sabato 22 marzo 2014

DENTI E GENGIVE (Teeth and gums)





I DENTI E LE GENGIVE

I denti rappresentano un lato importante del nostro aspetto e giocano un ruolo di primo piano nella conversazione, nella digestione e nell'apprezzamento del cibo. Ciò nonostante, molte persone trascurano una corretta igiene orale.
La carie, la retrazione o il sanguinamento delle gengive, spesso accompagnati da dolore e alito cattivo, possono essere prevenuti con un'adeguata informazione in proposito e un'accurata pulizia dei denti dopo ogni pasto, o almeno due volte al giorno.


Dieta e denti

Una dieta sana, con la minore quantità possibile di zucchero, è la norma basilare per prevenire problemi dentari. Gli Esquimesi prima di cominciare ad adottare il tipo di alimentazione occidentale, ricca di sostanze zuccherine, erano pressoché immuni da carie.
Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, quando vi era scarsità di zucchero , la carie in Europa era molto meno diffusa rispetto all'epoca attuale. E' bene abituare i bambini fin da piccoli a non abusare di dolci; tenuto conto che anche le bibite contengono una gran quantità di sostanze zuccherine, è preferibile dare loro dell'acqua semplice quando hanno sete e frutta fresca per merenda, piuttosto che prodotti di pasticceria. Più che la quantità totale degli zuccheri consumata quotidianamente, è pericolosa la frequenza con cui vengono ingeriti. 
Lo zucchero assunto ai pasti è meno dannoso, per esempio, delle caramelle succhiate tra un pasto e l'altro. Ciò dipende dal fatto che, nelle fasi iniziali della carie, la saliva costituisce il rimedio naturale alle minime lesioni provocate dall'interazione tra zucchero e batteri. Se però i denti sono costantemente a contatto con una soluzione zuccherina, tale processo di riparazione non può aver luogo.


L'azione del fluoro

Il fluoro esercita un ruolo importante nella prevenzione della carie, sia durante lo sviluppo sia dopo l'eruzione dei denti. Il sistema migliore per somministrare i sali di fluoro (fluoruri) consiste nell'aggiungerli alla comune acqua potabile. In alcune città e centri urbani, da oltre una trentina d'anni è stato adottato tale provvedimento, con risultati apprezzabili. Si è constatato inoltre che le persone che sono sempre vissute in località dove il fluoro è naturalmente presente nell'acqua potabile sono immuni dalla carie proporzionalmente alla quantità di fluoro presente nell'acqua.
Non è mai stato rilevato che sia pericoloso bere acqua potabile contenente fluoro alla concentrazione di una parte di fluoruri per un milione di parti d'acqua. Se il fluoro raggiunge la concentrazione di 3 parti per milione o più, sui denti possono comparire chiazze bianche o scure (come capita a volte quando ai bambini si somministrano taluni antibiotici, per esempio le tetracicline). Se il tasso di fluoruri è inferiore a una parte per milione, il dentista potrebbe consigliare per i ragazzi fino al tredicesimo anno di età delle compresse o delle gocce contenenti fluoro.
Paste dentifricie e colluttori al fluoro, e applicazioni di tale sostanza da parte del dentista, sono valide misure per prevenire la carie.
La placca dentale è la causa principale della carie e della compromissione delle gengive; si tratta di una sottile formazione costituita da milioni di batteri che si accumula tra i denti e attorno ai bordi delle gengive, provocando una sensazione di ruvidezza al contatto con la lingua. In presenza di zucchero, i batteri producono acido, che intacca la superficie protettiva dello smalto; l'azione di altri batteri contribuisce all'insorgenza della carie.
Un vaccino di recente preparazione si è dimostrato efficace contro la carie negli animali a un tasso del 75 %. Con questo prodotto si stanno eseguendo delle sperimentazioni e verosimilmente si otterranno notevoli risultati nella prevenzione della carie.
Le affezioni delle gengive sono più insidiose per i denti della carie stessa, perché ne provocano la caduta. Una volta ancora, la placca è la vera responsabile del fenomeno: si raccoglie sui bordi delle gengive, ne causa I'infiammazione e alla fine compromette il complesso degli elementi che fissano i denti nella loro sede. La gengiva si stacca dal dente, lasciando uno spazio dove pullulano i batteri, e il dente comincia a dondolare. 
La prevenzione consiste soprattutto nello spazzolare regolarmente e accuratamente i denti, liberando gli interstizi dagli eventuali detriti con il filo interdentale e facendo controllare la situazione dal dentista circa ogni 6 mesi.


