venerdì 22 giugno 2018

CURARSI COL LUPPOLO - Humulus lupulus (Curing with Common Hop)



LUPPOLO

Fin dal Medioevo il luppolo è stato utilizzato per  aromatizzare la birra. Inoltre, è noto da secoli per la sua a azione terapeutica contro disturbi digestivi e inappetenza. Oggi è consigliato soprattutto per le sua capacità di favorire il sonno.

BOTANICA - Il luppolo è una pianta erbacea rampicante appartenente alla.famiglia delle Cannabacee che può raggiungere una altezza di 6 metri. Le infiorescenze femminili formano gli strobili, mentre quelle maschili sono riunite in una pannocchia.  Emana un profumo molto intenso e ha un gusto amaro.

HABITAT -  Il luppolo cresce dalla zona mediterranea a quella submontana, preferibilmente nel Nord Italia. Si trova nelle siepi, lungo i fossi e nei luoghi incolti.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizzano gli strobili, le infiorescenze femminili, da cui viene estratta la luppolina, una polvere giallastra resinosa, aromatica e amara, dall'azione schiarente e antifermentativa, utilizzata nella preparazione della birra.

COMPOSIZIONE - L'olio essenziale di luppolo contiene humulene, una sostanza amara che durante la conservazione diminuisce e viene sostituita dal metilbutanolo. Questa sostanza alcolica ha la proprietà di favorire il sonno. Inoltre, sono presenti flavonoidi, olio essenziale, tannini e sostanze estrogene in piccole dosi.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - Grazie alle sue proprietà calmanti, il luppolo è efficace in caso di ansia, stati di tensione e disturbi del sonno. La tradizione popolare utilizza l'infuso della pianta per aumentare la produzione di succhi gastrici in caso di disturbi gastrointestinali e contro l'infiammazione della vescica. 
Attenzione: un utilizzo smodato dei preparati di luppolo potrebbe causare nausea, vertigini e fenomeni ipnotici.


 Pianta femminile

APPLICAZIONI

INFUSO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 1 cucchiaino di strobili di luppolo tritati, coprite e lasciate in infusione 10-1 5 minuti, poi filtrate. Bevetene 1 tazza 2-3 volte al giorno e prima di coricarvi.
Per stimolare l'appetito bevete la tisana prima dei pasti.


BAGNO - Dose per 1 bagno: versate 2 litri  d'acqua bollente su 100 grammi di strobili di luppolo e 100 g di radice di valeriana, lasciate in infusione 20 minuti, poi filtrate e aggiungete all'acqua della vasca. 
In alternativa alla radice di valeriana, potete utilizzare le foglie di melissa.

TINTURA - Contro lo sudorazione di natura nervosa e per favorire il sonno assumete 20 gocce di tintura di luppolo (in farmacia) 3 volte al giorno, miscelate in acqua o tisana. In caso di disturbi del sonno, raddoppiate la dose.

PREPARATI IN COMMERCIO - Lo strobilo di luppolo o estratti della pianta, insieme a valeriana e melissa, sono i componenti di diversi preparati in commercio, tra i quali tisane calmanti.

CUSCINETTO DI LUPPOLO - In caso di disturbi del sonno, riempite 1 sacchetto di stoffa con 100 grammi di strobili di luppolo e mettetelo sotto il cuscino.


CONSIGLIO UTILE

Le infiorescenze femminili si raccolgono in agosto-settembre. Essiccatele in strato sottile, all'ombra e in un locale aerato, rimuovendole spesso.


Strobili di luppolo


IN CUCINA

In cucina gli apici della pianta di luppolo (in dialetto piemontese "luvertin", in dialetto lombardo "luertis", in veneto "bruscandoli", in lingua friulana "urticions"), della lunghezza di circa 20 cm, vengono raccolti in primavera (marzo-maggio) e utilizzati come il più noto asparago (e a volte sono erroneamente chiamati "asparagi selvatici").
Da notare come, a differenza della maggior parte dei germogli utilizzati per uso culinario, i getti di luppolo selvatico siano più gustosi quanto più sono grossi. Una volta lessati per 5-10 minuti, con poca acqua o al vapore, si possono consumare direttamente con classico condimento "all'agro", oppure saltare qualche minuto in padella per servirli con riso o utilizzare per risotti, frittate e minestre.
ATTENZIONE: Non vanno confusi con i rami fioriferi di altre piante solo a prima vista simili, quali l'Ornithogalum (Latte di gallina), un genere che conta molte specie assai tossiche (Ornithogalum pyrenaicum è però commestibile)


