sabato 29 novembre 2014

A - FITOTERAPIA (A - Medicinal herbs - Phytotherapy)


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA

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(In costruzione)



Albero maestoso per la sua altezza, è particolarmente diffuso nelle montagne dell'Europa centrale, dove forma splendide associazioni forestali.
Fra le specie più note, il più interessante è I'Abete bianco, che si trova comunemente sulle Alpi e sugli Appennini.
Più pregiato è il legnarne fornito dall'Abete rosso.
Fin dai tempi più remoti è noto I'uso terapeutico della sua resina specialmente come espettorante nelle malattie polmonari.
Il suo estratto oleoso è invece usato come rimedio contro la renella, i dolori ai fianchi, la rosse e i catarri bronchiali.
Nota la sua efficacia come diuretico e medicinale per la gotta.



Albero originario dell'Africa orientale, è ormai comune anche in Italia; appartiene alla famiglia delle Mimosacee ed è una pianta spesso spinosa con fiori molto piccoli riuniti in spighe o in capolini; le foglie sono per lo più composte e il frutto è polposo.
Fra le specie più note abbiamo la Robinia Pseudo Acacia, la Gaggia (Acacia farnesiana) e I'Acacia abissinica che fornisce la gomma arabica da cui si ricava I'Arabina.
Fiorisce in primavera e i suoi fiori sollo molto ricercati.
Farmacologicamente le sostanze da esse derivate sono utili per lenire le mucose infiammate sia dell'apparato respiratorio che del sistema gastro-intestinale, ma sono pure usate come energetici purganti.


ACANTO

Pianta erbacea con grandi foglie frastagliate color verde scuro, che riunite in cespuglio ripiegano la pianta verso il basso.
Cresce spontaneamente fra i ruderi di tutta la zona mediterranea ma è anche coltivata come pianta ornamentale dei giardini.
L'Acanthus mollis è la specie usata in medicina; ha grandi foglie leggermente grasse, gambo fiorifero e radice carnosa.
Possiede proprietà emollienti e viene usato anche nelle emorragie, diarree ed infiammazioni della gola.


ACETOSA (VEDI SCHEDA)

Erba di sapore acido della famiglia delle Poligonacee, si trova in tutta Europa e viene anche coltivata per prepararne delle salse.
Si presenta come un'erba perenne alta fino ai sei metri con fusto eretto, foglie sagittate, fiori piccolissimi e radice a fittone. Contiene I'ossalato acido di potassio cui è dovuto il sapore acidulo, ed è particolarmente ricca anche di vitamina C. 
Utile come antipiretico e diuretico, presa in dosi eccessive e però velenosa.


ACHILLEA (VEDI SCHEDA)

Pianta erbacea delle Composite, con foglie minutamente.frastagliate e aromatiche, viene chiamata comunemente millefoglie. Il suo stelo può essere alto fino a 50 cm., con piccoli fiori che danno dei frutti cuneiformi.
Nelle nostre regioni è molto comune specialmente lungo i fossi, le siepi e i prati. Fiorisce in estate e in autunno. Se ne conservano tutte le parti che emanano un forte profumo e si fanno essiccate al sole.
Deve il suo nome al mitico personaggio di Achille, del quale si dice che avesse potuto curare le sue tremende ferite insanabili, con questa erba miracolosa. Di qui il norne di erba del soldato.
Dotata di un principio attivo, I'achelleina, serve a controllare gli sbalzi di pressione e a ristabilire la normale circolazione del sangue, nonché a migliorare le funzioni digestive ed epatiche. E' consigliabile inoltre per i catarri bronchiali, nelle diarree acute negli stati di debolezza.


ACONITO

Pianta velenosa, della famiglia delle Ranuncolacee, viene usata anche come medicamento.
É riconoscibile per i fiori azzurri dalla forma di cappuccio rovesciato.
Cresce sulle nostre montagne in in luoghi umidi e boscosi.
Si utilizzano i bulbi che vengono tagliati a fette ed essiccati al sole in estate. Nel bulbo è contenuta I'aconitina, alcaloide, che è un potentissimo veleno. Chi la raccoglie deve usare molte cautele: è assolutamente necessario lavarsi accuratamente le mani dopo averla toccata per evitare coliche dolorosissime che possono portare alla morte inesorabile, se tale veleno è assimilato in dose superiore ad un milligrammo al giorno.
L'uso terapeutico, affidato esclusivamente a medici e a farmacisti, può essere efficace come antinevralgico, nei dolori reumatici, contro la sciatica, per il mal di denti. 
Serve anche per migliorare le condizioni generali della circolazione del sangue.



