si parla di tisane, inevitabilmente vien fatto di pensare alla camomilla, una delle erbe preferite dalle nostre nonne, e le nostre nonne, in fatto di rimedi empirici, la sapevano lunga.
Molte cugine della margherita, bianche e a cuore dorato, si sono viste appioppare il nome di camomilla: alcune hanno foglie grandi, poco frastagliate e sono in realtà affini ai crisantemi come d'altronde la margherita stessa; altre invece, sfoggiano foglie così frastagliate da sembrare una trina, e fanno parte del gruppo delle matricarie o di quello delle antemidi. 
Fra le matricarie annoveriamo la piccola camomilla o camomilla tedesca e la matricaria americana; fra le antemidi abbiamo alcune specie fra cui la camomilla romana (o appiolina o camomilla nobile). È di questa che mi occuperò: è quella che io utilizzo e che vi esorto a coltivare in giardino perché è tanto ornamentale quanto ricca di virtù terapeutiche.
Parliamo dunque di una antemide, e per di più denominata antemide nobile, che di romano non ha che il nome essendo originaria della campagna inglese. 
La varietà selvatica ha capolini gialli circondati da petali bianchi e la varietà coltivata "a fiori pieni" è tutta bianca. Al termine della fioritura i cosidetti 'petali' bianchi (che sono fiori nel senso botanico del termine) si ripiegano all'indietro e il fiore prende la forma di una piccola cometa...

La camomilla, come ho già detto, è il classico esempio di quei rimedi empirici che solamente fino ad una quarantina di anni fa erano solo motivo di scherno ma di cui oggi la medicina, con grande stupore, riscopre le virtù...
Mia nonna Sonia, ogni volta che sospettava che avessi i vermi, non mancava di farmi bere un buon infuso di camomilla; ora so che essa la raccomandava anche alle donne del villaggio che avevano delle mestruazioni dolorose. 
Mio padre Cioni la indicava, sia in infusioni sia per bagni al ventre e frizioni, a quelli che soffrivano di disturbi di stomaco, di crampi, di coliche e di spasmi all'intestino; l'usava anche per accelerare la cicatrizzazione delle ferite lievi e per arrestare le suppurazioni. 
Quanto a me, ho potuto sperimentare la sua efficacia contro le nevralgie facciali e l'emicrania: oggi che ci si preoccupa di eventuali pericoli nell'uso dell'aspirina e di altri analgesici chimici, penso con soddisfazione a quel malato che aveva un'emicrania refrattaria a tutti i classici rimedi farmaceutici che lo stomaco e i reni non sopportavano più, e che guarì grazie a una cura intensa di camomilla.
In lozioni e impacchi calma l'infiammazione delle palpebre.
Sappiate inoltre che le più affascinanti bionde nordiche, per mantenere i bei riflessi d'oro della chioma, usano lozioni di camomilla.





Raccolta

Se dove abitate non fa troppo freddo, potete facilmente coltivare la camomilla nel vostro giardino. Il terreno più propizio è leggero e un poco argilloso; seminatela (varietà a fiori semplici) o piantate le talee (varietà a fiori pieni) in autunno o in primavera; concimate abbondantemente e sarchiate il terreno leggermente e spesso. È anche possibile, in autunno, prendere dei polloni da un cespo selvatico e ripiantarli.
Raccogliete i fiori, selvatici o coltivati, durante il mese di giugno, la mattina presto, dopo la rugiada, quando il tempo è asciutto, altrimenti marcirebbero rapidamente. Fateli essiccare all'ombra.






  
Preparazione e impiego

DECOTTO (vermifugo): un pizzico di fiori secchi in un litro d'acqua (una tazza al mattino a digiuno).

INFUSO COMPOSITO (vermifugo): mettete un pizzico di fiori in un litro d'acqua calda; fate bollire due minuti; lasciate riposare per un'ora; filtrate; aggiungete al liquido una cucchiaiata di sugo di limone, una cucchiaiata di olio d'oliva e una cucchiaiata di miele. (Da prendere in due volte).

INFUSO contro i mali di stomaco e d'intestino o contro le mestruazioni dolorose: mettete cinque fiori secchi per tazza d'acqua bollente. (Una tazza prima del pasto di mezzogiorno.)