Getto apicale di luppolo selvatico



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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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mercoledì 20 giugno 2018

LA PSICANALISI (Psychoanalysis)- Freud, Jung, Adler, Rank, Stack Sullivan



LA PSICOANALISI

Pioniere del sistema di risolvere i problemi mediante la psicoanalisi è stato il medico austriaco Sigmund Freud (1856-1939), alla fine dell'Ottocento. Freud, che curava pazienti affetti da disturbi psichici, introdusse la teoria che il comportamento e le emozioni umane sono ampiamente influenzati da desideri inconsci. I problemi emotivi, sosteneva, traggono origine dalle esigenze e dalle frustrazioni sviluppatesi nell'infanzia. Nella maggior parte delle persone queste sensazioni rimangono nell'inconscio, in quanto legate ad aspetti sessuali che suscitano timore o vergogna.

L'esplorazione della mente

Secondo Freud, la mente si divide in tre parti. L'Io rappresenta la parte di cui la persona è solitamente conscia, cioè quella che percepisce, ricorda e prova sensazioni, e che programma anche cosa fare oggi, domani o la settimana prossima.
Le altre parti della mente, il super-Io e l'Es - sosteneva sempre Freud - sono in gran parte inconsce.
Il super-Io si riferisce alle regole imposte dai genitori, dalla società e dalla morale, e dice al soggetto ciò che è bene e ciò che è male. Quando entra in conflitto con qualcosa che si è fatto o che si desidera, può generare disagio, vergogna o ansia.
L'Es si identifica in molti desideri, appetiti e voglie, e può entrare in diretto contrasto con il super-lo. L'Io funge da mediatore tra le pulsioni dell'Es e le proibizioni del super-Io; le cose che si fanno o non si fanno, che si dicono o non si dicono sono considerate il risultato di questo processo continuo e inconscio.

Tecniche di psicoanalisi

Gli psicoanalisti ritengono che i problemi che affliggono nell'infanzia affiorino alla superficie nella vita adulta sotto forma di disaccordi coniugali, di eccessi nel mangiare, di abuso di alcol e di altre situazioni critiche.
La psicoanalisi, a differenza di molte altre terapie, non è principalmente rivolta all'alleviamento di questi sintomi, bensì alla graduale individuazione delle cause sottostanti, nascoste in ricordi repressi. Finché non viene alla luce il conflitto di base, sostengono gli psicoanalisti, la cura di un sintomo - quale l'eccessivo consumo di alcol - lascerà semplicemente il posto a un altro, per esempio a una forma di ansia patologica o ad abusi alimentari.
L'approccio analitico alla soluzione dei problemi comporta alcune metodiche fondamentali con cui I'analista tenta di aiutare I'individuo a penetrare nel proprio inconscio.
Nell'analisi classica le sedute sono frequenti, solitamente 4 o 5 alla settimana. In ciascuna seduta, che dura di solito dai 45 ai 50 minuti, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino, mentre I'analista siede al suo fianco o dietro di lui, fuori della sua vista. Il soggetto viene invitato a lasciarsi andare liberamente, cioè a dire tutto ciò che gli viene in mente, senza autocensure.
Si ritiene che queste associazioni spontanee diano inizio a un processo di scioglimento della mente; in tal modo gli atteggiamenti e i ricordi piri intimi e determinanti cominciano ad affiorare alla superficie.
Mediante il rapporto tra paziente e terapista vengono alla luce le esigenze e i conflitti repressi. L'analista rimane passivo, traendo interpretazioni finalizzate a vincere la resistenza dell'individuo a riconoscere e a far fronte a emozioni e ricordi sepolti nella mente. A poco a poco, in teoria, le sensazioni represse positive e negative del soggetto cominciano a manifestarsi nel rapporto che si va sviluppando con l'analista.
Attraverso questo processo, comunemente noto come "transfert" , il paziente può provare nei confronti del terapista amore, odio o rabbia, che vengono considerati come una riattivazione di sentimenti che il paziente nutriva in passato nei riguardi di altre persone importanti della sua vita. Separando la realtà di questi sentimenti dalla loro componente fantastica e scoprendone le premesse, I'analista aiuta il paziente a distinguere i sentimenti reali da quelli proiettati, il passato dal presente e a integrare queste emozioni nella sua coscienza.
L'interpretazione dei sogni è un'altra tecnica cui ricorrono gli psicoanalisti per scavare nell'inconscio, ed è proprio questo studio che ha reso famoso Freud. I critici della teoria freudiana fanno presente che la sua interpretazione dei simboli e degli eventi onirici è soprattutto di carattere sessuale e riflette la convinzione che i desideri sessuali del bambino siano al centro dei conflitti interiori dell'adulto.
L'interpretazione dei sogni resta comunque la base di molte forme di psicoanalisi.

