lunedì 27 gennaio 2014

SONNO E SOGNI (Sleep and Dreams)


    
Il sonno è indispensabile all'organismo per il ripristino dell'efficienza fisica e psichica, e per mantenersi in condizioni di benessere. Eppure molta gente ha difficoltà nel dormire bene, o si preoccupa di non dormire abbastanza. 
Il consumo massiccio di sonniferi ne è una prova.

Il numero di ore di sonno necessarie per sentirsi in forma varia notevolmente da individuo a individuo: è la qualità del sonno, piuttosto che la quantità, a essere significativa. E dormire troppo può rendere irritabili e compromettere la capacità di concentrazione esattamente come dormire poco. Ad alcuni bastano 5 ore di sonno per notte, mentre per altri sono necessarie 8 o
9 ore. Sembra, tuttavia, che i sintomi secondari alla carenza di sonno siano dovuti alla sensazione di dormire troppo poco, al pari della reale mancanza di sonno.


Sonno e stress

Lo stress è probabilmente uno dei più importanti motivi della carenza di sonno. Quel che è peggio è che non solo lo stress induce insonnia, ma che I'insonnia aggrava lo stress per la preoccupazione di non dormire a sufficienza per essere in grado di affrontare i problemi del giorno successivo: si crea cosi un circolo vizioso.

I livelli di ansia variano da un soggetto all'altro, con conseguenze sul sonno. 
Le persone calme si mantengono tali in tutte le situazioni e presentano pochi problemi di sonno, o non ne presentano affatto. Gli individui inquieti e preoccupati sono quelli che rimangono svegli e ansiosi. Se si addormentano e poi si svegliano durante la notte, i pensieri che generano angoscia e le preoccupazioni ricompaiono quasi immediatamente, con  conseguente difficoltà a riaddormentarsi.

La maggior parte della gente rientra tra questi due estremi e soltanto le inquietudini occasionali disturbano il sonno. Purtroppo, maggiore è il motivo di apprensione, maggiore è lo sforzo che si fa per dimenticarlo, e ciò compromette ancora di più il sonno. 
Quando si è stressati si può, pertanto, avere difficoltà nell'addormentarsi e lunghi periodi di veglia durante la notte.

Le persone depresse, invece, di solito soffrono d'insonnia caratterizzata da risvegli precoci al mattino.

Quando la mente è sgombra, come succede immediatamente prima di addormentarsi, il "vuoto" è riempito dalle preoccupazioni; quelle a breve termine, quali un trasloco o un'importante riunione d'affari, possono indurre insonnia passeggera e il quadro normale del sonno riprende non appena il problema viene risolto. 
motivi di inquietudine e di ansia costanti, invece, quali la perdita del lavoro, turbamenti emotivi o gravi malattie in famiglia, possono far si che l'insonnia persista persino quando la causa iniziale è rimossa.

Nell'insonnia cronica l'ansia passa dal problema di base all'interrogativo se il sonno arriverà o meno: questo continuo arrovellarsi lascia la persona esausta, ed è un caso solitamente di competenza medica.

Curiosamente, per certe persone I'ansietà o la depressione possono indurre a dormire più del normale. In questi casi, sembra che il sonno fornisca una scappatoia dalle difficoltà e dalle preoccupazioni.


I farmaci ipnotici

Gli ipnotici o sonniferi sono utili per curare l'insonnia acuta, a breve termine, ma possono compromettere la qualità del sonno e provocare sonnolenza il giorno dopo. Non sono consigliabili per l'insonnia cronica, in quanto inducono dipendenza.

Se si vuole smettere di assumere ipnotici, il che è auspicabile, occorre tentare di ridurre il dosaggio gradualmente ed essere preparati a un sonno meno riposante di quello a cui si è abituati. Riprendere il sonno normale può richiedere diverse settimane e ci vuole anche tempo per superare i sintomi fisici e psichici di dipendenza dal farmaco. E' necessario ricordare, anche, che l'esercizio fisico può essere d'aiuto, in quanto la stanchezza contribuisce a combattere l'ansia.


Sogni e sonno

Tutti sognano, ma spesso al risveglio i sogni si dimenticano. È possibile che si ricordino più facilmente quelli che hanno un significato particolare. Inoltre, si ha meno difficoltà a rammentare i sogni se ci si sveglia immediatamente dopo un periodo di sonno REM (vedi il
diagramma a fondo pagina).