DECOTTO da bere (contro le emicranie e le nevralgie) o da usare per bagni al ventre (contro i mali di stomaco e d'intestino): mettete una manciata di fiori secchi per litro d'acqua. 
Stesse proporzioni, per la lozione cicatrizzante e antipurulenta.
Stesse proporzioni per i bagni. alle mani e i pediluvi.

INFUSO COMPOSITO contro il mal di fegato: 2 pizzichi di camomilla, 2 pizzichi d'anice e 2 pizzichi di menta in un litro d'acqua. (Una tazza al giorno.)

INFUSO COMPOSITO contro gli stati depressivi: 2 pizzichi di camomilla, un pizzico di tiglio e 2 pizzichi di fiori d'arancio in un litro d'acqua. (2 tazze al giorno.)

DECOTTO per uso esterno (contro le infiammazioni delle palpebre): 5 fiori per una tazza d'acqua.

LOZIONE per schiarire i capelli e rafforzarli: preparate un decotto con due manciate di fiori di camomilla per litro d'acqua.


NOTA: La camomilla sola, sia in infusione che in decotto, è un ottimo tonico generale che raccomando a tutti i convalescenti. 

È però controindicata durante cure a base di noce, china, emulsioni di sali di mercurio, argento o piombo.



giovedì 25 dicembre 2014

CURARSI CON IL PAPAVERO (Curing with poppy)





IL PAPAVERO


Gentili signore, permettetemi di presentarvi I'amabile papavero. Non tralasciate di cogliere questo affascinante sorriso vermiglio che la natura in festa rivolge agli uomini; è il gonfalone rosso delle estati inondate di sole; è la macchia sanguigna dei campi dorati. 
Lo vedo come simbolo della vita, della gioia, dell'appagamento e della felicità. Guardatelo: ha la fiera altezzosità del gallo. Non solo si accompagna al grano maturo, ma prospera nei terreni incolti e in tutti i terreni coltivati e non c'è spettacolo più bello che vederlo fremere sui
dossi delle colline. 
È il cugino rosso-vestito del papavero orientale e, come questo, ha virtù leggermente ipnotiche, senza però contenere la pericolosa morfina che crea tante rovine nella nostra epoca afflitta da droghe e stanchezza di vivere. 
Il principio attivo del nostro papavero è la readina che agisce come calmante ed emolliente senza uccidere né provocare assuefazioni. 
II papavero, noto anche come papavero selvatico o rosolaccio, ha seguito l'uomo in tutte le sue peregrinazioni mescolando i suoi semi a quelli dei cereali.
C'è chi lo vuole originario della Bulgaria o della Turchia, ma se ne sono trovati dei fiori anche nelle tombe egizie. 
greci ne mangiavano le foglie giovani in insalata, usanza che si è mantenuta in Italia fino al '500. 



  
Ai nostri tempi i bei fiori a quattro petali rosso vivo e i semi raccolti nelle capsule sono considerati lievemente narcotici, sudoriferi, espettoranti e calmanti. Si usa dire che è un oppio casareccio e innocuo.
I fiori del papavero sono uno degli ingredienti della celebre "tisana dei 4 fiori", insieme con piede di gatto, malva e farfara. 
Raccomando questa preparazione a tutti i sofferenti di disturbi respiratori, ai bronchi, alla faringe e al retro-bocca (angine, bronchiti, tosse ribelle, pertosse, asma, pleurite, polmonite, ecc.). 
Se avete delle preferenze per il numero sette, considerato di buon augurio, sceglierete la  "tisana delle 7 erbe", aggiungendo alle precedenti altea, tasso barbasso e viola mammola. 
Usate il papavero per curare le insonnie (degli adulti, ma soprattutto dei bambini e dei vecchi), per combattere il nervosismo, l'ansietà, I'angoscia, gli spasmi di stomaco e dell'intestino come pure tutti i dolori di origine nervosa (nevralgie facciali, degli arti, ecc.).