I soggetti idonei alla psicoanalisi

La psicoanalisi è utile soprattutto a chi è disposto a sottoporsi a una lunga indagine per conoscere se stesso e a tutti coloro che presentano disturbi caratteriali.
Può darsi anche che a ricorrere alla psicoanalisi siano persone soddisfatte delle loro condizioni, ma che provano I'esigenza di modificarsi per un senso di disagio personale o stimolato dai rapporti interpersonali.
La psicoanalisi ha avuto la sua maggiore diffusione nei Paesi di origine anglosassone, in particolare negli Stati Uniti, dove, specialmente tra il 1940 e il 1960, ha fortemente influenzato anche la cultura letteraria.
Quest'ultimo aspetto ha contribuito a far diventare di moda le terapie psicoanalitiche. Attualmente la psicoanalisi, pur mantenendo viva la sua importanza culturale, ha perso gran parte della sua credibilità scientifica, in particolare per quanto riguarda l'interpretazione dei sogni, che costituisce uno dei fondamenti dell'analisi dei disturbi del paziente.
Le ricerche della neurobiologia e della neuropsicologia, in notevole espansione in questo ultimo decennio, e la dimostrazione che molti conflitti psichici nascono da un'alterazione della biochimica del cervello hanno messo in crisi la psicoanalisi. Ma a far perdere clienti agli psicoanalisti ha contribuito anche la scoperta dei tranquillanti, che risolvono a un costo notevolmente piri basso situazioni di ansia, depressione e nevrosi. Altre tecniche vanno intanto sviluppandosi, come quelle della psicoterapia.

La psicoterapia

Nel prendere in considerazione i mezzi per risolvere i propri problemi, è importante non confondere la psicoanalisi con la psicoterapia.
La psicoterapia psicoanalitica è una terapia colloquiale, in cui il paziente e il terapista, profondamente convinto dell'esistenza di processi inconsci, si incontrano (solitamente una o due volte alla settimana) e si siedono faccia a faccia. La terapia continua per tutto il tempo necessario per risolvere i problemi, con soddisfazione del paziente, il che può essere questione di mesi o, più frequentemente, di anni.
Le terapie di breve durata sono in genere indicate per persone sostanzialmente a posto, che devono risolvere un singolo problema specifico, di solito risultante da un "conflitto intimo", cioè una reazione o un comportamento disadattati. Hanno un limite di tempo, abitualmente compreso tra le 6 e le 20 sedute. Lo scopo di questo tipo di terapie è di portare a livello cosciente il conflitto intimo, analizzare quello e soltanto quello, e risolverlo.

Come scegliere il terapista

Il rapporto tra paziente e terapista è un elemento essenziale per il successo della terapia ed è importante scegliere un professionista affermato, con cui si riesca a stabilire un rapporto e in cui si abbia fiducia. Ci si può far consigliare in proposito dal proprio medico curante, o da uno specialista come un neurologo, quest'ultimo anche in grado di valutare se, nel caso specifico, è consigliabile un trattamento psicoanalitico o una psicoterapia.


Altre scuole psicoanalitiche

Tutte le moderne terapie analitiche derivano dalla psicoanalisi freudiana e la maggior parte dei nomi più noti del settore sono stati in passato membri della Scuola di Freud.