Secondo studi recenti, i sogni non sono un ingrediente indispensabile del sonno; piuttosto, è il sonno REM che è importante. Tuttavia, dai profeti del Vecchio Testamento ai moderni psicoanalisti, si è sempre ritenuto che i sogni siano forieri di verità, anche se celata in strani simbolismi.

La psicoanalisi è la scienza che più delle altre ha dato importanza ai sogni, basando sulla interpretazione di essi gran parte delle indagini sugli stati depressivi o ansiosi. Forse determinati aspetti dei sogni possono avere un valore interpretativo come, per esempio, la ripetitività di alcuni a contenuto fisso, tipici dei soggetti ossessivi, oppure l'abbondanza di sogni angosciosi che si riscontrano piri frequentemente negli individui affetti da nevrosi fobica. 
In questi ultimi anni, però, anche lo sviluppo degli studi nel campo delle neuroscienze e, in particolare, le ricerche fatte nei cosiddetti "laboratori del sonno" hanno notevolmente ridimensionato il valore profetico e diagnostico dei sogni.

Allo stato attuale non esiste alcun mezzo per decifrare i sogni, e il loro significato non può essere comprovato da metodiche scientifiche inoppugnabili.

Gli incubi possono essere provocati da uno stato ansioso. Mentre non è dimostrato che siano scatenati dall'ingestione di cibi particolari prima del sonno, possono essere indotti dall'eccessiva assunzione di alcol. Se una persona è ansiosa o depressa, e ha incubi frequenti, esiste probabilmente un problema di base da affrontare, magari con l'aiuto iniziale del medico curante.


Per migliorare il sonno

Anche se gli stessi accorgimenti non hanno uguale successo per tutti, alcuni si dimostrano utili per la maggior parte delle persone.

Da fare:

* Sembra che per molti sia importante un rituale e progressivo "allentamento della tensione" prima di coricarsi. Ciò può consistere in una leggera ginnastica seguita da un bagno caldo, o in una bevanda calda, o in un breve periodo di lettura.

* Fare costante esercizio fisico.

* Alzarsi presto.

* Dormire il più regolarmente possibile. Coricatevi circa alla stessa ora ogni sera e, cosa ancora più importante, svegliatevi alla stessa ora tutte le mattine, anche se avete voglia di restare a letto un po' di più.

* Stare al caldo.

* Prima di andare a letto bere un bicchiere di latte o una bevanda a base di latte: contiene triptofano, una sostanza che facilita il sonno.


Da non fare:

* Mangiare cibi che inducono la produzione di gas nello stomaco poche ore prima di andare a dormire. Tra questi la frutta, i fagioli, le noci e le verdure crude.
Non mangiare cibi grassi, che mantengono in attività I'apparato digerente.

* Bere alcol: piccole quantità possono favorire il sonno, ma dosi eccessive possono privare dell'importante sonno REM.


Se avete difficoltà ad addormentarvi:

Non fate pisolini: aggravano il problema.

* Cercate di rilassarvi. Il rilassamento muscolare o psicologico (pensare a situazioni piacevoli) è di grande aiuto.

Modificate le vostre abitudini. Per esempio, cambiate I'orario in cui siete soliti coricarvi, oppure uscite alla sera.


Altri accorgimenti

Se quanto detto sopra non funziona, provate a seguire questi altri consigli.

* Se non riuscite a concentrarvi mentre tentate di portare a termine un impegno mentale, passate a un altro che vi tenga occupati, ma che non aumenti lo stato ansioso.
Per esempio, provate a immaginare di visitare minuziosamente la casa in cui avete vissuto da
bambini. 
Cercate di rappresentarvi, con gli occhi della fantasia, un pezzo musicale che vi piace particolarmente o il programma di una vacanza.


Cercate di restare deliberatamente svegli. Se non vi addormentate nel giro di 15 minuti, alzatevi dal letto. Potete tentare di dedicarvi a qualcosa che avete trascurato, come per esempio scrivere una lettera.

Non preoccupatevi né fatevi prendere dal nervosismo per la mancanza di sonno. E' improbabile che perdiate tanto sonno da compromettere le vostre normali attività.

* Non fumate né bevete caffè prima di coricarvi, o se vi svegliate durante la notte: sono entrambe abitudini stimolanti.