Raccolta

Cogliete i petali del papavero prima che appassiscano: sono fragilissimi e pertanto li manipolerete con estrema delicatezza.
Fateli essiccare rapidamente all'aria (al riparo dalle correnti), su della carta o su un telo. Conserveranno un bel colore rosso scuro; se dovessero scolorirsi o tendere al nero, sarebbe segno che sono stati esposti all'umidità e che si sono sciupati.
Bene essiccati, li conserverete in barattoli a chiusura ermetica.
Raccogliete le capsule che contengono i semi subito dopo la caduta dei petali, quando sono ancora verdi, altrimenti rischiereste di raccogliere degli involucri vuoti: i semi maturi fuggono dalle piccole fessure della capsula per azione del vento.



Preparazione e impiego

INFUSO di fiori (calmante, leggermente narcotico): mettete un pizzico di petali secchi in una tazza d'acqua molto calda. (Prima di dormire,)

DECOTTO di capsule (contro l'insonnia): mettete 7 o 8 capsule in un litro d'acqua, (2 cucchiai da minestra prima di dormire per i bambini, 4 per gli adulti.) Questo decotto può essere utilizzato ugualmente per uso esterno in gargarismi, contro le angine, la tosse, ecc,

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI di fiori: misurate una manciata di petali di papavero per litro d'acqua (bronchiti, tracheiti, dolori di stomaco, coliche epatiche, acne, herpes).

CLISTERI (efficaci, contro le diarree): preparate un infuso di petali, un decotto di capsule e mescolateli aggiungendovi un bicchiere d'olio d'oliva.

CATAPLASMI di petali: contro le malattie degli occhi, (alternandoli con il collirio al fiordaliso) e contro il mal di denti.




    
Nota: Se non tollerate facilmente l'infuso e il decotto di papavero puri, o se avete paura di utilizzarli così, accontentatevi di aggiungere 2 o 3 petali secchi di fiore a una tisana di tiglio o usate solamente la "tisana dei 4 fiori" citata più sopra. (Vedi Malva o Papavero.) 
Queste tisane calmanti sono un aiuto prezioso nei casi di angina, bronchite, pertosse, asma e insonnia.


martedì 23 dicembre 2014

CURARSI CON L'ORTICA (Curing with the nettle)

ORTICA - Urtica dioica

L'ORTICA

Ma perché in tanti insistono a dire che se una cosa è diventata inutile deve essere "gettata alle ortiche"? 
Questa è una ingiustizia enorme; per me è come dire gettare alle ortiche quello che amo. Questa erba, definita crudele perché sa difendersi dalle aggressioni, è capace anche di prendere le nostre difese. Sarebbe giusto far divieto di estirparla lungo i vecchi muri di cinta, ai bordi degli stagni, sui terreni incolti o ai margini dei terreni ben concimati dove ama crescere in cespugli ben folti.

Non faticherete a riconoscere questa grande erba a fusto quadrangolare dalle foglie irte di peli orticanti; questi peli iniettano un veleno ricco di acido formico e di enzimi che somigliano a quelli contenuti nel veleno di serpente; è proprio questo liquido orticante che racchiude tutte le virtù della pianta. 
Imparate a raccoglierla con dei guanti o prendendola dalla base come m'insegnò mio padre che aveva tanta dimestichezza con i suoi amici vegetali. Se volete, potete fare come quel mio vecchio amico, incorreggibile donnaiolo, che per ritemprarsi si rotolava periodicamente in un campo d'ortica. Ciò facendo, metteva in pratica il detto popolare secondo il quale le punture dell'ortica stimolano l'organismo (si diceva ai bambini che tornavano con i polpacci arrossati dall'ortica, che si erano assicurata la salute per tutta la vita e che, in ogni modo, non avrebbero mai avuto reumatismi). 

Seguiva anche il consiglio del poeta Petronio che esortava gli uomini bisognosi di riacquistare la virilità, a farsi frustare con un mazzo di ortiche: "sotto l'ombelico, sulle reni e sulle natiche". 
La flagellazione con le ortiche era considerata dagli antichi il miglior revulsivo: la si prescriveva per combattere le febbri (tifoide), i reumatismi, i colpi apoplettici e I'assenza di mestruazioni.