Carl Gustav Jung (187b-1961), svizzero, psichiatra e seguace di Freud di cui era minore di circa vent'anni, in seguito se ne staccò, in quanto riteneva che vi fossero altre dimensioni dell'inconscio personale, oltre ai desideri sessuali dell'infanzia. Gran parte dell'opera di Jung si basava sulla sua profonda conoscenza delle religioni, delle credenze popolari e delle filosofie delle diverse culture, riconoscibili, a suo parere, nei sogni e nelle fantasticherie della gente.
Jung basava la sua teoria sul fatto che tutti gli individui posseggono, indipendentemente dal proprio sesso, una personalità ambigua, composta di una parte maschile, che egli definiva "animus", e di una parte femminile ("anima") e che la maggioranza delle persone non è consapevole di questo dualismo. Jung sottolineava che se l'individuo non riconosce la propria dimensione maschile e femminile, il mancato riconoscimento può generare squilibri e difficoltà nei rapporti con gli altri. Pertanto, una donna che non sia in contatto col proprio animus può essere portata ad andare incontro a insuccessi nel rapporto con uomini decisamente virili, che si dimostrano alla fine troppo duri. Ristabilendo il contatto col lato maschile di sé attraverso l'analisi, la donna può scoprire di non avere bisogno di questo tipo di uomini, sviluppando cosi un buon rapporto con individui più gentili e meno dominatori.
Jung riteneva che il suo approccio terapeutico fosse adatto soprattutto a persone dimezza età, bisognose di dare alla propria vita una prospettiva e un significato.
Pensava anche che fosse importante prestare attenzione alla particolare fase della vita che la persona sta attraversando e ai cicli di 7 anni che, dal suo punto di vista, sono comuni a tutti gli uomini.

Alfred Adler (1870-1937), psichiatra austriaco, aveva in cura molti bambini e rimase impressionato dalla misura in cui un ragazzo che andava male in un settore, per esempio a scuola, riuscisse a compensare la mancanza dando ottime prove di sé in un altro, per esempio nello sport. Sviluppò la teoria del "complesso di inferiorità" e del "complesso di superiorità", che vi si oppone.

Otto Rank (1884-1939), austriaco, che non era abilitato all'esercizio della medicina, si occupò soprattutto delle cause dell'ansia. Era convinto - come Freud di cui era allievo - che tutti i problemi fossero causati da eventi del passato. Avanzo la teoria del "trauma della nascita", basata sulla convinzione che tutte le ansie abbiano origine da quell'ansia iniziale. Considerava pertanto i timori dell'intimità, dei contatti sessuali, della morte e della separazione come paura di uscire dal grembo materno, del cambiamento e delle conseguenze finali. Egli impostava la sua terapia definendo subito quanto sarebbe durata e preparava il paziente al distacco finale per fargli superare il "trauma" della separazione.
In questo senso, Rank può essere considerato il padre delle terapie a breve termine, in quanto i suoi interventi erano sempre limitali nel tempo e il trattamento non durava più di qualche mese.

Harry Stack Sullivan (1892-1949) fu il primo grande psichiatra americano. Aveva una profonda conoscenza dei processi inconsci, ma riteneva che non vi fossero strutture inconsce. Basò la sua teoria sui rapporti interpersonali.
Reputava che il comportamento umano fosse motivato dallo sforzo di raggiungere la soddisfazione e da altri conflitti estenuanti per ottenere la sicurezza, che gli individui si potessero mettere in relazione gli uni con gli altri in modo positivo o negativo e che potessero apprendere a confrontarsi in maniera più soddisfacente.
Per alcuni versi fu il precursore di molte terapie comportamentali a breve termine.


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NEUROPSICHIATRIA INFANTILE - Child Neuropsychiatry

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SONNO E SOGNI (Sleep and Dreams)

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martedì 19 giugno 2018

REUMATISMI - Rheumatism or rheumatic disorder



REUMATISMI

Con il termine reumatismi si indicano tutte le affezioni dell'apparato muscolare e scheletrico di origine diversa, che vengono definite, appunto, reumatiche. I disturbi possono essere acuti o cronici e provocare processi degenerativi della parte colpita e alterazioni del metabolismo. Le cause della malattia possono essere differenti, ma i sintomi sono simili: tutte le malattie reumatiche si manifestano con dolori articolari e muscolari acuti, variamente
diffusi e persistenti e, a volte, limitazione più o meno accentuata nei movimenti.
A seconda dei casi possono presentarsi anche disturbi come gonfiori, febbre, rigidità delle articolazioni oppure inappetenza.
I metodi naturali sono d'aiuto per lenire i processi infiammatori, attenuare il dolore e mantenere le articolazioni elastiche. Sono molto indicati come supporto di farmaci specifici nella cura delle malattie reumatiche.

CHE FARE? - Molte forme reumatiche non possono essere risolte. In questi casi è ancora più importante che vi dedichiate con attenzione e impegno alla cura di voi stessi. Fate molto movimento e non riducete i vostri contatti sociali, in modo da evitare l'insorgere di stati depressivi che porterebbero solamente all'aumento della sensazione di dolore.