LE FASI DEL SONNO

Il sonno si articola in varie fasi, che possono essere registrate dal cervello mediante I'elettroencefalogramma (EEG). In media, una persona impiega circa 15 minuti ad addormentarsi. 
La pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea diminuiscono. Lo stato di coscienza varia da un individuo all'altro.  E' questa la fase 1 del sonno. 
Presto compare la fase 2.  Il soggetto è incosciente e la frequenza cardiaca cala ulteriormente. Lo stadio 3 è ancora più profondo, e lo stadio 4 rappresenta il più profondo di tutti.
Da 60 a 90 minuti dopo I'inizio del sonno la frequenza cardiaca aumenta e gli occhi si muovono al di sotto delle palpebre chiuse. È questo il sonno REM (dall'inglese Rapid Eye Movements = rapidi movimenti oculari) correlato con i sogni (vedi sotto).
II dormiente passa poi alla fase 2. Gli stadi successivi sono il 3 e il 4, poi si torna al 3 e al 2, e ancora a un periodo REM. 
Il ciclo dal sonno profondo al sonno REM  e viceversa si ripete, di solito, da 4 a 6 volte durante la notte.
E' noto che le fasi 3 e 4 sono essenziali per evitare sensazioni di sonnolenza il giorno successivo. La mancanza di sonno REM provoca  aggressività e irritabilità. 
Gli ipnotici e  altri farmaci interferiscono con gli stadi 3 e 4, e con il sonno REM.






domenica 12 gennaio 2014

FORFORA - Dandruff - Caspa - Pellicules - Schuppen - ふけ - 頭皮 - перхоть - قشرة الرأس

  
   
LA FORFORA

La forfora, generata da un trattamento cosmetico o da una disfunzione, può diventare un vero e proprio problema. Essa è il prodotto di un normale processo di rigenerazione della pelle, durante il quale le cellule morte vengono allontanate e sostituite da nuove. Tuttavia, se questo processo si acutizza, le cellule si raccolgono a gruppi generando il ben noto e antiestetico disturbo, riconducibile, in genere, a depositi di sebo o a una cattiva irrorazione sanguigna dell'epidermide. La forfora, inoltre, può essere l'effetto di una infiammazione cutanea, come per esempio un eczema. 
Altre cause possono essere seborrea, ossia sovra produzione di sebo della cute del capo, eczemi forforosi o micosi.
In ogni caso è consigliabile rivolgersi a un dermatologo perché possa identificare un'eventuale malattia cutanea e indicare la cura adeguata.
A seconda della causa sono d'aiuto alcuni rimedi naturali.


CHE FARE? 

È consigliabile rivolgersi a un dermatologo perché possa diagnosticare un'eventuale malattia cutanea come causa del disturbo. In genere la terapia prevede di stimolare la forfora per poi frenarla.
Un'alimentazione sana e mirata spesso costituisce un valido aiuto e apporta sensibili e importanti miglioramenti.


Impacchi di cavolo

Il cavolo può essere usato per attenuare la sovra produzione di forfora.

Prendete alcune foglie di cavolo di coltivazione biologica e coprite la parte interessata per mezz'ora. In questo modo assorbirete il sebo in eccesso, disinfiammando anche le ghiandole sebacee, e apporterete alla cute importanti sali minerali.


Impacchi di corteccia di quercia

Gli impacchi caldi di corteccia di quercia (in erboristeria) frenano l'iperattività delle ghiandole sebacee e sudorifere. I tannini in essa contenuti hanno un'azione astringente e cicatrizzante sulla pelle.


Modificare l'alimentazione

Un' errata alimentazione spesso provoca reazioni cutanee. Un miglioramento sensibile della salute dell'epidermide si ha con i digiuni curativi e con l'adozione di una dieta equilibrata, che fornisca all'organismo la giusta quantità di proteine, vitamine e sali minerali. 
In particolare gli alimenti integrali apportano vitamina B6 (cereali integrali, patate,barrane) e zinco (cereali integrali, latticini, pesce). 
Evitate i cibi grassi, preferite i cibi e i prodotti di coltivazione biologica, gli zuccheri raffinati e le spezie.


RIMEDI OMEOPATICI

Calcium carbonicum D6 in caso di forfora secca e pori piliferi infiammati.

Natrium muriatìcum D6 in caso di cute eccessivamente grassa.

Sulfur D6 in caso di cute secca con bruciore, pruriti e formazione di infezioni; quando i disturbi peggiorano al caldo oppure se si lavano i capelli.