   
Da tempi immemorabili I'uomo ha mangiato l'ortica, sia cucinata come gli spinaci, sia nella zuppa di verdura. L'ortica è un'erba molto nutriente, ad alto contenuto di elementi metallici indispensabili al benessere (ferro, magnesio, ecc.) e ha il vantaggio sugli spinaci di non essere troppo acida; è pertanto specialmente raccomandabile per i reumatici, i gottosi e gli artritici; possiede inoltre una sostanza, la secretina, che è il migliore stimolante delle ghiandole digestive dello stomaco, dell'intestino, del fegato, del pancreas e della cistifellea. 
Il ferro, che essa contiene, la rende una pianta preziosa per la ricostituzione dei globuli rossi, quindi per una buona ossigenazione dei tessuti. 
Mangiate ortica: il sapore è squisito se sceglierete delle foglioline tenere e la vostra salute rifiorirà.
Le ortiche cotte, naturalmente, non pizzicano: al contrario, sono delicatissime.

Dal punto di vista puramente curativo la pianta è prodigiosa: è diuretica (indicatissima per reumatici, gottosi, e tutti coloro che sono afflitti da calcoli delle vie urinarie e da ritenzione delle urine); è antidiarroica ed è stata addirittura somministrata per curare le disastrose diarree causate dal colera.
Arresta le emorragie (sangue dal naso, sbocchi di sangue, ecc.) e le secrezioni improvvise (raffreddore di testa disturbi alle vie respiratorie). 
È ricostituente, stimola la secrezione lattea, regolarizza le mestruazioni o le fa tornare se si sono irregolarmente interrotte, è depurativa (una cura di ortiche in primavera è la miglior cosa che possiate fare), è vermifuga e revulsiva. 
Per uso esterno dà ottimi risultati nella cura dei reumatismi (per uomini e animali: con l'ortica, il cavolo e la celidonia si possono curare anche i vecchi cani). 
I gargarismi sono infallibili contro le infezioni della bocca, le afte, le gengiviti e le angine; lozioni e impacchi fanno miracoli per la bellezza, detergono la pelle, liberano dall'acne e dall'eczema e arrestano la caduta dei capelli.






Raccolta

Non distruggete tutte le ortiche che nascono nel vostro giardino e, soprattutto, evitate gli erbicidi (sono estremamente pericolosi per tutte le piante e particolarmente per la vostra salute): le ortiche, Iungi dall'essere delle "erbacce", favoriscono piuttosto lo sviluppo delle specie fragili e in particolare delle specie medicinali che le crescono vicino. 
Un filare di ortiche vi consentirà di avere delle minestre, dei piatti deliziosi, dei rimedi contro numerosi disturbi e aumenterà il contenuto in principi attivi delle altre erbe aromatiche medicinali. Raccogliete le foglie, le cime fiorite dei gambi e le radici in tutte le stagioni a seconda delle vostre necessità; usate la pianta solamente fresca.


Preparazione e impiego

INFUSO o DECOTTO di foglie: mettete uno o due manciate di foglie fresche in un litro d'acqua. (3 tazze al giorno per fermare le emorragie, il sangue dal naso e le mestruazioni. troppo abbondanti.)

INFUSO o DECOTTO di foglie e di fiori (per uso esterno: gargarismi in caso d'angina, impacchi, lozioni di bellezza, shampooings contro la caduta dei capelli, ecc.): mettete 3 manciate di foglie e di fiori freschi in un litro d|acqua.

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI (contro I'acne, l'orticaria, le mestruazioni dolorose e soprattutto contro i reumatismi): misurate 2 manciate di foglie fresche per litro d'acqua.

LOZIONE SPECIALE contro i reumatismi: tritate 3 manciate di foglie d'ortica,  2 di foglie e fiori di celidonia e 2 belle foglie di cavolo; lasciatele macerare per 48 ore in due litri di acqua piovana; filtrate. (Per applicazioni locali)

SUCCO FRESCO: prendetene un bicchiere grande al giorno o utilizzatelo per uso esterno in impacchi, lozioni, ecc.