PREVENZIONE - L'intensità delle malattie reumatiche dipende dallo stile di vita del paziente. Cercate di mantenere un peso in armonia con la vostra altezza e di mangiare molta frutta e verdura cruda. Inoltre, vi è un legame stretto tra disturbi reumatici e stato d'animo: per questo motivo è importante, per esempio, cercare di risolvere situazioni difficili presenti nella vostra vita, anche avvalendosi dell'aiuto di un buon terapeuta.

LA GINNASTICA MANTIENE SANI - Per mantenere sani ed elastici i muscoli è d'aiuto svolgere quotidianamente e con regolarità degli esercizi ginnici. Prima di eseguirli è necessario riscaldare muscoli e articolazioni con appositi movimenti. 
Attenzione: in caso di malattie reumatiche allo stadio acuto evitate questo tipo di esercizi e massaggi. In alternativa potete fare ginnastica passiva i cui movimenti non gravano sulle articolazioni.




RIMEDI OMEOPATICI

Assumete il rimedio più indicato per i vostri disturbi:
Acidum benzoicum D3 in caso di dolori acuti e cronici delle articolazioni e se il dolore è localizzato.
Bryonia D4 in caso si senta dolore anche solo facendo piccoli movimenti e per articolazioni deboli e rigide.
Thuja occidentalis D4 in caso di dolori cronici, lancinanti e bruciore delle articolazioni; se i dolori compaiono all'improvviso con sensazione di atrofia articolare.


TERMOTERAPIA

APPLICAZIONI CON IL FREDDO - In caso di reumatismi acuti accompagnati da infiammazioni sono molto utili abluzioni fredde, getti d'acqua fredda o impacchi. Queste applicazioni, infatti,sono in grado di lenire l'infiammazione e attenuare il dolore. 
Se desiderate, potete porre sulle parti interessate dei panni, all'interno dei quali avrete posto cubetti di ghiaccio.

APPLICAZIONI CON IL CALORE - In caso di forme croniche di reumatismi possono essere d'aiuto delle applicazioni regolari con il colore. Il calore stimola l'irrorazione sanguigna e il metabolismo e favorisce l'espulsione delle tossine.
Per aumentare l' effetto dell'applicazione potete aggiungere estratti di fango, fiori di fieno oppure preparati a base di pino.




TISANE OFFICINALI

DECOTTO DI TARASSACO -  Il tarassaco è un ottimo rimedio per eliminare le tossine e stimolare la funzionalità epatica e renale.
Versate 1-2 cucchiaini di pianta sminuzzata su 1/4 di litro d'acqua fredda,fate bollire per 1 minuto, lasciate riposare per 20 minuti, poi filtrate. Bevete 1 tazza di decotto 2-3 volte al giorno.
Per ottenere dei risultati efficaci e godere dei benefici è necessario seguire una cura di almeno 4 settimane.


VITAMINA E CONTRO LE INFIAMMAZIONI

La vitamina E è un rimedio molto efficace contro le infiammazioni a carico dell'apparato motorio ed è ottima in caso di reumatismi acuti. Essa è in grado, infatti, di "catturare" i radicali liberi e le molecole d'ossigeno implicate nei processi infiammatori. Questa vitamina è contenuta soprattutto nell'olio di germe  di grano, nell'olio di semi di girasole, nei germogli di grano, nelle noci e nella verdura.


CONSIGLIO UTILE

I dolori reumatici possono essere attenuati con la terapia neurale: un terapeuta esperto inietterà sostanze narcotiche nella zona dell'articolazione dolente.




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lunedì 18 giugno 2018

PUNTURE D'INSETTO (Insect bites)



PUNTURE D'INSETTO

Insetti come zanzare, tafani, api, vespe e calabroni pungono gli animali dal sangue caldo o per nutrirsi con il loro sangue o per difendersi. Così facendo iniettano nei tessuti sostanze irritanti (veri e propri veleni) che causano dolore, prurito, rossori e gonfiori.
Normalmente questi disturbi scompaiono dopo breve tempo; tuttavia, alcune persone a ogni nuova puntura hanno una reazione allergica sempre più esagerata, che a volte arriva sino allo shock anafilattico.
Ciò avviene perché il loro sistema immunitario è diventato ipersensibile al veleno degli insetti e in questi casi bisogna rivolgersi subito al medico. 
Alcuni insetti possono trasmettere malattie: la zanzara anofele è portatrice del plasmodio della malaria, le zecche di un parassita che nell'uomo può causare la meningite.