Odontoiatria e ortodonzia

Le iniezioni anestetiche, i trapani ad alta velocità e l'ambiente confortevole hanno reso meno angosciosa la visita dai dentista, fattore importante per evitare inutili ritardi nella cura della carie. Attualmente sono disponibili materiali di riempimento dai colori naturali per trattare i denti anteriori, e sigillanti per le fenditure superficiali; rivestimenti di sostanza plastica per i denti posteriori si usano per prevenire la carie, soprattutto nei bambini.
Capsule o cerone possono essere applicate a copertura di denti intaccati dalla carie, o vengono usate a completamento di ponti fissi, che consistono in denti falsi, sostitutivi di quelli perduti.
L'ortodonzia è attuata preferibilmente fra i 12 e i 16 anni di età ed è utile per la prevenzione e la correzione delle irregolarità nel posizionamento dei denti. Di solito occorrono circa 2 anni per completare il trattamento e delle protesi invisibili in plastica rendono accettabile l'applicazione del metodo terapeutico per i ragazzi che si trovano in un'età in cui è particolarmente sentito il problema dell'aspetto estetico.


CURA DEI DENTI




E opportuno avere sempre a disposizione quanto serve per prevenire l'insorgenza di affezioni delle gengive e di carie. Per esempio, esiste un metodo per evidenziare la presenza della placca: masticando una capsula, reperibile nelle farmacie, distribuendo il liquido con la lingua attorno ai denti, e risciacquando poi la bocca abbondantemente, si può osservare, con l'uso di uno specchietto dentale, dove si concentra la placca. La sua presenza è infatti segnalata da una colorazione rossa o azzurra. Per asportare la placca bisogna usare regolarmente il filo interdentale e lavare i denti almeno due volte al giorno con pasta dentifricia al fluoro, usando sia uno spazzolino comune sia uno da interspazio, ossia con unico pennello.


SPAZZOLATURA




Uno spazzolino a testa piccola, morbido o di media durezza, e un dentifricio al fluoro sono indispensabili.
E' bene tenere le setole inclinate di 45° e spazzolare i denti verso l'alto e verso il basso su tutti i lati. Bisogna concentrarsi su pochi denti per volta e stabilire un metodo per essere sicuri di spazzolarli in ogni loro parte: per esempio, si può cominciare dalla parte interna, passare poi alla superficie di masticazione e quindi alla part esterna.


MASSAGGIO




Sono necessari bastoncini in legno da interspazio, uno spazzolino da interspazio o una punta in gomma per massaggiare le gengive e rimuovere la placca. Bisogna raschiare delicatamente tra i denti e lungo il margine delle gengive, ma evitare di spingere qualsiasi oggetto a stretto contatto tra i denti.







Gli spazzolini a pennello unico servono per massaggiare le gengive e per ripulire gli spazi meno accessibili tra i denti. Si usano con un movimento circolare, facendo particolare attenzione ai denti molari.


USO DEL FILO INTERDENTALE




Un pezzo di filo o di nastro interdentale, della lunghezza di circa 45 cm, va arrotolato attorno al medio di entrambe le mani, tenendole separate dl circa 10 cm.
Il filo deve essere spinto delicatamente tra i denti, specialmente tra quelli posteriori, sfregandolo contro la superficie interna di ciascuno. 
Non bisogna esercitare una pressione troppo forte sulle gengive; se necessario, fare scorrere il filo avanti e indietro.







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