DECOTTO di radici: (diuretico, depurativo, ricostituente)mettete una manciata di radici fresche.e accuratamente pulite in un litro d'acqua. (3 tazze al giorno.)


domenica 21 dicembre 2014

SESSUALITÀ (Sexuality)






                                                                                                  
SESSUALITÀ

I problemi più comuni legati alla sfera sessuale si verificano in relazione ai vari momenti che caratterizzano le diverse fasi del rapporto sessuale: desiderio, eccitazione e orgasmo.

Per esempio, si può compiere un atto sessuale senza provare desiderio, o provare desiderio e non essere in grado di compiere I'atto sessuale, oppure avere un orgasmo senza le modificazioni - erezione o lubrificazione vaginale - che si verificano nella fase di eccitazione.

Le principali difficoltà che sorgono dal normale ciclo della risposta sessuale, ciascuna delle cui fasi è governata da differenti sistemi fisici, chimici, nervosi e psicologici, sono qui esaminate.

Sia I'uomo sia la donna possono soffrire di inibizione del desiderio sessuale. In tal caso, il desiderio è totalmente assente, o è tanto debole che non viene messo in atto alcun comportamento sessuale, e gli approcci sessuali vengono respinti. Vi sono poi i problemi relativi alla fase di eccitazione, ossia I'insufficienza dell'erezione o impotenza negli uomini e la mancanza di lubrificazione vaginale e il dolore alla penetrazione nelle dorme.

Nella fase successiva, quella dell'orgasmo, vi può essere, negli uomini, eiaculazione precoce o eiaculazione ritardata
Nel primo caso, più frequente, l'orgasmo ha luogo troppo presto. È questa, tuttavia, una definizione alquanto soggettiva, in quanto il momento "più opportuno" per l'eiaculazione dipende tanto dalla soddisfazione della donna quanto da quella dell'uomo.

Nel secondo caso, l'eiaculazione avviene con difficoltà, talvolta con dolore, in genere per cause psicologiche. Se è presente dolore, può trattarsi di disfunzione degli organi sessuali maschili, che necessita di adeguato trattamento medico.

Il problema equivalente nella dorma è noto come "frigidità". L'orgasmo non si verifica, pertanto l'eccitazione sessuale si risolve in una sensazione di insoddisfazione. A volte vi è anche dolore sordo o intenso: ciò è dovuto alla congestione dei vasi sanguigni pelvici che, in assenza di orgasmo, non viene ridotta. Tuttavia, il dolore scompare man mano che diminuisce la fase dell'eccitazione.

Si possono verificare altri due problemi sessuali per l'uomo. Uno, l'impotenza erigendi, (impossibilità di raggiungere l'erezione), può essere provocato da motivi psicologici: per esempio il timore di provocare una gravidanza o la paura della penetrazione come tale. 
È molto più raro che essa sia dovuta a cause fisiche, come difficoltà circolatorie nei corpi cavernosi del pene o a effetti collaterali dovuti all'uso di farmaci (per esempio, alcuni antipertensivi).

L'altro problema è il dolore durante I'atto sessuale, che riconosce di solito cause fisiche. Il dolore può anche verificarsi soltanto al momento dell'eiaculazione, e in alcuni rari casi del genere la causa è di origine psicologica.
Le dorme possono soffrire di vaginismo o di dispareunia, disturbi che rendono difficoltoso o doloroso l'atto sessuale. La differenza nei due termini è legata alla sede di percezione del dolore, che nella dispareunia è avvertito in sede profonda e in modo sordo, mentre nel vaginismo è legato a una contrazione spastica dei muscoli vaginali. 
Comunque, i disturbi sono spesso causati da precedenti esperienze sessuali traumatiche o insoddisfacenti. Tuttavia, le donne che soffrono di vaginismo possono raggiungere l'orgasmo con altri mezzi, come la stimolazione del clitoride.

Molte condizioni fisiche (ulcerazione degli organi sessuali, infiammazione o infezione pelvica o vaginale e secchezza o atrofia della mucosa vaginale) possono procurare dolore locale e le improvvise contrazioni possono rappresentare una reazione dell'organo stesso all'eventuale sollecitazione.