CHE FARE? - Compresse rinfrescanti a base di erbe calmano il prurito e allo stesso tempo leniscono il dolore; per ridurre il pericola d'infezione potete usare tisane e tinture. A scopo preventivo, per allontanare insetti fastidiosi potete fare un uso topico di oli essenziali, quali l'essenza di geranio, in vendita in farmacia.

PRONTO SOCCORSO PER PUNTURE D'API -  Quando punge, l'ape lascia nella carne il pungiglione che deve essere asportato. Una volta rimosso, la vescichetta contenente il veleno non va toccata, per evitare che esso penetri maggiormente nei tessuti e aumentino sia il dolore sia il gonfiore.
Per ridurre il dolore fate un impacco freddo o ponete un cubetto di ghiaccio sulla puntura.

ATTENUARE IL DOLORE - Dopo una puntura d'insetto si alleviano dolore e prurito ponendo sulla parte interessata delle fettine sottili di cipolla, cetriolo, mela o patata.
Altrettanto efficace è massaggiare la parte dolente con foglie di piantaggine.

ALLONTANARE API E VESPE - Quando vi si avvicinano api o vespe evitate movimenti bruschi. Se per caso l'insetto si è già posato sul vostro corpo, allontanatelo con attenzione.

PREVENIRE LE PUNTURE D'INSETTO - Per proteggersi da fastidiose punture d'insetto si consiglia di applicare sulla pelle una miscela di oli essenziali di citronella, eucalipto e prezzemolo. Non utilizzate profumi o cosmetici dall'odore intenso che potrebbero attirare insetti; nei luoghi infestati, indossate vestiti a maniche lunghe e pantaloni. Assumete per un lungo periodo le vitamine B1 e B6.




RIMEDI NATURALI

Dopo una puntura d'insetto possono insorgere, oltre alle reazioni locali, altri sintomi come orticaria, prurito in tutto il corpo, asfissia, tachicardia oppure vomito. Ecco qualche consiglio da seguire in attesa dell'arrivo del medico:

* Punture vicino alla bocca e alla gola possono essere molto pericolose, poiché il gonfiore può impedire il respiro. Fate succhiare a chi è stato punto un cubetto di ghiaccio per ridurre il gonfiore. In aggiunto sono utili dei gargarismi con acqua salata (2 cucchiai di sale in un bicchiere d'acqua) e impacchi di ghiaccio intorno alla gola. Il freddo evita al veleno di diffondersi in tutto il corpo.
Mettete 3 gocce del pronto soccorso di Bach (una miscela di fiori) sulla lingua.
Ai bambini date 1 goccia in mezzo bicchiere d'acqua da bere a sorsi. Se volete si possono frizionare gli incavi delle braccia con 1 goccia ciascuno.
 Contro le punture d'insetto sono efficaci impacchi con l'aceto e con l'argilla.




RIMEDI OMEOPATICI

 Hypericum C30 è efficace se dopo la puntura insorgono forti dolori.
 * Ledum C6 o C30 va assunto 3 volte al giorno per ridurre il rischio di infezione, fino a quando il gonfiore non diminuisce.È indicato soprattutto per punture di vespa e calabrone.
In farmacia potete acquistare la tintura di Ledum utile per impacchi.
 * Apis C6 o C30 riduce i gonfiori causati da punture di api o vespe.


PRIMO SOCCORSO

Se si è allergici al veleno degli insetti sussiste il pericolo di uno shock anafilattico: la pressione sanguigna scende rapidamente, si formano gonfiori su tutto il corpo, insorgono crampi e si rischia il collasso. In questo caso bisogna chiamare subito il medico o l'ambulanza.
Nell'attesa il paziente deve rimanere disteso, con le gambe sollevate.
Chi sa di essere allergico al veleno degli insetti dovrebbe portare sempre con sé del cortisone in fiale da assumere per bocca.


IMPACCHI CONTRO IL DOLORE

Per lenire il dolore dopo una puntura d'insetto applicate sulla zona interessata tintura d'iperico, d'arnica o di calendula e ricoprite con una garza.
Potete utilizzare le stesse erbe per fare degli impacchi.


