sabato 25 ottobre 2014

CURARSI CON L'ACETOSA (Curing with sorrel)


L'ACETOSA

L'acetosa ha un sapore acidulo che la distingue da mille altre erbe. La conosciamo anche sotto i nomi di acetosella, erba brusca, lapazio, romice crespa. 
Questa specie deve il suo sapore e aroma particolare al forte contenuto di acido ossalico e, se in gastronomia è ricercatissima, viene sconsigliare tassativamente a tutti coloro che soffrono di gotta, reumatismi, artriti, disturbi ai reni e alla vescica.



Acetosa ottusifolia


  
Esistono tre varietà di acetosa (grande, piccola e ottusifolia) che hanno, grosso modo, le stesse proprietà e si somigliano moltissimo per le belle foglie verdi o rossastre astate.
Gli antichi la conoscevano bene e ne facevano uso abbondante in cucina. 
Nel '500 e nel '600 i medici attribuivano a questa erba virtù miracolose nella cura di infezioni, febbri, scorbuto e avvelenamenti; è diuretica, rinfrescante, febbrifuga, stimolante dell'appetito, lassativa, depurativa, tonica e vermifuga. 
Viene raccomandata per combattere le disfunzioni dell'apparato digestivo, i disturbi dello stomaco e dell'intestino, le emorroidi, le ulcere della bocca e del retrobocca, l'inappetenza, gli stati di prostrazione e le febbri. 
In uso esterno è un rimedio sovrano nella cura delle malattie della pelle (dermatosi squamose, acne, ecc.), ascessi e ulcerazioni. 
Le radici e i semi sono particolarmente attivi contro diarree, dolori addominali, coliche e dissenterie.



Acetosa francese coltivata

Raccolta

L'acetosa, grande, piccola o ottusifolia, abbonda nei prati, nei campi e nei boschi non troppo fitti. Coglietela d'estate: consumatela come verdura, fatene un ingrediente delle vostre minestre o usatela in preparazioni curative, a vostra scelta.
Se ne avete la possibilità, coltivatene qualche pianta in giardino o nell'orto.


Preparazione e impiego

DECOTTO di foglie: una manciata di foglie fresche per litro d'acqua che bolliranno da 10 a 15 minuti. (Una tazza al giorno.)

DECOTTO di foglie per uso esterno (per curare malattie della pelle, ecc.): mettete due manciate di foglie per litro d'acqua.

DECOTTO di radici e di semi: un pezzetto di radice e tre pizzichi di semi, in un litro d'acqua. (Una tazza al giorno.)


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