Aiutarsi da soli - Per combattere l'inibizione del desiderio sessuale, l'impotenza, la frigidità e altre difficoltà sessuali, occorre prima di tutto rendersi conto che tali problemi possono danneggiare anche il migliore dei rapporti di coppia, e in qualunque momento: cercate quindi di affrontare seriamente la situazione, ma senza preoccuparvi, perché l'ansia costituisce una delle cause principali delle difficoltà; spesso il timore di un insuccesso lo provoca realmente. Depressione, stress e fatica rivestono inoltre un ruolo importante.
Cercate di parlarne francamente e ascoltate con attenzione il partner. Esprimete le vostre esigenze e le vostre preferenze e sforzatevi di comprendere quelle del partner. Per esempio, gli uomini spesso sottovalutano l'importanza dei giochi erotici nel destare l'eccitazione femminile e il nascondere I'insoddisfazione sessuale spesso non fa che aggravare il problema.
Cercate di non aspettarvi sempre troppo dal sesso. In certi periodi della vita, per esempio dopo una malattia, l'orgasmo può non essere "indispensabile": baciarsi, abbracciarsi, accarezzarsi, prendersi cura l'uno dell'altro possono risultare egualmente soddisfacenti. Inoltre, aiutano a scoprire i bisogni e le preferenze reciproche.

Uno dei maggiori problemi nel rapporto sessuale è dato dalla differenza delle rispettive libido (impulso o desiderio sessuale), che, in entrambi i sessi, può essere diverso in diversi momenti. Anche qui, i partner dovrebbero elaborare un loro personale tipo di comprensione e di compromesso: per esempio, le dorme a volte provano un calo di interesse nei confronti del sesso in momenti diversi del ciclo mestruale, e anche dopo il parto e la menopausa. 
Il partner deve cercare di rendersi conto che non è lui che viene rifiutato, ma è il sesso che è rifiutato in quel momento.

La capacità di rilassarsi ha un'importanza primaria. Concedetevi il tempo di "staccare" dalle preoccupazioni della vita quotidiana lavoro di ufficio, viaggi, cura dei figli, lavoro casalingo ecc. 
Può essere utile creare un'atmosfera con luci soffuse, musica di sottofondo, o qualche passo di danza, ma, anche in questo caso, ogni coppia deve scoprire le sue personali preferenze.

Eliminate l'alcol, il fumo e qualsiasi farmaco, come tranquillanti, antistaminici e simili, che non sono indispensabili per il benessere, ma riducono il desiderio e l'efficienza sessuale, provocando spesso impotenza. Anche un pasto abbondante subito prima di fare l'amore produce spesso lo stesso effetto.

Fate esercizio fisico, scoprirete presto quanto ne avete bisogno - e adottate una dieta sana. La perdita del desiderio e della capacità di compiere l'atto sessuale rappresentano i primi effetti di una cattiva nutrizione. 
Lo zinco è uno dei minerali più importanti, in quanto è essenziale per la produzione di molti ormoni, tra i quali quelli sessuali. Provate a prenderlo in dose giornaliera di 20-30 mg per uno o due mesi. 
Gli uomini ne hanno anch'essi bisogno per il buon funzionamento della ghiandola prostatica, che produce il liquido che viene eiaculato insieme allo sperma. 
Lo iodio e la tiamina sono indispensabili per la salute della tiroide, che produce un ormone che controlla il metabolismo; il deficit di quest'ormone provoca sonnolenza, stanchezza, mancanza di desiderio e diminuzione di interesse verso il sesso. 
Tutte le ghiandole hanno bisogno degli aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine. 
La colina è un'altra sostanza indispensabile e il suo precursore si trova nel tuorlo d'uovo, nella carne, nel granturco e nella soia.

Le capsule di lievito di birra possono anch'esse rivelarsi utili: il lievito contiene il fattore di tolleranza al glucosio, senza il quale il corpo sviluppa un'intolleranza al glucosio, che si ritiene sia una delle cause dell'impotenza. 
Tuttavia, in caso di diabete, dovrete consultare il medico prima di assumere tale prodotto.

Esistono inoltre alcuni pregiudizi sul sesso che non corrispondono al vero.
Una teoria errata è quella secondo la quale l'interesse sessuale è assente negli anziani e che, comunque, il sesso fa male dopo una certa età. Questo non è vero: anche dopo i 60 anni si può godere di una vita sessuale serena e gratificante, compatibilmente ai cambiamenti dovuti al trascorrere del tempo.