CONSIGLIO UTILE

Per proteggervi dalle api non vestitevi con abiti molto colorati. Gli insetti infatti vengono attratti solo dagli odori, ma anche dai colori intensi.


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NUMMULARIA, contro dissenteria e tosse - (Lysimachia nummularia, against dysentery and cough)



NUMMULARIA
Lysimachia nummularia

Gli erbari medioevali riportano la nummularia come erba officinale efficace nella cura delle lesioni. Per questo motivo in alcuni paesi viene comunemente chiamata "erba delle ferite", La medicina popolare la utilizza in caso di dissenteria e tosse.

BOTANICA - La nummularia è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Primulacee che può raggiungere un'altezza di 20-60 cm. I suoi frutti sono prostrati a terra e recano foglie opposte e ovali; i fiori sono solitari, di colore giallo-oro e larghi circa 1 cm.

HABITAT - La nummularia cresce spontanea in quasi tutta Europa. Si trova, in genere, lungo i corsi d'acqua, nei prati paludosi, nei fossi con torrenti, così come nei boschi umidi e nei cespugli, ma è coltivata anche nei terreni asciutti.

PARTI UTILI - Per scopo terapeutico si utilizza l'intera pianta, comprese le radici, raccolta al momento della fioritura. Successivamente viene essiccata in luogo asciutto e aerato.

COMPOSIZIONE -  La nummularia contiene tannini, dall'effetto astringente, saponine e un alto quantitativo di acido silicico. Inoltre in essa sono presenti flavonoidi, come rutoside e iperoside, in legame con degli zuccheri.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE - La medicina popolare utilizza la nummularia sia per uso interno sia per uso esterno. Grazie ai tannini in essa contenuti la pianta viene prescritta in caso di dissenteria. Se assunta per un periodo di tempo prolungato si rivela efficace contro la gotta e i reumatismi. 
Impacchi effettuati con una parte di tisana di nummularia e una di fiori di camomilla accelerano il processo di guarigione di eczemi e di ferite infette e umide. Inoltre, l'infuso di nummularia è un ottimo rimedio da utilizzare per gargarismi in caso di infiammazione della cavità orale e, per uso interno, contro la tosse.




APPLICAZIONI

INFUSO - Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 20 grammi di foglie di nummularia essiccata, lasciate riposare per 5 minuti, poi filtrate. In caso di tosse bevetene 1 tazza addolcita con miele, 2-3 volte al giorno. 
Per aumentare l'azione terapeutica della pianta unite delle foglie di malva in rapporto 1:2.
Se soffrite di disturbi gastrointestinali non addolcite l'infuso.

TISANA PER GARGARISMI - La tisana tiepida di nummularia, non zuccherata, è molto efficace per gargarismi in caso di infiammazioni della cavità orale, da effettuare più volte al giorno.

IMPACCHI - Imbevete un telo di lino o una garza con la tisana tiepida e poneteli sulle ferite che stentano a guarire.

PREPARATI IN COMMERCIO - In caso di eczemi, in commercio potete trovare estratti alcolici di dulcamara e nummularia, sotto forma di gocce, gel o pomata.


CONSIGLIO UTILE

La nummularia viene raccolta nel periodo della fioritura, quando è particolarmente ricca di sostanze dalle proprietà curative.




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sabato 16 giugno 2018

EMORROIDI (Hemorrhoids)



EMORROIDI

Con questo termine vengono indicate le dilatazioni permanenti, o varici, delle vene della regione ano-rettale. Si differenziano in emorroidi interne ed esterne.
La causa principale risiede nella debolezza dei tessuti connettivi associata a un'alimentazione povera di fibre, a un'attività prevalentemente sedentaria e a una scarsa attività fisica.
Stipsi, con conseguente sforzo nell'evacuazione, malattie epatiche così come tossine alimentari ne favoriscono l'insorgenza, in quanto la pressione venosa viene aumentata. Spesso ne soffrono le donne, in gravidanza e subito dopo il parto. 
Le emorroidi possono provocare emorragie e dolori durante l'evacuazione, così come pruriti e bruciori. Una trombosi nelle vene anali può portare a complicazioni. 
Nello stadio iniziale possono essere curate con successo con metodi e terapie naturali. Nei casi gravi è possibile intervenire con mezzi chirurgici.