AGARICO


L'Agarico bianco, chiamato anche fungo del larice, non è una pianta né un'erba, ma una muffa di alcune piante montane come appunto larici, pioppi, castagni e abeti.
Si presenta come un fungo di colore giallognolo aderente alla pianta.
La polpa biancastra che racchiude è usata come droga in medicina e in veterinaria. Contiene l'acido agarico Iaricinico detto agaricina, che possiede una spiccata proprietà di diminuire il sudore. Era molto usato nell'antichità e veniva consigliato per diversi mali.
Attualmente è impiegato come purgante e diuretico.


AGLIO (VEDI SCHEDA)

L'aglio o allium sativum è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Liliacee, con bulbo circondato da tuniche e diviso a spicchi.
Oltre ad essere usato come condimento, possiede notevoli proprietà medicinali perché contiene un enzima, I'allisina, e un glucoide solforato, la allina, particolarmente indicati per la cura delle malattie dei sistemi digestivo e cardio-circolatorio e nella cura dell'arteriosclerosi. È pure indicato per le bronchiti croniche e varie altre affezioni polmonari.
È anche un potente vermifugo, mangiato a digiuno, mentre gli impacchi con esso preparati sono considerati molto efficaci contro i reumatismi e per maturare gli ascessi.
È tuttavia controindicato alle donne in periodo di allattamento, per la sua influenza negativa sul latte, al quale conferisce sapore sgradevole.


AGRIMONIA (VEDI SCHEDA)


ALCHIMILLA (VEDI SCHEDA)


ALLORO

L'alloro è un albero di medi a grandezza, sempreverde, con foglie coriacee, fiori poco appariscenti e frutti drupacei, ed è molto comune in tutta Italia sia come pianta ornamentale sia per aromatizzare le vivande.
I suoi frutti si raccolgono in piena estate e servono a combattere la gotta e i dolori reumatici; le foglie invece si raccolgono a marzo.
Il Larus Nobilis è usato come rimedio atto a guarire le malattie della bocca, è tonico, eccitante, diuretico. Contiene acido laurico ed un principio attivo, la laurostearina, che è una sostanza grassa.
Il suo olio serve nella terapia del sistema nervoso, mentre le sue proprietà lo rendono efficace come digestivo, come rimedio contro il raffreddore. 
Il decotto infine è usato contro il sudore dei piedi.


ALOE 

È un tipo di pianta grassa delle Liliacee da cui si estrae un medicinale di sapore amarissimo.
Proviene dalle coste africane, è coltivata in piccole piantagioni anche in Sicilia. 
Si presenta piuttosto alta, ed ha foglie di un verde intenso.
Svariati e pregevoli sono i suoi usi: dai fiori e dalle foglie si ricavano sostanze ricercatissime per la produzione di liquori e sciroppi.
In medicina viene usato per il suo potere eupeptico e per provocare le mestruazioni; è però controindicato nella gestazione, nelle calcolosi e nelle infiammazioni della vescica.


ALTEA (VEDI SCHEDA)

L'Althea Officinalis appartiene alta famiglia delle Malvacee, e viene anche chiamata popolarmente Bisco.
Ha foglie palmate, e fusto che può raggiungere anche il metro di altezza.
Cresce tra le siepi, nei luoghi umidi e incolti, fiorisce in giugno e luglio con fiori rosso pallido. Tutta la pianta è poi coperta di una lanugine bianco grigia.
È usata come potente calmante nelle infiammazioni viscerali e stomatiche, mentre il suo principio attivo, I'asparagina, le conferisce proprietà diuretiche e lassative. 
È anche un buon emolliente ed espettorante.


ANEMONE

Appartiene al genere delle Ranuncolacee ed ha fiori semplici e doppi, di colore paonazzo, bianco o azzurro. È una pianta erbacea perenne.
L'Anemone Pratensis è molto usato in medicina per la sua spiccata azione terapeutica, m a a causa delle sue proprietà che agiscono negativamente sul sistema nervoso centrale deve essere utilizzato con molte cautele. I suoi molteplici usi come emetico antispasmodico e sudorifero sono ricavabili dalle foglie fresche.


ANGELICA (VEDI SCHEDA)

È una pianta comune in Italia, e cresce spontaneamente soprattutto nelle regioni submontane, ma viene anche coltivata sia come alimento che come medicina.
Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. Ha uno stelo coperto di peluria rossastra che può superare il metro di altezza, le foglie sono alternate come quelle dell'ulivo mentre il fiore si presenta con la tipica forma ad ombrello, ed essendo particolarmente aromatico serve alla preparazione dei liquori. La radice è grassa e carnosa.
Il raccoglitore deve usare molte precauzioni perché I'Angelica è simile di forma alla Cicuta, anch'essa appartenente alla famiglia delle Ombrellifere.
Dalla sua distillazione si ottengono estratti che si usano in profumeria e in medicina come tonici, digestivi, contro il rachitismo e I'isterismo. È anche utile come vermifugo.

Oltre a questa prima specie, I'Angelica Archangelica, ne abbiamo una seconda, l'Angelica Silvestris, utilissima contro il catarro bronchiale e le coliche intestinali.