Un'altra opinione scorretta è quella secondo cui l'atto sessuale affatica eccessivamente il cuore. Esperimenti condotti negli Stati Uniti hanno dimostrato che la quantità di energia fisica spesa durante il coito è inferiore a quella richiesta dalla maggior parte delle ordinarie attività. Persino dopo un attacco cardiaco, al suo ritorno a casa dopo il ricovero ospedaliero, il paziente è pronto per il sesso; tuttavia è consigliabile consultare il medico per i singoli casi. In genere, un attacco cardiaco che si verifichi durante o subito dopo un rapporto sessuale è dovuto ad altri fattori, come l'abuso di alcol o di cibo, o lo stress derivante da una
relazione extramatrimoniale.


Con chi consultarsi - Se ritenete di aver bisogno di un aiuto esterno per risolvere le difficoltà che vi affliggono e non desiderate consultare il vostro medico, rivolgetevi ai consultori familiari presenti sul territorio nazionale.


 MEDICINA NATURALE

TERAPIA COMPORTAMENTALE

La visita dal terapeuta - La terapia dipende dalla natura dei problemi. Fondamentalmente il trattamento consiste in una fase di istruzione (informazioni corrette sul sesso); di comunicazione (la coppia viene incoraggiata a discutere e a trovare un accordo sulla propria relazione sessuale); di puntualizzazione sulle percezioni provate (le sensazioni fisiche dei preliminari erotici e dell'atto sessuale sotto vari aspetti); e di rilassamento (un'intesa sessuale approfondita mediante un graduale progresso verso vari stadi di intimità).


RIMEDI DI BACH

Aiutarsi da soli I terapeuti consigliano Clematis, se il problema riguarda fantasie sessuali ossessive senza alcun riscontro con la realtà; Honeysuckle, se si è eccessivamente romantici e sentimentali; Mimulus, se si ha paura di provare un desiderio sessuale intenso; Centaury, per la sensazione di non aver diritto a provare impulsi sessuali o se ci si sente strumentalizzati e incapaci di dire di no; Heather, quando si è troppo esigenti; Water violet, in caso di timidezza e riluttanza ai contatti intimi; Crab apple, quando si ha la sensazione che il corpo sia sporco o susciti un senso di vergogna; Pine, se si provano sentimenti di colpa; Chicory, per chi è geloso e possessivo.


IPNOSITERAPIA

La visita dal terapeuta - Una volta escluso ogni disturbo fisico, viene condotta un'analisi mediante l'ipnosi. Se il problema si basa sull'ansia, vengono usate tecniche di rilassamento. Possono essere insegnate tecniche di rafforzamento dell"'io", da eseguire a casa.


MEDICINA TRADIZIONALE

Le cause dei problemi relativi al normale comportamento sessuale possono essere fisiche, dipendere dall'assunzione di farmaci o da disturbi nevrotici o psicologici.
Il medico potrà chiedere di vedere i partner insieme oppure separatamente, per una discussione del problema.
Verrà eseguito un esame fisico. La diagnosi può risultare difficile, come quando si prova dolore soltanto nella fase dell'eccitazione o dell'eiaculazione. In tal caso, cercate di descrivere esattamente cosa succede in quei momenti. Il medico può quindi indirizzare i soggetti presso uno specialista in disfunzioni sessuali (urologo, ginecologo, endocrinologo o sessuologo), a seconda dei problemi. 
I disturbi fisici - come l'insufficiente lubrificazione vaginale o la cistite -verranno curati.

Alcuni farmaci diminuiscono l'efficienza sessuale, quindi il medico vorrà esaminare i medicinali prescritti. Tra i farmaci che presentano questo effetto collaterale vi sono quelli usati per il trattamento della depressione e dell'ansia, e per il controllo dell'ipertensione.

Se le difficoltà persistono, il soggetto potrà rivolgersi a un neurologo o a uno psicoterapeuta.


VEDI ANCHE . . .

SESSUALITÀ - Problemi comuni

LA SESSUALITÀ

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LA SALUTE FEMMINILE: PAP TEST

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INOLTRE. . . 



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