COSMETICA NATURALE

Decotto antiforfora

50 g di semi di lupino
30 g di foglie di capelvenere
30 g di corteccia di salice

Versate questo miscela in 1 litro d'acqua, fate bollire per 10 minuti, poi filtrate. 
Usate il decotto come shampoo lavandovi i capelli alla sera, per un periodo di 2 settimane.
Un ulteriore beneficio si ha aggiungendovi alcune gocce di olio dell'albero del tè.


Contro i capelli grassi

Sciogliete 3 gocce di olio essenziale di melissa in 20 ml di tintura di foglie di betulla.
Unite 80 ml di acqua di amamelide. 
Spalmate questo composto sul cuoio capelluto 2 volte al giorno e massaggiate accuratamente. Questo tonico è efficace per ridurre la produzione sebacea della cute.


RIMEDI CASALINGHI

Cura di aceto di mele

Mescolate 1/2 tazza di aceto di mele con la stessa quantità d'acqua e usatela per lavarvi i capelli. L'aceto stimola l'irrorazione sanguigna e combatte la forfora.


 Argilla curativa

Mescolate l'argilla con acqua fino a creare un composto morbido.
Fate un impacco ai capelli dello spessore di 1-2 mm, mantenetelo per mezz'ora, poi sciacquate con acqua calda. 
L'argilla svolge un'azione antinfiammatoria ed è in grado di eliminare le cellule morte, l'eccesso di sebo e i batteri.



ORTICA

Sin dall'antichità erano note le proprietà curative dell'ortica nel trattamento di diverse malattie cutanee.
Particolarmente efficace è il succo della pianta fresca, prodotto in casa o acquistato in erboristeria.

Versate 100 ml di succo di ortica e 50 g di radice di saponaria in 200 ml d'acqua e fate bollire per qualche minuto. Aggiungete, inoltre,olio di soia o di arachidi.
In questo modo otterrete un benefico olio per massaggi.


CONSIGLIO UTILE

Per eliminare la forfora massaggiate i capelli e la cute con olio dì arachidi. 
Poi versate il succo di 1 limone sul cuoio capelluto, in modo da sigillare le cellule cutanee. 
Anche uno shampoo neutro si rivela un efficace aiuto per eliminare la forfora.



SESTA MALATTIA (The sixth disease)



LA SESTA MALATTIA



La sesta malattia è molto diffusa tra i neonati e i bambini di un'età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni. È causata dal virus Herpesvirus di tipo 6, che si trasmette attraverso goccioline di muco e saliva infette.
Sintomo caratteristico è un forte aumento della temperatura corporea, fino a 40-41 °C, che dura tre giorni e cessa improvvisamente al quarto: per questo motivo la malattia viene anche chiamata "febbre dei tre giorni".
Il quarto giorno compare su tutto il corpo un esantema, destinato a scomparire dopo 1-2 giorni.
Oltre a febbre alta possono verificarsi convulsioni, ristagni di catarro nelle vie respiratorie e dolori al collo. L'ingrossamento delle ghiandole linfatiche sulla nuca consente di diagnosticare la malattia prima della comparsa dell'esantema.
Impacchi freddi ai polpacci e rimedi omeopatici sono efficaci per abbassare la febbre, ma in ogni caso è consigliabile consultare il medico.

Durante la fase della malattia in cui compare la febbre è necessario controllare spesso la temperatura.
Durante la "febbre dei tre giorni" compaiono, principalmente su tronco ed estremità, eruzioni cutanee con macchie rosse o rosa.


Che fare?

Fate in modo che il vostro bambino stia a riposo e cercate di distrarlo perché non pensi al dolore.
È necessario che assuma molti liquidi: dategli da bere tisane di erbe officinali e succhi di frutta o verdura.
Non obbligatelo a mangiare se non ha fame: in questi casi, infatti, l’alimentazione può sovraccaricare l'apparato digerente e rallentare il processo di guarigione.


Impacchi freddi ai polpacci

Impacchi freddi ai polpacci sono un rimedio molto efficace per abbassare la febbre.
Avvolgeteli con un asciugamano umido e ponetevi sopra uno asciutto.
Rinnovate l'impacco ogni 10-15 minuti fino a quando la febbre inizierà a scendere.


Aumentare le difese immunitarie

Per aumentare le difese immunitarie è efficace seguire una dieta alimentare ricca di vitamine.
Per questo motivo date spesso da mangiare al vostro bambino molta frutta e verdura.
Inoltre, fatelo giocare i1 più possibile all'aria aperta.


