venerdì 28 marzo 2014

ANORESSIA (Anorexia - Magersucht - Анорексия - 厌食症 - Anorexie)

CentraTESSUTI ADIPOSI SOTTOCUTANEI

I soggetti anoressici controllano il loro peso con angoscia più volte al giorno.
I digiuni autoimposti sottraggono al corpo il tessuto adiposo sottocutaneo.


L'anoressia (Anorexia nervosa) è un disturbo del comportamento alimentare che colpisce soprattutto le ragazze nel periodo della pubertà. Segnale evidente è un'accentuata ed esasperata magrezza, che non elimina tuttavia la loro costante ossessione di essere in sovrappeso.
Dopo ogni pasto, sentendosi colpevoli, cercano di eliminare le calorie assunte con sport faticosi o procurandosi il vomito. Inoltre è frequente il ricorso a lassativi e inibitori dell'appetito.
Le cause di rifiuto del cibo si possono ricercare in problemi di crescita, di identità femminile o ideali di magrezza esasperati.
L'anoressia si cura solo con un'opportuna terapia psicologica: il paziente deve dimostrare disponibilità a riconoscere la propria malattia e a volerla superare. Nello stesso tempo deve imparare a nutrirsi correttamente.
Efficaci coadiuvanti sono piante officinali stimolanti e agopuntura.


INDICI DI BODY MASS (MASSA CORPOREA)

Si può valutare il peso corporeo di ogni individuo attraverso l'indice di Body Mass (BMI), calcolato con le seguenti formule:

BMI = peso (in kg) diviso il quadrato dell'altezza (in metri).
Per esempio: 
per un'altezza di 1,70 m e un peso di 50 kg il BMI è di 17,3 cioè  50 : (1,70 x 1,70).

Per gli uomini il valore normale di BMI è di 22-24, mentre per le donne è 21-22.
In caso di BMI a 18 o inferiore si parla di anoressica.


Che fare?

Prima di tutto è importante stabilire se alla base della perdita dipeso non vi siano cause organiche.
Un grande problema nell'affrontare questo tipo di disturbo è costituito dal rifiuto di interventi esterni da parte dei soggetti anoressici.
Essi spesso non accettano di farsi aiutare e curare finché la malattia non mette a rischio la vita stessa.
Solo un trattamento di psicoterapia ha successo in questi casi, perché può essere d’aiuto per imparare a riconoscere il problema e accettarlo.
In seguito anche i rimedi naturali capaci di stimolare l’appetito possono aiutare a riprendere peso.


Riconoscere l'anoressia

Ogni comportamento e pensiero del soggetto anoressico ruota attorno all'ossessione del peso, del cibo e al calcolo delle calorie.
Vengono elaborati vari metodi per dimagrire, il più drastico dei quali è il digiuno totale.
Le mestruazioni sono le prime a "scomparire".
Spesso all'anoressia è associata la bulimia, cioè l'ingestione fobica di dosi eccessive di cibo, che vengono poi espulse attraverso il vomito indotto.


Una speciale alimentazione

È utile fare tanti piccoli pasti durante il giorno, con cibi ad alto valore nutritivo e calorico, preparati in modo da stimolare l'appetito.
Sono sconsigliati cibi grassi, troppo speziati o salati, che potrebbero causare senso di pesantezza allo stomaco debilitato e suscitare di conseguenza rimorsi.
Sono invece da preferire cibi come pasta, muesli, sformati, purè di patate, verdure delicate, panna dolce o acida, miele, carne tenera e frutta cotta.


Rilassamento quotidiano

Praticate esercizi di rilassamento come lo Yoga, la meditazione, il metodo Jacobson o il training autogeno.
Avrete così a disposizione un mezzo utile per sconfiggere io stress e affrontare meglio le vostre paure.


TERAPIE DOLCI


Digitopressione per regolare l’appetito


Con l'aiuto della digitopressione si possono attivare i meccanismi nervosi responsabili della stimolazione dell'appetito.
Esercitate una pressione dolce ma continua per 3 minuti nella zona tra l'ombelico e il basso torace.
Eseguite questo trattamento 20 minuti prima di ogni pasto.
Anche la pressione del mignolo della mano è efficace.
Premete energicamente per 5 minuti nella zona dell'incavo dell'unghia.


TISANE MEDICINALI

Per stimolare l'appetito preparate una tisana con le seguenti erbe:

10 g di corteccia di china
10 g di radice di genziana
10 g di centaurea minore
20 g di foglie di menta

Versate ¼ di litro d'acqua bollente su 1 cucchiaino di questa miscela.
Lasciate riposare per 10 minuti, coprendo con un coperchio, poi filtrate.
Bevetene 1 tazza 3 volte al giorno prima dei pasti.


PSICOTERAPIA

Terapia familiare

Spesso cause scatenanti della malattia sono conflitti o tensioni familiari: pressioni al successo e ad alti rendimenti scolastici da parte dei genitori, carenza di attenzione o la sensazione di essere amata solo come "bambina piccola'.
Non è raro che l'anoressia abbia una precisa funzione in famiglia, ignorata dagli stessi componenti.
Nell'ambito della terapia famigliare il terapeuta cerca di analizzare i problemi con i membri della famiglia stessa, discutendone e cercando con loro la possibile soluzione.


Colloqui

Il trattamento si basa sulla personalità del paziente.
Diversamente da altre terapie spesso non è importante il passato, ma il superamento del presente.
Il terapeuta cerca di cogliere i pensieri e i sentimenti del paziente analizzandoli insieme a lui.
Il soggetto impara quindi ad accettarsi e a osservare i propri punti di forza e le proprie debolezze con più lucidità.


CONSIGLIO UTILE

Unitevi a un gruppo di psicoterapia.
Parlando con altre persone interessate vi renderete conto dei meccanismi che vi hanno portato alla malattia.





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