CHE FARE? - All'inizio della patologia, la riduzione del peso corporeo e la regolazione intestinale aiutano a guarire i disturbi. Una sufficiente attività fisica aiuta a mantenere attivo l'intestino. Inoltre, sono utili rimedi dall'effetto tonificante delle vene e stimolanti per il riflusso sanguigno, come lavaggi freddi o bagni con l'aggiunta di piante officinali. Evitate i cibi pesanti e poveri di fibre. Se compare sangue nelle feci o all'altezza del'ano, consultate il medico.

CORRETTA ALIMENTAZIONE -  Feci dure,  stipsi e sovrappeso sono un indice di cattiva alimentazione. Prediligete alimenti ricchi di fibre, come cereali integrali, insalate, verdura e frutta. Evitate soprattutto i cibi piccanti o troppo speziati. Bevete almeno 2-3 litri d'acqua o tisane ogni giorno.

TERAPIA DEL MOVIMENTO -  Con un esercizio continuativo e regolare, come il nuoto, potete stimolare il ritorno sanguigno e prevenire ristagni venosi, pertanto anche le emorroidi. In caso compaiano, tuttavia, praticate movimento o sport con cautela, evitando la bicicletta o l'equitazione.

TRATTAMENTI IDRICI - I semicupi tiepidi e i lavaggi freddi a base di erbe con estratti fitoterapici leniscono i dolori e il prurito fastidioso. Inoltre, disinfiammano, disinfettano e restringono i vasi. Come coadiuvanti ai trattamenti idrici, le pomate curative a base di erbe possono essere utili.

IMPORTANZA DELL'IGIENE - Per prevenire le infiammazioni praticate, dopo ogni evacuazione, una profonda igiene anale.
Usate carta igienica morbida o umida. Quest'ultima ha il vantaggio di pulire e allo stesso tempo di rinfrescare.




RIMEDI CASALINGHI

LAVAGGI FREDDI - La corteccia di quercia aumenta il potere vasocostrittore dell'acqua fredda. Versate 500 grammi di corteccia di quercia in 2 litri d'acqua e cuocete fino a far evaporare metà del liquido, Quindi filtrate e usate per i lavaggi, diluendo 2 cucchiai di decotto raffreddato in 1 litro d'acqua fredda.

POMATE E OLI -  Per lenire i dolori sono adatte le pomate a base di coclearia, ippocastano, amamelide e rusco (in farmacia). Allo stesso scopo potete usare una miscela preparata con 10 gocce di essenza di tea tree, 5 gocce di essenza di camomilla e 5 di essenza di lavanda disciolte in 50 ml di olio per il corpo. Trattate le emorroidi più volte al giorno.

SEMICUPI - Aggiungete 5-10 gocce di estratto di camomilla o 8-10 gocce di essenza di tea tree nell'acqua tiepida e bagnatevi per circa 10 minuti. Infine asciugate la regione anale tamponandola.

IMPACCHI UMIDI -  Gli impacchi imbevuti di tisana d camomilla o tintura di arnica (2 cucchiaini in 1 litro d'acqua) esercitano una rapida azione disinfiammante.


RIMEDI OMEOPATICI

* Hamamelis D4-D6 contro pruriti e dolori durante l'evacuazione.  Assumetene 5-7 globuli per 5-7 volte al giorno.
Sulphur D6 contro i pruriti e i bruciori notturni. Assumetene 7 globuli al mattino e 7 alla sera.
* Aesculus D6 in caso di stipsi e dolori pungenti all'ano. Assumetene 5 globuli 3 volte al giorno,
Nux vomica D6 contro le emorroidi con forti pruriti. Assumetene 5 globuli 3 volte al giorno,
* Capsicum D6 in caso di emorroidi frequenti, con bruciori e ano con ferite. Assumetene 5 globuli ogni ora fino a miglioramento.


REGOLARE LA DIGESTIONE

Lo stipsi aggrava i disturbi, in quanto la forte pressione durante l'evacuazione causa lo scoppio o la fuoriuscita delle emorroidi. I lassativi naturali, come datteri freschi, rabarbaro, prugne e fichi, a integrazione della dieta normale,  possono costituire un rapido aiuto senza portare a dolorose controindicazioni.


CONSIGLIO UTILE

In caso di emorroidi esterne e sanguinanti sono d'aiuto gli estratti di amamelide o peonia. Versate alcune gocce della relativa lozione in acqua gelata e imbevete più volte al giorno le compresse da applicare in loco.




ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE
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