Oli essenziali

Le essenze, grazie ai loro aromi piacevoli, sono in grado di agire positivamente sul corpo e sulla psiche, apportando benefici.
Se inalate, stimolano il sistema neurovegetativo attraverso l'apparato respiratorio, mentre, se utilizzate per frizioni, tramite la pelle penetrano nel corpo e influenzano gli organi interni.
Gli oli essenziali capaci di abbassare la temperatura corporea sono soprattutto quelli di bergamotto ed eucalipto.
L’essenza di camomilla ha, invece, un'azione rilassante.
Versate 10 gocce di ogni olio essenziale nel diffusore per gli aromi e accendetelo la sera prima che il bambino vada a dormire.


RIMEDI CASALINGHI

Succo di sambuco


Il succo di frutti maturi di sambuco, che potete acquistare in farmacia o in erboristeria, stimola la sudorazione, è efficace per combattere le infezioni e aumenta le difese immunitarie.
Bevete il succo possibilmente caldo.


Tisana di timo

Il timo è considerato un ottimo antivirale e antinfiammatorio.
Versate 200 ml d'acqua bollente su 2 cucchiaini colmi della pianta, lasciate in infusione per 10 minuti, poi filtrate.
Bevetene 3 tazze al giorno.
Se desiderate, aggiungete all'infuso qualche goccia di essenza di timo e utilizzatelo per massaggi.


Calza all’aceto secondo Kneipp

In caso di febbre il parroco tedesco Kneipp consigliava la seguente applicazione:
in una scodella versate ½ litro d'acqua calda e 200 ml di aceto di mele, imbevetene un paio di calze di cotone e infilatele al vostro bambino.
Ricoprite le gambe del bimbo con una coperta di lana.
Dopo 45-60 minuti sfilate le calze.
Ripetete l'applicazione 2-3 volte al giorno.


RIMEDI OMEOPATICI

Versate 50 gocce del rimedio omeopatico più indicato per i vostri disturbi in un bicchiere d'acqua:

Aconitum D6 se la malattia si presenta improvvisamente con vampate di calore, febbre alta, tremori e pelle calda e secca. Fatene bere al vostro bambino un sorso ogni 10-15 minuti.

Belladonna D6 se la malattia si presenta con pelle umida e un forte mal di testa che aumenta chinandosi.
Somministrate il rimedio al vostro bambino ogni mezz'ora.

Eupatorium perfollatum D6 se la febbre è più alta il mattino, se si avvertono dolori al fegato e si ha la nausea.

Gelsemium D6 se la febbre aumenta soprattutto il pomeriggio e la sera o se il bambino trema molto ed è pallido.
Fategli bere un sorso ogni 2-3 ore.


SUDARE ABBASSA LA FEBBRE

Mescolate fiori di tiglio e camomilla.
Versate 200 ml d'acqua bollente su 1 cucchiaio della miscela, lasciate in infusione 5 minuti, poi filtrate.
Date da bere al vostro bambino 2-3 tazze di tisana al giorno.
L'infuso, dall'azione antinfiammatoria, aumenterà la sudorazione, aiutando a combattere la febbre in modo naturale.


CONSIGLIO UTILE

Contro agitazione e nervosismo i fiori di Bach Rescue e Rock Rose hanno un effetto calmante.

In casi acuti datene al vostro bambino 4 gocce di ognuno, ogni 20 minuti.

Altrimenti è sufficiente 4 volte al giorno.




venerdì 10 gennaio 2014

FARMACIA CASALINGA - LA BIRRA (Pharmacy housewife - Beer)


LA BIRRA E' EFFICACE IN CASO DI INSONNIA, CARENZA DI VITAMINE DEL GRUPPO B, PROBLEMI DELLA PELLE E DEI CAPELLI


Si ritiene che il primo paese a produrre la birra sia stato la Mesopotamia, dove già nel 5000 a.C. veniva coltivato il grano. La birra, inoltre, sembra fosse l'offerta più frequente alla dea della fertilità Nin-Harra ed era un'importante merce di scambio. 
Fu il re babilonese Hammurabi a codificare le prime leggi sulla birra: metodi di coltivazione, tempi eccetera. 
Fino a oggi si è sempre cercato di proteggere la purezza della birra, tanto che in Baviera, una delle regioni della Germania con la più alta produzione di questa bevanda, essa deve essere prodotta seguendo il Reinheitsgebot (editto della purezza) del 1516, la legge alimentare più antica, secondo la quale la birra deve essere prodotta utilizzando solo malto d'orzo, luppolo, acqua e lievito.