ANICE (VEDI SCHEDA)

L'Anice Vero è una pianta perenne della famiglia delle Ombrellifere, originaria dell'Oriente. Ha le foglie inferiori cuneiformi, lobate. I frutti sono pelosi, fortemente aromatici.
L'Anice è ricercato per le sue qualità terapeutiche e per usi alimentari.
I suoi usi farmacologici sono molteplici; i semi sono diuretici, eccitanti e carminativi. È anche utile come digestivo contro i gas intestinali, per calmare il singhiozzo e costituisce un grande sollievo nelle affezioni bronchiali.


ARANCIO (VEDI SCHEDA)

Appartenente al genere Citrus, se ne conoscono diverse varietà di cui le più importanti sono I'Arancio dolce a maturazione precoce e l'Arancio forte o Melangolo dai cui fiori si ricava I'essenza di neroli.
Questa pianta contiene svariati principi attivi fra cui il nerolo, I'esperidina e I'etere rnetilico. Viene adoperata per profumi e acqua di colonia.
L'arancio contiene inoltre molta vitamina C, per cui è indicato nell'età dello sviluppo, negli stati di anemia, di decalcificazione e di mancanza di fosforo. L'essenza di neroli ha un'azione calmante sul sistema nervoso, ottima la funzione digestiva eupeptica e stomatica nelle coliche di fegato e nei dolori intestinali:


ARNICA (VEDI SCHEDA 1) (VEDI SCHEDA 2) 

L'Arnica montana si trova unicamente sulle Alpi, sopra i mille metri.
Appartiene alla famiglia delle Composite, è una pianta a fusto eretto e ghiandoloso, con foglie basali a rosetta, bislunghe, e bei capolini gialli a forma di margherita.
Con i rizomi, le foglie e i fiori si prepara la tintura di amica, medicamento efficace contro i disturbi nervosi, i crampi allo stomaco e, per uso esterno, nelle contusioni, slogature, reumi e punture di insetti.
I fiori vengono raccolti prima della completa fioritura e seccati a basso calore.
L'anicina e I'arnicaina che se ne estraggono, per la loro energica azione vulneraria, vanno somministrate con molta misura perché possono provocare infiammazioni sulla cute particolarmente sensibile.
Per i veleni che I'Arnica contiene, è bene servirsene sotto controllo medico onde evitare disturbi del sistema nervoso centrale.
È giovevole per le febbri in genere, per la febbre puerperale, nelle commozioni cerebrali, nei postumi di colpi apoplettici ed anche contro l'acne.
Ancora ai nostri giorni, presso i montanari, sono note le sue proprietà di decongestionante delle vie respiratorie, se fumata come una sigaretta.


ARTEMISIA

Appartiene al genere delle Composite e si trova in montagna dove cresce a ciuffi lungo le siepi. Il fusto può superare il metro di altezza, con foglie ovoidali alternate lungo lo stelo, di colore verde nella parte superiore e biancastro in quella inferiore. I fiori sono di un colore giallo-grigio, riuniti a piccoli mazzi.
Farmacologicamente è utile contro I'epilessia, nelle convulsioni dei bambini e in genere come stimolante del sistema nervoso. Ha anche una funzione regolatrice del ciclo mestruale.


ASPARAGO (VEDI SCHEDA)


ASSENZIO (VEDI SCHEDA)

L'Artemisia Absinthium è un'erba che abbonda in tutta Italia, ed è della stessa famiglia dell'Artemisia; si trova particolarmente nelle zone rocciose in vicinanza del mare.
È una pianta perenne con un fusto argentato e foglie frastagliate, vellutate, di colore grigio chiaro; i cipolini sono raccolti in grappoli.
Fiorisce in primavera. È una delle erbe più comuni per le sue molteplici proprietà e principi attivi, come l'absintina e I'anabsintina.
Deve essere usata con molte precauzioni perché può essere molto velenosa; presenta notevole proprietà medicinali contro le febbri, lo scorbuto, la leucorrea, i calcoli urinali. 
È vermifuga e colagoga.


AVENA

Appartiene alla famiglia delle Graminacee ed è una pianta annua. I fiori si presentano in pannocchie piramidali formate da spighette a due, tre fiori con reste lunghissime piegate a ginocchio.
Le sue cariossidi forniscono un ottimo cibo per il bestiame, ma anche una farina preziosa come alimento per bambini e convalescenti.
Contiene infatti molte sostanze utili al corpo umano: ferro, glutine e amido. Nella pellicola, inoltre, i semi contengono vitamina B, fosforo e fosfati.
In medicina è usata in tutti i casi di deperimento organico, come stimolante del sistema neurovascolare, nei raffreddori, nelle malattie bronchiali, e nelle malattie che colpiscono il sistema digerente. È un ottimo diuretico.


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