La medicina popolare usa la birra per stimolare la minzione, lenire problemi della pelle e in caso di insonnia.


QUALITA' DELLA BIRRA

La birra è una bevanda alcolica ottenuta tramite fermentazione del malto d'orzo e di altri cereali e aromatizzata con il  luppolo
In base a quattro parametri fondamentali (grado saccarometrico, grado alcolico, contenuto in ceneri e anidride carbonica) la birra si definisce "analcolica"..., "leggera"..., "normale"..., "speciale"..., e "doppio malto".

La birra analcolica contiene pochissimo alcol, ma ha le stesse proprietà terapeutiche di quella alcolica.


AZIONE TERAPEUTICA 

Grazie agli amari in esso esso contenuti il lievito di birra svolge un'azione calmante sull'organismo, soprattutto su stomaco e sistema nervoso. I sali minerali presenti stimolano la funzionalità renale, mentre le vitamine del gruppo B proteggono la pelle e i capelli, fortificando il sistema nervoso e stimolano il metabolismo.
Infine, la birra aumenta I'irrorazione sanguigna della pelle e aiuta a prendere sonno.


COMPOSIZIONE

100 ml di birra "normale" contengono in media 0,5 g di proteine,4 g di carboidrati e 4 g di alcol.
Oltre a una grande quantità di vitamine del complesso B (soprattutto B2 e niacina) sono presenti oligoelementi: 2 mg di sodio, 51 mg di potassio, 3 mg di calcio, 30 mg di fosforo, 10 mg di magnesio e tracce di ferro e fluoro.
100 ml di birra corrispondono a 47 kcal.


LIEVITO DI BIRRA PER LA PELLE

Il lievito contenuto nella birra migliora notevolmente l'irrorazione sanguigna delta pelle e apporta importanti vitamine del gruppo B, che sono d'aiuto nella cura di disturbi dovuti a una loro carenza come pelle squamosa, piccoli tagli vicino alla bocca, labbra secche e prurito.
Per attenuare o addirittura risolvere questo tipo di problemi assumete compresse di lievito di birra (potete acquistarle in farmacia) per più settimane.


BIRRA PER DORMIRE MEGLIO

Alcune persone sono talmente tese e stanche da non riuscire ad addormentarsi. In questi casi è d'aiuto bere un bicchierino di birra prima di coricarsi. 
Grazie agli elementi in esso contenuti il lievito è in grado di calmare il sistema nervoso e la poca quantità di alcol presente favorisce l'irrorazione sanguigna del centro del sonno del cervello. 
Non bevetene, però, più di un bicchierino, per evitare la reazione contraria: troppo alcol, infatti, rende il sonno agitato e diminuisce le fasi di sonno profondo, quelle che comportano un riposo migliore.





APPLICAZIONI

CONTRO L'INSONNIA

200-250 ml di birra chiaro o doppio malto
1 - 2 cucchiaini di miele

Riscaldate lo birra a temperatura ambiente e aggiungetevi del miele. Bevetela a piccoli sorsi. 
I principi attivi contenuti nel lievito e nel miele svolgono un'azione rilassante e favoriscono il sonno.


CONTRO I PROBLEMI CUTANEI

7 bottigliette da 1/2 litro di birra doppio malto

Ogni giorno avrete bisogno di una bottiglietta per applicazioni interne ed esterne.
Dopo cena bevete 250 ml di birra e prima di coricarvi aggiungete a quella rimasta dell'acqua tiepido e lavatevi il viso.
La birra distende la pelle e apporta umidità.


PER CAPELLI DEBOLI E POCO LUCENTI
250 ml di birra chiara
1 tuorlo d'uovo

Riscaldate leggermente la birra, aggiungete il tuorlo e montate il tutto. Ponete il liquido ottenuto sui capelli lavati e ancora umidi.
Massaggiate il cuoio capelluto e sciacquate accuratamente i capelli.
La birra lì irrobustisce e dono lucentezza.


MASCHERA FACCIALE
Cospargete il viso con 3-4 cucchiai di schiuma della birra e fate assorbire senza però massaggiare troppo energicamente.
Lo schiuma è in grado di apportare umidità alla pelle e, inoltre, svolge un'azione emolliente.


CONSIGLIO UTILE

Per calmare la tosse e prevenire i raffreddori è d'aiuto bere della birra scura calda con un tuorlo d'uovo e un po'di miele.


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